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	<title>arte &#8211; Cristina Cocco</title>
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		<title>Un weekend a Padova. Storia, curiosità, le cose da vedere e i locali dove fermarsi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Feb 2022 16:55:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho trascorso un meraviglioso weekend a Padova e se pensate che il Veneto sia solo Venezia, vi sbagliate di grosso. ]]></description>
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<p>Ho trascorso <strong>un meraviglioso weekend a Padova</strong> e se pensate che il Veneto sia solo <a href="https://www.cristinacocco.it/venezia-a-piedi-in-due-giorni-tra-luoghi-turistici-ma-imperdibili-e-ricerca-dellanima-della-serenissima/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Venezia</a>, vi sbagliate di grosso. Questa città nel cuore del Veneto che mi ha rubato il cuore e sono sicura che &#8211; se non l&#8217;avete mai vistata &#8211; sarà lo stesso per voi.  È una città <strong>giovane e frizzante </strong>nella quale storia e modernità si fondono insieme in un mix irresistibile. Scopriamola insieme!</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="un-weekend-a-padova-la-citta-dei-dottori-e-dei-goliardi"><strong>Un weekend a Padova, la città dei &#8220;dottori&#8221;&#8230;e dei goliardi</strong></h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/Padova-la-citta-dei-dottori.jpeg" alt="weekend a Padova" class="wp-image-3942" title="Un weekend a Padova. Storia, curiosità, le cose da vedere e i locali dove fermarsi 1" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/Padova-la-citta-dei-dottori.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/Padova-la-citta-dei-dottori-225x300.jpeg 225w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/Padova-la-citta-dei-dottori-696x928.jpeg 696w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure></div>



<p>C’è un detto popolare veneto che dice: <em>“Venezia città dei signori, Padova città dei dottori”.</em> E non a caso: Padova ospita una fra le <strong>più rinomate università italiane </strong>di giurisprudenza e medicina. Chiaramente <a href="https://www.unipd.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;Ateneo padovano</a> accoglie anche tante altre facoltà, ma è risaputo che <strong>l’eccellenza medica e giuridica</strong> nasce qui. L’ospedale di Padova collabora quotidianamente con studenti e professori dell&#8217;Università che investono nella<a href="https://www.cristinacocco.it/mal-di-testa-tipologie-cause-e-rimedi-soft-e-naturali-a-base-di-aloe-per-alleviarlo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> ricerca</a>, e questo lo rende uno degli ospedali più all’avanguardia d’Italia. </p>



<p>E&#8217; probabilmente per questa tradizione di studi medici che a Padova c&#8217;è il <a href="https://www.musme.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Musme, Museo di storia della medicina</a>. Un luogo davvero interessante da visitare se questa disciplina vi affascina o se volte conoscerla meglio! </p>



<p>Se si trascorre un weekend a Padova <strong>durante il periodo delle lauree</strong>, è molto frequente incontrare per le vie della città gruppi di giovani in festa, che fanno pagare diverse penitenze ai neolaureati. Se avete la fortuna di ricevere un invito a una di queste feste da parte delle <strong>Confraternite goliardiche,</strong> non rifiutate! L&#8217;esistenza di questi goliardi affonda nel Medioevo e Padova ha addirittura <strong>un Museo </strong>dedicato a loro, si chiama <a href="https://www.fondazionecariparo.it/2021/10/08/gaudeamus-il-museo-della-goliardia-apre-a-padova/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">GaudeaMus </a>e ne racconta tutta la storia, bizzara e divertente. Fin dal XII secolo gli studenti padovano sapevano decisamente come divertirsi!</p>



<p>Ancora oggi ai party di laurea non solo vi divertirete come matti con il diretto festeggiato, ma con un po&#8217; di fortuna mangerete pure gratis in <strong>uno dei locali tipici della città,</strong> dove il neolaureato avrà prenotato il suo tradizionale rinfresco. Un esempio? Il <a href="https://www.milkbarpasticceria.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Milk Bar </a>&#8211; mi dicono &#8211; è uno dei più gettonati.</p>



<p>Un motivo valido per trascorrere un weekend a Padova durante il 2022? L&#8217;Università celebra <a href="https://800anniunipd.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">i suoi 800 anni </a>e c&#8217;è un <strong>programma di eventi</strong> che animerà non solo gli spazi studenteschi, ma l&#8217;intera città!</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="perche-si-chiama-la-citta-dei-tre-senza"><strong>Perchè si chiama la città dei tre senza?</strong></h2>



<p>I veneti definiscono Padova “<em>la città dei tre senza</em>”. All’inizio ho provato ad indovinare, ma non c’è stato verso, non ne ho azzeccata una! Io non vi faccio passare il mio supplizio, e vi svelo subito il mistero!</p>



<p>1- <strong>senza erba</strong>! Uno dei luoghi da vedere in un weekend a Padova è senza dubbio <strong>Prato della Valle, l</strong>a famosissima piazza ellittica più grande d’Europa. Nonostante il nome &#8211; prato &#8211; originariamente questo spazio non era molto erboso, ma ricco di alberi, e per questo <strong>i padovani lo chiamavano &#8220;prato senza erba&#8221;</strong> Oggi è decisamente molto più verde ed erboso di un tempo e per questo è luogo di ritrovo dei ragazzi. Da Prato della Valle è facilmente raggiungibile <a href="https://www.ortobotanicopd.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;Orto botanico dell&#8217;Università</a>, un luogo che ho davvero amato durante il mio soggiorno padovano.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="811" height="508" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/Cristina-Cocco-presso-Il-Giardino-Botanico-di-Padova.png" alt="weekend a Padova" class="wp-image-3943" title="Un weekend a Padova. Storia, curiosità, le cose da vedere e i locali dove fermarsi 2" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/Cristina-Cocco-presso-Il-Giardino-Botanico-di-Padova.png 811w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/Cristina-Cocco-presso-Il-Giardino-Botanico-di-Padova-300x188.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/Cristina-Cocco-presso-Il-Giardino-Botanico-di-Padova-768x481.png 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/Cristina-Cocco-presso-Il-Giardino-Botanico-di-Padova-696x436.png 696w" sizes="(max-width: 811px) 100vw, 811px" /></figure>



<p>2-<strong> senza porte</strong>! Questa definizione deriva da una caratteristica dello <a href="https://www.caffepedrocchi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">storico Caffè Pedrocchi&nbsp;</a>che accoglieva dalla sua apertura &#8211; nel 1831 -artisti e letterati da tutta Europa. Era aperto a tutte le ore&#8230;da  qui il detto <strong>“senza porte”, perché non chiudeva mai</strong>! Il proprietario, secondo la storia, cominciò a farlo solo nel 1916 per paura che gli austriaci radessero al suolo il locale! Dopo una pausa in questo storico locale, vi consiglio di fare una passeggiata e visitare <strong>Palazzo della Ragione</strong> e <strong>Palazzo B</strong>o, due degli edifici civili più importanti di Padova, tappa obbligata per i turisti!</p>



<p>3<strong>-Il Santo senza nome</strong>! Tutti sappiamo il patrono di Padova è Sant’Antonio, ma qui tutti chiamano la basilica a lui dedicata semplicemente<a href="https://www.santantonio.org/it/basilica" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> “la basilica del Santo”</a>&#8230;proprio come se non avesse un nome! Quasi inutile sottolineare il fatto che questa grande chiesa è assolutamente imperdibile per la sua ricchezza storica e artistica. Se<strong> l&#8217;arte è</strong> la vostra passione la tappa obbligatoria durante un weekend a Padova è la <a href="http://www.cappelladegliscrovegni.it/index.php/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cappella degli Scrovegni</a>, con il famoso ciclo di affreschi di Giotto, che fa parte del Patrimonio Mondiale Unesco.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="360" height="478" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/San-Antonio-di-Padova.png" alt="weekend a Padova" class="wp-image-3944" title="Un weekend a Padova. Storia, curiosità, le cose da vedere e i locali dove fermarsi 3" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/San-Antonio-di-Padova.png 360w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/San-Antonio-di-Padova-226x300.png 226w" sizes="(max-width: 360px) 100vw, 360px" /></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="i-miei-locali-preferiti-per-prendersi-una-pausa-durante-un-weekend-a-padova"><strong>I miei locali preferiti per prendersi una pausa durante un weekend a Padova</strong></h2>



<p>A Padova si respira un’aria che non troverete da nessun’altra parte. Lì il tempo scorre in un modo che solo vivendola potrete capire. Passeggiando si passa nella bellissima <strong>Piazza dei Signori,</strong> dove sembra esserci vita a tutti le ore&#8230;ma poco dopo ci si trova nella quiete di un vicolo e si trova un&#8217;oasi di silenzio nella deliziosa Piazzetta del Ghetto! </p>



<p>Per certi aspetti mi ha ricordato molto il &#8220;clima&#8221; di <a href="https://www.cristinacocco.it/weekend-bologna-cosa-vedere-luoghi-visitare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bologn</a>a, forse perchè anche lì la vita studentesca è ricca e vivace. Al di là del centro attorniato dai negozi di lusso e da locali alla moda, se ci si sposta un po’ più in là si scopre un mondo che ricorda molto<strong> il vissuto bohemien d</strong>i molti artisti passati per di qua. </p>



<p>È facile imbattersi in <strong>bravissimi artisti di strada</strong> e invaghirsi delle viuzze interne dall’acciottolato romano e dalle edere enormi che rivestono i muri delle case che vi si affacciano. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="921" height="587" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/eroica-caffe-Padova.png" alt="weekend a Padova" class="wp-image-3939" title="Un weekend a Padova. Storia, curiosità, le cose da vedere e i locali dove fermarsi 4" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/eroica-caffe-Padova.png 921w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/eroica-caffe-Padova-300x191.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/eroica-caffe-Padova-768x489.png 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/eroica-caffe-Padova-696x444.png 696w" sizes="auto, (max-width: 921px) 100vw, 921px" /></figure>



<p>Ci sono numerosi locali molto particolari, come <a href="https://eroica.cc/it/padova" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’Eroica Caffè</a>, un luogo dove si può bere un buon caffè e noleggiare <a href="https://www.cristinacocco.it/la-bicicletta-e-un-mondo-tutto-da-scoprire-sempre-piu-versatile-per-lo-sport-e-per-viaggiare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">una bicicletta</a> per girare in tranquillità la città. Oppure, se vi viene un languorino vi potete fermare alla <a href="https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187867-d3562455-Reviews-Cantina_del_Gufo-Padua_Province_of_Padua_Veneto.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cantina del Gufo</a>, posto perfetto per chi ha voglia di mangiare bene senza spendere capitali, gustandosi l’atmosfera di una cantina davvero incantevole! </p>



<p>Personalmente mi sono fermata volentieri anche al <a href="https://www.facebook.com/PatavinusBakeryPadova/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Patavinus Bakery </a> dove ho degustato un particolare caffè con cioccolato fuso, panna e liquirizia in polvere di cui mi sono innamorata al primo assaggio!</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="619" height="617" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/Patavinus-bakery-Padova.png" alt="weekend a Padova" class="wp-image-3941" title="Un weekend a Padova. Storia, curiosità, le cose da vedere e i locali dove fermarsi 5" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/Patavinus-bakery-Padova.png 619w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/Patavinus-bakery-Padova-300x300.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/Patavinus-bakery-Padova-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 619px) 100vw, 619px" /><figcaption> &#8211; Patavinus Bakery</figcaption></figure></div>



<p>Amici miei, Padova è davvero il passato che si mescola al futuro, la storia antica della città che si fonde con l&#8217;entusiasmo dei tantissimi ragazzi che qui studiano. Trascorrere un weekend a Padova significa <strong>passare le giornate con il naso all&#8217;insù</strong>, ad ammirare tutte le sue bellezze: la Torre dell&#8217;Orologio, la Loggia della Gran Guardia, la fontana di Piazza delle Erbe, il Duomo dedicato alla Vergine Assunta. Ci sarebbe molto altro da dire su questa città magnifica… Magari la prossima volta!</p>


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		<title>Cracking Art. Arte e design per riflettere su Natura, ecologia e mondo umano artificiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Sep 2021 12:52:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se ami la Natura, oltre ad arte e design, adorerai il collettivo Cracking Art, proprio come me! Li ho intervistati per voi]]></description>
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<p>Sono sempre incuriosita dalle forme insolite di arte e <a href="https://www.cristinacocco.it/19-luglio-tendenze-design-estate-2021-colori-e-materiali-per-interior-e-outdoor-home-design/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">design</a>. Per questo, quando durante <a href="https://www.cristinacocco.it/ripartono-matrimoni-cerimonie-ed-eventilimportanza-fondamentale-di-location-e-organizzazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un evento </a>ho visto <strong>una scultura colorata</strong> raffigurante un cavallo, ho subito pensato alle istallazioni di <strong>Cracking Art</strong>! Forse non conoscete il nome di <a href="http://www.crackingart.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questo <strong>collettivo di artisti</strong></a>, ma sono sicura che vi sarete imbattuti qualche volta nelle loro <strong>“invasioni” </strong>di animali giganteschi, coloratissimi e realizzati in materiali plastici riciclati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.instagram.com/p/CTrwT0PshII/" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="576" height="673" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Cracking-art.png" alt="Cracking art" class="wp-image-2241" title="Cracking Art. Arte e design per riflettere su Natura, ecologia e mondo umano artificiale 6" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Cracking-art.png 576w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Cracking-art-257x300.png 257w" sizes="auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px" /></a></figure>



<p>In tempi di cambiamenti climatici, la riflessione artistica di Cracking Art sul rapporto tra <strong>ambiente naturale </strong>e<strong> intervento artificiale dell’uomo</strong> è decisamente attuale. Il loro percorso è iniziato negli anni Novanta e da allora i temi del <strong>riciclo</strong> e dell’<strong>impatto ambientale</strong> sono diventati sempre più centrali. Movimenti <em>green</em> come quello di<a href="https://fridaysforfuture.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Greta Thunberg </a>ci hanno messo davanti alla consapevolezza che il tempo per una <strong>svolta ecosostenibile </strong>dei nostri stili di vita è agli sgoccioli! Per questo il lavoro di artisti impegnati per stimolare un ripensamento generale sui rapporti tra vita naturale e realtà artificiale- come quelli di Cracking Art &#8211; merita un’attenzione particolare.</p>



<p>Ho fatto con loro una bella chiacchierata per conoscere meglio <em>mission</em> e <em>philosophy </em>nel XXI secolo. Ecco quello che mi hanno raccontato!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Arte e design targati Cracking Art riflettono su temi come antropizzazione, artificiale che trasforma il naturale, riciclo e riuso. Cosa è cambiato dalla nascita del collettivo ad oggi?</strong></h2>



<p>«Cracking significa <strong>rottura.</strong> Con questo vogliamo intendere la frattura e il passaggio &#8211; da parte dell’uomo contemporaneo &#8211; da <strong>essere naturale</strong> a <strong>essere tecnologico</strong>. Come collettivo abbiamo lavorato e lavoriamo sul <strong>concetto di tempo</strong>. Un tempo “a spirale” – di cui il guscio delle nostre chiocciole è il simbolo &#8211; che si rinnova e si ripropone. Le tematiche sono simili, ma vengono risolte in maniera differente.</p>



<p>Temi come <strong>riciclo e riuso</strong> erano agli albori quando il collettivo Cracking Art è nato, nel 1993. Oggi sono più sentiti. Si è formata una coscienza diffusa più vasta, anche se i danni fatti in questi anni sono difficili da recuperare. Ci si è impegnati soprattutto nella <strong>comunicazione</strong> e per fortuna la <strong>sensibilizzazione</strong> è riuscita pian piano a cambiare le prospettive. I temi da affrontare sono in fondo sempre gli stessi. Incentivare il <strong>non abbandono</strong> dei materiali e dei rifiuti, soprattutto in chiave di <strong>recupero</strong>.</p>



<p>Il rapporto che ci interessa recuperare è quello tra gli esseri umani e ciò che gli essi producono. Deve essere un <strong>rapporto consapevole</strong> e virtuoso, non fatto solo da consumo. Solo così si progetta, si decide e si costruisce il futuro».</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="566" height="713" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Cracking-art-le-installazioni-a-Trieste-.png" alt="Colore e forme animali nelle istallazioni Cracking Art" class="wp-image-2242" title="Cracking Art. Arte e design per riflettere su Natura, ecologia e mondo umano artificiale 7" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Cracking-art-le-installazioni-a-Trieste-.png 566w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Cracking-art-le-installazioni-a-Trieste--238x300.png 238w" sizes="auto, (max-width: 566px) 100vw, 566px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quindi non c’è un vero miglioramento in chiave green e ambientalista?</strong></h2>



<p>«Oggi c’è sicuramente una <strong>maggiore coscienza teorica</strong>, ma purtroppo si tende a procrastinare troppo il momento dell’affronto diretto, dell’azione. Quello che manca totalmente è poi una coscienza su quelli che saranno i temi del futuro. Bisogna aspettare, staremo a vedere e sarà divertente.</p>



<p>Magari dagli anni Novanta ad oggi sono cambiati i materiali di cui occuparsi, ma i problemi sono più o meno gli stessi. Pensiamo alla conversione alla <strong>mobilità elettrica</strong>. È una rivoluzione in pieno corso, vista come ecosostenibile, ma il <strong>problema dello smaltiment</strong>o delle batterie della auto elettriche non risulta ancora risolto. Un po’ come essere punto e a capo. C’è poi il grande dramma del mondo digitale e del <a href="https://www.ibm.com/it-it/topics/what-is-blockchain" target="_blank" rel="noreferrer noopener">blockchain</a> che consuma quantità mostruose di energia».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Covid e pandemia hanno segnato anche l&#8217;arte. Come questa esperienza ha influito su Cracking Art?</strong></h2>



<p>«Le installazioni del collettivo Cracking Art sono continuate, perché la nostra vocazione artistica è sempre stata quella <strong>di strada.</strong> Portare l’arte nelle città, nelle piazze. Lavorare su e in spazi <strong>esterni e aperti</strong> ci ha permesso di non essere soggetti alle limitazioni imposte per quelli chiusi. Sotto questo profilo per Cracking Art non è cambiato molto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.instagram.com/p/CP2xD3hpEsq/" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="655" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Cristina-Cocco-con-la-sa-famiglia-con-le-instalazzioni-di-Cracking-art-1024x655.png" alt="Cristina Cocco con la sa famiglia con le instalazzioni di Cracking art" class="wp-image-2244" title="Cracking Art. Arte e design per riflettere su Natura, ecologia e mondo umano artificiale 8" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Cristina-Cocco-con-la-sa-famiglia-con-le-instalazzioni-di-Cracking-art-1024x655.png 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Cristina-Cocco-con-la-sa-famiglia-con-le-instalazzioni-di-Cracking-art-300x192.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Cristina-Cocco-con-la-sa-famiglia-con-le-instalazzioni-di-Cracking-art-768x491.png 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Cristina-Cocco-con-la-sa-famiglia-con-le-instalazzioni-di-Cracking-art-696x445.png 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Cristina-Cocco-con-la-sa-famiglia-con-le-instalazzioni-di-Cracking-art-1068x683.png 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Cristina-Cocco-con-la-sa-famiglia-con-le-instalazzioni-di-Cracking-art.png 1118w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>Il Covid ci ha però dato l’opportunità – in maniera solo apparentemente contraddittoria rispetto a quanto appena detto – di velocizzare un progetto già in fase in elaborazione, che riguardava <strong>gli spazi chiusi.</strong> Ci siamo interrogati sul<strong> senso di un ritorno agli spazi intern</strong>i, proprio quando all’interno non si poteva più stare! La parte operativa di questo progetto “cesura” nello spirito di Cracking Art ha visto la realizzazione non più di animali, ma di <a href="https://www.cristinacocco.it/decorare-la-casa-con-i-fiori-freschi-e-unarte-conosciuta-come-flower-design-consigli-per-scegliere-e-curare-i-nostri-bouquet/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fiori</a>.</p>



<p>Anche la prassi è mutata. Non abbiamo prodotto uno stampo con cui poi replicare il soggetto, ma modellato ogni fiore a mano. È nata <a href="http://www.crackingart.com/la-natura-che-non-cera/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’installazione <em>La Natura che non c’era</em></a>, dove ogni fiore era diverso dall’altro, <strong>irripetibile, unico</strong>. Volevamo far confluire in questo progetto anche la nostra <strong>riflessione sull’intelligenza artificiale</strong>, il fatto che questa si evolva e impari con l’esperienza.  </p>



<p>Il fiore, come nella canzoncina per bambini <em>Per fare un albero</em>, ci è sembrato l’elemento ideale per esprimere<strong> l’idea di inizio</strong>, di <strong>origine</strong> di tutto, di avvio di un nuovo percorso e di cambiamento».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>A proposito di cambiamento. Quale può essere ora il contributo del collettivo per un ritorno alla normalità?</strong></h2>



<p>«Ci auguriamo prima di tutto che non sia un ritorno alla normalità precedente! Vorremmo che le tematiche irrisolte del pre-pandemia non si riproponessero. L’augurio è che si tratti di <strong>una normalità migliorata</strong>. Una normalità <strong>“aumentata” </strong>parafrasando un tema attuale come quello della realtà aumentata.</p>



<p>Il contributo di Cracking Art a questa fase vuole continuare ad essere quello abituale: <strong>creare delle favole</strong>. Ci piace definire le nostre installazioni delle <strong>favole urbane contemporanee</strong>. Attraverso queste favole – che devono come prima impressione suscitare <strong>gioia e amore</strong> – ci auguriamo che tutti possano riprendere confidenza con le proprie città. Con il nostro intervento &#8211; che in qualche modo “stravolge” il contesto urbano &#8211; ci auguriamo che il riappropriarsi degli spazi sia qualcosa di <strong>gioioso</strong>, con una maggiore propensione alla fantasia, alla creatività.</p>



<p>Il nostro apporto è solo una parte di questo processo, perché – in questi esperimenti di <strong>scultura sociale</strong> – la maggior parte del risultato dipende dalle <strong>reazioni delle person</strong>e. Una volta allestita, l&#8217;installazione cessa di appartenerci e diventa proprietà della città e della gente. Il rapporto tra fruitori e opera è <strong>bidirezionale,</strong> interattivo. Il fruitore è coinvolto nell’opera, la può vivere e modificare, con la speranza da parte nostra che questa azione sia all’insegna (e generi) del divertimento, della gioia e non dell’incazzatura.</p>



<p>Tra le installazioni ora in corso c’è quella di<strong> Trieste</strong>, in parte all’interno del <a href="http://www.crackingart.com/incanto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Salone degli Incanti</a> e in parte esterna e diffusa come nel nostro stile più “classico”. Altre – restando in Italia &#8211; sono ad <a href="http://www.crackingart.com/sculture-a-colori/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Avezzano</a> in Abruzzo, e a <a href="http://www.crackingart.com/favole-urbane/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chioggia</a>. Una piccolina è anche a <a href="http://www.crackingart.com/arte-fuori-dal-comune-borgo-valbelluna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Borgo Valbelluna</a>».</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="975" height="713" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Le-instalazzioni-di-Cracking-Art-New-Holland.png" alt="Invasione di chiocciole by Cracking Art" class="wp-image-2245" title="Cracking Art. Arte e design per riflettere su Natura, ecologia e mondo umano artificiale 9" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Le-instalazzioni-di-Cracking-Art-New-Holland.png 975w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Le-instalazzioni-di-Cracking-Art-New-Holland-300x219.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Le-instalazzioni-di-Cracking-Art-New-Holland-768x562.png 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Le-instalazzioni-di-Cracking-Art-New-Holland-696x509.png 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Le-instalazzioni-di-Cracking-Art-New-Holland-80x60.png 80w" sizes="auto, (max-width: 975px) 100vw, 975px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un’invasione di Cracking Art nel Mondo di oggi quale animale avrebbe come simbolo?</strong></h2>



<p>«Non può essere un unico animale, quindi forse potremmo scegliere <strong>la chimera</strong>. Animale mitologico e mostro fantastico che ne comprendeva molti! Le sue origini nella cultura orientale, inoltre, riflettono bene la situazione attuale, in cui<strong> la Cina </strong>è al centro di molti dibattiti. Quello che riguarda l’origine e la provenienza del virus, ma anche quelli concernenti l’arrivo in Occidente di merci e materiali.</p>



<p>La chimera &#8211; assorbita nel nostro immaginario attraverso il mondo greco e poi quello romano &#8211; è inoltre da sempre legata all’idea di<strong> ambizioni audaci</strong>, se non <strong>impossibili</strong>, da raggiungere e realizzare. Spesso <strong>fantasiose</strong>,<strong> illusorie </strong>o rischiose. La chimera è l’animale fantastico che ci mette davanti al nostro futuro, fatto di idee che possono essere <strong>strane o bizzarre</strong>. Potenzialmente pericolose, ma anche potenzialmente migliorative!</p>



<p>La sua natura ibrida e molteplice è la stessa delle strade e delle direzioni con cui come collettivo Cracking Art guardiamo e affrontiamo <strong>il futuro</strong>: non una sola, ma tante e diverse contemporaneamente».</p>



<p>Grazie ragazzi per il vostro <strong>lavoro</strong>, la vostra <strong>ironia</strong> e il vostro messaggio di cui vorrei ricordare alcune delle <strong>parole chiave</strong> che mi sono piaciute di più. Voglio lasciarle a chi mi legge come un <strong>augurio</strong> per il futuro, sia immediato per il ritorno al lavoro, sia sulla lunga distanza.</p>



<p><strong>Gioia, amore, fantasia, divertimento, creatività</strong>!</p>
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		<title>Cosa fare a Caserta in un week end, tra una Reggia da sogno e il fascino medievale del borgo vecchio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Sep 2021 15:39:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi con la famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[Se visitate e la Campania e vi chiedete cosa fare a Caserta, ispiratevi alla mia esperienza di viaggio per immergervi nello spirito di questa città, tra lussi e sfarzi regali e tradizioni popolari]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non è davvero un problema decidere cosa fare a <strong>Caserta</strong> nel <a href="https://www.cristinacocco.it/cosa-vedere-in-basilicata-in-un-week-end-viaggiando-a-matera-e-nellentroterra-con-unamica-e-tre-bambini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tempo di un fine settimana</a>! </p>



<p>Questa città della <strong>Campania</strong>, anche se più piccola, non ha molto da invidiare a Napoli. Una destinazione da tenere in considerazione se amate lo <strong>spirito partenopeo</strong>. Prima di andarci conoscevo solo la sua <strong>famosa Reggia</strong> e non pensavo ci fosse molto altro oltre all&#8217;eccezionale cucina tradizionale! Mi sbagliavo di grosso ed è stata <strong>una piacevole sorpresa</strong> trascorrere un week end con la mia famiglia. </p>



<p>I ragazzi erano al settimo cielo e morivano dalla voglia di mangiare <strong>la vera pizza napoletana</strong>! A parte il calore della gente del posto, che non delude le aspettative sull’esuberante accoglienza del Sud, è una città che racchiude tanti aspetti della <strong>storia</strong> di questa terra. Dalle<strong> origini più antiche</strong> – di cui è testimone l’anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere – alla <strong>fase borbonica</strong>, che ha lasciato una delle sue architetture più spettacolari. </p>



<p>Non si può passare di qua senza vederla. Parliamo della Reggia naturalmente, in cima alla lista del cosa fare a Caserta!</p>



<p>Ma prima di raccontarvi la mia esperienza ecco<strong> un primo prezioso consiglio</strong> se visitate la Campania. Valutate l&#8217;acquisto della <a href="https://www.campaniartecard.it/cose/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Campania Arte Card</a> per avere sconti e agevolazioni in tanti musei e negozi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa fare a Caserta? Ammirare la Reggia, dentro e…fuori</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="583" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Reggia-di-Caserta-1024x583.jpg" alt="cosa fare a Caserta" class="wp-image-2120" title="Cosa fare a Caserta in un week end, tra una Reggia da sogno e il fascino medievale del borgo vecchio 10" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Reggia-di-Caserta-1024x583.jpg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Reggia-di-Caserta-300x171.jpg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Reggia-di-Caserta-768x437.jpg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Reggia-di-Caserta-1536x874.jpg 1536w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Reggia-di-Caserta-696x396.jpg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Reggia-di-Caserta-1392x792.jpg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Reggia-di-Caserta-1068x608.jpg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Reggia-di-Caserta.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La Reggia di Caserta è un luogo meraviglioso e spettacolare, affascinante per grandi e piccoli. Come Versailles in Francia, in Italia è l’edificio che meglio racconta della vita di <strong>re, regine e cortigiani</strong> con le sue sale sfarzose e gli appartamenti pieni di arredi d’epoca. </p>



<p>Fu progettata da <strong>Luigi Vanvitelli</strong>, &#8220;archistar del Settecento&#8221;, e i Borbone non badarono a spese per abbellire e decorare i quasi 50mila metri quadrati della tenuta. I miei figli avevano gli <strong>occhi spalancati </strong>davanti alla ricchezza <strong>Neoclassica e Rococò </strong>degli interni e hanno osservato stupiti i grandi saloni di rappresentanza pieni di specchi, i lampadari e tutti i dettagli delle stanze un tempo abitate dai sovrani delle Due Sicilie. Anche se piccolini, la Reggia è un luogo che si presta al racconto della <strong>storia e dell’arte</strong> in modo semplice e comprensibile anche per loro! </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Reggiaa-di-caserta-Interno-1024x683.jpg" alt="cosa fare a Caserta" class="wp-image-2121" title="Cosa fare a Caserta in un week end, tra una Reggia da sogno e il fascino medievale del borgo vecchio 11" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Reggiaa-di-caserta-Interno-1024x683.jpg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Reggiaa-di-caserta-Interno-300x200.jpg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Reggiaa-di-caserta-Interno-768x512.jpg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Reggiaa-di-caserta-Interno-1536x1024.jpg 1536w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Reggiaa-di-caserta-Interno-696x464.jpg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Reggiaa-di-caserta-Interno-1392x928.jpg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Reggiaa-di-caserta-Interno-1068x712.jpg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Reggiaa-di-caserta-Interno.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Cosa fare a Caserta se non passeggiare nei giardini reali della Reggia? Avete capito bene, oltre ai ricchi arredi, questo edificio è spettacolare anche per il suo parco. Abbiamo trascorso alla Reggia più di mezza giornata perché da vedere non ci sono soltanto gli interni, con la biblioteca e la cappella Palatina, ma anche <strong>i giardini</strong>. Inserita dall’Unesco nei siti Patrimonio dell’umanità, la Reggia è circondata da giardini ispirati a quelli delle grandi corti europee. Statue, <strong>giochi d’acqua e fontane scenografiche</strong>, percorsi tra alberi secolari, canali, stagni di ninfee e <a href="https://www.cristinacocco.it/voglia-di-escursioni-in-val-camonica-non-perdete-i-laghetti-della-val-davio-e-il-rifugio-garibaldi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">laghetti </a>tra cui domina la Grande Peschiera, con un’isola al centro e i magnifici cigni bianchi. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I giardini della Reggia per raccontare ai più piccoli gli antichi miti</strong></h2>



<p>Le sculture sono quasi tutte ispirate ai <strong>racconti mitologici dell’antica Grecia</strong> per cui si incontrano il Bagno di <strong>Venere</strong>, la fontana di <strong>Eolo</strong> o quella con <strong>Diana e Atteone</strong>. I bambini si sono divertiti tanto, anche se esplorare i giardini richiede un bel paio di gambe perché l’area è veramente vasta. </p>



<p>Si possono noleggiare le bici oppure usufruire dei minibus e delle navette per brevi tratti – non oltre la scalinata e il torrione della cascata grande – ma camminare è sicuramente il modo migliore soprattutto tra i vialetti del <strong>Giardino all’Inglese</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-08-01-at-07.23.31.jpeg" alt="cosa fare a Caserta Cristina Cocco" class="wp-image-2122" title="Cosa fare a Caserta in un week end, tra una Reggia da sogno e il fascino medievale del borgo vecchio 12" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-08-01-at-07.23.31.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-08-01-at-07.23.31-225x300.jpeg 225w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-08-01-at-07.23.31-696x928.jpeg 696w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p>Qui <a href="https://www.reggiadicaserta.beniculturali.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tutte le informazioni utili e gli orari</a> per programmare la visita.</p>



<p> </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Verso San Leucio per ammirare il panorama e conoscere un’antica tradizione artigiana casertana</strong></h2>



<p>Che cosa fare a Caserta, secondo voi, dopo aver camminato per 4 ore dentro e fuori la Reggia? </p>



<p>I miei figli hanno risposto in coro:<strong> “Mangiare la pizzaaaa!!!”.</strong> E come potevo dargli torto, pure io avevo una fame non indifferente. La fortuna di avere amici di amici casertani ci ha condotti in una pizzeria davvero vicina alla Reggia, dove ci saremmo aspettati di trovare solo locali turistici. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="917" height="589" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Pizza-i-Masanielli-Caserta.png" alt="Pizza i Masanielli Caserta" class="wp-image-2123" title="Cosa fare a Caserta in un week end, tra una Reggia da sogno e il fascino medievale del borgo vecchio 13" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Pizza-i-Masanielli-Caserta.png 917w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Pizza-i-Masanielli-Caserta-300x193.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Pizza-i-Masanielli-Caserta-768x493.png 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Pizza-i-Masanielli-Caserta-696x447.png 696w" sizes="auto, (max-width: 917px) 100vw, 917px" /></figure>



<p>Invece da <a href="https://www.pizzeriaimasanielli.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">I Masanielli Francesco Martucci </a>abbiamo incontrato non solo una pizza fantastica, ma anche<strong> una storia “vera” e autentica</strong>…un pizzaiolo con il DNA nel sangue, come dice il proprietario. Con la pancia piena, ma con tutta <strong>la leggerezza</strong> assicurata da una pizza napoletana fatta come si deve, siamo stati al Belvedere di San Leucio. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="449" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Belvedere-di-San-Leucio-Caserta.png" alt="Belvedere di San Leucio Caserta" class="wp-image-2131" title="Cosa fare a Caserta in un week end, tra una Reggia da sogno e il fascino medievale del borgo vecchio 14" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Belvedere-di-San-Leucio-Caserta.png 600w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Belvedere-di-San-Leucio-Caserta-300x225.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Belvedere-di-San-Leucio-Caserta-80x60.png 80w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Belvedere-di-San-Leucio-Caserta-160x120.png 160w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>Vale la pena venire qui anche solo per la <strong>spettacolare panoramica</strong> che riesce ad abbracciare il <strong>Vesuvio</strong> e, nelle giornate più limpide, perfino <strong>Capri</strong> e<strong> Ischia</strong>. Su questa altura è possibile visitare un’altra residenza Reale borbonica caratterizzata anche dalla presenza delle <strong>Seterie Reali</strong>. </p>



<p>Qui dalla fine del Settecento si realizzano alcune delle più belle, raffinate e pregiate sete del mondo. Una abilità artigianale che ancora oggi continua. Nel <a href="https://www.belvederedisanleucio.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Museo</a> si vedono gli<strong> antichi telai,</strong> i macchinari dell’epoca e sono conservate anche le casette a schiera degli operai, gli edifici per l’allevamento dei <strong>bachi da seta</strong>. Un posto strabiliante, con tanti negozietti nelle vicinanze dove acquistare questi splendidi tessuti. Basta guardarli per sognare già <a href="https://www.cristinacocco.it/come-scegliere-un-abito-da-cerimonia-il-giovane-fashion-designer-simone-marulli-ci-svela-questo-e-molto-molto-altro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">abiti da favola</a>… </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa fare a Caserta se non perdersi nei vicoli del borgo medievale </strong>tra gli&#8230;spiritelli!</h2>



<p>Abbarbicata a più di 400 metri di altezza, ai piedi dei Monti Tifatini, <strong>Casertavecchia</strong> è un posto assolutamente da vedere perché pare che <strong>il tempo si sia fermato</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="685" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Borgo-di-CasertaVecchia-Font-Borgando.it_-1024x685.png" alt="cosa fare a Caserta" class="wp-image-2124" title="Cosa fare a Caserta in un week end, tra una Reggia da sogno e il fascino medievale del borgo vecchio 15" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Borgo-di-CasertaVecchia-Font-Borgando.it_-1024x685.png 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Borgo-di-CasertaVecchia-Font-Borgando.it_-300x201.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Borgo-di-CasertaVecchia-Font-Borgando.it_-768x514.png 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Borgo-di-CasertaVecchia-Font-Borgando.it_-696x466.png 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Borgo-di-CasertaVecchia-Font-Borgando.it_.png 1033w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Casertavecchia &#8211; FONT &#8211; Borgando.it</figcaption></figure>



<p>Stradine strette e tortuose, lastricate e con un continuo sali-scendi, nascondono angoli meravigliosi e piccole botteghe di <a href="https://www.cristinacocco.it/the-house-of-art/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arte e artigianato</a>. Una bellissima era completamente decorata da ceste e cestini di tutte le forme e dimensioni, mentre un’altra – piena di oggetti in terracotta – ci ha permesso di scoprire la <a href="https://www.fondoambiente.it/luoghi/casa-delle-bifore-casertavecchia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Casa delle Bifore</a> e <strong>la storia dello Spiritello</strong>! </p>



<p>I buffi vasi di terracotta con le faccine dipinte che si trovano a Casertavecchia sono stati un&#8217;invenzione dell&#8217;artista tedesca <strong>Ursula Pannwitz</strong>. Negli anni Settanta si innamorò di questo luogo e creò &#8211; in una vecchia chiesa ormai rudere &#8211; un laboratorio artistico dove iniziò a realizzare questi oggetti, chiamati le Faccine. Fu Giulietta Masina &#8211; attrice e moglie di Federico Fellini &#8211; a ribattezzarli <em>gli Spiritelli</em>, dicendo che portavano fortuna! </p>



<p>Da allora sono conosciuti come <strong>Spiritelli portafortuna</strong> ed è possibile mettere nel vaso spiritello un foglietto con un messaggio augurale o un desiderio. Se il vaso si rompe&#8230;il desiderio si avvera. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Duomo e il Castello</h2>



<p>Sulla piazza principale si affaccia <strong>il Duomo romanico arabo-normanno</strong> dedicato a San Michele Arcangelo e svetta il campanile. Gli interni sono semplici e austeri e si poteva godere un bel fresco. Non lontano c’è anche la bella chiesa dell’Annunziata! Dichiarata monumento nazionale, Casertavecchia ha un altro simbolo oltre la cattedrale: le rovine dell’antico <strong>Castello</strong>. </p>



<p>È veramente antico perché la fondazione risale al IX secolo, voluta dal<strong> conte di Capua</strong> per farne la sua residenza, ben difesa e protetta da mura. Delle 4 torri originarie ne resta una, ma è sufficiente con la sua imponenza a dare l’idea di quella che doveva essere la fortezza. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dove bere e mangiare, i miei consigli (avuti dai casertano doc!)</strong></h2>



<p>Non potevo raccontarvi cosa fare a Caserta senza parlarvi almeno un po’ dei <strong>posti in cui sono stata a mangiare!</strong> Come vi accennavo, ho la fortuna di avere cari amici che conoscono dei <em>locals</em> casertani e mentre progettavo la mia vacanza, ho chiesto a loro qualche suggerimento. </p>



<p>Non solo mi hanno indicato la pizza dei Masanielli, ma anche un altro locale dove gustare una cucina tipica casertana davvero top. All’<a href="https://www.facebook.com/Osteriadamiduccia/?ref=page_internal" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Osteria da Miduccia</a> sono stati simpaticissimi e cordiali e i piatti? Tutto freschissimo. <strong>Scialatielli con le telline </strong>o con polipo e cozze davvero buonissimi. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="315" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Dove-mangiare-a-Caserta-1024x315.png" alt="cosa fare a Caserta" class="wp-image-2127" title="Cosa fare a Caserta in un week end, tra una Reggia da sogno e il fascino medievale del borgo vecchio 16" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Dove-mangiare-a-Caserta-1024x315.png 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Dove-mangiare-a-Caserta-300x92.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Dove-mangiare-a-Caserta-768x236.png 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Dove-mangiare-a-Caserta-696x214.png 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Dove-mangiare-a-Caserta-1392x428.png 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Dove-mangiare-a-Caserta-1068x328.png 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Dove-mangiare-a-Caserta.png 1535w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Dopo cena abbiamo concluso la serata con <a href="https://spillale.company.site/?fbclid=IwAR3D7k5GSBsENzmNERt3TAeBVvqz2MDO7QunJJVSfeG9d81zswQ2p0KWAMM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">una birra artigianale da SpillAle</a>. Solo per i grandi eh!</p>



<p>Altro ristorante in cui siamo andati di proposito, deviando verso Valle di Maddaloni non lontano dall’Acquedotto Carolino (di cui vi parlo dopo!), è stata <a href="https://www.facebook.com/labaitasteakhouse" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la Baita Steakhouse</a>. Ci avevano avvisati sulla squisitezza della carne e sulle specialità uniche del posto, ma è stato tutto ben oltre le aspettative del nostro palato. Vale assolutamente la pena fare qualche chilometro fuori città! </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa fare a Caserta se avete un giorno in più</strong></h2>



<p>Se seguite i miei racconti di viaggio, sapete che sono quasi sempre a <a href="https://www.cristinacocco.it/cosa-fare-a-pisa-e-dintorni-tra-trekking-urbano-indigestione-di-arte-e-una-fuga-al-mare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">misura di famiglia e di bambini</a>. Tutto è slow e non ci piacciono i tour de force, soprattutto quando la nostra vacanza dura <a href="https://www.cristinacocco.it/vieste-e-il-gargano-in-un-fine-settimana-lungo-luoghi-da-vedere-e-attivita-per-tutta-la-famiglia-che-ho-adorato-nelle-mie-vacanze-in-puglia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">solo un week end</a>. </p>



<p>Per questo alcune delle attrattive di Caserta non le abbiamo viste, anche se ci siamo passati vicino in auto. Sono certamente posti in cui vale la pena fare una sosta se si ha a disposizione un giorno in più. </p>



<p>Dalla macchina abbiamo ammirato l’imponenza dell’<strong>Acquedotto Carolino</strong>, alto più di 60 metri! I ragazzi si sono meravigliati quando abbiamo letto che portava l’acqua fino alla Reggia di Caserta, per alimentare le splendide fontane reali, e che la maggior parte del tracciato è interrata. In tutto è lungo <strong>quasi 40 chilometri</strong>! </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="513" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Acquedotto-di-Caserta-Fonto-Comune-di-Caserta-1024x513.png" alt="cosa fare a Caserta" class="wp-image-2125" title="Cosa fare a Caserta in un week end, tra una Reggia da sogno e il fascino medievale del borgo vecchio 17" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Acquedotto-di-Caserta-Fonto-Comune-di-Caserta-1024x513.png 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Acquedotto-di-Caserta-Fonto-Comune-di-Caserta-300x150.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Acquedotto-di-Caserta-Fonto-Comune-di-Caserta-768x385.png 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Acquedotto-di-Caserta-Fonto-Comune-di-Caserta-1536x770.png 1536w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Acquedotto-di-Caserta-Fonto-Comune-di-Caserta-2048x1026.png 2048w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Acquedotto-di-Caserta-Fonto-Comune-di-Caserta-696x349.png 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Acquedotto-di-Caserta-Fonto-Comune-di-Caserta-1392x697.png 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Acquedotto-di-Caserta-Fonto-Comune-di-Caserta-1068x535.png 1068w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>UN CAPOLAVORO D&#8217;INGEGNERIA IDRAULICA  &#8211; L&#8217;ACQUEDOTTO CAROLINO Font- Reggia di Caserta</figcaption></figure>



<p>Alle porte della città, ma il comune è già quello di Santa Maria Capua Vetere, si trova <strong>l’anfiteatro</strong> in cui combattevano <strong>i gladiatori</strong>. Qui erano addestrati e allenati in una vera e propria scuola. C’è anche un Museo dedicato proprio a loro. Compete in dimensioni con <strong>il Colosseo</strong> (è poco più piccolo!) e probabilmente fu il primo costruito dai Romani. Avete studiato la vicenda di <strong>Spartacus</strong>? Forse non tutti sappiamo che partì proprio da qui per guidare la rivolta degli schiavi contro Roma nel 73 a.C. </p>



<p>A Caserta c’è anche un bel <a href="http://www.planetariodicaserta.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Planetario</a>. Altra idea davvero interessante per i più piccoli. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="770" height="513" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Anfiteatro-Campano-Font-Napoli-da-Vivere.png" alt="cosa fare a Caserta" class="wp-image-2126" title="Cosa fare a Caserta in un week end, tra una Reggia da sogno e il fascino medievale del borgo vecchio 18" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Anfiteatro-Campano-Font-Napoli-da-Vivere.png 770w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Anfiteatro-Campano-Font-Napoli-da-Vivere-300x200.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Anfiteatro-Campano-Font-Napoli-da-Vivere-768x512.png 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Anfiteatro-Campano-Font-Napoli-da-Vivere-696x464.png 696w" sizes="auto, (max-width: 770px) 100vw, 770px" /></figure>



<p>Il tempo della nostra vacanza però era finito ed era ora di rientrare a casa. I bimbi erano un po’ tristi di non poter vedere il <a href="https://www.beniculturali.it/luogo/anfiteatro-campano" target="_blank" rel="noreferrer noopener">museo dei gladiatori</a>, ma gli ho promesso che<strong> saremmo tornati presto </strong>per continuare le nostre avventure, scoprendo cosa vedere e cosa fare a Caserta!</p>
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		<title>Il design ispirato a Marilyn Monroe. Una storia che dura da quasi un secolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2021 18:16:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 1 giugno 2021 la diva avrebbe compiuto 95 anni. Il mito resta intatto e il design ispirato a Marilyn Monroe è solo una delle dimostrazioni, tra pezzi cult e qualche chicca che forse pochi conoscono.]]></description>
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<p>Perché ho deciso di scrivere nel mio blog sul design ispirato a Marilyn Monroe? Perché pochissime figure hanno saputo davvero essere di <strong>ispirazione per il mondo dell’arte e della creatività</strong> in modo così duraturo e significativo!</p>



<p>Il 1 giugno 2022 Marilyn avrebbe compiuto 96 anni. Chissà se avrebbe saputo ancora essere una musa. Secondo me sì, perché <strong>lo stile e la classe non sono certo una questione di età</strong>.</p>



<p>Ma quali sono i pezzi entrati nella storia che, in un modo o nell’altro, hanno in lei la fonte di ispirazione? Ecco i miei preferiti</p>



<h2 class="wp-block-heading">Travilla e Ferragamo…abiti e scarpe creati sul corpo (e per il corpo!) di Marilyn</h2>



<p>Tra i capolavori della creatività che Marilyn ha ispirato in modo diretto, metto al primo posto <strong>gli abiti e <a href="https://www.cristinacocco.it/scarpe-primavera-2021-cosa-indossare-e-quali-scegliere-per-seguire-le-tendenze-moda-delle-sfilate-p-e/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">le scarpe</a></strong> disegnati apposta per lei negli anni d’oro della sua carriera.</p>



<p>Tra i film e <strong>gli outfit di Marilyn</strong>, sono due quelli diventati iconici e distintivi. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="715" height="765" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Marilyn-Monroe-font-wikipedia.png" alt="Marilyn Monroe font wikipedia" class="wp-image-1470" title="Il design ispirato a Marilyn Monroe. Una storia che dura da quasi un secolo 19" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Marilyn-Monroe-font-wikipedia.png 715w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Marilyn-Monroe-font-wikipedia-280x300.png 280w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Marilyn-Monroe-font-wikipedia-696x745.png 696w" sizes="auto, (max-width: 715px) 100vw, 715px" /></figure>



<p>Il vestito bianco che si gonfia e si solleva in <em>Quando la moglie è in vacanza</em>, e l’abito sirena in raso rosa shocking, con guanti abbinati, di <em>Gli uomini preferiscono le bionde</em>. Li ideò il costumista <strong>William Travilla</strong> (già premio Oscar nel 1948!), per una femminilità che richiedeva qualcosa di unico, speciale e non ancora esistente. Travilla vestì Marilyn sul set e in occasione di molti eventi pubblici e seppe “interpretare” l’attrice come nessun altro. Le sue creazioni sono ancora oggi imitatissime.</p>



<p>Non meno importanti e valorizzati dovevano essere<strong> i piedi</strong> di Marylin, per cui fu il ”re” <a href="https://www.ferragamo.com/museo/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Salvatore Ferragamo</a> a “scomodarsi”! Il modello non poteva che essere uno: <a href="https://www.cristinacocco.it/pumps-scarpe-tacco/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">le pumps</a>. </p>



<p>La decolléte con punta sfilata e tacco a spillo 11 – la preferita della Monroe  &#8211; venne declinata da Ferragamo in tante versioni e nel 2013 una mostra dedicata proprio a lei dal Museo Ferragamo, le riunì insieme a tanti abiti e oggetti appartenuti all’attrice. Il top? <strong>Quella rossa completamente rivestita di cristalli Swarovski</strong>. Una curiosità? Ferragamo brevettò per Marilyn un tacco particolare, metà in legno e metà in acciaio per poter essere sottile, ma nello stesso tempo resistente.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Grandi classici del design ispirato a Marilyn Monroe dopo la sua scomparsa</strong></h2>



<p>Ma il mito ispiratore di Marilyn si è consolidato soprattutto dopo la sua tragica e misteriosa morte, nel 1962. Quasi impossibile non conoscere <strong>le serigrafie</strong> che <strong>Andy Wahrol </strong>realizzò tra il 1962 e il 1967, dove il suo volto diventa un multiplo declinato nei colori più shock, tipici della Pop Art.</p>



<p>Sono però gli anni Settanta a segnare uno dei momenti chiave della storia del design ispirato a Marilyn Monroe. L&#8217;’Italia ne è al centro con i giovani talenti del collettivo <a href="http://www.studio65.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Studio 65 di Torino</a>. Nel 1970, Studio65 propone una rivisitazione del divano a forma di labbra che &#8211; nel 1936 &#8211; Salvador Dalì aveva disegnato, prendendo a modello la bocca di Mae West. Studio65 ha una geniale intuizione! Abbandona il colore Shocking Pink dell&#8217;originale a favore del <strong>ross</strong>o. Non un rosso qualsiasi, ma il mitico rossetto<strong> Ruby Red </strong>del rossetto di Marilyn. Ecco quindi che il divano Bocca, come lo chiamarono i creativi dello Studio65, venne <strong>ribattezzato Marilyn</strong> dal mercato statunitense, decretandone in parte la fortuna. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="965" height="521" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Marilyn-Monroe-font-wikipedia-1.png" alt="Marilyn Monroe font wikipedia 1" class="wp-image-1472" title="Il design ispirato a Marilyn Monroe. Una storia che dura da quasi un secolo 20" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Marilyn-Monroe-font-wikipedia-1.png 965w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Marilyn-Monroe-font-wikipedia-1-300x162.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Marilyn-Monroe-font-wikipedia-1-768x415.png 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Marilyn-Monroe-font-wikipedia-1-696x376.png 696w" sizes="auto, (max-width: 965px) 100vw, 965px" /></figure>



<p>Diventato pezzo da museo è ancora oggi un oggetto di design dal fascino indiscusso.</p>



<p>La sensualità dell’attrice colpisce anche il designer giapponese <strong>Arata Isozaki </strong>quando, nel 1972, crea la <strong>sedia Marilyn</strong>. Lo schienale in legno venne ispirato dalle morbide curvature del corpo di Marilyn in alcune delle sue celebri foto di nudo.</p>



<p>La sedia capolavoro di Isozaki non è l’unica a portare il nome di Marilyn Monroe. Non molti anni fa l’interior designer greco <strong>Costas Gontas</strong>, ha preso la bionda più famosa di Hollywood come modello per una linea Marilyn di complementi d’arredo per living room dove spicca sicuramente <a href="https://www.venetasedie.it/prodotti/sedie/marilyn-sedia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la sedia</a>: armoniose gambe in legno pregiato e preziosi rivestimenti tra cui il soffice velluto. Tutti materiali degni di una regina. &nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli anni 2000…non si ferma il design ispirato a Marilyn Monroe</strong></h2>



<p>L’icona Monroe sembra aver passato indenne il passaggio al nuovo millennio. La forza della sua immagine è intatta e basta il suo volto – perfino sul più freak dei souvenir – per attrarre. Gli anni 2000 hanno già i propri oggetti, <strong>ricercati, esclusivi e di lusso</strong>, che possiamo considerare ufficialmente parte del design ispirato a Marilyn Monroe. </p>



<p>Ad esempio la <a href="https://www.montblanc.com/it-it/collection/strumenti-da-scrittura/collezioni/muses-edition?&amp;mid=2300lxp22834&amp;mkwid=s_dc&amp;pcrid=491770705189&amp;kword=montblanc%20muses&amp;match=e&amp;plid=&amp;gclid=Cj0KCQjwyZmEBhCpARIsALIzmnK9wlwQxNP4Vo4_HCyMQ-veGwinJNrVpFLUuN_KNmGr9GTFp1bL5rQaAn9VEALw_wcB&amp;gclsrc=aw.ds" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linea Muses MM di Montblanc</a>! Una raffinata collezione di penne il cui disegno evoca le forme dell’attrice e le sue <strong>grandi passioni</strong>. Il colore rosso del suo <a href="https://www.cristinacocco.it/trucco-labbra-e-sopracciglia-ma-non-solo-scopriamo-la-dermopigmentazione-e-le-sue-applicazioni-in-campo-estetico-e-medico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">make up labbra</a>, l’eleganza del suo modo di vestire, la sua passione per le perle.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Makeup-di-LR-Wonder-Company-Marilyn-Monroe-1.jpg" alt="Makeup di LR Wonder Company Marilyn Monroe 1" class="wp-image-1474" width="682" height="791" title="Il design ispirato a Marilyn Monroe. Una storia che dura da quasi un secolo 21" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Makeup-di-LR-Wonder-Company-Marilyn-Monroe-1.jpg 682w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Makeup-di-LR-Wonder-Company-Marilyn-Monroe-1-259x300.jpg 259w" sizes="auto, (max-width: 682px) 100vw, 682px" /><figcaption>Make-up di LR Wonder Company &#8211;  Marilyn Monroe</figcaption></figure>



<p>E il <a href="https://issuu.com/redesign/docs/mark_wilkinson_furniture" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Marilyn Cabinet</strong> </a>di <a href="https://www.mwf.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mark Wilkinson</a>? Si tratta di un<strong> capolavoro di ebanisteria</strong>, con dettagli preziosi – le maniglie con diamanti e opali &#8211; che farebbero impazzire ogni fanatica del lusso. L’idea era di realizzare un &#8220;armadio&#8221; che non fosse un semplice &#8220;mobile&#8221;, ma un <strong>prezioso scrigno </strong> dove conservare, nell’intimo della camera da letto…<strong>lingerie e gioielli</strong>! </p>



<p>Ne è nata un’opera morbidamente plasmata sulle sensuali curve del fisico da pin up di MM. Il suo creatore dichiarò di non poter immaginare un luogo più bello in cui una donna potesse nascondere i suoi preziosi se non…<strong>il corpo femminile più bello del mondo</strong>. Quello di Marilyn, <em>of course</em>!</p>



<p>Marilyn ha saputo ispirare anche lo stile minimal, come la lampada disegnata da Iskos Berlin per l’azienda danese Mindcraft. <em>The Birth of Marilyn</em> è un&#8217;essenziale lampada a sospensione che rievoca la gonna di MM che si solleva, scoprendo gambe mozzafiato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Moda, architettura, interior design, make up. Ovunque Marilyn!</strong></h2>



<p>Il design ispirato a Marilyn Monroe non sembra conoscere confini e va ben oltre tutti questi esempi, perché ciò che la diva sa evocare è <strong>uno stile</strong>, un modo unico e particolare di essere donna.</p>



<p>Nell&#8217;interior design contemporaneo troviamo ad esempio il <a href="https://www.zaditaly.com/prodotti/relax/lyn-sofa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lyn Sofa di Zad Design</a>, davvero bellissimo!</p>



<p>Ma anche il mondo della moda e del beauty non smettono di rifarsi al suo mito indiscusso!</p>



<p>Nel 2021 il direttore creativo di <strong>N°21 Alessandro Dell’Acqua</strong> ha dedicato al simbolo di Marilyn la sua <a href="https://www.numeroventuno.com/it-it/our-collections/pre-fall-21" target="_blank" rel="noreferrer noopener">collezione pre-fall.</a> Abiti capaci di stupire, affascinare e anche provocare, ma con uno stile e un’eleganza che – radicata negli anni ’50 che videro la Monroe imporsi – si adatta e si modella sulla femminilità contemporanea.</p>



<p>Cosmetici e profumi nati dalla suggestione di Marilyn non possono mancare, ma quello che ufficialmente detiene la <a href="https://www.vanityfair.it/beauty/make-up/2020/10/04/trucco-di-marilyn-monroe-rossetto-rosso-linea-makeup" target="_blank" rel="noreferrer noopener">licenza del marchio Marilyn in Italia</a> è il brand di cosmetica <a href="https://www.lrwonder.com/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">LR Wonder</a>. Nel 2020 ha lanciato una linea che porta il suo nome, pensata con i pezzi “essenziali”&nbsp; e indispensabili per un perfetto “stile Marilyn”. Questa ho la fortuna di averla e di usarla ogni giorno.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ultimissime curiosità sul design ispirato a Marilyn Monroe?</strong></h2>



<p>Esistono <strong>stanze d’albergo e suite</strong> interamente monotematiche e dedicate allo stile di Marilyn. Per i veri fanatici dell’America hollywoodiana c’è al Beverly Hills Hotel di LA <a href="https://www.dorchestercollection.com/en/los-angeles/the-beverly-hills-hotel/rooms-suites/bungalow-1/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il bungalow che fu di MM</a>, ma senza andare troppo lontano esiste a due passi da Milano il Motel Moom. La sua <a href="https://www.motelmoom.com/suite/marilyn/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Suite Marilyn </a>è&#8230;incredibile!</p>



<p>Ma la cosa forse più significativa nell’ambito del design ispirato a Marilyn Monroe, è che Marilyn è stata capace di imprimere il proprio segno e il proprio nome anche <strong>a qualcosa che non è nato pensando direttamente a lei</strong>. </p>



<p>In Canada sono sorti nel 2012 dei grattacieli che, ufficialmente, si chiamano Absloute Towers. Per iniziativa “popolare” degli abitanti della zona, però, le torri sono state fin dagli inizi chiamate <em>Torri Marilyn</em> per il movimento dinamico e sinuoso evocato dalla loro forma.</p>



<p>E proprio il caso di dire&#8230;Marilyn, che mito!</p>
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