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	<title>Veneto &#8211; Cristina Cocco</title>
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	<title>Veneto &#8211; Cristina Cocco</title>
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		<title>&#8220;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&#8221; tra i sapori del Veneto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jan 2025 20:33:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In questo nuovo appuntamento della rubrica "Viaggio nel gusto con Cristina Cocco" vi proporrò un menù della cucina tradizionale del Veneto.]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">In questo nuovo appuntamento della rubrica <strong>&#8220;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&#8221;</strong> vi proporrò un <strong>menù della cucina tradizionale</strong> del <strong>Veneto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta della quarta regione per popolazione d&#8217;Italia, dopo <strong>Lombardia</strong>, <strong>Lazio </strong>e <strong>Campania</strong>, confina a nord con l&#8217;<strong>Austria</strong>, a nord-ovest con il <strong>Trentino-Alto Adige,</strong> a sud con l&#8217;<strong>Emilia-Romagna</strong>, a sud-ovest con la Lombardia, a est con il <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> e a sud-est con il <strong>mare Adriatico.</strong> Il capoluogo del Veneto, come ben saprete, è <a href="https://www.cristinacocco.it/venezia-a-piedi-in-due-giorni-cosa-vedere/" data-type="post" data-id="2077"><strong>Venezia</strong>:</a> una delle città più belle e romantiche di tutta Europa!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gnocchi di malga, un primo piatto tipicamente veneto</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="492" height="469" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Gnocchi-di-Malga.jpg" alt="Gnocchi di Malga" class="wp-image-8127" style="width:782px;height:auto" title="&quot;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&quot; tra i sapori del Veneto 1" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Gnocchi-di-Malga.jpg 492w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Gnocchi-di-Malga-300x286.jpg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Gnocchi-di-Malga-150x143.jpg 150w" sizes="(max-width: 492px) 100vw, 492px" /><figcaption class="wp-element-caption">Gnocchi di Malga Font: <a href="https://www.cookist.it/gnocchi-di-malga/" data-type="link" data-id="https://www.cookist.it/gnocchi-di-malga/" target="_blank" rel="noopener">Cookist</a></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro menù si apre con i popolarissimi <strong>gnocchi di malga</strong>, tipici delle <strong>Prealpi venete</strong>, diffusi in tutta la regione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ingredienti (per 4 porzioni)</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>450 ml di acqua</li>



<li>500 gr di farina di tipo 00</li>



<li>5 gr di sale fino</li>



<li>75 gr di Monte Veronese Stravecchio</li>



<li>75 gr di Grana Padano</li>



<li>150 gr di burro</li>



<li>salvia q.b.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Facciamo bollire metà della quantità d&#8217;acqua prevista, nel frattempo setacciamo la farina in una ciotola e saliamola. Quando l&#8217;acqua inizierà a bollire uniamola con l&#8217;altra metà a temperatura ambiente, successivamente amalgamiamola piano piano alla farina senza mai smettere di mescolare. Lavoriamo l&#8217;impasto per qualche minuto con una paletta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Portiamo a ebollizione una pentola d&#8217;acqua salata. Quando arriverà a 100 gradi aiutiamoci con un cucchiaio e porzioniamo l&#8217;impasto e immergiamolo nell&#8217;acqua. Una volta finito l&#8217;impasto facciamo <strong>cuocere </strong>per circa <strong>15 minuti.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto prepariamo il condimento: in una padella facciamo sciogliere il burro, poi uniamo le foglie di salvia lavate e facciamo andare a fuoco vivace fino a quando la salvia non inizierà ad essere croccante, poi spegniamo il fuoco. Grattugiamo il Monte stravecchio e il Grana e mescoliamoli, poi disponiamo il mix di formaggi sul fondo del piatto da portata. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Adagiamoci sopra i nostri gnocchi e ultimiamo con il burro e la salvia. Regaliamo un&#8217;altra spolverata del <strong>mix di formaggi </strong>e serviamo ben caldi!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La ricetta del fegato alla veneziana, un piatto povero e tradizionale</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-1024x576.jpeg" alt="fegato alla veneziana" class="wp-image-5599" title="&quot;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&quot; tra i sapori del Veneto 2" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-1024x576.jpeg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-300x169.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-768x432.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-1536x864.jpeg 1536w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-696x392.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-1392x783.jpeg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-1068x601.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-1320x743.jpeg 1320w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>fegato alla veneziana</strong></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Continuando questo viaggio nel gusto e nella tradizione, un piatto che ha origini molto antiche è il <strong>fegato alla veneziana,</strong> un secondo di carne molto gustoso. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <a href="https://www.cristinacocco.it/porro-proprieta-e-benefici/" data-type="post" data-id="4623" rel="sponsored">cipolle</a> che sono molto dolci rendono il gusto forte del fegato gradevole anche per chi non ama questa pietanza. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ingredienti (per 4 persone)</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>500 gr di fegato di vitello o maiale</li>



<li>300 gr di cipolle</li>



<li>vino bianco q.b.</li>



<li>1 noce di burro</li>



<li>olio di oliva q.b.</li>



<li>sale q.b.</li>



<li>pepe q.b.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Per prima cosa facciamo sciogliere il burro in una padella antiaderente, poi facciamo appassire le cipolle nella stessa padella. Quando saranno dorate, sfumiamo con un giro di vino bianco da cucina. Aggiungiamo le fettine di fegato e facciamo rosolare per qualche minuto girandole una sola volta. Abbassiamo la fiamma e facciamo cuocere con il coperchio per circa 12 minuti, poi serviamo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Generalmente viene servito come piatto unico data l&#8217;elevata quantità di cipolle, se però volete un accompagnamento vi consiglio di preparare una polenta di mais bianco o giallo: si sposerà a meraviglia con le fettine di fegato!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La fritola, il dessert per chiudere il menù</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Impossibile concludere un pasto basato sulla cucina veneta senza proporre come dessert la <strong>fritola</strong>! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le fritole veneziane tradizionali, preparate con una pastella di farina, uova, latte e zucchero, uvetta sultanina, pinoli, vengono fritte e servite con una spolverata di zucchero semolato. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tipiche fritole veneziane hanno una dimensione che non supera i 4 cm di diametro e sono vuote, quelle ripiene sono, invece, simili ai Krapfen, e si trovano in molte differenti varietà, l&#8217;interno può essere con diversi tipi di creme, marmellate o cioccolata.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>200 gr di farina 00</li>



<li>40 gr di zucchero</li>



<li>16 gr di zucchero a velo</li>



<li>12 gr di lievito di birra</li>



<li>40 gr di uvetta</li>



<li>40 gr di canditi</li>



<li>rum q.b.</li>



<li>olio di semi di girasole q.b.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In una ciotola capiente facciamo sciogliere il lievito e lo zucchero in acqua tiepida. Aggiungiamo un goccino di rum e la farina. Lavoriamo prima con una paletta, poi con le mani fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Quando sarà pronto, formiamo una palla e poniamola in una ciotola infarinata. Copriamo con un panno e lasciamo lievitare fino a quando sarà raddoppiato il volume. Uniamo i pinoli e l&#8217;uvetta, poi formiamo delle palline con le mani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Facciamo scaldare l&#8217;olio per friggere e tuffiamoci dentro le nostre palline: quando saranno dorate togliamole. Adagiamole su della carta assorbente per togliere l&#8217;olio in eccesso poi impiattiamo spolverando con dello zucchero a velo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver gustato le bontà del Veneto piatto dopo piatto il nostro viaggio nel gusto in questa regione termina qui. Siete pronti per la prossima avventura? Intanto seguite tutte le novità e ricette speciali sul mio profilo <strong><a href="https://www.instagram.com/cristinacoccofoodblogger/" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored">@Cristina Food Blogger</a></strong>!</p>
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		<title>Un weekend a Padova. Storia, curiosità, le cose da vedere e i locali dove fermarsi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Feb 2022 16:55:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Ho trascorso un meraviglioso weekend a Padova e se pensate che il Veneto sia solo Venezia, vi sbagliate di grosso. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ho trascorso <strong>un meraviglioso weekend a Padova</strong> e se pensate che il Veneto sia solo <a href="https://www.cristinacocco.it/venezia-a-piedi-in-due-giorni-tra-luoghi-turistici-ma-imperdibili-e-ricerca-dellanima-della-serenissima/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Venezia</a>, vi sbagliate di grosso. Questa città nel cuore del Veneto che mi ha rubato il cuore e sono sicura che &#8211; se non l&#8217;avete mai vistata &#8211; sarà lo stesso per voi.  È una città <strong>giovane e frizzante </strong>nella quale storia e modernità si fondono insieme in un mix irresistibile. Scopriamola insieme!</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="un-weekend-a-padova-la-citta-dei-dottori-e-dei-goliardi"><strong>Un weekend a Padova, la città dei &#8220;dottori&#8221;&#8230;e dei goliardi</strong></h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/Padova-la-citta-dei-dottori.jpeg" alt="weekend a Padova" class="wp-image-3942" title="Un weekend a Padova. Storia, curiosità, le cose da vedere e i locali dove fermarsi 3" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/Padova-la-citta-dei-dottori.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/Padova-la-citta-dei-dottori-225x300.jpeg 225w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/Padova-la-citta-dei-dottori-696x928.jpeg 696w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">C’è un detto popolare veneto che dice: <em>“Venezia città dei signori, Padova città dei dottori”.</em> E non a caso: Padova ospita una fra le <strong>più rinomate università italiane </strong>di giurisprudenza e medicina. Chiaramente <a href="https://www.unipd.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;Ateneo padovano</a> accoglie anche tante altre facoltà, ma è risaputo che <strong>l’eccellenza medica e giuridica</strong> nasce qui. L’ospedale di Padova collabora quotidianamente con studenti e professori dell&#8217;Università che investono nella<a href="https://www.cristinacocco.it/mal-di-testa-tipologie-cause-e-rimedi-soft-e-naturali-a-base-di-aloe-per-alleviarlo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> ricerca</a>, e questo lo rende uno degli ospedali più all’avanguardia d’Italia. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; probabilmente per questa tradizione di studi medici che a Padova c&#8217;è il <a href="https://www.musme.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Musme, Museo di storia della medicina</a>. Un luogo davvero interessante da visitare se questa disciplina vi affascina o se volte conoscerla meglio! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Se si trascorre un weekend a Padova <strong>durante il periodo delle lauree</strong>, è molto frequente incontrare per le vie della città gruppi di giovani in festa, che fanno pagare diverse penitenze ai neolaureati. Se avete la fortuna di ricevere un invito a una di queste feste da parte delle <strong>Confraternite goliardiche,</strong> non rifiutate! L&#8217;esistenza di questi goliardi affonda nel Medioevo e Padova ha addirittura <strong>un Museo </strong>dedicato a loro, si chiama <a href="https://www.fondazionecariparo.it/2021/10/08/gaudeamus-il-museo-della-goliardia-apre-a-padova/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">GaudeaMus </a>e ne racconta tutta la storia, bizzara e divertente. Fin dal XII secolo gli studenti padovano sapevano decisamente come divertirsi!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora oggi ai party di laurea non solo vi divertirete come matti con il diretto festeggiato, ma con un po&#8217; di fortuna mangerete pure gratis in <strong>uno dei locali tipici della città,</strong> dove il neolaureato avrà prenotato il suo tradizionale rinfresco. Un esempio? Il <a href="https://www.milkbarpasticceria.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Milk Bar </a>&#8211; mi dicono &#8211; è uno dei più gettonati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un motivo valido per trascorrere un weekend a Padova durante il 2022? L&#8217;Università celebra <a href="https://800anniunipd.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">i suoi 800 anni </a>e c&#8217;è un <strong>programma di eventi</strong> che animerà non solo gli spazi studenteschi, ma l&#8217;intera città!</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="perche-si-chiama-la-citta-dei-tre-senza"><strong>Perchè si chiama la città dei tre senza?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">I veneti definiscono Padova “<em>la città dei tre senza</em>”. All’inizio ho provato ad indovinare, ma non c’è stato verso, non ne ho azzeccata una! Io non vi faccio passare il mio supplizio, e vi svelo subito il mistero!</p>



<p class="wp-block-paragraph">1- <strong>senza erba</strong>! Uno dei luoghi da vedere in un weekend a Padova è senza dubbio <strong>Prato della Valle, l</strong>a famosissima piazza ellittica più grande d’Europa. Nonostante il nome &#8211; prato &#8211; originariamente questo spazio non era molto erboso, ma ricco di alberi, e per questo <strong>i padovani lo chiamavano &#8220;prato senza erba&#8221;</strong> Oggi è decisamente molto più verde ed erboso di un tempo e per questo è luogo di ritrovo dei ragazzi. Da Prato della Valle è facilmente raggiungibile <a href="https://www.ortobotanicopd.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;Orto botanico dell&#8217;Università</a>, un luogo che ho davvero amato durante il mio soggiorno padovano.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="811" height="508" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/Cristina-Cocco-presso-Il-Giardino-Botanico-di-Padova.png" alt="weekend a Padova" class="wp-image-3943" title="Un weekend a Padova. Storia, curiosità, le cose da vedere e i locali dove fermarsi 4" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/Cristina-Cocco-presso-Il-Giardino-Botanico-di-Padova.png 811w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/Cristina-Cocco-presso-Il-Giardino-Botanico-di-Padova-300x188.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/Cristina-Cocco-presso-Il-Giardino-Botanico-di-Padova-768x481.png 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/Cristina-Cocco-presso-Il-Giardino-Botanico-di-Padova-696x436.png 696w" sizes="auto, (max-width: 811px) 100vw, 811px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">2-<strong> senza porte</strong>! Questa definizione deriva da una caratteristica dello <a href="https://www.caffepedrocchi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">storico Caffè Pedrocchi&nbsp;</a>che accoglieva dalla sua apertura &#8211; nel 1831 -artisti e letterati da tutta Europa. Era aperto a tutte le ore&#8230;da  qui il detto <strong>“senza porte”, perché non chiudeva mai</strong>! Il proprietario, secondo la storia, cominciò a farlo solo nel 1916 per paura che gli austriaci radessero al suolo il locale! Dopo una pausa in questo storico locale, vi consiglio di fare una passeggiata e visitare <strong>Palazzo della Ragione</strong> e <strong>Palazzo B</strong>o, due degli edifici civili più importanti di Padova, tappa obbligata per i turisti!</p>



<p class="wp-block-paragraph">3<strong>-Il Santo senza nome</strong>! Tutti sappiamo il patrono di Padova è Sant’Antonio, ma qui tutti chiamano la basilica a lui dedicata semplicemente<a href="https://www.santantonio.org/it/basilica" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> “la basilica del Santo”</a>&#8230;proprio come se non avesse un nome! Quasi inutile sottolineare il fatto che questa grande chiesa è assolutamente imperdibile per la sua ricchezza storica e artistica. Se<strong> l&#8217;arte è</strong> la vostra passione la tappa obbligatoria durante un weekend a Padova è la <a href="http://www.cappelladegliscrovegni.it/index.php/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cappella degli Scrovegni</a>, con il famoso ciclo di affreschi di Giotto, che fa parte del Patrimonio Mondiale Unesco.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="360" height="478" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/San-Antonio-di-Padova.png" alt="weekend a Padova" class="wp-image-3944" title="Un weekend a Padova. Storia, curiosità, le cose da vedere e i locali dove fermarsi 5" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/San-Antonio-di-Padova.png 360w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/San-Antonio-di-Padova-226x300.png 226w" sizes="auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px" /></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="i-miei-locali-preferiti-per-prendersi-una-pausa-durante-un-weekend-a-padova"><strong>I miei locali preferiti per prendersi una pausa durante un weekend a Padova</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">A Padova si respira un’aria che non troverete da nessun’altra parte. Lì il tempo scorre in un modo che solo vivendola potrete capire. Passeggiando si passa nella bellissima <strong>Piazza dei Signori,</strong> dove sembra esserci vita a tutti le ore&#8230;ma poco dopo ci si trova nella quiete di un vicolo e si trova un&#8217;oasi di silenzio nella deliziosa Piazzetta del Ghetto! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per certi aspetti mi ha ricordato molto il &#8220;clima&#8221; di <a href="https://www.cristinacocco.it/weekend-bologna-cosa-vedere-luoghi-visitare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bologn</a>a, forse perchè anche lì la vita studentesca è ricca e vivace. Al di là del centro attorniato dai negozi di lusso e da locali alla moda, se ci si sposta un po’ più in là si scopre un mondo che ricorda molto<strong> il vissuto bohemien d</strong>i molti artisti passati per di qua. </p>



<p class="wp-block-paragraph">È facile imbattersi in <strong>bravissimi artisti di strada</strong> e invaghirsi delle viuzze interne dall’acciottolato romano e dalle edere enormi che rivestono i muri delle case che vi si affacciano. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="921" height="587" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/eroica-caffe-Padova.png" alt="weekend a Padova" class="wp-image-3939" title="Un weekend a Padova. Storia, curiosità, le cose da vedere e i locali dove fermarsi 6" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/eroica-caffe-Padova.png 921w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/eroica-caffe-Padova-300x191.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/eroica-caffe-Padova-768x489.png 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/eroica-caffe-Padova-696x444.png 696w" sizes="auto, (max-width: 921px) 100vw, 921px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono numerosi locali molto particolari, come <a href="https://eroica.cc/it/padova" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’Eroica Caffè</a>, un luogo dove si può bere un buon caffè e noleggiare <a href="https://www.cristinacocco.it/la-bicicletta-e-un-mondo-tutto-da-scoprire-sempre-piu-versatile-per-lo-sport-e-per-viaggiare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">una bicicletta</a> per girare in tranquillità la città. Oppure, se vi viene un languorino vi potete fermare alla <a href="https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187867-d3562455-Reviews-Cantina_del_Gufo-Padua_Province_of_Padua_Veneto.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cantina del Gufo</a>, posto perfetto per chi ha voglia di mangiare bene senza spendere capitali, gustandosi l’atmosfera di una cantina davvero incantevole! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Personalmente mi sono fermata volentieri anche al <a href="https://www.facebook.com/PatavinusBakeryPadova/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Patavinus Bakery </a> dove ho degustato un particolare caffè con cioccolato fuso, panna e liquirizia in polvere di cui mi sono innamorata al primo assaggio!</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="619" height="617" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/Patavinus-bakery-Padova.png" alt="weekend a Padova" class="wp-image-3941" title="Un weekend a Padova. Storia, curiosità, le cose da vedere e i locali dove fermarsi 7" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/Patavinus-bakery-Padova.png 619w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/Patavinus-bakery-Padova-300x300.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/02/Patavinus-bakery-Padova-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 619px) 100vw, 619px" /><figcaption> &#8211; Patavinus Bakery</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Amici miei, Padova è davvero il passato che si mescola al futuro, la storia antica della città che si fonde con l&#8217;entusiasmo dei tantissimi ragazzi che qui studiano. Trascorrere un weekend a Padova significa <strong>passare le giornate con il naso all&#8217;insù</strong>, ad ammirare tutte le sue bellezze: la Torre dell&#8217;Orologio, la Loggia della Gran Guardia, la fontana di Piazza delle Erbe, il Duomo dedicato alla Vergine Assunta. Ci sarebbe molto altro da dire su questa città magnifica… Magari la prossima volta!</p>


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		<title>Venezia a piedi in due giorni, tra luoghi turistici (ma imperdibili) e ricerca dell’anima della Serenissima</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Sep 2021 09:54:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Girare Venezia a piedi in due giorni è possibile (anche con i bambini) e permette di assaporarne l’essenza pur toccando i punti più visitati dai turisti! Bisogna rinunciare a mostre e musei, ma…]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Cosa vedere girando Venezia a piedi in due giorni? Domanda da un milione di dollari perché <strong>Venezia non si può esaurire in un week end</strong>…e forse nemmeno in 100! Questa città <strong>unica al mondo</strong> può essere vissuta in mille modi diversi e ognuno deve <strong>ritagliarsi su misura</strong> la propria visita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi ha la possibilità e la fortuna di tornare spesso &#8211; o di restarci a lungo &#8211; potrà <strong>approfondirne i tesori</strong> più nascosti. Chi come molti la vive nel tempo di due, massimo tre giorni, deve fare delle <strong>scelte</strong>. Io e i miei bambini – nella loro prima esperienza veneziana – non potevamo che abbracciare Venezia con <strong>lunghe passeggiate</strong>, qualche visita selezionata a luoghi più o meno insoliti e attività curiose e interessanti anche per i più piccoli.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/venezia-da-scoprire-1024x683.jpg" alt="Venezia a piedi in due giorni ammirando i canali" class="wp-image-2099" title="Venezia a piedi in due giorni, tra luoghi turistici (ma imperdibili) e ricerca dell’anima della Serenissima 8" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/venezia-da-scoprire-1024x683.jpg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/venezia-da-scoprire-300x200.jpg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/venezia-da-scoprire-768x512.jpg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/venezia-da-scoprire-1536x1024.jpg 1536w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/venezia-da-scoprire-696x464.jpg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/venezia-da-scoprire-1392x928.jpg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/venezia-da-scoprire-1068x712.jpg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/venezia-da-scoprire.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Gli strabilianti <a href="https://www.visitmuve.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">musei e gallerie di Venezia</a>, come la Galleria dell’Accademia o la Peggy Guggenheim…le abbiamo lasciate per le prossime occasioni (così abbiamo tante scuse per tornare).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco il mio racconto che &#8211; visto l&#8217;amore per la Val Camonica &#8211; ho scherzosamente chiamato: <strong><em>da <a href="https://www.cristinacocco.it/cosa-fare-a-ponte-di-legno-botteghe-e-locali-dove-trovare-il-meglio-della-val-camonica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ponte di Legno</a>&#8230;ai ponti di Venezia!</em></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Venezia a piedi in due giorni…e come se no?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Noi, come molti turisti che visitano Venezia, siamo arrivati in treno alla <strong>stazione Santa Lucia</strong>. Comodissima per raggiungere qualsiasi destinazione, passeggiando o con i vaporetti. Per chi è in auto o in autobus il punto migliore è senza dubbio <strong>Piazzale Roma</strong>, da dove si arriva alla stazione passando sul Ponte della Costituzione. Costruito dall’<a href="https://calatrava.com/projects/quarto-ponte-sul-canal-grande-venezia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">archistar Calatrava</a>, è una delle attrazioni “contemporanee” di Venezia e si vede anche da Santa Lucia, quindi gettateci un occhio. &nbsp;&nbsp;<br><br>Gli <strong>itinerari per Venezia a piedi</strong> sono senza dubbio i migliori per perlustrare questa città così anomala. Andando a zonzo tra le calle si esplorano <strong>i vicoli e le piazzette</strong> collegate dai ponti. Ci si trova spesso a passare sotto i portici degli antichi palazzi, freschi e suggestivi. Si può decidere di seguire i cartelli e le indicazioni per San Marco e Rialto, oppure scegliere di<strong> perdersi un po’</strong>, sostare qua e là, andare incontro all’imprevisto. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="649" height="1024" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-08-01-at-08.27.04.jpeg" alt="WhatsApp Image 2021 08 01 at 08.27.04" class="wp-image-2113" title="Venezia a piedi in due giorni, tra luoghi turistici (ma imperdibili) e ricerca dell’anima della Serenissima 9" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-08-01-at-08.27.04.jpeg 649w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-08-01-at-08.27.04-190x300.jpeg 190w" sizes="auto, (max-width: 649px) 100vw, 649px" /><figcaption>La mia prima volta a Venezia, 1996 </figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A me piace essere organizzata…ma non troppo! Credo sempre che un po’ di spirito d’avventura ci voglia anche nella città più turistica del mondo!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Calle, Campi, Sestieri e Sotopordeghi&#8230;alle prese con la topografia veneziana</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Riuscire a vedere in una giornata tutti e 6 i <strong>Sestieri </strong>&#8211; che sono poi i nostri rioni &#8211; in cui è divisa Venezia non è impossibile. Ma si rischia di trasformare il piacere della vacanza in una corsa! In due giorni è fattibile, ma è pur sempre obbligatorio rinunciare a qualcosa. Da <strong>Cannaregio</strong>, il sestiere della stazione, gambe in spalla e via verso le <strong>Calle</strong> e i <strong>Campi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eh sì, la <strong>topografia veneziana</strong> è un mondo a sè e non sempre facile da capire al primo colpo. Alcuni indirizzi sembrano dei <strong>codici segreti</strong> veramente complicati da decifrare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="699" height="457" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Ponte-dei-Scalzi-Venezia.png" alt="Ponte dei Scalzi Venezia" class="wp-image-2100" title="Venezia a piedi in due giorni, tra luoghi turistici (ma imperdibili) e ricerca dell’anima della Serenissima 10" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Ponte-dei-Scalzi-Venezia.png 699w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Ponte-dei-Scalzi-Venezia-300x196.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Ponte-dei-Scalzi-Venezia-696x455.png 696w" sizes="auto, (max-width: 699px) 100vw, 699px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Passando il <strong>Ponte degli Scalzi</strong>, noi abbiamo scelto di raggiungere il <strong>Sestiere Dorsoduro</strong> e Campo Santa Margherita – il cuore della vita universitaria. Passando davanti alla <a href="http://www.scuolagrandesanrocco.org/home/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Scuola Grande di San Rocco</a> abbiamo salutato (da fuori) Tintoretto, ma nella basilica di <a href="https://www.basilicadeifrari.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Santa Maria dei Frari</a> ci siamo affacciati per ammirare le pale di Tiziano.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Artigianato e antiche botteghe! Ecco cosa abbiamo trovato esplorando Venezia a piedi in due giorni</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="667" height="412" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/decorare-maschere-veneziane-a-Ca-Macana-1.png" alt="decorare maschere veneziane a Ca Macana 1" class="wp-image-2102" title="Venezia a piedi in due giorni, tra luoghi turistici (ma imperdibili) e ricerca dell’anima della Serenissima 11" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/decorare-maschere-veneziane-a-Ca-Macana-1.png 667w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/decorare-maschere-veneziane-a-Ca-Macana-1-300x185.png 300w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /><figcaption>Decorare maschere veneziane a Ca’ Macana</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Girare Venezia a piedi in due giorni permette di imbattersi in posti che non ti aspetti. Vicino Campo Santa Margherita abbiamo trovato <strong>un bellissimo atelier </strong>&#8211; <a href="https://www.camacana.com/it/mindstest-corsi-maschere-veneziane.php" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ca’ Macana</a> &#8211; che proponeva laboratori e workshop per <strong>creare la propria maschera veneziana</strong> personale. I bambini erano entusiasti di provare ed è stato divertente e istruttivo per loro imparare le varie fasi della nascita di queste opere. È una delle cose che consiglio di fare a Venezia con i bambini, per chi ha qualche ora a disposizione e non vuole rinchiudersi in un museo. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.cristinacocco.it/corsi-darte-e-la-didattica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Arte e artigianato sono la mia passione</a>. Nel mio programma volevo raggiungere un luogo che ritengo davvero imperdibile a Venezia, <strong>lo squero di San Trovaso</strong>. Si tratta di una delle ultime botteghe in cui si costruiscono e riparano le gondole interamente a mano. La visita dell’interno va prenotata, ma ne vale la pena perché sembra di essere, più che a Venezia, in u<a href="https://www.cristinacocco.it/una-casa-a-ponte-di-legnola-mia-uno-spazio-formato-famiglia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">na baita di montagna</a>. Tutto è di legno fin dalle origini (nel Seicento) perché i primi artigiani, originari del Cadore, la vollero così in ricordo della terra natia.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Vedere dal vivo la costruzione di una gondola è affascinante. <a href="https://veniceingondola.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Farci un giro</a> è ancora meglio. <strong>L’offerta</strong> è vastissima e tante sono le &#8220;leggende metropolitane&#8221; sui costi esorbitanti o sui raggiri di cui possono essere vittima i turisti. Informandoci un po’ abbiamo capito che il prezzo per qualcosa di affidabile non può mai scendere troppo sotto i <strong>100 euro.</strong> Lo conferma anche <a href="https://www.comune.venezia.it/it/content/servizio-gondola" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il sito del comune</a>! Non proprio regalato, ma in fondo è una delle esperienze uniche della vita e ci sono tour per tutti i gusti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se siete stanchi di trottare &#8211; perchè vedere Venezia a piedi in due giorni è comunque faticoso! &#8211; la gita in gondola può fare al caso vostro.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="685" height="1024" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/In-gondola-a-Venezia-685x1024.jpg" alt="Ponte di Rialto tra i luoghi imperdibili visitando Venezia a piedi in due giorni" class="wp-image-2103" title="Venezia a piedi in due giorni, tra luoghi turistici (ma imperdibili) e ricerca dell’anima della Serenissima 12" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/In-gondola-a-Venezia-685x1024.jpg 685w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/In-gondola-a-Venezia-201x300.jpg 201w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/In-gondola-a-Venezia-768x1148.jpg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/In-gondola-a-Venezia-1027x1536.jpg 1027w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/In-gondola-a-Venezia-696x1041.jpg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/In-gondola-a-Venezia-1068x1597.jpg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/In-gondola-a-Venezia.jpg 1284w" sizes="auto, (max-width: 685px) 100vw, 685px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Canal Grande, isola della Giudecca, San Marco e Rialto…gli angoli da cartolina che non possono mancare</strong> <strong>visitando Venezia a piedi in due giorni</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">I ragazzi hanno zompettato, ponte dopo ponte, fino alla famosa <strong>riva delle Zattere</strong>. Da lì verso il ponte dell’Accademia, da cui si gode una delle vedute di Venezia più da cartolina. Il <strong>Canal Grande </strong>da una parte e quello della<strong> Giudecca</strong> dall’altro, con scorcio sulla cupola della Chiesa della Salute.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="575" height="1024" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-08-01-at-08.35.58.jpeg" alt="Venezia a piedi in due giorni è possibile anche con i bambini!" class="wp-image-2104" title="Venezia a piedi in due giorni, tra luoghi turistici (ma imperdibili) e ricerca dell’anima della Serenissima 13" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-08-01-at-08.35.58.jpeg 575w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-08-01-at-08.35.58-168x300.jpeg 168w" sizes="auto, (max-width: 575px) 100vw, 575px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ansiosi di arrivare a San Marco, abbiamo dato appena uno sguardo (sigh!) alle <strong>boutique delle grandi firme </strong>che si incontrano nelle <a href="https://www.cristinacocco.it/un-personal-shopper-e-un-percorso-di-styling-personalizzato-per-ridiventare-davvero-padrona-del-tuo-armadio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vie dello shopping</a> dopo Campo Santo Stefano. Finalmente Piazza San Marco con i suoi caffè, la Basilica e il suo tripudio di mosaici d’oro, il campanile, <strong>Palazzo Ducale</strong>, la colonna con il Leone simbolo della Repubblica e…gli immancabili piccioni! Arrivarci è comunque un’emozione, anche in mezzo a migliaia di persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Impossibile resistere alla tentazione di camminare lungo la <strong>Riva degli Schiavoni</strong>, alzando lo sguardo verso il <a href="https://www.marriott.it/hotels/travel/vcelc-hotel-danieli-a-luxury-collection-hotel-venice/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mitico Hotel Danieli</a> e sognare una suite da favola. Da qui si vede anche il <strong>Ponte dei Sospiri</strong> – altra icona lagunare &#8211; e in pochi minuti eccoci a Rialto. Un luogo dove fermarsi assolutamente anche se per vedere Venezia a piedi in due giorni non è che si possano fare soste troppe lunghe! </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="576" height="1024" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Ponte-dei-Sospiri-Venezia-576x1024.jpeg" alt="Ponte dei Sospiri Venezia" class="wp-image-2106" title="Venezia a piedi in due giorni, tra luoghi turistici (ma imperdibili) e ricerca dell’anima della Serenissima 14" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Ponte-dei-Sospiri-Venezia-576x1024.jpeg 576w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Ponte-dei-Sospiri-Venezia-169x300.jpeg 169w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Ponte-dei-Sospiri-Venezia-768x1366.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Ponte-dei-Sospiri-Venezia-864x1536.jpeg 864w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Ponte-dei-Sospiri-Venezia-696x1238.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Ponte-dei-Sospiri-Venezia.jpeg 894w" sizes="auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Con una piccola deviazione siamo stati alla <strong>Libreria Acqua Alta</strong>, diventata ormai una delle attrazioni di Venezia. Il nome la dice lunga e i libri si trovano davvero tra l’acqua che spesso copre il pavimento e le gondole che arredano il minuscolo interno. Da Rialto vi consiglio di fare un salto anche sulla riva di San Polo al <strong>Mercato del pesce</strong> che anima Venezia da quasi un secolo. Si trovano anche stupendi banchi di frutta e verdura e fare qui la spesa quotidiana deve essere spettacolare. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Si respira una bella aria…non ti senti neanche più un turista e diventi <strong>uno del posto</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Girare per Venezia a piedi in due giorni…fa venire fame! Per fortuna ci sono i bacari</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per mangiare ci siamo diretti verso la zona d<strong>i Strada Nova </strong>&#8211; la più conosciuta di Venezia per la presenza di bar, ristoranti, locali di ogni genere, negozi – anche perché lì vicino c’è il <strong>ghetto ebraico</strong>. Molto affascinante e pure quello ricco di <strong>bacari e ristoranti.</strong> Già <a href="https://www.bacarotourvenezia.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">i bacari, locali tipici</a> che meriterebbero un lunghissimo articolo e una spiegazione tutta per loro! Sono una tappa obbligatoria quando si gira Venezia a piedi in due giorni, perchè viene tanta fame e qui si assapora tutta la tipicità enogastronomica lagunare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="973" height="695" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Bacari-di-Venezia.png" alt="Venezia a piedi in due giorni e una sosta ai bacari" class="wp-image-2107" title="Venezia a piedi in due giorni, tra luoghi turistici (ma imperdibili) e ricerca dell’anima della Serenissima 15" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Bacari-di-Venezia.png 973w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Bacari-di-Venezia-300x214.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Bacari-di-Venezia-768x549.png 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Bacari-di-Venezia-696x497.png 696w" sizes="auto, (max-width: 973px) 100vw, 973px" /><figcaption>Bacarì di Venezia</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Noi ne abbiamo visitati un paio, uno proprio nel Ghetto e uno vicino Campo Santa Margherita, indicatoci dai alcuni dei ragazzi che bazzicano nella zona. Qualcosa da bere, un cicchetto e via! Qui si gusta infatti <strong>un bicchiere di vino</strong> &#8211; o uno spritz &#8211; con piccoli<strong> cicchetti </strong>cioè stuzzichini da aperitivo caratteristici della laguna come fritti, crostini, etc</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per riempire le nostre pance a fine giornata però questi<em> tapas </em>lagunari non potevano bastare e allora? Tappa alle <a href="https://antichecarampane.com/it/antichecarampane" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Antiche Carampane</a> &#8211; anche questa una dritta dei <em>locals</em> incontrati vicino al mercato del pesce &#8211; per assaggiare la <strong>cucina tradizionale veneziana</strong>. Io mi sono buttata sugli spaghetti in Cassopippa, <a href="https://www.cristinacocco.it/ricetta-tagliolini-al-limone-con-le-vongole-uno-strepitoso-piatto-di-maredalla-val-brembana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">primo di pesce</a> con un sughetto che rendeva la scarpetta più che obbligatoria. Il locale offre giorno i sapori tipici del Veneto &#8211; a partire dalle Sarde in saor &#8211; ma c&#8217;è sempre un piatto del giorno, secondo il pescato del mercato. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le isole della Laguna, il tour che raccomando!</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche visitando Venezia a piedi in due giorni per me non era possibile non dedicare almeno una mezza giornata ad una <strong>escursione in barca verso le isole della laguna</strong>. Murano, <a href="https://www.isoladiburano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Burano</a> e Torcello sono sì le più battute dai turisti, ma un motivo ci sarà!</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>maestri vetrai </strong>nella prima, le ricamatrici di <strong>merletti </strong>e le casette variopinte nella seconda e i <strong>pescatori</strong> della terza sono tra gli incontri più spettacolari che restano nei ricordi dopo un soggiorno a Venezia. Chi non ci è mai stato deve farci veramente un pensierino, perché nelle <a href="https://ebotteghe.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tradizioni artigiane di queste isole</a> affondano <strong>le radici e la storia </strong>di Venezia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="742" height="495" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Lavoazione-Artigianale-del-Vetro-tra-Murano-e-Burano.png" alt="Lavoazione Artigianale del Vetro tra Murano e Burano" class="wp-image-2108" title="Venezia a piedi in due giorni, tra luoghi turistici (ma imperdibili) e ricerca dell’anima della Serenissima 16" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Lavoazione-Artigianale-del-Vetro-tra-Murano-e-Burano.png 742w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Lavoazione-Artigianale-del-Vetro-tra-Murano-e-Burano-300x200.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/09/Lavoazione-Artigianale-del-Vetro-tra-Murano-e-Burano-696x464.png 696w" sizes="auto, (max-width: 742px) 100vw, 742px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Credo che aiutino davvero a capire questa città e le sue unicità, al di là del clima artefatto un po’ da Disneyland che a volte sembra di respirare. Penso sempre che la capacità di vedere oltre le facciate, sta negli occhi e nell’intelligenza di chi guarda! Passeggiare a Murano, magari raggiungendo il faro, è <strong>un susseguirsi di botteghe artigiane</strong> dove – con un po’ di attenzione – non è difficile scorgere l’autenticità! E per chi non si accontenta delle ottime spiegazioni che i vetrai offrono nei loro atelier…c’è sempre il <strong>Museo del Vetro</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Io e i miei figli le abbiamo adorate tutte e soprattutto i piccoli erano felici della <a href="https://www.vivovenetia.it/tour-isole-venezia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">gita in vaporetto</a>. Mi sarebbe piaciuto molto raggiungere le isolette minori e meno conosciute, come <strong>Sant’Erasmo e Pellestrina</strong> perché mi hanno detto che ci sono bellissimi <a href="https://www.cristinacocco.it/la-bicicletta-e-un-mondo-tutto-da-scoprire-sempre-piu-versatile-per-lo-sport-e-per-viaggiare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">percorsi cicloturistici</a> per visitarle. Senza dubbio per me uno dei motivi per tornare assolutamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il ritorno sulla “terra ferma” il nostro week end a Venezia si è concluso. Era ora di rientrare a casa e abbiamo salutato la Serenissima promettendoci di <strong>programmare un’altra vacanza</strong> – ma anche due, o tre… &#8211; per vedere tutto il resto, perchè trotterellando per Venezia a piedi in due giorni si può solo assaporare questa città così unica e misteriosa. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gustarla a fondo è un&#8217;altra cosa.</p>
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