Giro della Sicilia in 13 giorni alla scoperta dell’Isola

Giro della Sicilia in 13 giorni: viaggio alla scoperta dell'isola partendo da Trapani sulla costa occidentale, fino ad arrivare a Palermo

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Il giro della Sicilia tra mare, città barocche e vulcano in soli 13 giorni è possibile, anche se è necessario organizzare nel dettaglio l’itinerario di viaggio e selezionare le cose principali che vogliamo vedere.

La Sicilia è secondo me una delle isole più belle del mondo e la cosa che più amo è che essa ci offre paesaggi e atmosfere diversissime tra loro.

Si passa dal traffico e la vita frenetica delle città, a spiagge incontaminate e mari cristallini, al vulcano Etna, a paesini e campagne dell’entroterra che ci riportano indietro nel tempo.

Il mio viaggio è iniziato da Trapani, sulla costa occidentale, proseguendo a sud attraverso Agrigento e Ragusa, verso la costa orientale dove si trovano le bellissime Siracusa e Catania, poi risalendo passando da Messina sono arrivata nella costa nord-occidentale a Palermo.

Il mio giro della Sicilia è iniziato da Trapani

A Trapani ho trascorso tre giorni, dedicandoli ognuno ad un posto diverso da visitare.

Giro di Sicilia: 1° tappa – Castellammare del Golfo

Castellammare del Golfo – Trapani

Castellammare del Golfo è una cittadina molto caratteristica che si affaccia sul mare e proprio da questa sua posizione prende il nome.

Può infatti essere descritta come un vero e proprio anfiteatro sul mare definito dal Monte Inici da un lato e dal mare azzurrissimo dall’altro.

È un posto magico, ricco di storia e cultura, dove ho trovato ottimo cibo e un’accoglienza davvero piacevole.

La sua costa, inoltre, accontenta tutti i gusti, ci sono sono zone rocciose e frastagliate con mare profondo, ma anche alcune pianeggianti e basse.

San Vito lo Capo

San Vito Lo Capo – Trapani

Il giorno seguente mi sono spostata a San Vito lo Capo, una città sul mare dai colori caraibici con larghissime spiagge bianche, immersa nella Riserva dello Zingaro.

Passare una giornata a San Vito significa poter godere a pieno della sua bellezza selvaggia ancora intatta, anche se per riuscirci vi sconsiglio caldamente di andare nella sua immensa spiaggia durante i weekend dei periodi di alta stagione.

In questo caso il rischio sarebbe di trovarvi immersi nel caos, tra una miriade di persone e non poter godere a pieno del relax e della bellezza del posto.

Tra le sue viette troviamo inoltre molti negozi, mercati settimanali, localini e ristoranti carini dove mangiare gustosi piatti tipici.

Marsala

Giro della Sicilia - Mammacaura - Marsala
Saline di Marsala – Trapani

L’ultima tappa del mio giro in provincia di Trapani è stata Marsala, famosa per lo sbarco nel suo porto di Garibaldi coi Mille nel 1860.

Nel suo centro storico dallo stile più che altro barocco si trovano moltissimi monumenti, chiese e musei. Ma risultano evidenti anche testimonianze puniche, romane, arabe e spagnole.

Il suo centro si visita tranquillamente a piedi in un paio d’ore, escludendo il tempo di visita a musei ed attrazioni. A me hanno colpito molto la necropoli punica e la Villa Romana con i suoi magnifici mosaici.

Marsala non è solo storia, ma è molto conosciuta anche per il suo Vino. Nei suoi stabilimenti si producono sia vini bianchi, che rossi, ma soprattutto il più rinomato vino doc Marsala: vino liquoroso tipico di questa città, da cui prende appunto il nome.

Seconda tappa: Agrigento

Il mio giro della Sicilia è continuato poi ad Agrigento, dove mi sono concentrata, avendo a disposizione solo un giorno, sulle due attrazioni più famose: La Valle dei Templi e la Scala dei Turchi.

Valle dei Templi

Valle dei Templi – Agrigento

Non posso dimenticare la sensazione appena sono entrata nella Valle dei Templi, è davvero un luogo magico. Tra l’altro è il parco archeologico più bello d’Italia e più grande del mondo.

I suoi dodici templi presentano un ottimo stato di conservazione, non saprei sceglierne uno, sono davvero uno più bello dell’altro con la loro imponenza. Al suo interno si trovano anche tre santuari, le necropoli e diverse opere idrauliche.

Scala dei Turchi

La seconda meta della giornata è stata la Scala dei Turchi che si trova a Realmonte, tra Porto Empedocle e Siculiana.

È una scogliera a dir poco scenografica che ha la forma di una vera e propria scala, creata dall’erosione dei venti e della pioggia.

Il termine “Turchi” non sta ad indicare gli abitanti della Turchia, ma tutti quei popoli che in passato arrivavano in Sicilia come pirati dalla Barberia, per saziare il paese.

Quando vi si arriva lo spettacolo è assicurato, questa scalinata bianchissima per la sua forma e colore si dice che ricorda un’enorme meringa.

La Scala dei Turchi è raggiungibile attraverso una scalinata che si trova alla fine di un sentiero, riflettendo la luce del sole è, inoltre, perfetta per gli amanti dell’abbronzatura.

Io ho deciso di trascorrere qui il resto della giornata, dopo la lunga passeggiata di scoperta nella Valle dei Templi. Oltre al bellissimo panorama che possiamo osservare dalla sua cima, infatti, è il posto perfetto per rilassarsi in spiaggia, facendo un bel bagno.

La sabbia di questa spiaggia, così bianca e fine diventa un vero e proprio fango naturale e c’è chi dice che ammorbidisca la pelle. Come la maggior parte delle persone, anche io, non mi sono fatta sfuggire l’occasione di ricoprirmi di bianco e provare questo fango naturale.

Terza tappa del giro della Sicilia: Ragusa

Il quinto giorno del mio viaggio in Sicilia l’ho dedicato alla scoperta di un’altra sua città molto bella, Ragusa.

Ragusa Ibla

Nello specifico la mia visita è iniziata da Ragusa Ibla, il centro storico della città, famoso soprattuto per l’altissima concentrazione di chiese e palazzi dallo stile barocco.

Se come me, sei appassionata della fiction “Il Commissario Montalbano“, qui puoi ritrovare numerosissimi scorci che fanno da sfondo ai diversi episodi della serie.

Passeggiare tra le vie di Ragusa Ibla significa immergersi in un atmosfera magica, ricca di storia, in cui l’arte barocca può essere ammirata in ogni elemento architettonico.

La prima cosa che vi consiglio di vedere è sicuramente la piazza, cuore di Ibla, dove si trova il Duomo di San Giorgio alcuni tra i più importanti palazzi nobiliari, come ad esempio Palazzo Arezzi.

In zona Duomo, trovare vari ristoranti, dove è impossibile resistere alle famose Scaccie Ragusane (foto)

Scaccio con Caciocavallo Ragusano e Melanzane

La zona più antica di Ibla è, invece, il quartiere di San Paolo, in cui si può trovare l’omonima chiesa e le tombe sicule.

Questa zona è molto caratteristica, tra scale, vie pittoresche e piccole casupole.

L’altra cosa che mi ha affascinata e vi consiglio di non perdere è sicuramente il Giardino Ibleo, realizzato nel 1858 e costituito da viali alberati, colonne colpite, panchine e una balconata dalla vista mozzafiato.

Santa Croce Camerina

Santa Croce, invece è un piccolo comune molto particolare.

Esso vanta di paesaggi che vanno da viuzze adornate da palazzi barocchi a scorci marinareschi. Il monumento più importante di Santa Croce è la Chiesa Madre.

La Chiesa Madre ha una facciata barocca che si contrappone agli interni dallo stile minimalista e nei suoi dintorni si possono ammirare numerosi palazzi signorili.

Il museo più bello di questo comune è quello di Kamarina, in riva al mare, che conserva un interessante patrimonio archeologico tra cui la necropoli.

Molto belle sono anche le zone litoranee di Santa Croce Camerina, che meritano altrettanto interesse dei reperti storici.

Giro della Sicilia: due giorni a Siracusa

Appena arrivata a Siracusa, la prima tappa è stata il Parco archeologico della Neapolis, dove si può ammirare lo splendido Teatro Greco.

Accanto al teatro si trova l’Orecchio di Dionisio, una grotta artificiale all’interno dell’antica cava di pietra detta “latomia del Paradiso”, camminare al suoi interno è davvero suggestivo.

Girando tra le vie del centro troviamo il Duomo di questa città che nella sua imponenza lascia tutti senza fiato. Nei secoli, soprattutto dal punto di vista architettonico, ha subito diverse influenze, da quella ionica, poi dorica, gotica fino al barocco.

A pochi passi dal Duomo si trova il Museo dei Pupi e il Teatro dove poter rivivere la magia dell'”Opra dei Pupi”.

Un’altra cosa che vi suggerisco di vedere sono le Catacombe di San Giovanni, autentica testimonianza dell’antica grandezza della città.

Marzamemi

Marzamemi – Siracusa

Nella stessa giornata, dopo il giro del centro di Siracusa mi sono spostata a Marzamemi, una frazione del comune di Pachino.

Qui la prima cosa che ho deciso di visitare è stata la Tonnara, questa zona ha infatti la pesca nell’anima e oltre a molti prodotti ittici tipici, qui si produce anche il vino Nero D’Avola.

Una cosa che mi ha colpito molto è stato il fatto che Marzamemi ha anche un suo isolotto di fronte al porto: Isola Piccola.

Noto

Nella stessa giornata, mi sono recata a Noto, le sue strade pullulano di vita, tra venditori ambulanti e gente intenta ad intingere la briosciati nella granita a qualsiasi ora.

Il simbolo dell’ingresso a Noto è la Porta Ferdinandea e l’edificio da vedere assolutamente è la Cattedrale cittadina dedicata a San Nicolò.

Ortigia

Il fantastico mare di Ortigia – Siracusa

Il secondo giorno, invece, l’ho dedicato ad Ortigia, il cuore più antico della città di Siracusa, che si estende per solo un km quadrato.

Quest’isola sorge nelle acque del Mar Ionio, a poche centinaia di metri dalla terra ferma a cui è collegata in maniera permanente da due ponti.

Questa piccola perla è bellissima da visitare poiché raccoglie costruzioni di varie epoche tra cui i resti di diversi Templi, la Chiesa di Santa Lucia alla Badia, ormai sconsacrata, e il Castello Maniace.

Il castello è una fortezza costruita nel XIII secolo e offre una vista suggestiva della città attraverso le finestre costruite per i cannoni.

Giro della Sicilia: Catania

Il mio giro della Sicilia è continuato a Catania, ad essa non ho potuto che dedicare almeno tre giorni, per riuscire a vedere le cose più importanti.

Aci Trezza e Aci Castello

Aci Castello – Catania

Aci Trezza e Aci Castello sono due pittoresche località sul mare che sorgono a circa 1Km l’una dall’altra.

Il paesaggio di Aci Trezza è dominato dai suoi maestosi faraglioni, scogli di origine vulcanica che giacciono a pochi metri dalla riva. Questi insieme all’Isola Lachea, che sorge di fronte al porticciolo di Aci Trezza, formano l’Arcipelago dei Cicopli.

Io per ammirare da vicino queste bellezze naturali ho deciso di fare un’escursione in barca alla scoperta della costa e dei luoghi simbolo dei Malavoglia di Giovanni Verga, lungo la costa di Catania. Lo scenario è molto suggestivo, caratterizzato appunto da scogli e dal fondale roccioso.

Acicastello prende il nome alla presenza di un imponente castello normanno che si erge sul mare, adagiato su una base di rocca basaltica.

Ai suoi piedi si apre un’elegante piazzetta sempre molto frequentata, dalla quale si ha una splendida panoramica della scogliera e dei Faraglioni di Aci Trezza, che giacciono sul lato opposto della baia.

Il centro storico del paese è molto carino, con le sue chiesette e gli edifici realizzati in pietra lavica, il lungomare che collega Acicastello a Catania è noto come “La Scogliera” ed è molto popolare fra i catanesi. A renderlo molto particolare sono la costa nera di roccia lavica e la vegetazione che separa la spiaggia dalla strada, ricca di agavi e fichi d’india.

Taormina

Taormina di sera, in fondo l’Etna

Taormina è davvero splendida e la vista che offre dai suoi angoli panramici è imbattibile. Se come a me, vi capita di andarci in una giornata limpida potrete ammirare dalla vetta dell’Etna, allo stretto di Messina e perfino la Calabria.

Teatro Antico Taormina

Celebre di questa cittadina è sicuramente il famoso Teatro Antico, inizialmente opera dei Greci, poi ampliato dai Romani.

La scena è la parte che meglio si è conservata e che mostra ancora oggi la sua forma originaria, mentre purtroppo non si possono più ammirare le colonne e gli ornamenti vari.

Oltre alle sue strade medievali, dove sono rimasta affascinata dal suo Duomo, Taormina è famosa per le sue bellissime spiagge ed io ho amato più di tutte la spiaggia di Isola Bella.

Etna

Etna fumante

Essendo a Catania non ho potuto ovviamente perdermi una bella escursione sull’Etna, il vulcano ancora attivo più alto della placca terrestre Euroasiatica.

Il percorso di trekking alla scoperta del vulcano è un’esperienza unica che vi consiglio caldamente, ci si può anche fermare in uno dei suoi rifugi per mangiare qualcosa e vi ricordo anche di portarvi dietro una felpa, perché più si sale, più farà freschino.

Durante l’escursione ho potuto osservare colate laviche antiche e molti crateri inattivi.

Giro della Sicilia e la penultima tappa a Messina

Tramonto Capo D’Orlando – Messina

Quasi a conclusione del mio giro della Sicilia ho potuto dedicare soltanto un giorno a Messina, così ho deciso di passare la giornata al mare a Capo d’Orlando, un paesino di cui mi sono innamorata.

Un tempo borgo di pescatori, oggi è una località molto turistica che si trova su un promontorio sul Mar Tirreno.

Qui si possono ammirare i resti dell’antico Castello distrutto nel ‘400 e a pochi passi da questo si trova il Santuario di Maria Santissima.

L’atmosfera che si respira qui può essere definita incontaminata e vi si ritrova la quiete e il calore tipico di molti borghi marinari.

Palermo: ultima meta del viaggio

Cefalù

Il mio giro della Sicilia si è concluso a Palermo, precisamente a Cefalù. Questa è una cittadina che ti rimane nel cuore, bellissima da girare a piedi e perfetta per rilassarsi in spiaggia.

La spiaggia si trova in mezzo ad un mare cristallino e alle montagne che si possono osservare alle spalle.

Il Duomo Normanno è bellissimo, caratterizzato da questa grande scalinata che parte dalla spiaggia. Una cosa che mi è piaciuta molto e vi consiglio di fare, è quella di recarvi all’antico Lavatoio e immergere le gambe nelle sue vasche d’acqua gelata.

Cefalù è considerato uno dei borghi più belli d’Italia, il suo centro storico è circondato da una cinta muraria del V Secolo a.C. e vi ricordo di non dimenticare di scattare una foto dalla caratteristica Porta Marina, un arco vista mare ed ultima rimasta delle quattro porte originali.

Se avete tempo a disposizione e non vi spaventano le salite e i gradini numerosi vi consiglio di andare a vedere anche il Tempio di Diana. Nonostante il tragitto sia abbastanza faticoso ne vale la pena, la vista da lassù è mozzafiato, vi consiglio però di evitare le ore più calde.

A Cefalù, inoltre, ho potuto vedere uno dei tramonti più belli, coi suoi colori caldi arancioni il sole affonda nel mare regalando un’atmosfera magica.

Insomma il giro della Sicilia è sicuramente uno dei viaggi più belli che consiglio a tutti di fare almeno una volta nella vita. Io amo la Sicilia perché ha da offrire tutto e più accontentare i gusti più disparati.

Dalle zone di campagne ai paesini ricchi di storia e e cultura, al mare cristallino, dalle zone più isolate, incontaminate e tranquille alle località turistiche ricche di locali e divertimenti.

Non posso infine tralasciare il valore aggiunto del suo patrimonio enogastronomico ricco di piatti tipici assolutamente unici.

Antipasto tipico del ristorante Kentia Al Trappitu a Cefalù

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