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	<title>Mortirolo &#8211; Cristina Cocco</title>
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	<title>Mortirolo &#8211; Cristina Cocco</title>
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		<title>Passo dello Stelvio, Mortirolo e Gavia da fare in bici o come percorso da trekking</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Sep 2023 21:48:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Per un ciclista il Passo dello Stelvio, il Gavia e il Mortirolo sono iconici e rappresentativi del Giro d'Italia ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Per un ciclista<strong> Stelvio, Gavia e Mortirolo </strong>rappresentano un sogno e questo desiderio di attraversare tali strade coinvolge anche chi non ama in modo particolare queste attività. A livello mondiale, infatti, queste <strong>tre salite </strong>sono considerate icone nell&#8217;ambito del <strong>cicloturismo </strong>e del <strong>ciclismo </strong>in generale. Questa notorietà è dovuta, soprattutto, alla grandi imprese dei corridori professionisti che partecipano annualmente al <strong><a href="https://www.giroditalia.it/" target="_blank" data-type="URL" data-id="https://www.giroditalia.it/" rel="noreferrer noopener sponsored">Giro d&#8217;Italia.</a></strong></p>



<p>Iconici sono rimasti gli scatti di <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Pantani" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Marco Pantani</a></strong> sul <strong>Mortirolo </strong>nell&#8217;ormai lontano <strong>1994 </strong>o le grandi imprese di <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fausto_Coppi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fausto Coppi</a></strong> sullo <strong>Stelvio</strong> nel <strong>1953,</strong> soltanto per citare alcuni degli episodi maggiormente legati a queste montagne. </p>



<p>Ogni estate, quindi, questa zona viene &#8220;invasa&#8221; da un numero incredibile di cicloturisti che giungono da ogni parte del mondo, con la volontà di realizzare il sogno di scalare questo trittico leggendario.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Uno degli itinerari più iconici da affrontare: il Passo dello Stelvio in bici</strong></h2>



<p>Tra le salite più famose nel mondo del ciclismo rientra, senza alcun dubbio, quella dello <strong>Stelvio.</strong> Si tratta di un tipo di percorso per bici da corsa che, oltre ad aver accresciuto la sua notorietà grazie al Giro d&#8217;Italia, è diventato famoso anche per la sua lunghezza e per il suo arrivo, con una <strong>quota di 2.758 metri</strong>. </p>



<p>Nel dettaglio, sono presenti tre differenti itinerari, i cui dati sono i seguenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>partendo da <strong>Bormio, </strong>la lunghezza è di 21,5 km e si affrontano 42 tornanti. Il dislivello è di 1.543 metri, con un&#8217;altitudine iniziale di 1.215 m e quella conclusiva di 2.758 m. Il dato della pendenza media è del 7,3% (con il livello massimo che tocca il 14%);</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>partendo da <strong>Prato,</strong> abbiamo una lunghezza di 25 km con 48 tornanti. Il dislivello è di 1.840 m, con un&#8217;altitudine iniziale di 918 m e quella finale di 2.758 m. Per quanto riguarda la pendenza, il rilevamento medio è del 7,4% (con un picco massimo del 14%);</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>partendo da <strong>Santa Maria,</strong> la lunghezza è di 16,3 km, con un dislivello di 1.498 m. L&#8217;altitudine di partenza è di 1.375 m e quella di arrivo di 2.758 m. La pendenza media è del 9,2%.</li>
</ul>



<p>Si tratta di un<strong> percorso particolarmente difficile, </strong>soprattutto per la rarefazione dell’aria che si raggiunge a quelle quote. Attenzione, però, a non sottovalutare la discesa, comunque molto faticosa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="Di Philip Pikart - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=81377203"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="518" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/08/image-6-1024x518.png" alt="image 6" class="wp-image-6225" title="Passo dello Stelvio, Mortirolo e Gavia da fare in bici o come percorso da trekking 1" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/08/image-6-1024x518.png 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/08/image-6-300x152.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/08/image-6-768x389.png 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/08/image-6-1536x778.png 1536w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/08/image-6-696x352.png 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/08/image-6-1392x705.png 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/08/image-6-1068x541.png 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/08/image-6-1320x668.png 1320w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/08/image-6.png 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come affrontare al meglio la salita dello Stelvio, consigli utili</strong></h3>



<p>Chi conosce bene la salita del <strong>Passo dello Stelvio</strong> sa bene come sia importante partire con molta calma, senza forzare sin dall&#8217;inizio. Considerando che occorre affrontare diversi <strong>chilometri </strong>e <strong>pendenze</strong> con una media che non scendo sotto il <strong>7%</strong>, è meglio tenersi le forze per le parti più impegnative.</p>



<p>Partendo da <strong>Prato</strong> si affronta il tratto più duro e impegnativo, anche se il panorama è il più suggestivo. Molto affascinante affrontare la <strong>sfida dei 48 tornanti, </strong>che annualmente attira migliaia di turisti da tutto il mondo.</p>



<p>La prima parte va affrontata senza forzare la gamba, dato che le pendenze non sono elevate, ma subito si inizia a intravedere il &#8220;serpentone&#8221; di curve che porta al Passo. Le forze vanno dosate per affrontare gli ultimi 6 km, i più difficili, con <strong>pendenze che non scendono mai sotto l&#8217;8%.</strong></p>



<p>Da <strong>Bormio</strong> l&#8217;itinerario è più semplice, nonostante il dislivello sia comunque elevato, così come la pendenza media. L&#8217;inizio, in questo caso, prevede delle salite toste, che portano a gallerie poco illuminate, all&#8217;interno delle quali occorre prestare massima attenzione. Subito dopo, si affronta la parte più difficile, quella dei<strong> 14 tornanti con pendenza altalenante. </strong>Gli ultimi 3 km sono abbastanza duri, con la <strong>pendenza che non va sotto l&#8217;8%.</strong></p>



<p>Partendo da <strong>Santa Maria,</strong> invece, si attraversa il territorio svizzero. Si tratta del versante meno frequentato, con la salita molto pedalabile. La parte più difficile è quella iniziale, con tornanti molto stretti e <strong>pendenza intorno al 10%.</strong></p>



<p>Infine, un consiglio molto utile. Considerando il grande traffico che è presente sul Passo, tra moto, auto, camper e altri ciclisti, è preferibile affrontare la salita al mattino presto, evitando gli orari di punta.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Una leggenda per i ciclisti di tutto il mondo: il Passo del Gavia</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/09/Cristina-Cocco-a-Passo-Gavia-634x1024.jpeg" alt="Cristina Cocco a Passo Gavia" class="wp-image-6385" style="width:812px;height:1312px" width="812" height="1312" title="Passo dello Stelvio, Mortirolo e Gavia da fare in bici o come percorso da trekking 2" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/09/Cristina-Cocco-a-Passo-Gavia-634x1024.jpeg 634w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/09/Cristina-Cocco-a-Passo-Gavia-186x300.jpeg 186w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/09/Cristina-Cocco-a-Passo-Gavia-768x1240.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/09/Cristina-Cocco-a-Passo-Gavia-696x1124.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/09/Cristina-Cocco-a-Passo-Gavia.jpeg 839w" sizes="(max-width: 812px) 100vw, 812px" /></figure>



<p>Questa salita ha una grande storia. Infatti, fa parte dal <strong>1960</strong> del <strong>Giro d&#8217;Italia </strong>e ha visto battersi i più grandi ciclisti della storia di questo sport.</p>



<p>Il percorso, che ricordiamo è adatto a bici da corsa, prevede <strong>due itinerari.</strong> È possibile scalare il Passo sia partendo da <strong><a href="https://www.cristinacocco.it/vacanza-spa-in-famiglia-in-lombardia/" target="_blank" data-type="post" data-id="5781" rel="noreferrer noopener">Bormio</a> </strong>sia da <a href="https://www.cristinacocco.it/7-giorni-a-ponte-di-legno/" target="_blank" data-type="post" data-id="4772" rel="noreferrer noopener sponsored"><strong>Ponte di Legno,</strong> </a>che si trova in provincia di Brescia. Quest&#8217;ultimo è, sicuramente, il tratto più difficoltoso, con le strade che sono particolarmente strette e il fondo molto sconnesso. I dati relativi ai due itinerari sono i seguenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>partendo da <strong>Bormio</strong>, la lunghezza totale è di <strong>25,6 km,</strong> con un dislivello di <strong>1.406 m.</strong> L&#8217;altitudine di partenza è di 1.215 m e quella conclusiva di 2.621 m. La <strong>pendenza media</strong> è del <strong>5,5%</strong> (il massimo raggiunto è del 16%):</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>partendo da <strong>Ponte di Legno</strong>, abbiamo una lunghezza di <strong>17,4 km</strong>, con dislivello di<strong> 1.363 m</strong>. L&#8217;altitudine iniziale è di 1.258 m e quella di arrivo di 2.621 m. Il dato medio sulla<strong> pendenza</strong> si attesta al <strong>7,8%</strong> (con punta massima del 16%).</li>
</ul>



<p>Il<strong><a href="http://v" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Passo Gavia</a> </strong>è caratterizzato da poco traffico durante tutto l&#8217;arco dell&#8217;anno e i ciclisti adorano affrontare questa salita anche per la vista suggestiva donata dai panorami che circondano la zona. Questo itinerario, infatti, offre degli scenari che riescono a emozionare. Durante i mesi invernali è soggetto a chiusura. Solitamente, è vietato l&#8217;accesso da ottobre a maggio.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="Di Arnaldo Zitti - Fotografia autoprodotta, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=823305"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/08/image-8.png" alt="image 8" class="wp-image-6227" title="Passo dello Stelvio, Mortirolo e Gavia da fare in bici o come percorso da trekking 3" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/08/image-8.png 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/08/image-8-300x225.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/08/image-8-768x576.png 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/08/image-8-696x522.png 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/08/image-8-80x60.png 80w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/08/image-8-160x120.png 160w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/08/image-8-265x198.png 265w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come affrontare al meglio la salita del Gavia: i consigli principali</strong></h3>



<p>Molto particolare è la salita che porta al <strong>Passo del Gavia</strong> dal <strong>lato valtellinese.</strong> Quest&#8217;itinerario, infatti, prevede diversi tratti pedalabili, che si alternano ad altri più difficili e impegnativi. Questi punti, poi, sono seguiti da un falsopiano abbastanza lungo, che caratterizza gli ultimi 3 km. Dunque, è bene lasciarsi delle forze finali per affrontare questo passaggio, che ad occhio potrebbe ingannare, sembrando meno difficoltoso.</p>



<p>Dalla partenza, da <strong>Bormio,</strong> si percorrono 26 km, passando per <strong>Santa Caterina Valfurva</strong>. Il tragitto è caratterizzato da due strappi, con alte pendenze. Bisogna fare attenzione al restringimento della carreggiata, che porta poi a una serie di tornanti. Alcuni tratti consentono di riprendere fiato e di godersi il panorama, mentre in altri la pendenza si fa piuttosto ardua.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/09/Cristina-Cocco-San-Caterina-Valfurva-Passo-Gavia-576x1024.jpg" alt="Cristina Cocco San Caterina Valfurva Passo Gavia" class="wp-image-6382" style="width:810px;height:1441px" width="810" height="1441" title="Passo dello Stelvio, Mortirolo e Gavia da fare in bici o come percorso da trekking 4" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/09/Cristina-Cocco-San-Caterina-Valfurva-Passo-Gavia-576x1024.jpg 576w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/09/Cristina-Cocco-San-Caterina-Valfurva-Passo-Gavia-169x300.jpg 169w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/09/Cristina-Cocco-San-Caterina-Valfurva-Passo-Gavia-768x1365.jpg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/09/Cristina-Cocco-San-Caterina-Valfurva-Passo-Gavia-864x1536.jpg 864w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/09/Cristina-Cocco-San-Caterina-Valfurva-Passo-Gavia-1152x2048.jpg 1152w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/09/Cristina-Cocco-San-Caterina-Valfurva-Passo-Gavia-696x1237.jpg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/09/Cristina-Cocco-San-Caterina-Valfurva-Passo-Gavia-1392x2475.jpg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/09/Cristina-Cocco-San-Caterina-Valfurva-Passo-Gavia-1068x1899.jpg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/09/Cristina-Cocco-San-Caterina-Valfurva-Passo-Gavia-1920x3413.jpg 1920w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/09/Cristina-Cocco-San-Caterina-Valfurva-Passo-Gavia-1320x2347.jpg 1320w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/09/Cristina-Cocco-San-Caterina-Valfurva-Passo-Gavia-scaled.jpg 1440w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></figure>



<p>Il finale è molto meno impegnativo, anche se si riesce a scorgere la cima solamente negli ultimissimi metri, in prossimità del lago.</p>



<p>Considerando che si raggiunge una quota elevata, attraversando il percorso accompagnati dal tradizionale clima di montagna, è fondamentale munirsi di un abbigliamento adeguato e di qualità, che si può trovare in zona presso gli store di <strong><a href="https://www.instagram.com/_nena.shop_/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">NenaShop</a> </strong>e <strong><a href="https://www.instagram.com/rosti.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rosti Italian Sportwear</a></strong>, che offrono un&#8217;ampia scelta di prodotti specifici per ciclisti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La salita regina delle grandi classiche: il Passo del Mortirolo</strong></h2>



<p>Il <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Passo_del_Mortirolo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mortirolo,</a></strong> conosciuto pure con il nome di <strong>Passo della Foppa,</strong> è un valico alpino di <strong>1.852 m.</strong> È un tipo di percorso per bici da corsa, che viene considerato, anche dagli scalatori professionisti, un &#8220;martirio&#8221;. Questo giudizio è legato alle dure <strong>pendenze da affrontare</strong>, che non scendono <strong>mai sotto il 10% </strong>e che <strong>superano il 20%.</strong></p>



<p>La sua lunghezza e la sua durata sono inferiori rispetto a quelle del Gavia e dello Stelvio. Stessa cosa vale per l&#8217;altitudine che, come abbiamo visto, non supera i 2.000 m. Il percorso prevede tre itinerari, caratterizzati dai seguenti dati:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>partendo da <strong>Mazzo di Valtellina,</strong> abbiamo una lunghezza di <strong>12,4 km.</strong> Il dislivello è di <strong>1.300 m</strong>, con un&#8217;altitudine iniziale di <strong>552 m</strong> e una di arrivo di <strong>1.852 m</strong>. Mediamente, la <strong>pendenza</strong> è del <strong>10,6%</strong> (con punte massime del 20%);</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>partendo da <strong>Monno,</strong> la lunghezza è di <strong>12,7 km</strong>, con un dislivello di 961 m. L&#8217;altitudine di partenza è di 891 m e quella finale di 1.852 m. Abbiamo una <strong>pendenza media del 7,6% </strong>(con massimo il 16%);</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>partendo da <strong>Tovo Sant’Agata,</strong> la lunghezza è di 12,9 km, con un dislivello di 1.324 m. L&#8217;altitudine di partenza è di 528 m e quella conclusiva di 1.852 m. La pendenza media si attesta al 10,4% (con punti massimi di addirittura il 23%).</li>
</ul>



<p>La notorietà del Mortirolo è dovuta all&#8217;impresa, durante il <strong>Giro d&#8217;Italia del 1994,</strong> di un giovane <strong>Marco Pantani</strong> che fece il vuoto dietro di sé.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="Di Gabri80 - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=26441041"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/08/image-9-1024x682.png" alt="image 9" class="wp-image-6228" title="Passo dello Stelvio, Mortirolo e Gavia da fare in bici o come percorso da trekking 5" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/08/image-9-1024x682.png 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/08/image-9-300x200.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/08/image-9-768x512.png 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/08/image-9-696x464.png 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/08/image-9-1068x712.png 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2023/08/image-9.png 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come affrontare al meglio la salita del Mortirolo: i consigli principali</strong></h3>



<p>Partire del versante nord significa affrontare una delle <strong>salite più dure di tutta Europa. </strong>Il percorso, infatti, attraversa boschi e piccoli borghi, con una pendenza media che non scende mai sotto il 10%.</p>



<p>Il fondo è totalmente asfaltato e questo agevola il passaggio. Proprio per questo motivo, si tratta della strada perfetta per chi predilige la bici da corsa.</p>



<p>Partendo dal <strong>lato valtellinese, </strong>i primi 6 km sono i più difficili da affrontare, con le pendenze che salgono lungo i vari tornanti. Qui si possono aumentare i ritmi, dato che il finale è meno impegnativo e ci sono tratti intermedi in cui riprendere fiato.</p>



<p>Al contrario, scegliendo l&#8217;itinerario che parte da <strong>Tovo S. Agata</strong> occorre fare attenzione a non arrivare senza fiato, dato che il percorso si conclude con <strong>pendenze del 23%.</strong></p>



<p>Il <strong>versante bresciano</strong> è quello più agevole, anche se riesce ugualmente a mettere a dura prova i ciclisti più allenati.</p>



<p>Per seguire tutti i miei itinerari e i miei allenamenti non perdete i miei aggiornamenti sul mio profilo Instagram <strong><a href="https://www.instagram.com/cristina_cocco_/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">@Cristina Cocco</a></strong></p>



<p><br></p>
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