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	<title>emilia romagna &#8211; Cristina Cocco</title>
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	<title>emilia romagna &#8211; Cristina Cocco</title>
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		<title>&#8220;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&#8221; alla scoperta dei sapori dell&#8217;Emilia Romagna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jan 2025 23:35:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio nel gusto]]></category>
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					<description><![CDATA[Terminato il nostro tour gastronomico in Liguria, eccoci in Emilia Romagna  per il consueto appuntamento della rubrica "Viaggio nel gusto con Cristina Cocco." ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Terminato il nostro tour gastronomico in <strong>Liguria</strong>, eccoci in <strong>Emilia Romagna</strong>  per il consueto appuntamento della rubrica &#8220;<strong><em>Viaggio nel gusto con Cristina Cocco.&#8221; </em></strong></p>



<p>Questa serie vi sta appassionando tantissimo, ne sono davvero contenta e vi ringrazio sempre per il vostro sostegno!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tortellini bolognesi, un grande classico emiliano </strong></h2>



<p>I<strong> <a href="https://www.cristinacocco.it/menu-natale-piatti-tipici-italiani-nord-sud/" data-type="post" data-id="610">tortellini</a> </strong>sono piccoli scrigni di pasta che contengono un grande gusto, sono creati con una tecnica molto precisa e le loro dimensioni vanno dai <strong>2,5 ai 4 cm.</strong> La quantità di ripieno del composto è perfettamente bilanciata e solitamente si tratta di <strong>lombo di maiale</strong>, <strong>mortadella</strong>, <strong>prosciutto </strong>e <strong>Parmigiano Reggiano</strong>: una vera delizia. </p>



<p>Ecco la mia ricetta: </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="571" height="1024" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tortellini-Cristina-Cocco-571x1024.jpeg" alt="Tortellini Cristina Cocco" class="wp-image-8161" style="width:782px;height:auto" title="&quot;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&quot; alla scoperta dei sapori dell&#039;Emilia Romagna 1" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tortellini-Cristina-Cocco-571x1024.jpeg 571w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tortellini-Cristina-Cocco-167x300.jpeg 167w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tortellini-Cristina-Cocco-768x1377.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tortellini-Cristina-Cocco-150x269.jpeg 150w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tortellini-Cristina-Cocco-300x538.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tortellini-Cristina-Cocco-696x1248.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tortellini-Cristina-Cocco.jpeg 810w" sizes="(max-width: 571px) 100vw, 571px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Tortellini bolognesi</strong></figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti (4 persone)</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>500 gr di farina</li>



<li>8 uova</li>



<li>300 gr di lombo di maiale</li>



<li>300 gr di prosciutto crudo</li>



<li>300 gr di mortadella</li>



<li>450 gr di Parmigiano Reggiano</li>



<li>noce moscata q.b. </li>



<li>burro q.b.</li>
</ul>



<p>Facciamo sciogliere una noce di burro in un tegame, poi mettiamoci dentro il lombo di maiale, saliamo e pepiamo. Facciamo cuocere per circa 20 minuti a fuoco vivace poi togliamo dal fuoco e facciamo intiepidire. Tritiamo il <a href="https://www.cristinacocco.it/le-numerose-proprieta-e-i-benefici-del-consumo-di-carne/" target="_blank" data-type="post" data-id="5111" rel="noreferrer noopener sponsored">lombo,</a> il prosciutto e la mortadella molto finemente, poi rompiamo cinque uova in una grossa terrina. Uniamo la carne alle uova, aggiungiamo il parmigiano e impastiamo con le mani fino ad amalgamare il tutto.</p>



<p>In un&#8217;altra ciotola mettiamo la farina, facciamo la fontanella in mezzo e tuffiamoci i 3 tuorli, la noce moscata e un pizzico di sale. Impastiamo con le mani e aggiungiamo piano piano l&#8217;acqua se necessario. Copriamo con la pellicola e lasciamo riposare in frigorifero, poi togliamola e stendiamola con il mattarello su un piano infarinato.</p>



<p>Tagliamo la pasta in quadratini di lato di circa 3 cm, farciamola con il nostro ripieno, poi pieghiamo a metà a triangolo e attorcigliamo attorno al dito per dare la classica forma da tortellino. Se volete potete utilizzare il <strong>brodo</strong> già pronto o il <strong>dado</strong>, se invece preferite farlo voi vi consiglio di utilizzare un cappone ruspante e qualche pezzo di manzo oltre alle classiche verdure, sarà buonissimo! Tuffiamo i nostri tortellini nel brodo, facciamo cuocere e serviamo ben caldi!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I valigini reggiani</strong>,<strong> il viaggio nel gusto prosegue con sapore</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-1024x576.jpeg" alt="I valigini reggiani" class="wp-image-5606" title="&quot;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&quot; alla scoperta dei sapori dell&#039;Emilia Romagna 2" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-1024x576.jpeg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-300x169.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-768x432.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-1536x864.jpeg 1536w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-696x392.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-1392x783.jpeg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-1068x601.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-1320x743.jpeg 1320w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Viaggio nel gusto con Cristina Cocco: valigini reggiani</figcaption></figure>



<p>Per chi non li conoscesse,  i <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Involtino" target="_blank" rel="noreferrer noopener">valigini reggiani</a></strong> sono degli <strong>involtini di vitello </strong>squisiti, saranno una ricetta che sono certa che piacerà tantissimo anche ai più piccoli, bisogna solo provarli! Ecco la ricetta che vi propongo:</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti (4 persone)</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>500 gr fesa di vitello</li>



<li>60 gr mortadella</li>



<li>80 gr parmigiano Reggiano DOP</li>



<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>



<li>1 ciuffo di prezzemolo</li>



<li>80 gr burro</li>



<li>200 ml passata di pomodoro</li>



<li>80 gr pangrattato</li>



<li>brodo di carne q.b.</li>



<li>sale q.b.</li>
</ul>



<p>Frulliamo la mortadella, l&#8217;uovo, il parmigiano grattugiato, l&#8217;<a href="https://www.cristinacocco.it/aglio-proprieta-benefici/" target="_blank" data-type="post" data-id="4584" rel="noreferrer noopener sponsored">aglio </a>e il prezzemolo. Tritiamo il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo: se necessario aggiungiamo un filo d&#8217;olio. Mettiamo in una ciotola e aggiungiamo il pangrattato, poi mescoliamo con un cucchiaio.</p>



<p>Prendiamo le fettine di carne, battiamole con il batticarne senza però farle sottilissime altrimenti in cottura si romperanno. Versiamoci sopra il ripieno e arrotoliamole come i classici involtimi, poi chiudiamo con degli stuzzicadenti per evitare che si aprano in padella.</p>



<p>Facciamo sciogliere del burro in padella e appassiamo un pochino di cipolla, successivamente rosoliamo la nostra carne per un paio di minuti a fuoco vivace. Aggiungiamo la passata, saliamo e pepiamo, poi abbassiamo la fiamma e mettiamo il coperchio. Dopo una ventina di minuti i nostri valigini reggiano dovrebbero essere pronti! Il mio consiglio è di servirli con un delle<strong> <a href="https://www.cristinacocco.it/pane-supereroe-del-benessere-proprieta-e-ricette/" target="_blank" data-type="post" data-id="4949" rel="noreferrer noopener sponsored">fette di pane</a></strong> belle dorate!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il bostrengo, un dolce irresistibile</strong></h2>



<p>Per chiudere in bellezza questa tappa del nostro tour <strong>&#8220;Viaggio nel gusto in Emilia Romagna&#8221;</strong>, ecco a voi il la ricetta per preparare un ottimo <strong>bostrengo</strong>! </p>



<p>Questo dolce è un <strong>prodotto da forno tradizionale</strong> diffuso in alcune aree collinari e montane della Romagna: <strong>Valle del Savio,</strong> <strong>Valle del Rubicone</strong>, <strong>Montefeltro.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>300 gr di farina tipo 00</li>



<li>300 gr di farina di mais</li>



<li>300 gr di fichi secchi</li>



<li>150 gr di riso Arborio</li>



<li>100 gr di uvetta</li>



<li>100 gr di noci</li>



<li>100 gr di zucchero</li>



<li>1 bicchiere di latte intero</li>



<li>100 gr di pane raffermo</li>



<li>100 gr di scorza d&#8217;arancia</li>



<li>1 <a href="https://www.cristinacocco.it/cosa-fare-a-ponte-di-legno-botteghe-e-locali-dove-trovare-il-meglio-della-val-camonica/" data-type="post" data-id="789">mela Golden Delicious</a></li>



<li>40 gr di burro</li>



<li>zucchero a velo q.b.</li>
</ul>



<p>Facciamo scaldare un po&#8217; d&#8217;acqua e, prima che arrivi a bollore, togliamola dal fuoco. Mettiamola in una terrina con il pane raffermo e facciamolo ammorbidire, poi sminuzziamolo con le mani. Tritiamo grossolanamente le noci con un coltello, sbucciamo la mela e tagliamola a dadini, successivamente grattugiamo l&#8217;arancia per ricavarne circa 100 gr di scorza. Intanto facciamo cuocere il riso.</p>



<p>In una terrina poniamo il burro e lo zucchero, lavoriamo con un cucchiaio per amalgamare, poi aggiungiamo le due farine e il riso ormai cotto. Mescoliamo bene e lasciamo riposare l&#8217;impasto per circa <strong>10 minuti </strong>fuori dal frigorifero.</p>



<p>Con l&#8217;aiuto di una spatola disponiamo il nostro bostrengo sulla teglia del forno e inforniamo a <strong>180° per circa un&#8217;ora. </strong>Controlliamo la cottura con uno stuzzicadenti e, se sarà pronto, sforniamo e lasciamo intiepidire. Spolveriamo con lo zucchero a velo, tagliamo in quadrotti e serviamo ancora tiepido!</p>



<p>Il nostro <strong>&#8220;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&#8221; </strong>per assaporare le migliori ricette dell&#8217;<strong>Emilia Romagna </strong>finisce qui, ma ancora altre tappe ci attendono. Per non perdere tutte le novità, seguitemi sul mio profilo <strong><a href="https://www.instagram.com/cristinacoccofoodblogger/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">@Cristina Cocco Food Blogger</a></strong>! </p>
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		<title>Weekend a Bologna: cosa non puoi perderti e 5 luoghi da vedere assolutamente!</title>
		<link>https://www.cristinacocco.it/weekend-bologna-cosa-vedere-luoghi-visitare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2020 15:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[travel blog]]></category>
		<category><![CDATA[visitare bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[Weekend a Bologna, ecco cosa vedere durante un viaggio in quella che viene definita la " Città rossa, grassa e dotta".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Qui vorrei darti qualche consiglio nel caso in cui decidessi di passare un weekend a Bologna, una delle città più belle d&#8217;Italia. Sai perchè è chiamata la Rossa, la Dotta e la Grassa?</p>



<p>Perchè il capoluogo emiliano è famoso principalmente per tre cose: le sue case dai caratteristici mattoni rossi, la sua antica e rinomata Università e la prelibatezza della sua cucina. </p>



<p>Molte delle sue vere bellezze si nascondono tra le sue strade e sono soprattutto attrazioni storiche medievali. Tra tutti gli angoli affascinanti, spiccano cinque tappe irrinunciabili per cogliere al meglio lo spirito di questa città, immergersi nella sua vita &#8211; animata da tantissimi studenti universitari anche fuori sede &#8211; e portarsi a casa il ricordo di un vacanza da sogno.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="piazza-maggiore"><strong>Piazza Maggior</strong>e</h2>



<p>Se hai deciso di trascorrere un weekend a Bologna, passeggiando tra le sue passerai sicuramente in <strong>Piazza Maggiore</strong>, o <strong>Piazza Grande</strong>, il cuore pulsante della città, centro della vita religiosa e cittadina.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/piazza-grande-bologna-1024x576.jpg" alt="weekend a bologna" class="wp-image-344" title="Weekend a Bologna: cosa non puoi perderti e 5 luoghi da vedere assolutamente! 3" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/piazza-grande-bologna-1024x576.jpg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/piazza-grande-bologna-300x169.jpg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/piazza-grande-bologna-768x432.jpg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/piazza-grande-bologna-696x392.jpg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/piazza-grande-bologna-1068x601.jpg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/piazza-grande-bologna.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Su di essa si affacciano i principali edifici medievali della città, dal <strong>Palazzo Comunale (o Palazzo D&#8217;Accursio</strong>) alla Basilica di San Petronio, mentre al centro, vi si trova la famosa Fontana del Nettuno. Qui si può ammirare anche il<strong> Palazzo del Podestà, r</strong>isalente al XIII secolo, è il Palazzo di Re Enzo, il <strong>Palazzo dei Banchi </strong>e il <strong>Palazzo dei Notai.</strong></p>



<p>Osservando il perimetro della piazza si noterà una delle caratteristiche tipiche di Bologna: la presenza dei <strong>portici</strong>! Nessuna altra città italiana, e neppure nel mondo, possiede tanti porticati quanto questa città, e insieme alle sue torri sono certamente un tratto distintivo. Tutti insieme, quelli del centro storico e quelli delle aree più periferiche, misurano <strong>più di 50 km.</strong> Se nel vostro weekend a Bologna inizierà a piovere quindi non vi dovete preoccupare: si può passeggiare tranquillamente in città anche senza bagnarsi. Dal 2021 parte dei portici bolognesi è stata inserita dall&#8217;Unesco tra i beni che costituiscono <strong>il patrimonio dell&#8217;umanità</strong>.</p>



<p>Dopo una sosta vicino alla Fontana del Nettuno, costruita dal Giambologna nel 1565, è il momento di entrare nella chiesa dedicata al santo patrono della città.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="basilica-di-san-petronio"><strong>Basilica di San Petronio </strong></h2>



<p>In <em>Piazza Grande</em>, davanti al <em>Palazzo del Podestà</em>, si trova la <strong>Basilica di San Petronio</strong>, la chiesa più importante di Bologna e la sesta più grande d&#8217;Europa.</p>



<p>Per farle spazio, durante la sua costruzione che durò vari secoli &#8211; dal 1390 al 1663 &#8211; furono demolite torri ed abitazioni. Ancora oggi si nota che la facciata è incompleta e in effetti la storia di questo monumentale edificio religioso è costellata di difficoltà dovute alle complesse vicende storiche e politiche della Bologna medievale e rinascimentale. Le lotte e le rivalità tra il Comune da una parte e il Papa dall&#8217;altra non furono tra le uniche cause del rallentamento e della sospensione dei lavori, ma anche varie diatribe tra gli architetti. Insomma, un progetto travagliato che non ci impedisce comunque oggi di godere di alcune opere d&#8217;arte davvero eccezionali. </p>



<p>Nella basilica di San Petronio infatti, tutti coloro che trascorrono un weekend a Bologna, possono ammirare opere dello scultore Jacopo della Quercia (studiate e apprezzate anche da Michelangelo!), oltre ad esempi di architettura rinascimentale come il ciborio del Vignola e pitture che vanno dal XV al XVIII secolo. </p>



<p>Prima della vostra visita potete <a href="https://www.basilicadisanpetronio.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">approfondire qui tutta la storia della Basilica di San Petronio</a>!</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="santuario-di-san-luca"><strong>Santuario di San Luca</strong></h2>



<p>IL <strong>Santuario della Madonna di San Luca</strong> è un luogo di culto molto particolare, per questo è uno dei luoghi da vedere durante un weekend a Bologna. Innanzitutto ed è collegato alla città attraverso più di 600 portici, che come abbiamo già detto percorrono la città per molti chilometri.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="678" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/san-luca-weekend-bologna-1024x678.jpg" alt="weekend a bologna" class="wp-image-346" title="Weekend a Bologna: cosa non puoi perderti e 5 luoghi da vedere assolutamente! 4" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/san-luca-weekend-bologna-1024x678.jpg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/san-luca-weekend-bologna-300x199.jpg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/san-luca-weekend-bologna-768x508.jpg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/san-luca-weekend-bologna-696x461.jpg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/san-luca-weekend-bologna-1068x707.jpg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/san-luca-weekend-bologna.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Questa chiesa è una tappa interessante per chi ama le viste panoramiche! Dal 2017 è possibile accedere al suo terrazzino panoramico, dal quale si può ammirare una vista di Bologna davvero unica nel suo genere: dai colli fino a Casalecchio di Reno.</p>



<p>Se preferite non allontanarvi dal centro storico, sono tanti gli edifici religiosi da visitare per conoscere meglio la storia di Bologna. Le mie preferite sono state sicuramente la<strong> Basilica di San Domenico</strong> &#8211; con la splendida Arca di San Domenico scolpita da <a href="https://www.cristinacocco.it/cosa-fare-a-pisa-e-dintorni-tra-trekking-urbano-indigestione-di-arte-e-una-fuga-al-mare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nicola Pisano</a> &#8211; e la <strong><a href="https://www.santostefanobologna.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Basilica di Santo Stefano</a></strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="la-torre-degli-asinelli"><strong>La Torre degli Asinelli</strong></h2>



<p>Anche in centro città comunque le viste mozzafiato non mancano&#8230;purchè non soffriate di vertigini. <strong>Le torri </strong>sono uno dei tratti distintivi della città di Bologna, nonostante ad oggi ne siano sopravvissute meno di venti. Durante un weekend a Bologna potete ammirarle dal basso, oppure avventurarvi lungo impervi scalini per raggiungere la sommità come nel caso della Torre degli Asinelli.</p>



<p>Le due torri più famose sono infatti la Garisenda, più bassa e non visitabile, e appunto la <strong>Torre degli Asinelli</strong>. Quest&#8217;ultima costruita tra il 1109 e il 1119 dall&#8217;omonima famiglia &#8211; di fede ghibellina &#8211; che le ha lasciato questo curioso nome!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/torre-degli-asinelli-bologna-1024x768.jpg" alt="weekend a bologna " class="wp-image-347" title="Weekend a Bologna: cosa non puoi perderti e 5 luoghi da vedere assolutamente! 5" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/torre-degli-asinelli-bologna-1024x768.jpg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/torre-degli-asinelli-bologna-300x225.jpg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/torre-degli-asinelli-bologna-768x576.jpg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/torre-degli-asinelli-bologna-696x522.jpg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/torre-degli-asinelli-bologna-1068x801.jpg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/torre-degli-asinelli-bologna-80x60.jpg 80w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/torre-degli-asinelli-bologna-160x120.jpg 160w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/torre-degli-asinelli-bologna.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Ti consiglio vivamente, se trascorri un weekend a Bologna, la visita a questo luogo. Ci si arrampica lungo i<strong> 498 gradini della scalinata interna</strong> e si arriva fino in cima dove &#8211; a circa 97,20 m di altezza &#8211; si domina con lo sguardo l&#8217;intera città.</p>



<p>Vicino alla Torre degli Asinelli parte via Zamboni, dove oggi hanno sede alcune delle Facoltà umanistiche dell&#8217;<strong>Università di Bologna.</strong> Sono sempre animate da ragazzi e ci sono alcuni locali davvero carini e caratteristici. La Torre è così vicina all&#8217;Università, ma gli studenti bolognesi si guardano bene dal salirci&#8230;perchè? Una diceria popolare dice che chiunque la visiti prima della laurea, non otterrà mai l&#8217;ambito titolo di studio.</p>



<p>Percorrendo via Zamboni verso Porta san Donato si raggiungono altri luoghi che &#8211; seguendo i vostri interessi &#8211; si possono visitare durante un weekend a Bologna: il Teatro Comunale, il <strong>Museo di Palazzo Poggi </strong>e soprattutto &#8211; se amate l&#8217;arte &#8211; <a href="https://www.pinacotecabologna.beniculturali.it/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la Pinacoteca Nazionale</a>. </p>



<h2 class="wp-block-heading" id="la-piccola-venezia-di-via-piella-a-bologna"><strong>La Piccola Venezia di via Piella a Bologna</strong></h2>



<p>Tra le viuzze di Bologna, di preciso in via Piella, è possibile ammirare il più importante corso d&#8217;acqua della città, il <strong>Canale delle Moline</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/bologna-canale-1024x682.jpg" alt="weekend a bologna " class="wp-image-348" title="Weekend a Bologna: cosa non puoi perderti e 5 luoghi da vedere assolutamente! 6" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/bologna-canale-1024x682.jpg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/bologna-canale-300x200.jpg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/bologna-canale-768x512.jpg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/bologna-canale-696x464.jpg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/bologna-canale-1068x712.jpg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2020/11/bologna-canale.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il suo nome deriva proprio dal fatto che l&#8217;acqua di questo canale serviva ad alimentare i mulini con cui si lavorava il grano. È probabilmente l&#8217;unico canale che si può ammirare, poiché tutti gli altri sono stati ricoperti d&#8217;asfalto, è si ha davvero l&#8217;impressione di essere in una piccola Venezia. A due passi da via Piella c&#8217;è <strong>una delle Trattorie bolognesi</strong> di cui mi ha parlato un&#8217;amica ex-studentessa universitaria qui in città: l&#8217;<a href="https://www.osteriadellorsa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Osteria dell&#8217;Orsa</a>! I primi piatti sono quelli della tradizione &#8211; dagli immancabili tortellini alle lasagne con ragù alla bolognese &#8211; e anche proseguendo con secondi e taglieri di affettati misti si resta fedeli alla cucina locale grazie all&#8217;accompagnamento di tigelle e crescentine fritte. </p>



<p>Insomma, se volete dedicare un weekend a Bologna alla scoperta della città, i luoghi che vi ho suggerito sono solo alcune delle molteplici cose da vedere in quella che viene definita &#8211; e adesso sapete perchè! &#8211; la &#8220;<em>Città rossa, grassa e dotta</em>&#8220;.</p>
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