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	<title>arte contemporanea &#8211; Cristina Cocco</title>
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		<title>Cracking Art. Arte e design per riflettere su Natura, ecologia e mondo umano artificiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Sep 2021 12:52:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se ami la Natura, oltre ad arte e design, adorerai il collettivo Cracking Art, proprio come me! Li ho intervistati per voi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sono sempre incuriosita dalle forme insolite di arte e <a href="https://www.cristinacocco.it/19-luglio-tendenze-design-estate-2021-colori-e-materiali-per-interior-e-outdoor-home-design/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">design</a>. Per questo, quando durante <a href="https://www.cristinacocco.it/ripartono-matrimoni-cerimonie-ed-eventilimportanza-fondamentale-di-location-e-organizzazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un evento </a>ho visto <strong>una scultura colorata</strong> raffigurante un cavallo, ho subito pensato alle istallazioni di <strong>Cracking Art</strong>! Forse non conoscete il nome di <a href="http://www.crackingart.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questo <strong>collettivo di artisti</strong></a>, ma sono sicura che vi sarete imbattuti qualche volta nelle loro <strong>“invasioni” </strong>di animali giganteschi, coloratissimi e realizzati in materiali plastici riciclati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.instagram.com/p/CTrwT0PshII/" target="_blank" rel="noopener"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="576" height="673" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Cracking-art.png" alt="Cracking art" class="wp-image-2241" title="Cracking Art. Arte e design per riflettere su Natura, ecologia e mondo umano artificiale 1" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Cracking-art.png 576w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Cracking-art-257x300.png 257w" sizes="(max-width: 576px) 100vw, 576px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In tempi di cambiamenti climatici, la riflessione artistica di Cracking Art sul rapporto tra <strong>ambiente naturale </strong>e<strong> intervento artificiale dell’uomo</strong> è decisamente attuale. Il loro percorso è iniziato negli anni Novanta e da allora i temi del <strong>riciclo</strong> e dell’<strong>impatto ambientale</strong> sono diventati sempre più centrali. Movimenti <em>green</em> come quello di<a href="https://fridaysforfuture.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Greta Thunberg </a>ci hanno messo davanti alla consapevolezza che il tempo per una <strong>svolta ecosostenibile </strong>dei nostri stili di vita è agli sgoccioli! Per questo il lavoro di artisti impegnati per stimolare un ripensamento generale sui rapporti tra vita naturale e realtà artificiale- come quelli di Cracking Art &#8211; merita un’attenzione particolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho fatto con loro una bella chiacchierata per conoscere meglio <em>mission</em> e <em>philosophy </em>nel XXI secolo. Ecco quello che mi hanno raccontato!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Arte e design targati Cracking Art riflettono su temi come antropizzazione, artificiale che trasforma il naturale, riciclo e riuso. Cosa è cambiato dalla nascita del collettivo ad oggi?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">«Cracking significa <strong>rottura.</strong> Con questo vogliamo intendere la frattura e il passaggio &#8211; da parte dell’uomo contemporaneo &#8211; da <strong>essere naturale</strong> a <strong>essere tecnologico</strong>. Come collettivo abbiamo lavorato e lavoriamo sul <strong>concetto di tempo</strong>. Un tempo “a spirale” – di cui il guscio delle nostre chiocciole è il simbolo &#8211; che si rinnova e si ripropone. Le tematiche sono simili, ma vengono risolte in maniera differente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Temi come <strong>riciclo e riuso</strong> erano agli albori quando il collettivo Cracking Art è nato, nel 1993. Oggi sono più sentiti. Si è formata una coscienza diffusa più vasta, anche se i danni fatti in questi anni sono difficili da recuperare. Ci si è impegnati soprattutto nella <strong>comunicazione</strong> e per fortuna la <strong>sensibilizzazione</strong> è riuscita pian piano a cambiare le prospettive. I temi da affrontare sono in fondo sempre gli stessi. Incentivare il <strong>non abbandono</strong> dei materiali e dei rifiuti, soprattutto in chiave di <strong>recupero</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto che ci interessa recuperare è quello tra gli esseri umani e ciò che gli essi producono. Deve essere un <strong>rapporto consapevole</strong> e virtuoso, non fatto solo da consumo. Solo così si progetta, si decide e si costruisce il futuro».</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="566" height="713" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Cracking-art-le-installazioni-a-Trieste-.png" alt="Colore e forme animali nelle istallazioni Cracking Art" class="wp-image-2242" title="Cracking Art. Arte e design per riflettere su Natura, ecologia e mondo umano artificiale 2" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Cracking-art-le-installazioni-a-Trieste-.png 566w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Cracking-art-le-installazioni-a-Trieste--238x300.png 238w" sizes="(max-width: 566px) 100vw, 566px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quindi non c’è un vero miglioramento in chiave green e ambientalista?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">«Oggi c’è sicuramente una <strong>maggiore coscienza teorica</strong>, ma purtroppo si tende a procrastinare troppo il momento dell’affronto diretto, dell’azione. Quello che manca totalmente è poi una coscienza su quelli che saranno i temi del futuro. Bisogna aspettare, staremo a vedere e sarà divertente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Magari dagli anni Novanta ad oggi sono cambiati i materiali di cui occuparsi, ma i problemi sono più o meno gli stessi. Pensiamo alla conversione alla <strong>mobilità elettrica</strong>. È una rivoluzione in pieno corso, vista come ecosostenibile, ma il <strong>problema dello smaltiment</strong>o delle batterie della auto elettriche non risulta ancora risolto. Un po’ come essere punto e a capo. C’è poi il grande dramma del mondo digitale e del <a href="https://www.ibm.com/it-it/topics/what-is-blockchain" target="_blank" rel="noreferrer noopener">blockchain</a> che consuma quantità mostruose di energia».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Covid e pandemia hanno segnato anche l&#8217;arte. Come questa esperienza ha influito su Cracking Art?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">«Le installazioni del collettivo Cracking Art sono continuate, perché la nostra vocazione artistica è sempre stata quella <strong>di strada.</strong> Portare l’arte nelle città, nelle piazze. Lavorare su e in spazi <strong>esterni e aperti</strong> ci ha permesso di non essere soggetti alle limitazioni imposte per quelli chiusi. Sotto questo profilo per Cracking Art non è cambiato molto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.instagram.com/p/CP2xD3hpEsq/" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" width="1024" height="655" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Cristina-Cocco-con-la-sa-famiglia-con-le-instalazzioni-di-Cracking-art-1024x655.png" alt="Cristina Cocco con la sa famiglia con le instalazzioni di Cracking art" class="wp-image-2244" title="Cracking Art. Arte e design per riflettere su Natura, ecologia e mondo umano artificiale 3" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Cristina-Cocco-con-la-sa-famiglia-con-le-instalazzioni-di-Cracking-art-1024x655.png 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Cristina-Cocco-con-la-sa-famiglia-con-le-instalazzioni-di-Cracking-art-300x192.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Cristina-Cocco-con-la-sa-famiglia-con-le-instalazzioni-di-Cracking-art-768x491.png 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Cristina-Cocco-con-la-sa-famiglia-con-le-instalazzioni-di-Cracking-art-696x445.png 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Cristina-Cocco-con-la-sa-famiglia-con-le-instalazzioni-di-Cracking-art-1068x683.png 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Cristina-Cocco-con-la-sa-famiglia-con-le-instalazzioni-di-Cracking-art.png 1118w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il Covid ci ha però dato l’opportunità – in maniera solo apparentemente contraddittoria rispetto a quanto appena detto – di velocizzare un progetto già in fase in elaborazione, che riguardava <strong>gli spazi chiusi.</strong> Ci siamo interrogati sul<strong> senso di un ritorno agli spazi intern</strong>i, proprio quando all’interno non si poteva più stare! La parte operativa di questo progetto “cesura” nello spirito di Cracking Art ha visto la realizzazione non più di animali, ma di <a href="https://www.cristinacocco.it/decorare-la-casa-con-i-fiori-freschi-e-unarte-conosciuta-come-flower-design-consigli-per-scegliere-e-curare-i-nostri-bouquet/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fiori</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la prassi è mutata. Non abbiamo prodotto uno stampo con cui poi replicare il soggetto, ma modellato ogni fiore a mano. È nata <a href="http://www.crackingart.com/la-natura-che-non-cera/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’installazione <em>La Natura che non c’era</em></a>, dove ogni fiore era diverso dall’altro, <strong>irripetibile, unico</strong>. Volevamo far confluire in questo progetto anche la nostra <strong>riflessione sull’intelligenza artificiale</strong>, il fatto che questa si evolva e impari con l’esperienza.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fiore, come nella canzoncina per bambini <em>Per fare un albero</em>, ci è sembrato l’elemento ideale per esprimere<strong> l’idea di inizio</strong>, di <strong>origine</strong> di tutto, di avvio di un nuovo percorso e di cambiamento».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>A proposito di cambiamento. Quale può essere ora il contributo del collettivo per un ritorno alla normalità?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">«Ci auguriamo prima di tutto che non sia un ritorno alla normalità precedente! Vorremmo che le tematiche irrisolte del pre-pandemia non si riproponessero. L’augurio è che si tratti di <strong>una normalità migliorata</strong>. Una normalità <strong>“aumentata” </strong>parafrasando un tema attuale come quello della realtà aumentata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contributo di Cracking Art a questa fase vuole continuare ad essere quello abituale: <strong>creare delle favole</strong>. Ci piace definire le nostre installazioni delle <strong>favole urbane contemporanee</strong>. Attraverso queste favole – che devono come prima impressione suscitare <strong>gioia e amore</strong> – ci auguriamo che tutti possano riprendere confidenza con le proprie città. Con il nostro intervento &#8211; che in qualche modo “stravolge” il contesto urbano &#8211; ci auguriamo che il riappropriarsi degli spazi sia qualcosa di <strong>gioioso</strong>, con una maggiore propensione alla fantasia, alla creatività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro apporto è solo una parte di questo processo, perché – in questi esperimenti di <strong>scultura sociale</strong> – la maggior parte del risultato dipende dalle <strong>reazioni delle person</strong>e. Una volta allestita, l&#8217;installazione cessa di appartenerci e diventa proprietà della città e della gente. Il rapporto tra fruitori e opera è <strong>bidirezionale,</strong> interattivo. Il fruitore è coinvolto nell’opera, la può vivere e modificare, con la speranza da parte nostra che questa azione sia all’insegna (e generi) del divertimento, della gioia e non dell’incazzatura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le installazioni ora in corso c’è quella di<strong> Trieste</strong>, in parte all’interno del <a href="http://www.crackingart.com/incanto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Salone degli Incanti</a> e in parte esterna e diffusa come nel nostro stile più “classico”. Altre – restando in Italia &#8211; sono ad <a href="http://www.crackingart.com/sculture-a-colori/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Avezzano</a> in Abruzzo, e a <a href="http://www.crackingart.com/favole-urbane/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chioggia</a>. Una piccolina è anche a <a href="http://www.crackingart.com/arte-fuori-dal-comune-borgo-valbelluna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Borgo Valbelluna</a>».</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="975" height="713" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Le-instalazzioni-di-Cracking-Art-New-Holland.png" alt="Invasione di chiocciole by Cracking Art" class="wp-image-2245" title="Cracking Art. Arte e design per riflettere su Natura, ecologia e mondo umano artificiale 4" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Le-instalazzioni-di-Cracking-Art-New-Holland.png 975w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Le-instalazzioni-di-Cracking-Art-New-Holland-300x219.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Le-instalazzioni-di-Cracking-Art-New-Holland-768x562.png 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Le-instalazzioni-di-Cracking-Art-New-Holland-696x509.png 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Le-instalazzioni-di-Cracking-Art-New-Holland-80x60.png 80w" sizes="auto, (max-width: 975px) 100vw, 975px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un’invasione di Cracking Art nel Mondo di oggi quale animale avrebbe come simbolo?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">«Non può essere un unico animale, quindi forse potremmo scegliere <strong>la chimera</strong>. Animale mitologico e mostro fantastico che ne comprendeva molti! Le sue origini nella cultura orientale, inoltre, riflettono bene la situazione attuale, in cui<strong> la Cina </strong>è al centro di molti dibattiti. Quello che riguarda l’origine e la provenienza del virus, ma anche quelli concernenti l’arrivo in Occidente di merci e materiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La chimera &#8211; assorbita nel nostro immaginario attraverso il mondo greco e poi quello romano &#8211; è inoltre da sempre legata all’idea di<strong> ambizioni audaci</strong>, se non <strong>impossibili</strong>, da raggiungere e realizzare. Spesso <strong>fantasiose</strong>,<strong> illusorie </strong>o rischiose. La chimera è l’animale fantastico che ci mette davanti al nostro futuro, fatto di idee che possono essere <strong>strane o bizzarre</strong>. Potenzialmente pericolose, ma anche potenzialmente migliorative!</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua natura ibrida e molteplice è la stessa delle strade e delle direzioni con cui come collettivo Cracking Art guardiamo e affrontiamo <strong>il futuro</strong>: non una sola, ma tante e diverse contemporaneamente».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie ragazzi per il vostro <strong>lavoro</strong>, la vostra <strong>ironia</strong> e il vostro messaggio di cui vorrei ricordare alcune delle <strong>parole chiave</strong> che mi sono piaciute di più. Voglio lasciarle a chi mi legge come un <strong>augurio</strong> per il futuro, sia immediato per il ritorno al lavoro, sia sulla lunga distanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gioia, amore, fantasia, divertimento, creatività</strong>!</p>
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