Girare Venezia a piedi in due giorni è possibile (anche con i bambini) e permette di assaporarne l’essenza pur toccando i punti più visitati dai turisti! Bisogna rinunciare a mostre e musei, ma…
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Venezia a piedi in due giorni, tra luoghi turistici (ma imperdibili) e ricerca dell’anima della Serenissima

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Cosa vedere girando Venezia a piedi in due giorni? Domanda da un milione di dollari perché Venezia non si può esaurire in un week end…e forse nemmeno in 100! Questa città unica al mondo può essere vissuta in mille modi diversi e ognuno deve ritagliarsi su misura la propria visita.

Chi ha la possibilità e la fortuna di tornare spesso – o di restarci a lungo – potrà approfondirne i tesori più nascosti. Chi come molti la vive nel tempo di due, massimo tre giorni, deve fare delle scelte. Io e i miei bambini – nella loro prima esperienza veneziana – non potevamo che abbracciare Venezia con lunghe passeggiate, qualche visita selezionata a luoghi più o meno insoliti e attività curiose e interessanti anche per i più piccoli.

Venezia a piedi in due giorni ammirando i canali

Gli strabilianti musei e gallerie di Venezia, come la Galleria dell’Accademia o la Peggy Guggenheim…le abbiamo lasciate per le prossime occasioni (così abbiamo tante scuse per tornare).

Ecco il mio racconto che – visto l’amore per la Val Camonica – ho scherzosamente chiamato: da Ponte di Legno…ai ponti di Venezia!

Venezia a piedi in due giorni…e come se no?

Noi, come molti turisti che visitano Venezia, siamo arrivati in treno alla stazione Santa Lucia. Comodissima per raggiungere qualsiasi destinazione, passeggiando o con i vaporetti. Per chi è in auto o in autobus il punto migliore è senza dubbio Piazzale Roma, da dove si arriva alla stazione passando sul Ponte della Costituzione. Costruito dall’archistar Calatrava, è una delle attrazioni “contemporanee” di Venezia e si vede anche da Santa Lucia, quindi gettateci un occhio.   

Gli itinerari per Venezia a piedi sono senza dubbio i migliori per perlustrare questa città così anomala. Andando a zonzo tra le calle si esplorano i vicoli e le piazzette collegate dai ponti. Ci si trova spesso a passare sotto i portici degli antichi palazzi, freschi e suggestivi. Si può decidere di seguire i cartelli e le indicazioni per San Marco e Rialto, oppure scegliere di perdersi un po’, sostare qua e là, andare incontro all’imprevisto.

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La mia prima volta a Venezia, 1996

A me piace essere organizzata…ma non troppo! Credo sempre che un po’ di spirito d’avventura ci voglia anche nella città più turistica del mondo!

Calle, Campi, Sestieri e Sotopordeghi…alle prese con la topografia veneziana

Riuscire a vedere in una giornata tutti e 6 i Sestieri – che sono poi i nostri rioni – in cui è divisa Venezia non è impossibile. Ma si rischia di trasformare il piacere della vacanza in una corsa! In due giorni è fattibile, ma è pur sempre obbligatorio rinunciare a qualcosa. Da Cannaregio, il sestiere della stazione, gambe in spalla e via verso le Calle e i Campi.

Eh sì, la topografia veneziana è un mondo a sè e non sempre facile da capire al primo colpo. Alcuni indirizzi sembrano dei codici segreti veramente complicati da decifrare.

Ponte dei Scalzi Venezia

Passando il Ponte degli Scalzi, noi abbiamo scelto di raggiungere il Sestiere Dorsoduro e Campo Santa Margherita – il cuore della vita universitaria. Passando davanti alla Scuola Grande di San Rocco abbiamo salutato (da fuori) Tintoretto, ma nella basilica di Santa Maria dei Frari ci siamo affacciati per ammirare le pale di Tiziano.

Artigianato e antiche botteghe! Ecco cosa abbiamo trovato esplorando Venezia a piedi in due giorni

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Decorare maschere veneziane a Ca’ Macana

Girare Venezia a piedi in due giorni permette di imbattersi in posti che non ti aspetti. Vicino Campo Santa Margherita abbiamo trovato un bellissimo atelier Ca’ Macana – che proponeva laboratori e workshop per creare la propria maschera veneziana personale. I bambini erano entusiasti di provare ed è stato divertente e istruttivo per loro imparare le varie fasi della nascita di queste opere. È una delle cose che consiglio di fare a Venezia con i bambini, per chi ha qualche ora a disposizione e non vuole rinchiudersi in un museo. 

Arte e artigianato sono la mia passione. Nel mio programma volevo raggiungere un luogo che ritengo davvero imperdibile a Venezia, lo squero di San Trovaso. Si tratta di una delle ultime botteghe in cui si costruiscono e riparano le gondole interamente a mano. La visita dell’interno va prenotata, ma ne vale la pena perché sembra di essere, più che a Venezia, in una baita di montagna. Tutto è di legno fin dalle origini (nel Seicento) perché i primi artigiani, originari del Cadore, la vollero così in ricordo della terra natia.  

Vedere dal vivo la costruzione di una gondola è affascinante. Farci un giro è ancora meglio. L’offerta è vastissima e tante sono le “leggende metropolitane” sui costi esorbitanti o sui raggiri di cui possono essere vittima i turisti. Informandoci un po’ abbiamo capito che il prezzo per qualcosa di affidabile non può mai scendere troppo sotto i 100 euro. Lo conferma anche il sito del comune! Non proprio regalato, ma in fondo è una delle esperienze uniche della vita e ci sono tour per tutti i gusti.

Se siete stanchi di trottare – perchè vedere Venezia a piedi in due giorni è comunque faticoso! – la gita in gondola può fare al caso vostro.

Ponte di Rialto tra i luoghi imperdibili visitando Venezia a piedi in due giorni

Canal Grande, isola della Giudecca, San Marco e Rialto…gli angoli da cartolina che non possono mancare visitando Venezia a piedi in due giorni

I ragazzi hanno zompettato, ponte dopo ponte, fino alla famosa riva delle Zattere. Da lì verso il ponte dell’Accademia, da cui si gode una delle vedute di Venezia più da cartolina. Il Canal Grande da una parte e quello della Giudecca dall’altro, con scorcio sulla cupola della Chiesa della Salute.

Venezia a piedi in due giorni è possibile anche con i bambini!

Ansiosi di arrivare a San Marco, abbiamo dato appena uno sguardo (sigh!) alle boutique delle grandi firme che si incontrano nelle vie dello shopping dopo Campo Santo Stefano. Finalmente Piazza San Marco con i suoi caffè, la Basilica e il suo tripudio di mosaici d’oro, il campanile, Palazzo Ducale, la colonna con il Leone simbolo della Repubblica e…gli immancabili piccioni! Arrivarci è comunque un’emozione, anche in mezzo a migliaia di persone.

Impossibile resistere alla tentazione di camminare lungo la Riva degli Schiavoni, alzando lo sguardo verso il mitico Hotel Danieli e sognare una suite da favola. Da qui si vede anche il Ponte dei Sospiri – altra icona lagunare – e in pochi minuti eccoci a Rialto. Un luogo dove fermarsi assolutamente anche se per vedere Venezia a piedi in due giorni non è che si possano fare soste troppe lunghe!

Ponte dei Sospiri Venezia

Con una piccola deviazione siamo stati alla Libreria Acqua Alta, diventata ormai una delle attrazioni di Venezia. Il nome la dice lunga e i libri si trovano davvero tra l’acqua che spesso copre il pavimento e le gondole che arredano il minuscolo interno. Da Rialto vi consiglio di fare un salto anche sulla riva di San Polo al Mercato del pesce che anima Venezia da quasi un secolo. Si trovano anche stupendi banchi di frutta e verdura e fare qui la spesa quotidiana deve essere spettacolare.

Si respira una bella aria…non ti senti neanche più un turista e diventi uno del posto.

Girare per Venezia a piedi in due giorni…fa venire fame! Per fortuna ci sono i bacari

Per mangiare ci siamo diretti verso la zona di Strada Nova – la più conosciuta di Venezia per la presenza di bar, ristoranti, locali di ogni genere, negozi – anche perché lì vicino c’è il ghetto ebraico. Molto affascinante e pure quello ricco di bacari e ristoranti. Già i bacari, locali tipici che meriterebbero un lunghissimo articolo e una spiegazione tutta per loro! Sono una tappa obbligatoria quando si gira Venezia a piedi in due giorni, perchè viene tanta fame e qui si assapora tutta la tipicità enogastronomica lagunare.

Venezia a piedi in due giorni e una sosta ai bacari
Bacarì di Venezia

Noi ne abbiamo visitati un paio, uno proprio nel Ghetto e uno vicino Campo Santa Margherita, indicatoci dai alcuni dei ragazzi che bazzicano nella zona. Qualcosa da bere, un cicchetto e via! Qui si gusta infatti un bicchiere di vino – o uno spritz – con piccoli cicchetti cioè stuzzichini da aperitivo caratteristici della laguna come fritti, crostini, etc

Per riempire le nostre pance a fine giornata però questi tapas lagunari non potevano bastare e allora? Tappa alle Antiche Carampane – anche questa una dritta dei locals incontrati vicino al mercato del pesce – per assaggiare la cucina tradizionale veneziana. Io mi sono buttata sugli spaghetti in Cassopippa, primo di pesce con un sughetto che rendeva la scarpetta più che obbligatoria. Il locale offre giorno i sapori tipici del Veneto – a partire dalle Sarde in saor – ma c’è sempre un piatto del giorno, secondo il pescato del mercato.

Le isole della Laguna, il tour che raccomando!

Anche visitando Venezia a piedi in due giorni per me non era possibile non dedicare almeno una mezza giornata ad una escursione in barca verso le isole della laguna. Murano, Burano e Torcello sono sì le più battute dai turisti, ma un motivo ci sarà!

I maestri vetrai nella prima, le ricamatrici di merletti e le casette variopinte nella seconda e i pescatori della terza sono tra gli incontri più spettacolari che restano nei ricordi dopo un soggiorno a Venezia. Chi non ci è mai stato deve farci veramente un pensierino, perché nelle tradizioni artigiane di queste isole affondano le radici e la storia di Venezia.

Lavoazione Artigianale del Vetro tra Murano e Burano

Credo che aiutino davvero a capire questa città e le sue unicità, al di là del clima artefatto un po’ da Disneyland che a volte sembra di respirare. Penso sempre che la capacità di vedere oltre le facciate, sta negli occhi e nell’intelligenza di chi guarda! Passeggiare a Murano, magari raggiungendo il faro, è un susseguirsi di botteghe artigiane dove – con un po’ di attenzione – non è difficile scorgere l’autenticità! E per chi non si accontenta delle ottime spiegazioni che i vetrai offrono nei loro atelier…c’è sempre il Museo del Vetro!

Io e i miei figli le abbiamo adorate tutte e soprattutto i piccoli erano felici della gita in vaporetto. Mi sarebbe piaciuto molto raggiungere le isolette minori e meno conosciute, come Sant’Erasmo e Pellestrina perché mi hanno detto che ci sono bellissimi percorsi cicloturistici per visitarle. Senza dubbio per me uno dei motivi per tornare assolutamente.

Con il ritorno sulla “terra ferma” il nostro week end a Venezia si è concluso. Era ora di rientrare a casa e abbiamo salutato la Serenissima promettendoci di programmare un’altra vacanza – ma anche due, o tre… – per vedere tutto il resto, perchè trotterellando per Venezia a piedi in due giorni si può solo assaporare questa città così unica e misteriosa.

Gustarla a fondo è un’altra cosa.

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Cristina Cocco

Influencer

Italo Canadese, amo l'Italia e la sua arte, cultura e gastronomia. Dal Fashion al Food per passare dal Beauty all'Arte.
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