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	<title>cortesie per gli ospiti &#8211; Cristina Cocco</title>
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		<title>Bon ton e galateo a tavola sono davvero superati e d’altri tempi? Ecco come interpretare nel XXI secolo le care e vecchie buone maniere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2021 12:42:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una chiacchierata con Mauro Adami, Event Creative &#38; Wedding Specialist, per scoprire come il galateo a tavola sia una parte fondamentale della cura che dedichiamo ai nostri ospiti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quante volte avete pensato al <strong>galateo a tavola</strong> soltanto come un insieme di noiose (e inutili) regole formali del passato? Tantissime, inutile negarlo. </p>



<p>In effetti l’idea che esistano <strong>buone maniere </strong>obbligatorie e <strong>un’etichetta</strong> da rispettare in un momento di convivialità come il pasto, potrebbe sembrare<strong> un limite</strong> alla libertà che vorremmo provare durante una cena tra amici. Ma <strong>il bon ton</strong> può trasformarsi in un prezioso <strong>alleato </strong>per il successo di una serata in compagnia.</p>



<p>Avete mai visto il programma <em>Cortesie per gli ospiti</em>? Ecco, quella è una prima dimostrazione di quanto il galateo a tavola possa fare la differenza per la riuscita di una cena!</p>



<p>Ne ho parlato a tu per tu con un vero esperto, <strong>Mauro Adami</strong>, fondatore e direttore artistico di <a href="https://www.domoadamievents.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Domo Adami Events</a>. Un professionista che dell’organizzazione di <a href="https://www.cristinacocco.it/cascina-lodovica-una-location-per-matrimoni-ed-eventi-dove-regnano-storia-arte-cultura-e-bellezza-naturali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">eventi e matrimoni </a>ha fatto la propria vita, maturando un’esperienza invidiabile nel <em>savoir faire</em> a tavola. Prima, durante e dopo il pasto! </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/Mauro-Adami-per-cristinacocco_-Milano-Monza-1024x1024.jpeg" alt="Mauro Adami maestro di galateo a tavola" class="wp-image-1734" width="816" height="816" title="Bon ton e galateo a tavola sono davvero superati e d’altri tempi? Ecco come interpretare nel XXI secolo le care e vecchie buone maniere 1" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/Mauro-Adami-per-cristinacocco_-Milano-Monza-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/Mauro-Adami-per-cristinacocco_-Milano-Monza-300x300.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/Mauro-Adami-per-cristinacocco_-Milano-Monza-150x150.jpeg 150w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/Mauro-Adami-per-cristinacocco_-Milano-Monza-768x768.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/Mauro-Adami-per-cristinacocco_-Milano-Monza-696x696.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/Mauro-Adami-per-cristinacocco_-Milano-Monza-1392x1392.jpeg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/Mauro-Adami-per-cristinacocco_-Milano-Monza-1068x1068.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/Mauro-Adami-per-cristinacocco_-Milano-Monza.jpeg 1402w" sizes="(max-width: 816px) 100vw, 816px" /><figcaption>Mauro Adami &#8211; Event Creative &amp; Wedding Specialist</figcaption></figure>



<p>Non potevo non farmi dare <strong>piccoli e grandi consigli</strong> per interpretare al meglio l’idea di galateo ai tempi dei social.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Galateo a tavola come ricerca di armonia ed eleganza, dalla mise en place alla gestualità</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/Mauro-Adami-per-cristinacocco_-Milano-768x1024.jpeg" alt="Mauro Adami per cristinacocco Milano" class="wp-image-1735" title="Bon ton e galateo a tavola sono davvero superati e d’altri tempi? Ecco come interpretare nel XXI secolo le care e vecchie buone maniere 2" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/Mauro-Adami-per-cristinacocco_-Milano-768x1024.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/Mauro-Adami-per-cristinacocco_-Milano-225x300.jpeg 225w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/Mauro-Adami-per-cristinacocco_-Milano-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/Mauro-Adami-per-cristinacocco_-Milano-696x928.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/Mauro-Adami-per-cristinacocco_-Milano-1068x1424.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/Mauro-Adami-per-cristinacocco_-Milano.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p>Quella che Mauro Adami ha del galateo è una visione interessante che unisce <strong>tradizione e modernità</strong>. Lo descrive come un insieme di gesti, di attitudini e di comportamenti che anche oggi come nel Cinquecento – quando le regole del bon ton vennero scritte da Della Casa – diventano <strong>sinonimo dello stare bene insieme</strong> e del <strong>sentirsi a proprio agio</strong>, gli uni con gli altri. Le buone maniere insomma non sono affatto un rigido schema di regole che ci imprigionano, né tantomeno una moda passeggera che oggi c’è e domani passa. </p>



<p>Si tratta di norme di costume in grado di <strong>guidare al meglio la reciproca convivenza</strong> mettendo al primo posto l’assoluta necessità che tutti – gli ospiti come il padrone di casa – non si sentano mai a disagio o in difficoltà.</p>



<p>Insomma, un galateo a tavola che non sia sinonimo di inibizione, ma di <strong>reciproco benessere</strong> tra i commensali.</p>



<p>Il bon ton ha a che fare con le idee di <strong>armonia ed eleganza</strong>, a partire dalla<a href="https://www.cristinacocco.it/ripartono-matrimoni-cerimonie-ed-eventilimportanza-fondamentale-di-location-e-organizzazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> <em>mise en place</em></a> e dalla disposizione dei pezzi a tavola. Posate, piatti, bicchieri, elementi decorativi. Tanto più l’allestimento asseconda e non ostacola la naturale gestualità, tanto più l’ospite sarà rilassato e a proprio agio. Un esempio? La regola d’oro della <strong>forchetta a sinistra del piatto</strong>, si può infrangere se sappiamo che uno dei nostri ospiti è mancino. Assegnarli un posto pensato appositamente per lui è <strong>un gesto d’attenzione</strong> che rientra nell’ospitalità a 360° che il galateo del nuovo millennio ci insegna.</p>



<p>Obiettivo principale, mi svela Mauro, è <strong>non mettere mai l’ospite in difficoltà o a disagio</strong>! Ecco perché l’allestimento della tavola, che ricerchiamo sempre “instagrammabile”, deve fare i conti con <strong>funzionalità e praticità</strong>. Va bene creare un effetto wow, ma no ad eccessi o ostentazioni da banchetto barocco che potrebbero mettere in imbarazzo gli invitati.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il menù e le portate. Quando sono davvero a prova di bon ton?</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="850" height="314" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/Mauro-Adami-Event-Creative-e-wedding-specialist.jpeg" alt="Mauro Adami Event Creative e wedding specialist" class="wp-image-1736" title="Bon ton e galateo a tavola sono davvero superati e d’altri tempi? Ecco come interpretare nel XXI secolo le care e vecchie buone maniere 3" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/Mauro-Adami-Event-Creative-e-wedding-specialist.jpeg 850w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/Mauro-Adami-Event-Creative-e-wedding-specialist-300x111.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/Mauro-Adami-Event-Creative-e-wedding-specialist-768x284.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/Mauro-Adami-Event-Creative-e-wedding-specialist-696x257.jpeg 696w" sizes="(max-width: 850px) 100vw, 850px" /></figure>



<p>L’esperto mi racconta quanto sia facile commettere errori nella <strong>scelta del menù</strong>, rischiando di creare disagio tra i nostri ospiti e così infrangere le buone norme del galateo a tavola.</p>



<p>Il primo riguarda <strong>allergie, intolleranz</strong>e e orientamenti alimentari. È sempre opportuno informarsi su preferenze e idiosincrasie dei nostri ospiti, per riuscire a valutare meglio i piatti da servire.  </p>



<p>Se a cena ci sono il nostro capo e un gruppo di colleghi di lavoro, con le rispettive signore, può risultare inopportuna <strong>una grigliata in giardino</strong> che solitamente è sinonimo di totale informalità. Il rischio di avere uomini in cravatta e doppio petto &#8211; e donne con tacco 12! &#8211; obbligati a gestire con le mani costolette d’agnello e salsa barbecue che schizza ovunque non sarebbe un punto a nostro favore. Ecco il concetto di disagio di cui Mauro mi parlava prima! </p>



<p>Basta <strong>una piccola accortezza</strong>, un’attenzione che rientra tra le regole del galateo a tavola in chiave contemporanea. Se<strong> avvisiamo</strong> gli ospiti del tipo di cena e di cibo, avranno modo di <a href="https://www.cristinacocco.it/come-scegliere-un-abito-da-cerimonia-il-giovane-fashion-designer-simone-marulli-ci-svela-questo-e-molto-molto-altro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scegliere l’outfit </a>e il mood migliore.</p>



<p>Altri cibi che possono creare imbarazzi nell’approccio sono <strong>brodini e minestre</strong> o il <strong>sushi</strong>. Se non abbiamo certezza che tutti abbiano dimistichezza con le bacchette, meglio percorrere altre strade gastronomiche!</p>



<p>Per il benessere psico-fisico dei nostri invitati può essere utile <strong>servire la frutta già sbucciata e tagliata</strong>. Risolve davvero tanti problemi!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il galateo a tavola tra corretta postura e conversazioni equilibrate alla portata di tutti</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="933" height="501" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/Galateo-a-tavola-con-Mauro-Adami-e-Cristina-Cocco.png" alt="Con il team 5 sensi events e Mauro Adami per scoprire le regole del nuovo galateo a tavola 2.0" class="wp-image-1739" title="Bon ton e galateo a tavola sono davvero superati e d’altri tempi? Ecco come interpretare nel XXI secolo le care e vecchie buone maniere 4" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/Galateo-a-tavola-con-Mauro-Adami-e-Cristina-Cocco.png 933w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/Galateo-a-tavola-con-Mauro-Adami-e-Cristina-Cocco-300x161.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/Galateo-a-tavola-con-Mauro-Adami-e-Cristina-Cocco-768x412.png 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/Galateo-a-tavola-con-Mauro-Adami-e-Cristina-Cocco-696x374.png 696w" sizes="auto, (max-width: 933px) 100vw, 933px" /></figure>



<p>Stai seduto composto! Una frase che nonni e genitori ci hanno ripetuto in continuazione, e avevano ragione. <strong>La postura a tavola</strong> è davvero importante, perché anche su questa si gioca quell’equilibrio di eleganza e armonia di cui Mauro mi parlava. Vale la pena parlarne, quindi, in tema di galateo a tavola!</p>



<p>Non solo durante una cena elegante e formale, ma anche quando siamo a tavola in famiglia o con amici, la gestualità e la posizione del corpo devono essere <strong>naturali</strong>, ma non troppo morbidi e rilassati al punto da risultare inopportuni. Siamo a tavola, mica sulla poltrona del salotto! No anche alla mania di<strong> fotografare</strong> e <strong>postare</strong> in continuazione in piatti. Un comportamento che – in contrasto con l’opportunità di <strong>non usare</strong> il telefono e tavola e <strong>non poggiarlo</strong>sulla tovaglia &#8211; non va mai portato all’esasperazione, neanche ad una convention di <a href="https://www.cristinacocco.it/category/food/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">food blogger</a>.</p>



<p>Forse sarà banale ripeterlo – mi dice Mauro – ma <strong>non è mai il corpo ad andare verso la forchetta</strong> e il cibo, piuttosto il contrario! Ed evitiamo di sbranare il pane – che va rigorosamente messo in tavola già prima dell’arrivo degli ospiti e delle portate – addentandolo. Vanno staccati piccoli pezzi con le mani e quindi portati alla bocca, possibilmente senza esagerare anche se abbiamo molto appetito.</p>



<p><strong>Creare sintonia </strong>tra i diversi ospiti è una buona pratica che si può ottenete grazie alla <strong>conversazione</strong>, facendo in modo che nessuno si senta mai escluso. No all’eccessivo silenzio o al totale mutismo, ma attenzione a non dare sfogo incontrollato alla parlantina. Il galateo a tavola prevede che <strong>la “tuttologia” e i “tuttologhi” siano banditi</strong> a favore di temi non troppo specialistici e di cosiddetta cultura generale, leggeri al punto giusto senza essere frivoli o banali. Insomma, variare e parlare un po’ di tutto…sempre con <strong>“grazia e delizia” </strong>come dice Mauro!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le norme irrinunciabili in tema di servizio… </strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/WhatsApp-Image-2021-06-20-at-20.12.11-1024x768.jpeg" alt="WhatsApp Image 2021 06 20 at 20.12.11" class="wp-image-1737" title="Bon ton e galateo a tavola sono davvero superati e d’altri tempi? Ecco come interpretare nel XXI secolo le care e vecchie buone maniere 5" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/WhatsApp-Image-2021-06-20-at-20.12.11-1024x768.jpeg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/WhatsApp-Image-2021-06-20-at-20.12.11-300x225.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/WhatsApp-Image-2021-06-20-at-20.12.11-768x576.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/WhatsApp-Image-2021-06-20-at-20.12.11-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/WhatsApp-Image-2021-06-20-at-20.12.11-696x522.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/WhatsApp-Image-2021-06-20-at-20.12.11-1392x1044.jpeg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/WhatsApp-Image-2021-06-20-at-20.12.11-1068x801.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/WhatsApp-Image-2021-06-20-at-20.12.11-80x60.jpeg 80w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/WhatsApp-Image-2021-06-20-at-20.12.11-160x120.jpeg 160w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/06/WhatsApp-Image-2021-06-20-at-20.12.11.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Anche <strong>il servizio</strong>, sia sa, ha le sue regole e il rispetto del bon ton prevede che vengano servite sempre prima <strong>le signore </strong>e solo dopo, in ordine di importanza, gli uomini. Si deve poi <strong>attendere</strong>, per iniziare a mangiare, che tutti abbiano di fronte il piatto. <strong>Un problema </strong>se siamo al ristorante e il cameriere non è rapido e preparato, ma anche a casa, dove difficilmente abbiamo maître professionisti. Consideriamo questo aspetto quando progettiamo la nostra cena, soprattutto se l’occasione è un minimo formale, per non far sì che il primo servito si ritrovi a mangiare un piatto freddo.</p>



<p>A volte il rispetto del galateo a tavola impone rapidità e grande capacità logistiche di organizzazione!</p>



<p>Per <strong>il servizio del vino</strong> si inizia invece dal commensale più anziano, o dall’uomo più importante tra gli ospiti. Se versiamo il vino direttamente stando seduti dal nostro posto e in modalità fai-da-te, è buona creanza <strong>riempire prima il bicchiere dei nostri vicini</strong>. Una morbida gestualità nell’inclinare con dolcezza la bottiglia è scontata per evitare che il vino schizzi fuori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8230;e di buona educazione</h2>



<p><strong>La scarpetta </strong>è un dilemma, perché è vero che spesso dimostra che abbiamo gradito il piatto, ma non rientra per nulla nelle regole base del galateo a tavola. Bisogna davvero <strong>rinunciarci</strong> a meno che non si sia a pranzo dalla nonna, dalla zia o dalla mamma.</p>



<p>E l’augurio iniziale di <strong>buon appetito</strong>? Una consuetudine diffusa e appresa fin da piccoli, ma contraria al bon ton perché – viste le origini storiche &#8211; implica che si auguri agli altri di soddisfare la propria fame, quasi si trattasse di &#8220;poveracci&#8221; invitati ad un sontuoso banchetto. Pare infatti che anticamente fosse frase abituale nelle case dei nobili e dei ricchi facoltosi, che invitavano occasionalmente i meno abbienti per un ricco pasto. Stessa triste sorte per il cin-cin…Adieu, se vogliamo davvero seguire le norme del galateo a tavola!</p>



<p>Io mi sento pronta per <strong>mettermi in gioco</strong> con i miei prossimi ospiti, e voi? Vi sentite o no a prova di galateo a tavola 2.0?</p>
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