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	<title>food &#8211; Cristina Cocco</title>
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	<title>food &#8211; Cristina Cocco</title>
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		<title>Viaggio nel gusto con Cristina Cocco tra i sapori della Toscana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2025 07:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[Viaggio nel gusto con Cristina Cocco in Toscana tra i sapori di una tradizione culinaria meravigliosa.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un mare incantevole che abbraccia l&#8217;entroterra selvaggio e una cucina tra le più rinomate di tutto il Paese: potremmo descrivere così la <strong>Toscana,</strong> la regione di questo appuntamento della rubrica <strong>&#8220;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&#8221;</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La pappa al pomodoro, un piatto tipicamente toscano</strong></h2>



<p>Il primo piatto che vi propongo oggi è la <strong>pappa al pomodoro,</strong> piatto tipico della tradizione popolare toscana poi diffusosi in tutt&#8217;Italia. Era diffusissimo tra i contadini che, non potendosi permettere la carne, arricchivano la <strong><a href="https://www.cristinacocco.it/pomodoro-proprieta-e-benefici/" data-type="post" data-id="5056">passata di pomodoro</a> </strong>con dei <strong>pezzi di pane raffermo.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti (per 4 persone)</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>750 gr di pomodori ben maturi</li>



<li>350 gr di pane raffermo</li>



<li>qb aglio</li>



<li>250 gr di olio extra vergine di oliva</li>



<li>basilico</li>



<li>peperoncino</li>



<li>sale</li>



<li>pepe</li>



<li>1 litro di brodo vegetale</li>
</ul>



<p>Sbucciamo i pomodori e tagliamoli a pezzettoni in maniera molto grossolana. In una padella facciamo scaldare un filo d&#8217;olio e mettiamoci uno spicchio d&#8217;aglio intero schiacciato: quando sarà dorato aggiungiamo i pomodori. Saliamo, pepiamo e copriamo con un coperchio.</p>



<p>Mentre la salsa si cuoce tagliamo il pane raffermo in piccoli cubetti e prepariamo il brodo vegetale utilizzando cipolla, carota e <a href="https://www.cristinacocco.it/sedano-proprieta-e-benefici/" data-type="post" data-id="4598">sedano.</a></p>



<p>Quando la salsa di pomodoro sarà quasi cotta, uniamo il brodo, il peperoncino (quanto piace a voi, se qualcuno non lo gradisce allora vi consiglio di aggiungerlo nel piatto e non nella padella) e i pezzi di pomodoro, poi mescoliamo bene e schiacciamo leggermente il tutto. </p>



<p>Facciamo cuocere per cinque minuti poi facciamo intiepidire a temperatura ambiente così il pane assorbirà il brodo. Impiattiamo, mettiamo un paio di foglie di basilico a porzione e serviamo!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Lo spezzatino cotto nel vino, un secondi di gusto</strong></h2>



<p>Come secondo piatto vi propongo una ricetta tipica di <strong>Impruneta</strong>, un paesino alle porte di <strong>Firenze,</strong> una sorta di <strong>spezzatino cotto nel vino</strong>. Vediamo come si cucina!</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti (per 4 persone)</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>1.4 kg di cappello da prete</li>



<li>500 gr di vino rosso (la ricetta tradizionale prevede l&#8217;uso del Chianti)</li>



<li>10 grani di pepe nero</li>



<li>aglio</li>



<li>olio extravergine d&#8217;oliva</li>
</ul>



<p>Tagliamo la <a href="https://www.cristinacocco.it/le-numerose-proprieta-e-i-benefici-del-consumo-di-carne/" target="_blank" data-type="post" data-id="5111" rel="noreferrer noopener">carne</a> in pezzettoni da circa 3&#215;4 cm, poi mettiamo in un tegame (se l&#8217;avete usate quello in ghisa) con il fondo precedentemente oliato. Aggiungiamo anche 4 <a href="https://www.cristinacocco.it/aglio-proprieta-benefici/" target="_blank" data-type="post" data-id="4584" rel="noreferrer noopener sponsored">spicchi d&#8217;aglio</a> privati della pelle.</p>



<p>In una classica garza mettiamo i nostri grani di pepe e chiudiamola con dello spago, poi immergiamo il sacchettino nel tegame.</p>



<p>Rosoliamo a fiamma vivace per una decina di minuti poi abbassiamo la fiamma e aggiungiamo il vino. Copriamo con il coperchio e lasciamo cuocere per 2 ore girando ogni tanto. Saliamo e continuiamo la cottura per altre 2 ore senza coperchio. Quando il sugo si sarà ritirato abbastanza, serviamo!</p>



<p>Esiste anche anche una più moderna variante denominata peposo alla viareggina che realizzata con zampetto di vitella o di maiale e grani di pepe estratti dal salame.</p>



<p>Ottimo servito con della polenta, anche il purè va benissimo: contaminandosi con il sughetto di Chianti assumerà un sapore buonissimo!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>l dolce toscano: i cantucci</strong></h2>



<p>Concludiamo il nostro tour gastronomico della Toscana con i <strong>cantucci,</strong> i famosissimi <strong>biscotti secchi alle mandorle</strong> ottenuti tagliando a fette il filoncino di impasto ancora caldo. </p>



<p>Fanno parte dei più tipici dessert della tradizione culinaria toscana, soprattutto accoppiati al <strong>vin santo.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-cantucci-1024x576.jpeg" alt="i cantucci!" class="wp-image-5609" title="Viaggio nel gusto con Cristina Cocco tra i sapori della Toscana 1" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-cantucci-1024x576.jpeg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-cantucci-300x169.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-cantucci-768x432.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-cantucci-1536x864.jpeg 1536w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-cantucci-696x392.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-cantucci-1392x783.jpeg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-cantucci-1068x601.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-cantucci-1320x743.jpeg 1320w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-cantucci.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Viaggio nel gusto con Cristina Cocco: i cantucci </figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti (per circa 40 pezzi)</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>280 gr di farina 00</li>



<li>150 gr di zucchero semolato</li>



<li>130 gr di mandorle con la pelle</li>



<li>2 uova</li>



<li>buccia grattugiata di 1 arancia</li>



<li>buccia grattugiata di 1 limone</li>



<li>vaniglia</li>



<li>1 cucchiaino di lievito per dolci</li>



<li>1 pizzico di sale</li>
</ul>



<p>In una grossa ciotola mettiamo uova, zucchero, bucce grattugiate degli agrumi, sale e vaniglia, successivamente mescoliamo energicamente con una forchetta per amalgamare gli elementi. Aggiungete quindi la farina e il lievito per dolci, poi impastiamo il tutto. Aggiungiamo le mandorle e uniamole al resto.</p>



<p>Trasferiamoci su un piano di lavoro infarinato e dividiamo a metà il nostro impasto, poi con le mani realizziamo due filoncini.</p>



<p>Inforniamo in forno preriscaldato a 180° e facciamo cuocere per circa 18 minuti, fino a quando i filoncini si saranno gonfiati, poi togliamo dal forno e con un coltello tagliamo a fette spesse circa 2 cm.</p>



<p>Capovolgiamo le fette e rinforniamo per circa 5 minuti, il tempo di colorirsi un po&#8217;. Giriamo sull&#8217;altro lato le fette e ripetiamo la procedura. Quando avremo passato tutti i lati togliamo dal forno e lasciamo intiepidire, poi serviamo da soli o (meglio ancora, ve lo consiglio), con del vin santo!</p>



<p>Tradizionali in Toscana, i vin santi sono spesso ottenuti da vitigni a bacca bianca come <strong>Trebbiano</strong> e <strong>Malvasia</strong>, anche se il <strong>Sangiovese</strong> può essere utilizzato per produrre uno stile rosato noto come &#8220;Occhio di Pernice&#8221;. I vini possono anche essere descritti come <strong>passiti </strong>poiché spesso vengono prodotti appassendo l&#8217;uva appena raccolta su stuoie di paglia in una zona calda e ventilata della casa.</p>



<p>Anche quest&#8217;appuntamento di &#8220;<em><strong>Viaggio nel gusto in Toscana con Cristina Cocco</strong>&#8220;</em> volge al termine e ci prepariamo per una nuova tappa &#8230; dove andremo? Per non perdere tutte le novità e scoprire le mie ricette seguitemi anche su <strong><a href="https://www.instagram.com/cristinacoccofoodblogger/" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored">@Cristina Cocco Food Blogger </a></strong></p>
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		<title>Viaggio nel gusto con Cristina Cocco attraverso i sapori dell&#8217;Umbria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 06:44:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
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					<description><![CDATA[Viaggio nel gusto con Cristina Cocco prosegue e giunge in Umbria con tante ricette eccezionali da provare. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La rubrica <strong>Viaggio nel gusto con Cristina Cocco,</strong> fa tappa in <strong>Umbria</strong>. Si tratta di una regione dalle tradizioni secolari, tramandate di generazione in generazione, ha un <strong>territorio molto ridotto,</strong> ma si possono distinguere nettamente <strong>due zone </strong>sia dal punto di vista <strong>culturale,</strong> sia da quello <strong>gastronomico.</strong> </p>



<p>La parte settentrionale è quella della provincia di <strong>Perugia</strong>, che insieme a <strong>Norcia, </strong>è molto importante dal punto di vista gastronomico. La parte meridionale è quella di <strong>Terni</strong> che comprende anche <strong>Orvieto</strong> con i vigneti. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1280" height="960" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/02/Orvieto-1.jpg" alt="Orvieto 1" class="wp-image-8208" title="Viaggio nel gusto con Cristina Cocco attraverso i sapori dell&#039;Umbria 2" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/02/Orvieto-1.jpg 1280w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/02/Orvieto-1-300x225.jpg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/02/Orvieto-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/02/Orvieto-1-768x576.jpg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/02/Orvieto-1-80x60.jpg 80w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/02/Orvieto-1-160x120.jpg 160w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/02/Orvieto-1-150x113.jpg 150w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/02/Orvieto-1-696x522.jpg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/02/Orvieto-1-1068x801.jpg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/02/Orvieto-1-265x198.jpg 265w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption class="wp-element-caption">Orvieto</figcaption></figure>



<p>La cucina di questa regione è molto semplice e ricca di tradizione, con elementi della terra, come i <strong>salumi, </strong>il <strong>pane</strong>, l&#8217;<strong>olio</strong> e il <strong>vino,</strong> con un mix di sapori indimenticabili. Ecco alcune ricette davvero saporite. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un primo decisamente tradizionale: Gnocchi al castrato</strong></h2>



<p>Una ricetta davvero tradizionale e molto buona è quella degli <strong>gnocchi al castrato,</strong> per iniziare con gusto un menù davvero speciale che rispecchi la <strong>tradizione umbra</strong>.  </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti (per 4 persone)</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>600 gr di gnocchetti di patate</li>



<li>400 gr di castrato di agnello</li>



<li>1 cipolla</li>



<li>100 ml di vino rosso da cucina</li>



<li>250 gr di pomodori pelati</li>



<li>4 cucchiai di olio EVO</li>



<li>rosmarino</li>



<li>peperoncino</li>



<li>sale</li>
</ul>



<p>Iniziamo tagliando a pezzetti il nostro castrato, poi facciamolo rosolare a fiamma vivace con olio e cipolla. Quando inizierà a dorarsi bagnamo con il vino rosso e facciamo evaporare la parte alcolica.</p>



<p>Tagliamo grossolanamente il pomodoro e mettiamolo in padella, con l&#8217;aiuto del mestolo schiacciamolo così da fargli sprigionare tutti i suoi succhi. Saliamo, mettiamo un pizzico di peperoncino, chiudiamo con del rosmarino e mettiamo il coperchio. Facciamo cuocere per un&#8217;oretta versando un cucchiaio di acqua calda qualora dovesse essercene bisogno.</p>



<p>A fine cottura mettiamo a bollire una pentola d&#8217;acqua e gettiamo gli gnocchi, poi scoliamoli e tuffiamoli nel nostro ragù. Facciamo saltare per un paio di minuti e serviamo!</p>



<p>Il castrato di agnello del centro Italia è un prodotto di nicchia tipico della pastorizia dell&#8217;Italia centrale. Si ottiene da agnelli dell&#8217;età massima di un anno, ai quali è stata precocemente praticata la castrazione. Tali soggetti forniscono una carcassa di peso superiore a 20 kg, con una copertura di grasso variabile da scarso ad abbondante. </p>



<p>Questa<strong> <a href="https://www.cristinacocco.it/le-numerose-proprieta-e-i-benefici-del-consumo-di-carne/" data-type="post" data-id="5111" rel="sponsored">carne</a></strong> è resa più tenera e saporita anche grazie alla frollatura (minimo 5 giorni), durante la quale avviene una serie di reazioni positive nella struttura muscolare.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un secondo piatto molto particolare: fagiano in salmì</strong></h2>



<p>Il<strong> fagiano in salmì</strong>&nbsp;si può gustare al meglio se accompagnato dalla polenta, si tratta di un secondo che può diventare un piatto unico. Quella del <strong>salmì </strong>è una preparazione che si utilizza normalmente per la cacciagione, per le carni nere. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fagiano-in-salmi-1024x576.jpeg" alt="fagiano in salmì" class="wp-image-5615" title="Viaggio nel gusto con Cristina Cocco attraverso i sapori dell&#039;Umbria 3" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fagiano-in-salmi-1024x576.jpeg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fagiano-in-salmi-300x169.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fagiano-in-salmi-768x432.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fagiano-in-salmi-1536x864.jpeg 1536w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fagiano-in-salmi-696x392.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fagiano-in-salmi-1392x783.jpeg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fagiano-in-salmi-1068x601.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fagiano-in-salmi-1320x743.jpeg 1320w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fagiano-in-salmi.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Viaggio nel gusto in Umbria con Cristina Cocco: fagiano in salmì</figcaption></figure>



<p>Si fa macerare con il <strong>vino rosso </strong>e gli <strong>aromi</strong>, ma anche con verdure, come: le <a href="https://www.cristinacocco.it/carote-proprieta-e-benefici/"><strong>carote</strong>,</a> il <strong>sedano</strong>, <strong>aglio</strong> e <strong>cipolla.</strong> La <strong>macerazione della carne </strong>avviene <strong>dalle 12 alle 24 ore</strong>, per cui sarebbe meglio iniziare la preparazione il giorno prima di servirlo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti (per 4 persone)</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>1 fagiano</li>



<li>1 lt di vino rosso</li>



<li>1 cipolla</li>



<li>1 costa di sedano</li>



<li>2 carote</li>



<li>1 spicchio di aglio</li>



<li>1 cannella in stecca</li>



<li>8 chiodi di garofano</li>



<li>1 rametto di rosmarino</li>



<li>3 foglie di salvia</li>



<li>1 rametto di timo</li>



<li>2 foglie di alloro</li>



<li>olio EVO</li>



<li>sale</li>
</ul>



<p>Spenniamo completamente il fagiano, poi passiamolo sulla fiamma del fornello per eliminare anche il piumaggio più corto. Tagliamo la carne in pezzi e disponiamolo in una capiente terrina a cui aggiungeremo sedano, carote e cipolle, rosmarino, timo e salvia. Copriamo il tutto con il vino, mettiamo il coperchio e facciamo marinare in frigorifero per 12-24 ore.</p>



<p>Scaldiamo un tegame con un filo d&#8217;olio, mettiamoci la carne leggermente sgocciolata e facciamo rosolare a fuoco vivace per qualche minuto: quando la carne sarà dorata mettiamoci anche le verdure e gli odori e abbassiamo la fiamma. Mettiamo il coperchio e cuociamo per circa 3 ore versando il vino quando necessario, così la carne non si attaccherà al fondo della padella e risulterà bella tenera.</p>



<p>Una volta che la carne sarà cotta togliamola dal fuoco e frulliamo le verdure fino ad ottenere una consistenza omogenea. Serviamo la carne sul letto di verdure passate e gustiamo!</p>



<p>La carne di fagiano in generale, si presta benissimo per essere servita con alimenti boschivi, come i funghi, la frutta secca, bacche, frutti di bosco, castagne e molto altro ancora.</p>



<p>Anche le erbe aromatiche, si sposano alla perfezione, donando alla carne, un profumo delicato, infatti consigliamo oltre al classico pepe nero, rosmarino ed anche chiodi di garofano, l&#8217;aggiunta di alloro, salvia, e bacche di ginepro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il dolce umbro più tipico? Il torciglione Umbro</strong></h2>



<p>Come sapete sono golosissima, i dolci mi piacciono molto e per questa tappa in Umbria ho deciso di realizzare il <strong>torciglione umbro</strong>! </p>



<p>Questo dolce è tipico del periodo di carnevale ma potete tranquillamente prepararlo in tutte le stagioni. Sarà divertentissimo decorare il vostro torciglione: date sfogo alla vostra creatività!</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>500 gr di farina di mandorle</li>



<li>250 gr di zucchero a velo</li>



<li>2 uova</li>



<li>2 cucchiai di brandy o rum</li>



<li>80 gr di farina 00</li>



<li>scorza di 1 limone</li>



<li>mandorle</li>



<li>pinoli</li>



<li>uva passa </li>



<li>codette colorate per decorare</li>
</ul>



<p>Apriamo le uova e dividiamo gli albumi dai tuorli. Montiamo i bianchi a neve ben ferma successivamente sbattiamo i rossi assieme allo zucchero a velo, alla scorza di limone e al rum. Misceliamo la farina di mandorle insieme alla farina 00 e uniamola ai tuorli montati, poi mescolate bene con una paletta per amalgamare il tutto. Aggiungiamo gradualmente gli albumi e impastiamo bene il tutto mescolando con una spatola.</p>



<p>Rivestiamo una teglia con della carta forno e disponiamo sopra il nostro impasto. Con le mani diamogli una forma affusolata e formiamo una spirale. Decoriamo il torciglione con mandorle, pinoli, uva passa e codette colorate. La tradizione vuole che si decori per realizzare un serpente ma liberate la fantasia e fate come più vi piace!</p>



<p>Cuociamo in forno preriscaldato a 160° e cuociamo il dolce per 40 minuti, sin quando la superficie non diventa ben dorata. Una volta cotto lasciamolo raffreddar e serviamo con una spolverata di zucchero a velo!</p>



<p>Il nostro viaggio gastronomico con l&#8217;appuntamento fisso <strong><em>Viaggio nel gusto con Cristina Cocco </em></strong>in <strong>Umbria</strong> termina qui, ma non temete, ci saranno altre tappe! Per essere sempre informati e saperne di più, seguitemi sul mio profilo <strong><a href="https://www.instagram.com/cristinacoccofoodblogger/" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored">@Cristina Cocco Food Blogger.</a></strong> </p>
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		<title>&#8220;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&#8221; alla scoperta dei sapori dell&#8217;Emilia Romagna</title>
		<link>https://www.cristinacocco.it/viaggio-nel-gusto-in-emilia-romagna/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jan 2025 23:35:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Terminato il nostro tour gastronomico in Liguria, eccoci in Emilia Romagna  per il consueto appuntamento della rubrica "Viaggio nel gusto con Cristina Cocco." ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Terminato il nostro tour gastronomico in <strong>Liguria</strong>, eccoci in <strong>Emilia Romagna</strong>  per il consueto appuntamento della rubrica &#8220;<strong><em>Viaggio nel gusto con Cristina Cocco.&#8221; </em></strong></p>



<p>Questa serie vi sta appassionando tantissimo, ne sono davvero contenta e vi ringrazio sempre per il vostro sostegno!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tortellini bolognesi, un grande classico emiliano </strong></h2>



<p>I<strong> <a href="https://www.cristinacocco.it/menu-natale-piatti-tipici-italiani-nord-sud/" data-type="post" data-id="610">tortellini</a> </strong>sono piccoli scrigni di pasta che contengono un grande gusto, sono creati con una tecnica molto precisa e le loro dimensioni vanno dai <strong>2,5 ai 4 cm.</strong> La quantità di ripieno del composto è perfettamente bilanciata e solitamente si tratta di <strong>lombo di maiale</strong>, <strong>mortadella</strong>, <strong>prosciutto </strong>e <strong>Parmigiano Reggiano</strong>: una vera delizia. </p>



<p>Ecco la mia ricetta: </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="571" height="1024" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tortellini-Cristina-Cocco-571x1024.jpeg" alt="Tortellini Cristina Cocco" class="wp-image-8161" style="width:782px;height:auto" title="&quot;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&quot; alla scoperta dei sapori dell&#039;Emilia Romagna 4" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tortellini-Cristina-Cocco-571x1024.jpeg 571w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tortellini-Cristina-Cocco-167x300.jpeg 167w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tortellini-Cristina-Cocco-768x1377.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tortellini-Cristina-Cocco-150x269.jpeg 150w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tortellini-Cristina-Cocco-300x538.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tortellini-Cristina-Cocco-696x1248.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tortellini-Cristina-Cocco.jpeg 810w" sizes="auto, (max-width: 571px) 100vw, 571px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Tortellini bolognesi</strong></figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti (4 persone)</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>500 gr di farina</li>



<li>8 uova</li>



<li>300 gr di lombo di maiale</li>



<li>300 gr di prosciutto crudo</li>



<li>300 gr di mortadella</li>



<li>450 gr di Parmigiano Reggiano</li>



<li>noce moscata q.b. </li>



<li>burro q.b.</li>
</ul>



<p>Facciamo sciogliere una noce di burro in un tegame, poi mettiamoci dentro il lombo di maiale, saliamo e pepiamo. Facciamo cuocere per circa 20 minuti a fuoco vivace poi togliamo dal fuoco e facciamo intiepidire. Tritiamo il <a href="https://www.cristinacocco.it/le-numerose-proprieta-e-i-benefici-del-consumo-di-carne/" target="_blank" data-type="post" data-id="5111" rel="noreferrer noopener sponsored">lombo,</a> il prosciutto e la mortadella molto finemente, poi rompiamo cinque uova in una grossa terrina. Uniamo la carne alle uova, aggiungiamo il parmigiano e impastiamo con le mani fino ad amalgamare il tutto.</p>



<p>In un&#8217;altra ciotola mettiamo la farina, facciamo la fontanella in mezzo e tuffiamoci i 3 tuorli, la noce moscata e un pizzico di sale. Impastiamo con le mani e aggiungiamo piano piano l&#8217;acqua se necessario. Copriamo con la pellicola e lasciamo riposare in frigorifero, poi togliamola e stendiamola con il mattarello su un piano infarinato.</p>



<p>Tagliamo la pasta in quadratini di lato di circa 3 cm, farciamola con il nostro ripieno, poi pieghiamo a metà a triangolo e attorcigliamo attorno al dito per dare la classica forma da tortellino. Se volete potete utilizzare il <strong>brodo</strong> già pronto o il <strong>dado</strong>, se invece preferite farlo voi vi consiglio di utilizzare un cappone ruspante e qualche pezzo di manzo oltre alle classiche verdure, sarà buonissimo! Tuffiamo i nostri tortellini nel brodo, facciamo cuocere e serviamo ben caldi!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I valigini reggiani</strong>,<strong> il viaggio nel gusto prosegue con sapore</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-1024x576.jpeg" alt="I valigini reggiani" class="wp-image-5606" title="&quot;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&quot; alla scoperta dei sapori dell&#039;Emilia Romagna 5" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-1024x576.jpeg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-300x169.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-768x432.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-1536x864.jpeg 1536w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-696x392.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-1392x783.jpeg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-1068x601.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-1320x743.jpeg 1320w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Viaggio nel gusto con Cristina Cocco: valigini reggiani</figcaption></figure>



<p>Per chi non li conoscesse,  i <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Involtino" target="_blank" rel="noreferrer noopener">valigini reggiani</a></strong> sono degli <strong>involtini di vitello </strong>squisiti, saranno una ricetta che sono certa che piacerà tantissimo anche ai più piccoli, bisogna solo provarli! Ecco la ricetta che vi propongo:</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti (4 persone)</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>500 gr fesa di vitello</li>



<li>60 gr mortadella</li>



<li>80 gr parmigiano Reggiano DOP</li>



<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>



<li>1 ciuffo di prezzemolo</li>



<li>80 gr burro</li>



<li>200 ml passata di pomodoro</li>



<li>80 gr pangrattato</li>



<li>brodo di carne q.b.</li>



<li>sale q.b.</li>
</ul>



<p>Frulliamo la mortadella, l&#8217;uovo, il parmigiano grattugiato, l&#8217;<a href="https://www.cristinacocco.it/aglio-proprieta-benefici/" target="_blank" data-type="post" data-id="4584" rel="noreferrer noopener sponsored">aglio </a>e il prezzemolo. Tritiamo il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo: se necessario aggiungiamo un filo d&#8217;olio. Mettiamo in una ciotola e aggiungiamo il pangrattato, poi mescoliamo con un cucchiaio.</p>



<p>Prendiamo le fettine di carne, battiamole con il batticarne senza però farle sottilissime altrimenti in cottura si romperanno. Versiamoci sopra il ripieno e arrotoliamole come i classici involtimi, poi chiudiamo con degli stuzzicadenti per evitare che si aprano in padella.</p>



<p>Facciamo sciogliere del burro in padella e appassiamo un pochino di cipolla, successivamente rosoliamo la nostra carne per un paio di minuti a fuoco vivace. Aggiungiamo la passata, saliamo e pepiamo, poi abbassiamo la fiamma e mettiamo il coperchio. Dopo una ventina di minuti i nostri valigini reggiano dovrebbero essere pronti! Il mio consiglio è di servirli con un delle<strong> <a href="https://www.cristinacocco.it/pane-supereroe-del-benessere-proprieta-e-ricette/" target="_blank" data-type="post" data-id="4949" rel="noreferrer noopener sponsored">fette di pane</a></strong> belle dorate!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il bostrengo, un dolce irresistibile</strong></h2>



<p>Per chiudere in bellezza questa tappa del nostro tour <strong>&#8220;Viaggio nel gusto in Emilia Romagna&#8221;</strong>, ecco a voi il la ricetta per preparare un ottimo <strong>bostrengo</strong>! </p>



<p>Questo dolce è un <strong>prodotto da forno tradizionale</strong> diffuso in alcune aree collinari e montane della Romagna: <strong>Valle del Savio,</strong> <strong>Valle del Rubicone</strong>, <strong>Montefeltro.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>300 gr di farina tipo 00</li>



<li>300 gr di farina di mais</li>



<li>300 gr di fichi secchi</li>



<li>150 gr di riso Arborio</li>



<li>100 gr di uvetta</li>



<li>100 gr di noci</li>



<li>100 gr di zucchero</li>



<li>1 bicchiere di latte intero</li>



<li>100 gr di pane raffermo</li>



<li>100 gr di scorza d&#8217;arancia</li>



<li>1 <a href="https://www.cristinacocco.it/cosa-fare-a-ponte-di-legno-botteghe-e-locali-dove-trovare-il-meglio-della-val-camonica/" data-type="post" data-id="789">mela Golden Delicious</a></li>



<li>40 gr di burro</li>



<li>zucchero a velo q.b.</li>
</ul>



<p>Facciamo scaldare un po&#8217; d&#8217;acqua e, prima che arrivi a bollore, togliamola dal fuoco. Mettiamola in una terrina con il pane raffermo e facciamolo ammorbidire, poi sminuzziamolo con le mani. Tritiamo grossolanamente le noci con un coltello, sbucciamo la mela e tagliamola a dadini, successivamente grattugiamo l&#8217;arancia per ricavarne circa 100 gr di scorza. Intanto facciamo cuocere il riso.</p>



<p>In una terrina poniamo il burro e lo zucchero, lavoriamo con un cucchiaio per amalgamare, poi aggiungiamo le due farine e il riso ormai cotto. Mescoliamo bene e lasciamo riposare l&#8217;impasto per circa <strong>10 minuti </strong>fuori dal frigorifero.</p>



<p>Con l&#8217;aiuto di una spatola disponiamo il nostro bostrengo sulla teglia del forno e inforniamo a <strong>180° per circa un&#8217;ora. </strong>Controlliamo la cottura con uno stuzzicadenti e, se sarà pronto, sforniamo e lasciamo intiepidire. Spolveriamo con lo zucchero a velo, tagliamo in quadrotti e serviamo ancora tiepido!</p>



<p>Il nostro <strong>&#8220;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&#8221; </strong>per assaporare le migliori ricette dell&#8217;<strong>Emilia Romagna </strong>finisce qui, ma ancora altre tappe ci attendono. Per non perdere tutte le novità, seguitemi sul mio profilo <strong><a href="https://www.instagram.com/cristinacoccofoodblogger/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">@Cristina Cocco Food Blogger</a></strong>! </p>
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		<title>L&#8217;Hostaria La Corte di Bacco: Dove la Tradizione Incontra l’Eleganza in Val Camonica</title>
		<link>https://www.cristinacocco.it/hostaria-corte-di-bacco-tradizione-e-eleganza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jan 2025 23:27:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio nel gusto]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[Hostaria La Corte di Bacco Edolo]]></category>
		<category><![CDATA[piatti Goumet]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[val camonica]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel cuore di Edolo, incastonata tra le affascinanti montagne della Val Camonica, si trova l’Hostaria La Corte di Bacco, un luogo dove storia, passione e tradizione culinaria si fondono per offrire un’esperienza gastronomica indimenticabile. Gestita con dedizione da Marco Di Dedda e sua moglie Daniela, questa hostaria rappresenta una tappa obbligata per chi desidera scoprire [&#8230;]]]></description>
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<p>Nel cuore di Edolo, incastonata tra le affascinanti montagne della Val Camonica, si trova l’Hostaria La Corte di Bacco, un luogo dove storia, passione e tradizione culinaria si fondono per offrire un’esperienza gastronomica indimenticabile. Gestita con dedizione da Marco Di Dedda e sua moglie Daniela,  questa hostaria rappresenta una tappa obbligata per chi desidera scoprire i sapori autentici della valle.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/cucina-gourmet-768x1024.jpeg" alt="cucina gourmet" class="wp-image-8137" style="width:782px;height:auto" title="L&#039;Hostaria La Corte di Bacco: Dove la Tradizione Incontra l’Eleganza in Val Camonica 6" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/cucina-gourmet-768x1024.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/cucina-gourmet-225x300.jpeg 225w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/cucina-gourmet-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/cucina-gourmet-150x200.jpeg 150w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/cucina-gourmet-300x400.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/cucina-gourmet-696x928.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/cucina-gourmet-1392x1856.jpeg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/cucina-gourmet-1068x1424.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/cucina-gourmet.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption">Cucina Gourmet</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un Viaggio nella Storia</h2>



<p>L’edificio che ospita La Corte di Bacco vanta una storia affascinante: dal 1876, per circa un secolo, ha accolto una delle più antiche case vinicole della <a href="https://www.cristinacocco.it/cosa-fare-in-val-camonica-vacanza-in-natura/" data-type="link" data-id="https://www.cristinacocco.it/cosa-fare-in-val-camonica-vacanza-in-natura/">Val Camonica</a>. Nel 2007, una sapiente ristrutturazione ha riportato alla luce l’antico splendore della cantina, preservando elementi originali come le vecchie botti, ora trasformate in piccoli locali di servizio e mescita. Le pareti in pietra e legno e la veranda esterna contribuiscono a creare un ambiente caldo e accogliente, dove ogni dettaglio racconta una storia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Filosofia della Cucina</h2>



<p>Ogni piatto è pensato per offrire un equilibrio perfetto tra innovazione e tradizione, con un’attenzione particolare all’impiattamento e all’armonia dei sapori.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="876" height="584" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Marco-e-Daniela-Chef-Hostaria-La-Corte-di-Bacco.jpg" alt="Marco e Daniela Chef Hostaria La Corte di Bacco" class="wp-image-8144" title="L&#039;Hostaria La Corte di Bacco: Dove la Tradizione Incontra l’Eleganza in Val Camonica 7" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Marco-e-Daniela-Chef-Hostaria-La-Corte-di-Bacco.jpg 876w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Marco-e-Daniela-Chef-Hostaria-La-Corte-di-Bacco-300x200.jpg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Marco-e-Daniela-Chef-Hostaria-La-Corte-di-Bacco-768x512.jpg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Marco-e-Daniela-Chef-Hostaria-La-Corte-di-Bacco-150x100.jpg 150w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Marco-e-Daniela-Chef-Hostaria-La-Corte-di-Bacco-696x464.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 876px) 100vw, 876px" /></figure>



<p>La cucina de La Corte di Bacco è un omaggio alla tradizione camuna, rivisitata con creatività e rispetto. Marco Di Dedda e Daniela, entrambi chef e proprietari, propongono piatti che celebrano i prodotti locali, esaltandone i sapori attraverso preparazioni curate e presentazioni raffinate. </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tradizione-in-tavola-768x1024.jpeg" alt="Tradizione in tavola" class="wp-image-8138" style="width:782px;height:auto" title="L&#039;Hostaria La Corte di Bacco: Dove la Tradizione Incontra l’Eleganza in Val Camonica 8" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tradizione-in-tavola-768x1024.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tradizione-in-tavola-225x300.jpeg 225w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tradizione-in-tavola-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tradizione-in-tavola-150x200.jpeg 150w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tradizione-in-tavola-300x400.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tradizione-in-tavola-696x928.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tradizione-in-tavola-1392x1856.jpeg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tradizione-in-tavola-1068x1424.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tradizione-in-tavola.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption">Tradizione in Tavola</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Tra le specialità da non perdere:</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Culatello camuno con crostoni di segale: </h3>



<p>un antipasto che unisce la delicatezza del culatello alla rusticità del pane di segale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gnocchetti di ricotta ed erbette in crema di Silter e anelli di cipolla: </h3>



<p>un primo piatto che combina la morbidezza degli gnocchi con la sapidità del formaggio Silter, tipico della valle.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Umido di guancetta di vitello con gallinacci e patate al rosmarino: </h3>



<p>un secondo piatto che sposa la tenerezza della carne con l’aromaticità dei funghi e delle erbe locali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’Atmosfera Unica della Cantina</h2>



<p>Entrando a La Corte di Bacco, si viene accolti da un’atmosfera che <a href="https://hostariacortedibacco.it/?fbclid=PAZXh0bgNhZW0CMTEAAaYPgEUnT5Jd1adqlYZUFG17wITuoBdk8qIa_9YHQmMPDcsciQb316Nbl0k_aem_BnE4sFvx8XqgqcGmOo1MiA" data-type="link" data-id="https://hostariacortedibacco.it/?fbclid=PAZXh0bgNhZW0CMTEAAaYPgEUnT5Jd1adqlYZUFG17wITuoBdk8qIa_9YHQmMPDcsciQb316Nbl0k_aem_BnE4sFvx8XqgqcGmOo1MiA" target="_blank" rel="noopener">riflette l’anima storica del luogo</a>. Le vecchie botti, sapientemente recuperate, creano angoli suggestivi, mentre la pietra e il legno alle pareti raccontano storie di un tempo passato. La veranda esterna offre uno spazio tranquillo dove poter gustare i piatti immersi in un contesto unico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="675" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Hostaria-La-Corte-di-Bacco-Edolo-1024x675.jpg" alt="Hostaria La Corte di Bacco Edolo" class="wp-image-8140" title="L&#039;Hostaria La Corte di Bacco: Dove la Tradizione Incontra l’Eleganza in Val Camonica 9" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Hostaria-La-Corte-di-Bacco-Edolo-1024x675.jpg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Hostaria-La-Corte-di-Bacco-Edolo-300x198.jpg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Hostaria-La-Corte-di-Bacco-Edolo-768x506.jpg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Hostaria-La-Corte-di-Bacco-Edolo-150x99.jpg 150w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Hostaria-La-Corte-di-Bacco-Edolo-696x458.jpg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Hostaria-La-Corte-di-Bacco-Edolo-1068x704.jpg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Hostaria-La-Corte-di-Bacco-Edolo.jpg 1178w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Hostaria La Corte di Bacco &#8211; Edolo &#8211; Val Camonica (BS)</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L’Accoglienza di Marco e Daniela</h2>



<p>La vera anima de La Corte di Bacco risiede nell’accoglienza calorosa dei proprietari, Marco e Daniela. La loro passione per la ristorazione si riflette non solo nella qualità dei piatti, ma anche nell’attenzione riservata a ogni ospite. La loro dedizione ha trasformato l’hostaria in un punto di riferimento per chi cerca un’esperienza culinaria autentica in Val Camonica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">5 Buoni Motivi per Scegliere Hostaria La Corte di Bacco</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="906" height="1024" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Hostaria-Corte-di-Bacco-1-906x1024.jpeg" alt="Hostaria Corte di Bacco 1" class="wp-image-8139" title="L&#039;Hostaria La Corte di Bacco: Dove la Tradizione Incontra l’Eleganza in Val Camonica 10" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Hostaria-Corte-di-Bacco-1-906x1024.jpeg 906w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Hostaria-Corte-di-Bacco-1-265x300.jpeg 265w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Hostaria-Corte-di-Bacco-1-768x869.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Hostaria-Corte-di-Bacco-1-1358x1536.jpeg 1358w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Hostaria-Corte-di-Bacco-1-150x170.jpeg 150w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Hostaria-Corte-di-Bacco-1-300x339.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Hostaria-Corte-di-Bacco-1-696x787.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Hostaria-Corte-di-Bacco-1-1392x1574.jpeg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Hostaria-Corte-di-Bacco-1-1068x1208.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Hostaria-Corte-di-Bacco-1.jpeg 1811w" sizes="auto, (max-width: 906px) 100vw, 906px" /><figcaption class="wp-element-caption">Hostaria La Corte di Bacco &#8211; Val Camonica (BS)</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Un Tuffo nella Storia Enogastronomica </h3>



<p>La Corte di Bacco sorge in una cantina storica del 1876. Ogni angolo racconta un passato ricco di tradizione vinicola, dalle botti antiche alle pareti in pietra. Cenare qui significa immergersi in un viaggio nel tempo, con il calore della cultura camuna che avvolge ogni ospite.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cucina Locale Rivisitata con Creatività </h3>



<p>La cucina di Marco Di Dedda è una celebrazione dei sapori camuni. Ingredienti di stagione e prodotti del territorio, come il formaggio Silter, si uniscono in piatti che combinano tradizione e modernità. Ogni portata è un’esplosione di sapori unici e presentazioni raffinate che appagano tutti i sensi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Accoglienza da Famiglia </h3>



<p>Marco e Daniela non sono solo ristoratori: sono custodi di un’esperienza umana. Ogni cliente viene accolto come un ospite speciale. La loro passione per la cucina e l’ospitalità si riflette nella cura di ogni dettaglio, creando un legame che rende l’esperienza indimenticabile.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ambiente Suggestivo e Romantico</h3>



<p>La location è un vero gioiello: dall’atmosfera calda della sala interna alla veranda che offre una vista incantevole sulle montagne. Perfetto per cene romantiche, pranzi in famiglia o per celebrare momenti speciali. Ogni dettaglio architettonico parla di eleganza e autenticità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un Riferimento per i Veri Amanti della Cucina</h3>



<p>Hostaria La Corte di Bacco non è un semplice ristorante: è una destinazione per chi ama il cibo di qualità, preparato con passione. È il luogo ideale per chi vuole scoprire sapori nuovi senza tradire le radici della tradizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una sosta all’Hostaria La Corte di Bacco</h2>



<p>Se state programmando una visita in Val Camonica, una sosta all’Hostaria La Corte di Bacco è d’obbligo. </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Val-Camonica-Edolo-768x1024.jpeg" alt="Val Camonica Edolo" class="wp-image-8141" style="width:782px;height:auto" title="L&#039;Hostaria La Corte di Bacco: Dove la Tradizione Incontra l’Eleganza in Val Camonica 11" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Val-Camonica-Edolo-768x1024.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Val-Camonica-Edolo-225x300.jpeg 225w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Val-Camonica-Edolo-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Val-Camonica-Edolo-150x200.jpeg 150w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Val-Camonica-Edolo-300x400.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Val-Camonica-Edolo-696x928.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Val-Camonica-Edolo-1068x1424.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Val-Camonica-Edolo.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption">Val Camonica</figcaption></figure>



<p>Qui, la storia si intreccia con la passione culinaria, offrendo un viaggio tra sapori autentici e atmosfere suggestive. Lasciatevi conquistare dalla magia di questo luogo e dalla maestria di Marco e Daniela, che sapranno regalarvi un’esperienza gastronomica indimenticabile.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.instagram.com/reel/DE8ed1cskvF/?utm_source=ig_web_copy_link&amp;igsh=MzRlODBiNWFlZA==" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="1001" height="756" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Cristina-Cocco-presso-Hostaria-La-Corte-di-Bacco.jpg" alt="Cristina Cocco presso Hostaria La Corte di Bacco" class="wp-image-8149" title="L&#039;Hostaria La Corte di Bacco: Dove la Tradizione Incontra l’Eleganza in Val Camonica 12" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Cristina-Cocco-presso-Hostaria-La-Corte-di-Bacco.jpg 1001w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Cristina-Cocco-presso-Hostaria-La-Corte-di-Bacco-300x227.jpg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Cristina-Cocco-presso-Hostaria-La-Corte-di-Bacco-768x580.jpg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Cristina-Cocco-presso-Hostaria-La-Corte-di-Bacco-80x60.jpg 80w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Cristina-Cocco-presso-Hostaria-La-Corte-di-Bacco-160x120.jpg 160w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Cristina-Cocco-presso-Hostaria-La-Corte-di-Bacco-150x113.jpg 150w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Cristina-Cocco-presso-Hostaria-La-Corte-di-Bacco-696x526.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 1001px) 100vw, 1001px" /></a></figure>



<p>L’Hostaria La Corte di Bacco è più di un ristorante: è un viaggio sensoriale tra storia, tradizione e innovazione. Regalati un’esperienza unica nel cuore della Val Camonica: <a href="https://hostariacortedibacco.it/contattaci.php" data-type="link" data-id="https://hostariacortedibacco.it/contattaci.php" target="_blank" rel="noopener">prenota</a> oggi stesso e lasciati conquistare dai sapori raffinati e dall’atmosfera magica che solo Marco e Daniela possono offrire.</p>
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		<title>&#8220;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&#8221; tra i sapori del Veneto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jan 2025 20:33:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio nel gusto]]></category>
		<category><![CDATA[cucinare]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
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		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[In questo nuovo appuntamento della rubrica "Viaggio nel gusto con Cristina Cocco" vi proporrò un menù della cucina tradizionale del Veneto.]]></description>
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<p>In questo nuovo appuntamento della rubrica <strong>&#8220;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&#8221;</strong> vi proporrò un <strong>menù della cucina tradizionale</strong> del <strong>Veneto</strong>.</p>



<p>Si tratta della quarta regione per popolazione d&#8217;Italia, dopo <strong>Lombardia</strong>, <strong>Lazio </strong>e <strong>Campania</strong>, confina a nord con l&#8217;<strong>Austria</strong>, a nord-ovest con il <strong>Trentino-Alto Adige,</strong> a sud con l&#8217;<strong>Emilia-Romagna</strong>, a sud-ovest con la Lombardia, a est con il <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> e a sud-est con il <strong>mare Adriatico.</strong> Il capoluogo del Veneto, come ben saprete, è <a href="https://www.cristinacocco.it/venezia-a-piedi-in-due-giorni-cosa-vedere/" data-type="post" data-id="2077"><strong>Venezia</strong>:</a> una delle città più belle e romantiche di tutta Europa!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gnocchi di malga, un primo piatto tipicamente veneto</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="492" height="469" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Gnocchi-di-Malga.jpg" alt="Gnocchi di Malga" class="wp-image-8127" style="width:782px;height:auto" title="&quot;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&quot; tra i sapori del Veneto 13" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Gnocchi-di-Malga.jpg 492w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Gnocchi-di-Malga-300x286.jpg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Gnocchi-di-Malga-150x143.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 492px) 100vw, 492px" /><figcaption class="wp-element-caption">Gnocchi di Malga Font: <a href="https://www.cookist.it/gnocchi-di-malga/" data-type="link" data-id="https://www.cookist.it/gnocchi-di-malga/" target="_blank" rel="noopener">Cookist</a></figcaption></figure>



<p>Il nostro menù si apre con i popolarissimi <strong>gnocchi di malga</strong>, tipici delle <strong>Prealpi venete</strong>, diffusi in tutta la regione.</p>



<p><strong>Ingredienti (per 4 porzioni)</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>450 ml di acqua</li>



<li>500 gr di farina di tipo 00</li>



<li>5 gr di sale fino</li>



<li>75 gr di Monte Veronese Stravecchio</li>



<li>75 gr di Grana Padano</li>



<li>150 gr di burro</li>



<li>salvia q.b.</li>
</ul>



<p>Facciamo bollire metà della quantità d&#8217;acqua prevista, nel frattempo setacciamo la farina in una ciotola e saliamola. Quando l&#8217;acqua inizierà a bollire uniamola con l&#8217;altra metà a temperatura ambiente, successivamente amalgamiamola piano piano alla farina senza mai smettere di mescolare. Lavoriamo l&#8217;impasto per qualche minuto con una paletta.</p>



<p>Portiamo a ebollizione una pentola d&#8217;acqua salata. Quando arriverà a 100 gradi aiutiamoci con un cucchiaio e porzioniamo l&#8217;impasto e immergiamolo nell&#8217;acqua. Una volta finito l&#8217;impasto facciamo <strong>cuocere </strong>per circa <strong>15 minuti.</strong></p>



<p>Intanto prepariamo il condimento: in una padella facciamo sciogliere il burro, poi uniamo le foglie di salvia lavate e facciamo andare a fuoco vivace fino a quando la salvia non inizierà ad essere croccante, poi spegniamo il fuoco. Grattugiamo il Monte stravecchio e il Grana e mescoliamoli, poi disponiamo il mix di formaggi sul fondo del piatto da portata. </p>



<p>Adagiamoci sopra i nostri gnocchi e ultimiamo con il burro e la salvia. Regaliamo un&#8217;altra spolverata del <strong>mix di formaggi </strong>e serviamo ben caldi!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La ricetta del fegato alla veneziana, un piatto povero e tradizionale</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-1024x576.jpeg" alt="fegato alla veneziana" class="wp-image-5599" title="&quot;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&quot; tra i sapori del Veneto 14" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-1024x576.jpeg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-300x169.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-768x432.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-1536x864.jpeg 1536w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-696x392.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-1392x783.jpeg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-1068x601.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-1320x743.jpeg 1320w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>fegato alla veneziana</strong></figcaption></figure>



<p>Continuando questo viaggio nel gusto e nella tradizione, un piatto che ha origini molto antiche è il <strong>fegato alla veneziana,</strong> un secondo di carne molto gustoso. </p>



<p>Le <a href="https://www.cristinacocco.it/porro-proprieta-e-benefici/" data-type="post" data-id="4623" rel="sponsored">cipolle</a> che sono molto dolci rendono il gusto forte del fegato gradevole anche per chi non ama questa pietanza. </p>



<p><strong>Ingredienti (per 4 persone)</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>500 gr di fegato di vitello o maiale</li>



<li>300 gr di cipolle</li>



<li>vino bianco q.b.</li>



<li>1 noce di burro</li>



<li>olio di oliva q.b.</li>



<li>sale q.b.</li>



<li>pepe q.b.</li>
</ul>



<p>Per prima cosa facciamo sciogliere il burro in una padella antiaderente, poi facciamo appassire le cipolle nella stessa padella. Quando saranno dorate, sfumiamo con un giro di vino bianco da cucina. Aggiungiamo le fettine di fegato e facciamo rosolare per qualche minuto girandole una sola volta. Abbassiamo la fiamma e facciamo cuocere con il coperchio per circa 12 minuti, poi serviamo.</p>



<p>Generalmente viene servito come piatto unico data l&#8217;elevata quantità di cipolle, se però volete un accompagnamento vi consiglio di preparare una polenta di mais bianco o giallo: si sposerà a meraviglia con le fettine di fegato!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La fritola, il dessert per chiudere il menù</strong></h2>



<p>Impossibile concludere un pasto basato sulla cucina veneta senza proporre come dessert la <strong>fritola</strong>! </p>



<p>Le fritole veneziane tradizionali, preparate con una pastella di farina, uova, latte e zucchero, uvetta sultanina, pinoli, vengono fritte e servite con una spolverata di zucchero semolato. </p>



<p>Le tipiche fritole veneziane hanno una dimensione che non supera i 4 cm di diametro e sono vuote, quelle ripiene sono, invece, simili ai Krapfen, e si trovano in molte differenti varietà, l&#8217;interno può essere con diversi tipi di creme, marmellate o cioccolata.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>200 gr di farina 00</li>



<li>40 gr di zucchero</li>



<li>16 gr di zucchero a velo</li>



<li>12 gr di lievito di birra</li>



<li>40 gr di uvetta</li>



<li>40 gr di canditi</li>



<li>rum q.b.</li>



<li>olio di semi di girasole q.b.</li>
</ul>



<p>In una ciotola capiente facciamo sciogliere il lievito e lo zucchero in acqua tiepida. Aggiungiamo un goccino di rum e la farina. Lavoriamo prima con una paletta, poi con le mani fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Quando sarà pronto, formiamo una palla e poniamola in una ciotola infarinata. Copriamo con un panno e lasciamo lievitare fino a quando sarà raddoppiato il volume. Uniamo i pinoli e l&#8217;uvetta, poi formiamo delle palline con le mani.</p>



<p>Facciamo scaldare l&#8217;olio per friggere e tuffiamoci dentro le nostre palline: quando saranno dorate togliamole. Adagiamole su della carta assorbente per togliere l&#8217;olio in eccesso poi impiattiamo spolverando con dello zucchero a velo.</p>



<p>Dopo aver gustato le bontà del Veneto piatto dopo piatto il nostro viaggio nel gusto in questa regione termina qui. Siete pronti per la prossima avventura? Intanto seguite tutte le novità e ricette speciali sul mio profilo <strong><a href="https://www.instagram.com/cristinacoccofoodblogger/" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored">@Cristina Food Blogger</a></strong>!</p>
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		<title>&#8220;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&#8221; e le buonissime ricette della Liguria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jan 2025 12:26:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio nel gusto]]></category>
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					<description><![CDATA[Viaggio nel gusto con Cristina Cocco ci porta in Liguria una terra bellissima con ricette davvero deliziose, tutte da gustare!
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Continua il nostro appuntamento con la rubrica <strong><em>&#8220;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&#8221;</em></strong> in questa nuova tappa di questo viaggio del gusto ci fermiamo in  Liguria! La sua costa mediterranea è nota come <strong>Riviera ligure. </strong></p>



<p>Pensando a questa regione non si può fare a meno di approdare nelle <strong><a href="https://www.cristinacocco.it/cosa-vedere-nel-golfo-del-tigullio-rapallo-e-portofino/" data-type="post" data-id="491">Cinque Terre</a></strong>, in particolare le eleganti mete di <strong>Portofino</strong> e <strong>Santa Margherita Ligure</strong> che si trovano sulla costa orientale o <strong>Riviera di Levante.</strong> </p>



<p>La costa occidentale, la <strong>Riviera di Ponente</strong>, ospita <strong><a href="https://www.cristinacocco.it/arriva-il-festival-di-sanremo-2022-i-personaggi-e-tutte-le-indicazioni-su-come-partecipare-alla-kermesse/" data-type="post" data-id="3050">Sanremo, </a></strong>una località antica con un casinò di inizio &#8216;900, conosciuta come la &#8220;città dei fiori&#8221; e dell&#8217;amatissimo omonimo festival canoro che ogni anno ci regala nuove emozioni, ma anche la cucina di questa regione è davvero degna di nota. Assaporiamo il gusto della Liguria con le sue <strong>ricette più buone</strong>! </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le trofie al pesto: un primo che sa di Liguria</strong></h2>



<p>Impossibile come <strong>primo piatto </strong>non proporre le <strong>trofie al pesto</strong>, una ricetta estiva, ma che personalmente, amo mangiare in ogni stagione perché è semplicemente irresistibile. </p>



<p>La ricetta che propongo è quella classica, ma è possibile fare delle variazioni, aggiungendo del <strong>tonno sott&#8217;olio</strong> o dei <strong>pomodorini</strong> per arricchirne il sapore. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>350 gr di trofie fresche</li>



<li>30 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato</li>



<li>20 gr pecorino sardo grattugiato</li>



<li>12 gr pinoli</li>



<li>20 foglie di basilico </li>



<li>aglio q.b.</li>



<li>olio extravergine di oliva q.b.</li>



<li>sale grosso q.b.</li>
</ul>



<p>Per prima cosa laviamo bene le foglie di basilico sotto acqua corrente fresca, si ripongono nel mortaio e si inizia a pestarle. Aggiungiamo i pinoli, uno spicchio d&#8217;aglio fatto a fettine sottili e qualche granello di sale grosso, si riduce in poltiglia il tutto.</p>



<p>Uniamo i formaggi tenendone da parte un po&#8217; e mescoliamo, quando saranno amalgamati al resto versiamo circa 40 gr di olio e continuiamo a mescolare per legare i nostri ingredienti.</p>



<p>Portiamo a bollore una pentola d&#8217;acqua calda salata e tuffiamoci le trofie, poi preleviamo un cucchiaio di acqua di cottura e mettiamola nel mortaio per diluire.</p>



<p>Scoliamo la pasta e mettiamola in una ciotola capiente e condiamo con il pesto. Impiattiamo, diamo una spolverata del formaggio che abbiamo tenuto da parte e serviamo!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La cima genovese: un secondo piatto gustosissimo</strong></h2>



<p>Un secondo piatto italiano <strong><a href="https://www.cristinacocco.it/ricetta-della-capponadda-ligure-da-pietanza-marinara-a-piatto-rinomato-della-cucina-regionale-genovese/" data-type="post" data-id="1903">tipico della cucina ligure</a></strong>, sostanzialmente si tratta di un <a href="https://www.cristinacocco.it/le-numerose-proprieta-e-i-benefici-del-consumo-di-carne/" target="_blank" data-type="post" data-id="5111" rel="noreferrer noopener"><strong>pezzo di carne </strong></a>di pancia di vitello tagliato in modo da formarvi una tasca e farcito di numerosi ingredienti. Una volta preparata viene chiusa, cucendola a mano per evitare che la farcitura esca.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti per 6 persone</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>1 pancia di vitello (facciamocela preparare già dal macellaio formato sacca, cucita ai lati)</li>



<li>5 uova</li>



<li>400 gr di carne di vitello tritata</li>



<li>100 gr di piselli</li>



<li>50 gr di pinoli</li>



<li>200 gr di Grana Padano</li>



<li>1 carota</li>



<li>1 zucchina</li>



<li>noce moscata q.b.</li>



<li>sale q.b.</li>
</ul>



<p>Si taglia a cubetti la <strong><a href="https://www.cristinacocco.it/zucchina-benefici-e-proprieta/" data-type="post" data-id="4966">zucchina</a> </strong>e la <strong>carota, </strong>poi mettiamole in una ciotola capiente con la <strong>carne tritata,</strong> i piselli, le uova precedentemente sbattute, il parmigiano, un pizzico di sale e uno di noce moscata.</p>



<p>Amalgamiamo il tutto con le mani per distribuire bene tutti gli ingredienti, poi prendiamo la sacca di vitello e farciamola con il nostro ripieno facendo molta attenzione a distribuirlo bene così da evitare di avere parti con troppo ripieno e parti senza. Chiudiamo bene con dello spago.</p>



<p>Facciamo scaldare una pentola d&#8217;acqua e tuffiamoci la nostra cima. Lasciamo cuocere per due ore, poi togliamola dalla pentola. Avvolgiamola in della carta forno e poniamole sopra un peso così assumerà la classica forma ovale, tipica della cima genovese.</p>



<p>Quando si sarà raffreddata potremo tagliarla e gustarla con la nostra famiglia o i nostri amici! Ottima con la lattuga, nei mesi più freddi si sposa benissimo anche con un bel purè di patate.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I canestrelli per chiudere il viaggio nel gusto ligure</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-canestrelli-liguri-1024x576.jpeg" alt="I canestrelli liguri" class="wp-image-5602" title="&quot;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&quot; e le buonissime ricette della Liguria 15" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-canestrelli-liguri-1024x576.jpeg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-canestrelli-liguri-300x169.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-canestrelli-liguri-768x432.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-canestrelli-liguri-1536x864.jpeg 1536w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-canestrelli-liguri-696x392.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-canestrelli-liguri-1392x783.jpeg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-canestrelli-liguri-1068x601.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-canestrelli-liguri-1320x743.jpeg 1320w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-canestrelli-liguri.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">I canestrelli liguri</figcaption></figure>



<p>L&#8217;etimologia dei canestrelli è incerta. Alcuni fanno derivare il nome dal termine <em>canestro,</em> cioè un cesto di paglia o vimini dove si ponevano a freddare dopo la cottura e dove si tenevano per offrirli. </p>



<p>Altri ritengono che sia da mettere in relazione con il <strong>disegno dello stampo a pinza</strong> in cui venivano cotti: in lingua piemontese <em>canesterlè</em>, significa ingraticolare con canne. Tipici di numerose zone dell&#8217;Italia, i <strong>canestrelli</strong> sono particolarmente diffusi in <strong>Piemonte</strong> e, appunto, in <strong>Liguria.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti per circa 25 pezzi</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>100 gr di farina</li>



<li>100 gr di fecola di patate</li>



<li>2 uova</li>



<li>130 gr di burro</li>



<li>60 gr di zucchero semolato</li>



<li>Buccia di 1 limone grattugiato</li>



<li>Vaniglia (1 bustina oppure 1 cucchiaio di estratto)</li>



<li>1 pizzico di sale</li>



<li>Zucchero a velo per guarnire</li>
</ul>



<p>Partiamo dalle uova: facciamole bollire per circa 6 minuti, poi ricaviamone il tuorlo che dovrebbe essere ormai sodo. Se non siete sicure di riuscire al primo tentativo, mettete a bollire 3 uova invece che 2, così ne avrete 1 di scorta.</p>



<p>In una ciotola capiente mettiamo il burro, lo zucchero, la vaniglia, il sale e la buccia grattugiata di limone. Montiamo il tutto per un paio di minuti fino a quando non otterremo un composto spumoso. Sbricioliamo i tuorli ormai tiepidi nell&#8217;impasto e amalgamiamoli al resto. Frulliamo il tutto.</p>



<p>Aggiungiamo farina e fecola, poi lavoriamo con le mani per ottenere un impasto omogeneo. Avvolgiamolo nella pellicola e lasciamolo raffreddare in frigorifero per circa due ore.</p>



<p>Una volta raffreddato, infariniamo il piano di lavoro e stendiamo la pasta allo spessore di 5–6 mm. Con lo stampino ricaviamo i canestrelli e disponiamoli sulla carta forno disposta su una teglia.</p>



<p>Riscaldiamo il forno a 180° e, quando avrà raggiunto la temperatura, inforniamo i nostri biscotti per una decina di minuti, poi sforniamo e spolveriamo con lo zucchero a velo. Lasciamo intiepidire e serviamo!</p>



<p>Ottimi come accompagnamento al the caldo, ai più golosi consiglio di spalmarci sopra un po&#8217; di crema di nocciola, saranno squisiti!</p>



<p>Il viaggio tra i sapori della Liguria è terminato &#8230; quale sarà la prossima meta? La scopriremo presto! Non perdete tutte le novità e le mie ricette sul mio profilo<strong> <a href="https://www.instagram.com/cristinacoccofoodblogger/" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored">@Cristina Cocco Food Blogger. </a></strong></p>
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		<title>Viaggio nel gusto con Cristina Cocco in Piemonte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2025 09:19:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio nel gusto]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[cucinare]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio nel gusto]]></category>
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					<description><![CDATA[La rubrica Viaggio nel gusto con Cristina Cocco prosegue in Piemonte, con piatti deliziosi. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Siamo giunti al quarto appuntamento con la rubrica <strong>&#8220;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco</strong>&#8220;: oggi andremo in <strong><a href="https://www.cristinacocco.it/tag/piemonte/" data-type="post_tag" data-id="1396">Piemonte</a></strong>!</p>



<p>Situato ai piedi delle Alpi e confinante con <strong>Francia</strong> e <strong>Svizzera</strong>, conosciuto soprattutto per per la cucina raffinata e per i vini, come il <strong>Barolo.</strong> Il capoluogo, <strong>Torino, </strong>è una città ricca di storia, ospita la celebre <strong>Mole Antonelliana</strong>, il <strong>Museo Egizio </strong>, il <strong>Museo dell&#8217;Automobile</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli agnolotti del plin, il primo piatto evergreen del Piemonte</strong></h2>



<p>Gli <strong>agnolotti del plin</strong> sono tra i primi piatti piemontesi maggiormente conosciuti. Vi svelo una curiosità: il termine <em>&#8216;plin&#8217;,</em> nel dialetto piemontese, significa <em>&#8216;pizzicotto&#8217;</em>, lo stesso gesto che si usa per chiudere questi buonissimi ravioli, una curiosità davvero gustosa! </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti (4 porzioni)</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>200 gr di farina tipo 00</li>



<li>4 uova</li>



<li>200 gr di lonza di maiale</li>



<li>200 gr di polpa di vitello</li>



<li>200 gr di spinaci o scarola</li>



<li>100 gr di carote</li>



<li>80 gr di sedano</li>



<li>50 gr di formaggio grattugiato</li>



<li>2 litri di brodo di carne</li>



<li>aglio</li>



<li>sale</li>



<li>pepe</li>
</ul>



<p>Prendiamo una casseruola, mettiamoci un filo d&#8217;olio e quando sarà calda uniamo la carne tagliata a pezzettoni. </p>



<p>Aggiungiamo la <a href="https://www.cristinacocco.it/porro-proprieta-e-benefici/" data-type="post" data-id="4623">cipolla,</a> il sedano, le <a href="https://www.cristinacocco.it/carote-proprieta-e-benefici/" data-type="post" data-id="4535">carote a pezzetti</a>, l&#8217;aglio schiacciato e facciamo rosolare il tutto, poi aggiungiamo sale e pepe e abbassiamo la fiamma. Proseguiamo la cottura per circa due ore con il coperchio e facendo attenzione ad aggiungere il brodo per evitare che la carne si bruci. </p>



<p>Verso fine cottura facciamo lessare gli spinaci. Trascorse le due ore uniamo la carne e gli spinaci e frulliamo il tutto aggiungendo 1 uovo e il formaggio per rendere il composto omogeneo.<br>Dedichiamoci alla preparazione della pasta: in una ciotola mettiamo la farina e le uova. Impastiamo fino ad ottenere un risultato sodo che poi trasferiamo sul piano di lavoro infarinato. Lavoriamo con le mani e, quando si sarà formato un bel panetto, copriamolo con la pellicola trasparente e lasciamolo riposare mezz&#8217;ora.<br>Una volta che avrà riposato, stendiamola abbastanza finemente con l&#8217;aiuto di un mattarello.<br>Creiamo una sac-à-poche (o utilizziamo un cucchiaio, va benissimo lo stesso) e disponiamo il nostro composto sulla sfoglia facendo attenzione a separare i ripieni di circa 2 centimetri l&#8217;uno dall&#8217;altro. Con una rotella tagliamo dei quadratoni e chiudiamoli con le dita come se stessimo facendo un pizzicotto, appunto!<br>Mettiamo il brodo sul fuoco e facciamo cuocere i nostri agnolotti, ci vorranno circa 5 minuti, poi potremo servirli!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un secondo raffinato del Piemonte: la frittata alle ortiche</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Frittata-alle-ortiche-Piemonte-Cristina-Cocco-1024x576.jpeg" alt="Frittata alle ortiche Piemonte Cristina Cocco" class="wp-image-5589" title="Viaggio nel gusto con Cristina Cocco in Piemonte 16" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Frittata-alle-ortiche-Piemonte-Cristina-Cocco-1024x576.jpeg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Frittata-alle-ortiche-Piemonte-Cristina-Cocco-300x169.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Frittata-alle-ortiche-Piemonte-Cristina-Cocco-768x432.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Frittata-alle-ortiche-Piemonte-Cristina-Cocco-1536x864.jpeg 1536w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Frittata-alle-ortiche-Piemonte-Cristina-Cocco-696x392.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Frittata-alle-ortiche-Piemonte-Cristina-Cocco-1392x783.jpeg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Frittata-alle-ortiche-Piemonte-Cristina-Cocco-1068x601.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Frittata-alle-ortiche-Piemonte-Cristina-Cocco-1320x743.jpeg 1320w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Frittata-alle-ortiche-Piemonte-Cristina-Cocco.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Viaggio nel gusto in Piemonte con Cristina Cocco: frittata alle ortiche </figcaption></figure>



<p>La <strong>frittata di ortiche</strong> è un piatto unico che è costituito da un ingrediente poco comune che, a volte, può incutere anche timore, ma questa pianta oltre ad essere nutriente è molto versatile, ossia: <strong>l&#8217;ortica.</strong> </p>



<p>Questa pianta si raccoglie in primavera e si può utilizzare per <strong>tantissime ricette</strong> che sono davvero deliziose, come: sformati, frittate, frittelle &#8230; l&#8217;avreste mai detto? Una ricetta molto originale e davvero salutare. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti (4 porzioni)</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>8 uova</li>



<li>200 gr di ortiche</li>



<li>50 gr di parmigiano</li>



<li>pepe</li>



<li>sale</li>
</ul>



<p>Iniziamo rompendo tutte le uova in una ciotola, aggiungiamo poi il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e uno di pepe. Con una forchetta sbattiamo il tutto fino ad amalgamare gli ingredienti.<br>Mettiamo i guanti, eliminiamo gli steli delle ortiche e laviamone accuratamente le foglie sotto acqua corrente. In una padella poniamo un filo d&#8217;olio (e un pizzico di peperoncino se volete dare al piatto una nota un po&#8217; piccantina) e, quando sarà caldo, aggiungiamo le nostre ortiche. </p>



<p>Quando saranno completamente appassite togliamole dal fuoco e scoliamole per eliminare l&#8217;acqua che avranno rilasciato in cottura. Uniamole poi alle uova, mischiamo di nuovo per distribuirle in maniere omogenea e versiamo il tutto in uno stampo rivestito con la carta forno.</p>



<p>Riscaldiamo il forno a 200° e cuociamo per circa 15 minuti in modalità ventilata. Sforniamo, lasciamo intiepidire e serviamo!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La panna cotta, un dolce irresistibile</strong></h2>



<p>La <strong>panna cotta</strong> è un dolce al cucchiaio molto apprezzato e conosciuto anche fuori dall&#8217;Italia. Ha una preparazione molto semplice, ha un <strong>gusto delicato,</strong> può essere impiattata in modo elegante ed è un dolce ideale per ogni occasione. </p>



<p>Ha origine nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Langhe" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>zona delle Langhe</strong>,</a> durante gli inizi del Novecento, ma ancora oggi è molto apprezzato. Ecco la ricetta: </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti</strong><br></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>1/2 litro di panna</li>



<li>100 ml di latte</li>



<li>100 gr di zucchero</li>



<li>10 gr di colla di pesce</li>



<li>1 baccello di vaniglia</li>



<li>250 g di frutti di bosco (mirtilli e ribes)</li>



<li>30 g di succo di limone</li>
</ul>



<p>Per prima cosa mettiamo a bagno i fogli di colla di pesce in acqua fredda. In un padellino facciamo scaldare il latte e, prima che bolla, togliamolo dal fuoco e aggiungiamogli la colla di pesce strizzata. In una casseruola poniamo la panna, lo zucchero e il baccello di vaniglia. Portiamo a bollore poi togliamo e incorporiamo il latte con la colla. Mescoliamo fino ad amalgamare il tutto. Riempiamo i nostri stampini (le dosi che vi ho messo sono per 6 stampini) con un mestolo e facciamoli raffreddare in frigorifero per almeno 4 ore. Nel frattempo prepariamo la salsa di guarnizione: in un pentolino mettiamo lo zucchero, il succo di limone e i frutti di bosco, poi accendiamo il fuoco a fiamma dolce. Mescoliamo continuamente per 7-8 minuti e spegniamo. Togliamo i nostri stampini ormai pronti dal frigo, guarniamoli con la salsina ai frutti di bosco e serviamo!</p>



<p>Anche questo appuntamento è finito qui: insieme abbiamo assaporato alcune delle delizie culinarie del <strong>Piemonte</strong>. Vi sono piaciute le ricette che vi ho proposto? Non perdete il prossimo appuntamento &#8230; anzi seguitemi anche sul mio profilo <strong><a href="https://www.instagram.com/cristinacoccofoodblogger/" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored">@Cristina Cocco Food Blogger </a></strong>!</p>
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		<item>
		<title>Il farro: un antico cereale dalle proprietà straordinarie</title>
		<link>https://www.cristinacocco.it/il-farro-e-le-sue-proprieta-straordinarie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jan 2025 00:09:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere nel piatto]]></category>
		<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[cucinare]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[Il farro è uno dei cereali più antichi coltivati dall'uomo, con una storia che risale a migliaia di anni fa nelle regioni del Medio Oriente e del Mediterraneo. Conosciuto scientificamente come Triticum dicoccum, il farro è un parente stretto del grano, ma con alcune distinzioni uniche che lo rendono una scelta nutrizionale e culinaria eccellente. Negli ultimi anni, il farro ha riacquistato popolarità grazie alle sue proprietà nutrizionali e al suo sapore ricco e rustico, diventando un ingrediente amato in molte cucine di tutto il mondo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il farro è uno dei <a href="https://www.cure-naturali.it/enciclopedia-naturale/alimentazione/nutrizione/farro-proprieta-benefici.html" target="_blank" rel="noopener">cereali</a> più antichi coltivati dall&#8217;uomo, con una storia che risale a migliaia di anni fa nelle regioni del Medio Oriente e del <strong>Mediterraneo</strong>. Conosciuto scientificamente come Triticum dicoccum, il farro è un parente stretto del grano, ma con alcune distinzioni uniche che lo rendono una scelta nutrizionale e culinaria eccellente. Negli ultimi anni, il farro ha riacquistato popolarità grazie alle sue <strong>proprietà nutrizionali</strong> e al suo sapore ricco e rustico, diventando un ingrediente amato in molte cucine di tutto il mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Proprietà nutrizionali del farro</h2>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="604" height="394" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/farro.jpg" alt="farro" class="wp-image-6995" style="width:810px;height:auto" title="Il farro: un antico cereale dalle proprietà straordinarie 17" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/farro.jpg 604w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/farro-300x196.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 604px) 100vw, 604px" /><figcaption class="wp-element-caption">Farro</figcaption></figure>



<p>Il farro è ricco di <strong>nutrienti essenziali</strong> che lo rendono una scelta salutare per una dieta equilibrata. È una fonte eccellente di fibre, proteine, vitamine del gruppo B e minerali come ferro, magnesio e zinco. Le fibre presenti nel <a href="https://greenweez.it/speciali/farro" target="_blank" rel="noopener">farro</a> favoriscono la digestione e aiutano a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue, rendendolo un ottimo alimento per coloro che cercano di gestire il loro peso o controllare il <strong>diabete</strong>. Le proteine nel farro sono di<strong> alta qualità </strong>e forniscono agli individui una fonte di energia sostenuta nel tempo.</p>



<p>Uno dei <strong>vantaggi </strong>più distintivi del farro risiede nella sua composizione di carboidrati. Rispetto al grano moderno, il farro ha una minore percentuale di <strong>glutine</strong>, il che lo rende più digeribile per molte persone con sensibilità al glutine. Tuttavia, è importante notare che il <a href="https://lacuocainsolita.it/ingredienti/farina-di-farro/#:~:text=Il%20farro%20appartiene%20alla%20Famiglia,pi%C3%B9%20facile%20digeribilit%C3%A0%2C%20ma%20valutate" target="_blank" rel="noopener">farro</a> non è adatto per coloro che soffrono di celiachia, in quanto contiene comunque glutine in quantità sufficienti a causare reazioni allergiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ricette con Farro</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Insalata-di-Farro-1-768x1024.jpeg" alt="Insalata di Farro 1" class="wp-image-8048" title="Il farro: un antico cereale dalle proprietà straordinarie 18" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Insalata-di-Farro-1-768x1024.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Insalata-di-Farro-1-225x300.jpeg 225w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Insalata-di-Farro-1-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Insalata-di-Farro-1-150x200.jpeg 150w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Insalata-di-Farro-1-300x400.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Insalata-di-Farro-1-696x928.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Insalata-di-Farro-1-1068x1424.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Insalata-di-Farro-1.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption">Farro</figcaption></figure>



<p><strong>Insalata di Farro con Verdure Grigliate e Feta</strong></p>



<p>Ingredienti:</p>



<p>200g di farro<br>1 melanzana<br>1 zucchina<br>1 peperone rosso<br>100g di feta<br>Olio d&#8217;oliva<br>Sale e pepe<br>Succo di limone<br>Procedimento:<br>Cuocere il farro in acqua bollente salata fino a quando risulta tenero ma ancora leggermente al dente. Nel frattempo, tagliare le verdure a fette e grigliarle su una griglia calda con un filo d&#8217;olio d&#8217;oliva, fino a quando sono morbide e leggermente carbonizzate. Una volta pronte, tagliare le verdure a cubetti e mescolarle con il farro cotto. Sbriciolare la feta sopra l&#8217;insalata e condire con olio d&#8217;oliva, succo di limone, sale e pepe. Servire fresco.</p>



<p><strong>Zuppa di Farro e Verdure</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/zuppa-di-farro-e-verdure-683x1024.jpg" alt="zuppa di farro e verdure" class="wp-image-6998" title="Il farro: un antico cereale dalle proprietà straordinarie 19" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/zuppa-di-farro-e-verdure-683x1024.jpg 683w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/zuppa-di-farro-e-verdure-200x300.jpg 200w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/zuppa-di-farro-e-verdure-768x1151.jpg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/zuppa-di-farro-e-verdure-1025x1536.jpg 1025w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/zuppa-di-farro-e-verdure-1367x2048.jpg 1367w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/zuppa-di-farro-e-verdure-696x1043.jpg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/zuppa-di-farro-e-verdure-1392x2086.jpg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/zuppa-di-farro-e-verdure-1068x1600.jpg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/zuppa-di-farro-e-verdure-1920x2877.jpg 1920w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/zuppa-di-farro-e-verdure-1320x1978.jpg 1320w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/zuppa-di-farro-e-verdure-scaled.jpg 1709w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /><figcaption class="wp-element-caption">Zuppa di farro</figcaption></figure>



<p>Ingredienti:</p>



<p>150g di farro<br>1 cipolla<br>2 carote<br>2 coste di sedano<br>1 patata<br>1 litro di brodo vegetale<br>Sale e pepe<br>Prezzemolo fresco<br>Procedimento:<br>In una pentola capiente, far soffriggere la cipolla tritata finemente in un filo d&#8217;olio d&#8217;oliva. Aggiungere le carote, il sedano e <a href="https://www.cristinacocco.it/patate-proprieta-benefici-ricette/" data-type="link" data-id="https://www.cristinacocco.it/patate-proprieta-benefici-ricette/">la patata</a> tagliati a cubetti e far cuocere per qualche minuto. Aggiungere il farro e il brodo vegetale e portare a ebollizione. Ridurre il fuoco e lasciar cuocere a fuoco lento per circa 30-40 minuti, o fino a quando il farro e le verdure sono morbidi. Regolare di sale e pepe e servire caldo, guarnendo con prezzemolo fresco tritato.</p>



<p><strong>Risotto di Farro con Funghi Porcini</strong></p>



<p>Ingredienti:</p>



<p>200g di farro perlato<br>200g di funghi porcini freschi (o secchi, ammollati)<br>1 <a href="https://www.cristinacocco.it/le-cipolle-proprieta-benefici-e-3-ricette/">cipolla</a><br>2 spicchi d&#8217;<a href="https://www.cristinacocco.it/aglio-proprieta-benefici/">aglio</a><br>100ml di vino bianco<br>1 litro di brodo vegetale<br>Parmigiano grattugiato<br>Olio d&#8217;oliva<br>Sale e pepe<br>Procedimento:<br>In una padella, far soffriggere la cipolla tritata e l&#8217;aglio in olio d&#8217;oliva fino a quando sono dorati. Aggiungere i funghi porcini tagliati a fette e far cuocere finché sono morbidi e dorati. Aggiungere il farro perlato e farlo tostare per qualche minuto. Sfumare con il vino bianco e far evaporare l&#8217;alcol. Aggiungere gradualmente il brodo vegetale caldo, mescolando di tanto in tanto, finché il farro è cotto e il risotto ha raggiunto una consistenza cremosa. Regolare di sale e pepe e aggiungere abbondante parmigiano grattugiato. Servire caldo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/ricette-con-farro-768x1024.jpeg" alt="ricette con farro" class="wp-image-6996" title="Il farro: un antico cereale dalle proprietà straordinarie 20" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/ricette-con-farro-768x1024.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/ricette-con-farro-225x300.jpeg 225w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/ricette-con-farro-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/ricette-con-farro-696x928.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/ricette-con-farro-1068x1424.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/ricette-con-farro.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p>In un&#8217;epoca in cui la consapevolezza dell&#8217;alimentazione e della salute è sempre più diffusa, il farro si distingue come un alimento che unisce il <strong>valore nutrizionale</strong> alla versatilità in cucina. La sua storia millenaria racchiude una ricchezza di tradizioni culinarie che si adattano perfettamente alle esigenze contemporanee di una dieta equilibrata e gustosa. Incorporare il farro nella propria alimentazione non solo offre un piacere sensoriale, ma anche un rispetto per<strong> la storia e la cultura</strong> che questo cereale rappresenta. Che si tratti di un&#8217;insalata fresca in estate o di una zuppa calda in inverno, il farro si presta a infinite interpretazioni culinarie, soddisfacendo sia il palato che il desiderio di nutrire il corpo con ingredienti nutrienti e naturali.</p>



<p>Inoltre, l&#8217;ecosostenibilità del farro merita di essere sottolineata. Come coltura antica e resistente, richiede meno acqua e <strong>meno interventi agricoli</strong> rispetto ad alcuni cereali moderni, contribuendo così a promuovere pratiche agricole più sostenibili e a preservare l&#8217;ambiente. La sua coltivazione può rappresentare un passo verso una produzione alimentare più consapevole e rispettosa delle risorse naturali del nostro pianeta. In conclusione, il <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Farro" target="_blank" rel="noopener">farro </a></strong>non è solo un alimento salutare e delizioso, ma anche un simbolo di connessione con il passato e di impegno per un futuro alimentare più sostenibile e gratificante.</p>
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		<title>3 ricette tradizionali del Trentino Alto Adige: &#8220;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&#8221;</title>
		<link>https://www.cristinacocco.it/in-viaggio-nel-gusto-in-trentino-alto-adige/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2024 09:48:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio nel gusto]]></category>
		<category><![CDATA[cucinare]]></category>
		<category><![CDATA[experience]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[trentino alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio nel gusto]]></category>
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					<description><![CDATA[In viaggio nel gusto con Cristina Cocco in Trentino Alto Adige in 3 gustosissime ricette.]]></description>
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<p>Questo è il terzo appuntamento della rubrica <strong><em>&#8220;In viaggio nel gusto con Cristina Cocco&#8221;</em></strong>: abbiamo esordito con la <strong><a href="https://www.cristinacocco.it/il-giro-ditalia-a-tavola-con-prodotti-artigianali-di-altissima-qualita-selezionati-da-10-produttori-locali/" data-type="post" data-id="2810">Lombardia</a>,</strong> nel secondo appuntamento abbiamo conosciuto la <strong>cucina della <a href="https://www.cristinacocco.it/menu-natale-piatti-tipici-italiani-nord-sud/" data-type="post" data-id="610">Valle d&#8217;Aosta</a></strong> e oggi è il turno del <strong>Trentino Alto Adige</strong>!</p>



<p>Confinante con la<strong> Svizzera </strong>e l&#8217;<strong>Austria</strong>, questa regione è indubbiamente amata da tutti per i <strong>magnifici paesaggi montani</strong> che regalano le <strong>Dolomiti.</strong> </p>



<p><strong>Trento,</strong> il capoluogo della regione, è un  luogo da favola, con <strong>castelli medievali </strong>davvero suggestivi, tra i quali possiamo evidenziare <strong>Castel Tirolo</strong>,<strong> Castel Roncolo</strong> e <strong>Castel d&#8217;Appiano</strong>. Dopo questa breve introduzione, trasferiamoci in cucina!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tre ricettetipiche del Trentino Alto Adige</h2>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I canederli, il primo piatto per iniziare questo viaggio</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="568" height="391" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/canederli.jpg" alt="canederli" class="wp-image-7962" style="width:782px;height:auto" title="3 ricette tradizionali del Trentino Alto Adige: &quot;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&quot; 21" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/canederli.jpg 568w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/canederli-300x207.jpg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/canederli-150x103.jpg 150w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/canederli-218x150.jpg 218w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/canederli-436x300.jpg 436w" sizes="auto, (max-width: 568px) 100vw, 568px" /><figcaption class="wp-element-caption">Specialità gastronomiche regionali</figcaption></figure>



<p>Come primo piatto ho optato per i <strong>canederli</strong>, sono buoni, facili da preparare e perfetti per riciclare il <strong><a href="https://www.cristinacocco.it/pane-supereroe-del-benessere-proprieta-e-ricette/" data-type="post" data-id="4949">pane raffermo</a>. </strong>La mia ricetta prevede dei passaggi semplici e degli ingredienti facili da reperire:</p>



<p><strong>Ingredienti (4 porzioni)</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>250 gr di pane raffermo</li>



<li>150 gr di speck trentino</li>



<li>50 gr di cipolle bianche</li>



<li>2 uova</li>



<li>250 gr di latte intero</li>



<li>10 gr di burro</li>



<li>1 litro di brodo di <a href="https://www.cristinacocco.it/le-numerose-proprieta-e-i-benefici-del-consumo-di-carne/" data-type="post" data-id="5111">carne</a></li>



<li>pepe q.b.</li>



<li>sale q.b.</li>



<li>prezzemolo q.b.</li>



<li>erba cipollina q.b.</li>
</ul>



<p>Iniziamo tagliando molto finemente la <strong><a href="https://www.cristinacocco.it/porro-proprieta-e-benefici/" data-type="post" data-id="4623">cipolla,</a></strong> poi facciamo lo stesso con lo<strong> speck</strong>. In una padella calda facciamo sciogliere il <strong>burro</strong> e, quando sarà bello dorato, aggiungiamo burro e speck rosolando spesso. Cuociamo per cinque minuti a fuoco vivace. </p>



<p>Tritiamo il <strong>prezzemolo</strong>, l&#8217;<strong>erba cipollina </strong>e il <strong>pane raffermo,</strong> successivamente, mettiamo tutto in una ciotola capiente, rompiamo <strong>due uova</strong> e aggiungiamole, poi uniamo anche il <strong>latte. </strong>Accorpiamo anche la <strong>cipolla </strong>e lo <strong>speck </strong>ormai tiepidi e mescoliamo il tutto con le mani.</p>



<p>Creiamo della palline da circa cinque centimetri di diametro e posizioniamole su un piatto: quando saranno tutte pronte tuffiamole nel brodo caldo e facciamole cuocere per circa quindici minuti. Serviamo i nostri canederli con un pochino di brodo ed è tutto pronto da gustare! </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La torta di patate alla trentina, un secondo delizioso</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/La-torta-di-patate-alla-trentina-Cristina-Cocco-1024x576.jpeg" alt="La torta di patate alla trentina Cristina Cocco" class="wp-image-5586" title="3 ricette tradizionali del Trentino Alto Adige: &quot;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&quot; 22" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/La-torta-di-patate-alla-trentina-Cristina-Cocco-1024x576.jpeg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/La-torta-di-patate-alla-trentina-Cristina-Cocco-300x169.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/La-torta-di-patate-alla-trentina-Cristina-Cocco-768x432.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/La-torta-di-patate-alla-trentina-Cristina-Cocco-1536x864.jpeg 1536w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/La-torta-di-patate-alla-trentina-Cristina-Cocco-696x392.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/La-torta-di-patate-alla-trentina-Cristina-Cocco-1392x783.jpeg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/La-torta-di-patate-alla-trentina-Cristina-Cocco-1068x601.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/La-torta-di-patate-alla-trentina-Cristina-Cocco-1320x743.jpeg 1320w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/La-torta-di-patate-alla-trentina-Cristina-Cocco.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Per il secondo ho scelto di portarvi la <strong><a href="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/09/pexels-pixabay-45247-scaled.jpg" data-type="attachment" data-id="4986">torta di patate alla trentina</a></strong>, un <strong>classico piatto da pranzo domenicale </strong>che ristorerà la pancia di grandi e piccini.<br><strong>Ingredienti (4 porzioni)</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>1 kg di patate gialle</li>



<li>2 cucchiai di farina tipo 00</li>



<li>spezie (quelle che più vi piacciono, io ho scelto un mix di erbe essiccate)</li>



<li>olio EVO q.b.</li>
</ul>



<p>Peliamo le patate e grattugiamole abbastanza finemente, poi mettiamole in una ciotola con la farina e il mix di spezie che avete scelto. Con le mani lavoriamo il tutto fino a quando gli ingredienti non si distingueranno più e avremo ottenuto un composto totalmente omogeneo.<br>Ungiamo una teglia, versiamoci il composto e livelliamolo con l&#8217;aiuto di una paletta. Sopra mettiamo un filo d&#8217;olio per fargli fare la crosticina: che goduria! </p>



<p>Riscaldiamo il <strong>forno a 180° </strong>e facciamo cuocere per circa <strong>mezz&#8217;oretta.</strong> Come sempre, vi consiglio di tener d&#8217;occhio la vostra torta di patate, il segreto per cuocerla a puntino è prima di tutto controllare che sopra si sia formata una bella crosticina dorata, poi infilzare il composto con uno stuzzicadenti: se è ancora molle la torta ha bisogno di qualche minuto di cottura, se invece sarà totalmente asciutto è tempo di servirla!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il dolce per chiudere in bellezza: lo strudel di mele </strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="559" height="422" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/Strudel-di-mele.jpg" alt="Strudel di mele" class="wp-image-7959" style="width:782px;height:auto" title="3 ricette tradizionali del Trentino Alto Adige: &quot;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&quot; 23" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/Strudel-di-mele.jpg 559w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/Strudel-di-mele-300x226.jpg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/Strudel-di-mele-80x60.jpg 80w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/Strudel-di-mele-160x120.jpg 160w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/Strudel-di-mele-150x113.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 559px) 100vw, 559px" /><figcaption class="wp-element-caption">Cucina Trentino Alto Adige</figcaption></figure>



<p>Si può concludere un pasto senza dolce? Ovviamente no! E qual è il dolce per eccellenza del Trentino Alto Adige? Sicuramente non si può fare a meno di menzionare lo <strong>strudel di mele</strong>.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>130 gr di farina tipo 00</li>



<li>25 gr di acqua</li>



<li>1 uovo</li>



<li>10 gr di olio di semi</li>



<li>700 gr di mele dolci (vi consiglio quelle renette)</li>



<li>60 gr di zucchero semolato</li>



<li>60 gr di pangrattato</li>



<li>60 gr di burro</li>



<li>50 gr di uvetta</li>



<li>25 gr di pinoli</li>



<li>1 limone non trattato</li>



<li>1 cucchiaino di cannella in polvere</li>
</ul>



<p>In una ciotola capiente si mettono la farina, l&#8217;uovo e l&#8217;acqua, si aggiunge l&#8217;olio e il sale, poi mescoliamo tutto con una forchetta. </p>



<p>Quando il composto si sarà addensato, trasferiamolo sul piano di lavoro e lavoriamolo con le mani fino ad ottenere un panetto omogeneo. Copriamolo con della pellicola trasparente e lasciamolo riposare mezz&#8217;ora. Nel frattempo dedichiamoci al ripieno: facciamo sciogliere il burro in una padella, poi versiamo il pangrattato per farlo dorare. </p>



<p>Si cuoce a fiamma vivace, poi spegniamo il fuoco. Sbucciamo le <strong><a href="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/11/Le-mele-senza-pesticidi-e-Cristina-Cocco.png" data-type="attachment" data-id="2508">mele, </a></strong>tagliamole a fette e aromatizziamole con la scorza del limone non trattato e si aggiunge lo zucchero, mescolando il tutto.<br>Facciamo scaldare una padella e tostiamo bene i pinoli, poi uniamoli alle mele e all&#8217;uvetta. </p>



<p>Riprendiamo il panetto, stendiamolo con un mattarello fino a farlo diventare sottilissimo. Distribuiamoci sopra prima il pangrattato tostato, poi il composto di mele e distribuiamo su tutta la superficie. Ripieghiamo i bordi, poi facendo attenzione a non rompere la pasta arrotoliamola dal lato lungo per ottenere un roll. </p>



<p>Si ripone su una teglia, spennelliamolo con l&#8217;uovo e inforniamolo in <strong>forno preriscaldato a 200°</strong>, si fa  cuocere per circa <strong>40 minuti</strong>. Appena pronto si lascia riposare almeno un paio d&#8217;ore e serviamolo!<br>Per i più golosi consiglio di spolverarci sopra lo zucchero a velo: sarà ancor più gustoso!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un viaggio tra vini e formaggi tipici</h2>



<p>Il viaggio inizia nei pittoreschi borghi del vino, come San Michele all’Adige e Caldaro sulla Strada del Vino. Qui potrai visitare cantine storiche, degustare vini pregiati come il Gewürztraminer e il Lagrein, e scoprire il Puzzone di Moena DOP, un formaggio dal sapore inconfondibile.</p>



<p>Un consiglio? Non perderti una visita guidata nei vigneti locali, dove i produttori raccontano i segreti della viticoltura di montagna. La combinazione di clima alpino e tradizioni artigianali rende ogni assaggio un’esperienza unica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tradizione culinarie alpine</h2>



<p>La cucina del Trentino Alto Adige è famosa per i suoi piatti iconici: canederli, spätzle e lo strudel di mele, preparati con ricette tramandate di generazione in generazione. Ma la vera magia sta nel modo in cui queste ricette vengono reinventate dai ristoranti gourmet della zona.</p>



<p>Per un’esperienza autentica, prova i ristoranti di montagna che uniscono ingredienti locali con tecniche moderne, creando piatti che celebrano la tradizione senza dimenticare l’innovazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Eventi enogastronomici da non perdere</h2>



<p>Immergiti nella cultura culinaria della regione partecipando a eventi come “Calici di Stelle”, una serata magica in cui potrai degustare vini locali sotto un cielo stellato. Durante tutto l’anno, numerosi mercatini enogastronomici nei borghi trentini offrono l’opportunità di assaporare prodotti freschi e acquistare specialità locali.</p>



<p>Un’altra tappa imperdibile sono le sagre dei prodotti tipici, dove puoi conoscere da vicino le tradizioni più autentiche e vivere il Trentino come un vero abitante del posto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un’esperienza culinaria immersiva nelle Dolomiti</h2>



<p>Non c’è niente di meglio che concludere la giornata con una cena in un rifugio alpino. Immagina di gustare un piatto di polenta fumante, salumi e formaggi locali, circondato dai maestosi paesaggi delle Dolomiti. Questo connubio tra sapori e natura è ciò che rende il <a href="https://www.vogue.com/article/alto-adige-alps-guide?" data-type="link" data-id="https://www.vogue.com/article/alto-adige-alps-guide?" target="_blank" rel="noopener">Trentino Alto Adige</a> una destinazione indimenticabile.</p>



<p>Il nostro <strong>viaggio culinario</strong> in <strong>Trentino</strong> termina qui, il prossimo appuntamento sarà in <strong>Piemonte</strong>. Per seguire tutte le mie novità non perdete il mio profilo <strong><a href="https://www.instagram.com/cristinacoccofoodblogger/" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored">@Cristina Cocco Food Blogger </a></strong>.</p>
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		<title>Viaggio nel gusto con Cristina Cocco, tre ricette della bellissima Valle d&#8217;Aosta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Dec 2024 00:26:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio nel gusto]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[val d&#039;aosta]]></category>
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					<description><![CDATA[Eccoci qui con il secondo appuntamento della rubrica Viaggio nel gusto con Cristina Cocco. Nella precedente articolo abbiamo viaggiato tra i sapori della Lombardia, adesso si può fare un tour virtuale attraverso la bellissima Valle d'Aosta]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Eccoci qui con il <strong>secondo appuntamento </strong>della rubrica <strong>Viaggio nel gusto con Cristina Cocco</strong>. Nella precedente articolo abbiamo viaggiato tra i <strong><a href="https://www.cristinacocco.it/il-giro-ditalia-a-tavola-con-prodotti-artigianali-di-altissima-qualita-selezionati-da-10-produttori-locali/" data-type="post" data-id="2810">sapori della Lombardia,</a></strong> adesso si può fare un tour virtuale attraverso la bellissima <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong>!</p>



<p>Questa regione si trova al confine con <strong>Francia </strong>e <strong>Svizzera</strong>, nota per i picchi innevati del <strong>Cervino, </strong>del <strong>Monte Bianco</strong>, del <strong>Monte Rosa</strong> e del <strong>Gran Paradiso</strong>. </p>



<p>I <strong>resort sciistici</strong> più importanti si trovano tra <strong>Courmayeur</strong> e <strong>Cervinia</strong>, ma non solo neve. Si possono visitare anche <strong>bellissimi castelli medievali</strong> e assaporare una <strong>cucina davvero squisita.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La pasta alla Valdostana, il primo piatto veloce ed economico</strong></h2>



<p>Come primo piatto di questa rubrica non può mancare il primo<strong>: la pasta alla valdostana</strong>, un piatto  <strong>cremoso e perfetto</strong> per la stagione autunnale. La ricetta che sto per proporvi è una mia rivisitazione, infatti, utilizzeremo i <strong>rigatoni </strong>anche se il sugo si adatta benissimo anche alla <strong>pasta lunga,</strong> per cui la scelta sarà assolutamente libera. </p>



<p><strong>Ingredienti (4 porzioni)</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>300 gr di rigatoni</li>



<li>150 gr di fontina</li>



<li>200 ml di panna fresca liquida</li>



<li>120 gr di prosciutto cotto a dadini</li>



<li>30 gr di burro</li>



<li>prezzemolo q.b.</li>



<li>sale q.b.</li>



<li>olio EVO q.b.</li>
</ul>



<p>Facciamo scaldare una padella e mettiamo sul fuoco il prosciutto. Quando inizierà a dorarsi aggiungiamo il burro e un filo d&#8217;olio. </p>



<p>Lasciamo rosolare per un paio di minuti poi uniamo la panna e mescoliamo bene per amalgamare il tutto. Lasciamo che la panna si rapprenda un pochino e poi aggiungiamo anche il formaggio tagliato a dadini. Per aiutarci a fondere il tutto possiamo aiutarci con un mestolo di acqua calda. Mettiamo la pentola dell&#8217;acqua a bollire e gettiamo la pasta.<br>Scoliamola al dente e mettiamola direttamente nella padella con la nostra crema, poi lasciamola risottare fino a quando non sarà cotta. Spegniamo il fuoco, aggiungiamo il prezzemolo tritato e serviamo ben caldo…vedrete che crema!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La cotoletta alla valdostana, il secondo piatto da amare</strong></h2>



<p>Come secondo piatto ho invece deciso di proporvi la <strong>cotoletta alla valdostana</strong>, una variante della <strong>cotoletta milanese </strong>a cui si aggiungono <strong>fontina</strong> e<strong> prosciutto.</strong></p>



<p><strong>Ingredienti (4 porzioni)</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>400 gr di fettine di vitello</li>



<li>100 gr di fontina</li>



<li>80 gr di prosciutto cotto a fette</li>



<li>2 uova</li>



<li>pangrattato q.b.</li>



<li>sale q.b.</li>



<li>olio per friggere q.b.</li>



<li>pepe q.b.</li>
</ul>



<p>Posizioniamo le nostre <a href="https://www.cristinacocco.it/le-numerose-proprieta-e-i-benefici-del-consumo-di-carne/" target="_blank" data-type="post" data-id="5111" rel="noreferrer noopener sponsored"><strong>fettine di vitello</strong> </a>su un tagliere, copriamole con della carta forno e battiamole (senza esagerare con la forza) con un batticarne per renderle più sottili. </p>



<p>Successivamente disponiamo la fontina tagliata grossolanamente nel mezzo di metà delle fettine e sopra adagiamoci una fetta di prosciutto, chiudiamo con le fettine non ripiene. Ora dobbiamo impanare: passiamo le nostre cotolette nell&#8217;uovo sbattuto (con un pizzico di sale e uno di pepe) e poi nel pangrattato (se vi piace la croccantezza potete ripetere questo passaggio due volte, verranno fuori delle fettine super super crunchy!)<br>Facciamo scaldare l&#8217;olio per friggere in una padella e quando sarà ben caldo tuffiamoci le nostre cotolette, ricordandoci di girarle una sola volta per evitare di romperle. Quando saranno belle dorate disponiamole sulla carta assorbente per sgrassarle un pochino, poi serviamo.<strong><span class="td_text_columns_two_cols"></span></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I torcetti valdostani, un dolce squisito per un pasto</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Torcetti-Valdostani-Cristina-Cocco-1024x576.jpeg" alt="torcetti Valdostani " class="wp-image-5583" title="Viaggio nel gusto con Cristina Cocco, tre ricette della bellissima Valle d&#039;Aosta 24" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Torcetti-Valdostani-Cristina-Cocco-1024x576.jpeg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Torcetti-Valdostani-Cristina-Cocco-300x169.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Torcetti-Valdostani-Cristina-Cocco-768x432.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Torcetti-Valdostani-Cristina-Cocco-1536x864.jpeg 1536w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Torcetti-Valdostani-Cristina-Cocco-696x392.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Torcetti-Valdostani-Cristina-Cocco-1392x783.jpeg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Torcetti-Valdostani-Cristina-Cocco-1068x601.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Torcetti-Valdostani-Cristina-Cocco-1320x743.jpeg 1320w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Torcetti-Valdostani-Cristina-Cocco.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">torcetti Valdostani</figcaption></figure>



<p>Per concludere il nostro super pasto ho pensato ai <strong>torcetti valdostani</strong>, una delizia che conquisterà il cuore (e il palato) di grandi e piccini!</p>



<p><strong>Ingredienti (4 porzioni)</strong><br></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Acqua tiepida</li>



<li>10 gr di lievito di birra fresco</li>



<li>500 gr di farina 00</li>



<li>1 cucchiaino di sale</li>



<li>170 gr di burro morbido a pezzi</li>



<li>zucchero di canna chiaro q.b.</li>
</ul>



<p>Prendiamo una ciotola bella capiente e sciogliamoci dentro il lievito con l&#8217;acqua tiepida. Una volta eseguito questo passaggio, aggiungiamo la farina e il sale, poi impastiamo in maniera decisa con l&#8217;aiuto delle mani. Ottenuto un composto omogeneo copriamo la ciotola e lasciamo riposare per un&#8217;ora in ambiente tiepido. </p>



<p>Trascorso il tempo necessario riprendiamo l&#8217;impasto e aggiungiamo il burro, poi lavoriamo ancora per farlo amalgamare. Copriamo di nuovo e lasciamo riposare mezz&#8217;ora. Stendiamo l&#8217;impasto e pian piano prendiamone piccoli pezzetti (da circa 15 gr ciascuno) che allunghiamo come bastoncini e poi chiudiamo. Passiamoli nello zucchero di canna e disponiamoli sulla teglia del forno.<br>Facciamo scaldare il <strong>forno a 200° </strong>e inforniamo: per la cottura ci vorranno circa <strong>15 minuti,</strong> il mio consiglio è quello di tenerli d&#8217;occhio e sfornarli quando saranno dorati, così eviterete di farli bruciare o di servirli crudi!</p>



<p>Questo <strong>tour gastronomico in Valle d&#8217;Aosta</strong> è finito, il viaggio continua con la &#8220;prossima puntata&#8221; spostandosi verso il <a href="https://www.cristinacocco.it/7-giorni-a-ponte-di-legno/" data-type="post" data-id="4772"><strong>Trentino Alto Adige</strong>.</a> Per scoprire le mie avventure <strong><em>In viaggio con il gusto con Cristina Cocco</em></strong> seguite il mio profilo <strong><a href="https://www.instagram.com/cristinacoccofoodblogger/" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored">@Cristina Cocco Food Blogger </a></strong></p>
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