Se visitate e la Campania e vi chiedete cosa fare a Caserta, ispiratevi alla mia esperienza di viaggio per immergervi nello spirito di questa città, tra lussi e sfarzi regali e tradizioni popolari
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Cosa fare a Caserta in un week end, tra una Reggia da sogno e il fascino medievale del borgo vecchio

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Non è davvero un problema decidere cosa fare a Caserta nel tempo di un fine settimana!

Questa città della Campania, anche se più piccola, non ha molto da invidiare a Napoli. Una destinazione da tenere in considerazione se amate lo spirito partenopeo. Prima di andarci conoscevo solo la sua famosa Reggia e non pensavo ci fosse molto altro oltre all’eccezionale cucina tradizionale! Mi sbagliavo di grosso ed è stata una piacevole sorpresa trascorrere un week end con la mia famiglia.

I ragazzi erano al settimo cielo e morivano dalla voglia di mangiare la vera pizza napoletana! A parte il calore della gente del posto, che non delude le aspettative sull’esuberante accoglienza del Sud, è una città che racchiude tanti aspetti della storia di questa terra. Dalle origini più antiche – di cui è testimone l’anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere – alla fase borbonica, che ha lasciato una delle sue architetture più spettacolari.

Non si può passare di qua senza vederla. Parliamo della Reggia naturalmente, in cima alla lista del cosa fare a Caserta!

Ma prima di raccontarvi la mia esperienza ecco un primo prezioso consiglio se visitate la Campania. Valutate l’acquisto della Campania Arte Card per avere sconti e agevolazioni in tanti musei e negozi.

Cosa fare a Caserta? Ammirare la Reggia, dentro e…fuori

cosa fare a Caserta

La Reggia di Caserta è un luogo meraviglioso e spettacolare, affascinante per grandi e piccoli. Come Versailles in Francia, in Italia è l’edificio che meglio racconta della vita di re, regine e cortigiani con le sue sale sfarzose e gli appartamenti pieni di arredi d’epoca.

Fu progettata da Luigi Vanvitelli, “archistar del Settecento”, e i Borbone non badarono a spese per abbellire e decorare i quasi 50mila metri quadrati della tenuta. I miei figli avevano gli occhi spalancati davanti alla ricchezza Neoclassica e Rococò degli interni e hanno osservato stupiti i grandi saloni di rappresentanza pieni di specchi, i lampadari e tutti i dettagli delle stanze un tempo abitate dai sovrani delle Due Sicilie. Anche se piccolini, la Reggia è un luogo che si presta al racconto della storia e dell’arte in modo semplice e comprensibile anche per loro!

cosa fare a Caserta

Cosa fare a Caserta se non passeggiare nei giardini reali della Reggia? Avete capito bene, oltre ai ricchi arredi, questo edificio è spettacolare anche per il suo parco. Abbiamo trascorso alla Reggia più di mezza giornata perché da vedere non ci sono soltanto gli interni, con la biblioteca e la cappella Palatina, ma anche i giardini. Inserita dall’Unesco nei siti Patrimonio dell’umanità, la Reggia è circondata da giardini ispirati a quelli delle grandi corti europee. Statue, giochi d’acqua e fontane scenografiche, percorsi tra alberi secolari, canali, stagni di ninfee e laghetti tra cui domina la Grande Peschiera, con un’isola al centro e i magnifici cigni bianchi.

I giardini della Reggia per raccontare ai più piccoli gli antichi miti

Le sculture sono quasi tutte ispirate ai racconti mitologici dell’antica Grecia per cui si incontrano il Bagno di Venere, la fontana di Eolo o quella con Diana e Atteone. I bambini si sono divertiti tanto, anche se esplorare i giardini richiede un bel paio di gambe perché l’area è veramente vasta.

Si possono noleggiare le bici oppure usufruire dei minibus e delle navette per brevi tratti – non oltre la scalinata e il torrione della cascata grande – ma camminare è sicuramente il modo migliore soprattutto tra i vialetti del Giardino all’Inglese.

cosa fare a Caserta Cristina Cocco

Qui tutte le informazioni utili e gli orari per programmare la visita.

Verso San Leucio per ammirare il panorama e conoscere un’antica tradizione artigiana casertana

Che cosa fare a Caserta, secondo voi, dopo aver camminato per 4 ore dentro e fuori la Reggia?

I miei figli hanno risposto in coro: “Mangiare la pizzaaaa!!!”. E come potevo dargli torto, pure io avevo una fame non indifferente. La fortuna di avere amici di amici casertani ci ha condotti in una pizzeria davvero vicina alla Reggia, dove ci saremmo aspettati di trovare solo locali turistici.

Pizza i Masanielli Caserta

Invece da I Masanielli Francesco Martucci abbiamo incontrato non solo una pizza fantastica, ma anche una storia “vera” e autentica…un pizzaiolo con il DNA nel sangue, come dice il proprietario. Con la pancia piena, ma con tutta la leggerezza assicurata da una pizza napoletana fatta come si deve, siamo stati al Belvedere di San Leucio.

Belvedere di San Leucio Caserta

Vale la pena venire qui anche solo per la spettacolare panoramica che riesce ad abbracciare il Vesuvio e, nelle giornate più limpide, perfino Capri e Ischia. Su questa altura è possibile visitare un’altra residenza Reale borbonica caratterizzata anche dalla presenza delle Seterie Reali.

Qui dalla fine del Settecento si realizzano alcune delle più belle, raffinate e pregiate sete del mondo. Una abilità artigianale che ancora oggi continua. Nel Museo si vedono gli antichi telai, i macchinari dell’epoca e sono conservate anche le casette a schiera degli operai, gli edifici per l’allevamento dei bachi da seta. Un posto strabiliante, con tanti negozietti nelle vicinanze dove acquistare questi splendidi tessuti. Basta guardarli per sognare già abiti da favola

Cosa fare a Caserta se non perdersi nei vicoli del borgo medievale tra gli…spiritelli!

Abbarbicata a più di 400 metri di altezza, ai piedi dei Monti Tifatini, Casertavecchia è un posto assolutamente da vedere perché pare che il tempo si sia fermato.

cosa fare a Caserta
Casertavecchia – FONT – Borgando.it

Stradine strette e tortuose, lastricate e con un continuo sali-scendi, nascondono angoli meravigliosi e piccole botteghe di arte e artigianato. Una bellissima era completamente decorata da ceste e cestini di tutte le forme e dimensioni, mentre un’altra – piena di oggetti in terracotta – ci ha permesso di scoprire la Casa delle Bifore e la storia dello Spiritello!

I buffi vasi di terracotta con le faccine dipinte che si trovano a Casertavecchia sono stati un’invenzione dell’artista tedesca Ursula Pannwitz. Negli anni Settanta si innamorò di questo luogo e creò – in una vecchia chiesa ormai rudere – un laboratorio artistico dove iniziò a realizzare questi oggetti, chiamati le Faccine. Fu Giulietta Masina – attrice e moglie di Federico Fellini – a ribattezzarli gli Spiritelli, dicendo che portavano fortuna!

Da allora sono conosciuti come Spiritelli portafortuna ed è possibile mettere nel vaso spiritello un foglietto con un messaggio augurale o un desiderio. Se il vaso si rompe…il desiderio si avvera.

Il Duomo e il Castello

Sulla piazza principale si affaccia il Duomo romanico arabo-normanno dedicato a San Michele Arcangelo e svetta il campanile. Gli interni sono semplici e austeri e si poteva godere un bel fresco. Non lontano c’è anche la bella chiesa dell’Annunziata! Dichiarata monumento nazionale, Casertavecchia ha un altro simbolo oltre la cattedrale: le rovine dell’antico Castello.

È veramente antico perché la fondazione risale al IX secolo, voluta dal conte di Capua per farne la sua residenza, ben difesa e protetta da mura. Delle 4 torri originarie ne resta una, ma è sufficiente con la sua imponenza a dare l’idea di quella che doveva essere la fortezza.

Dove bere e mangiare, i miei consigli (avuti dai casertano doc!)

Non potevo raccontarvi cosa fare a Caserta senza parlarvi almeno un po’ dei posti in cui sono stata a mangiare! Come vi accennavo, ho la fortuna di avere cari amici che conoscono dei locals casertani e mentre progettavo la mia vacanza, ho chiesto a loro qualche suggerimento.

Non solo mi hanno indicato la pizza dei Masanielli, ma anche un altro locale dove gustare una cucina tipica casertana davvero top. All’Osteria da Miduccia sono stati simpaticissimi e cordiali e i piatti? Tutto freschissimo. Scialatielli con le telline o con polipo e cozze davvero buonissimi.

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Dopo cena abbiamo concluso la serata con una birra artigianale da SpillAle. Solo per i grandi eh!

Altro ristorante in cui siamo andati di proposito, deviando verso Valle di Maddaloni non lontano dall’Acquedotto Carolino (di cui vi parlo dopo!), è stata la Baita Steakhouse. Ci avevano avvisati sulla squisitezza della carne e sulle specialità uniche del posto, ma è stato tutto ben oltre le aspettative del nostro palato. Vale assolutamente la pena fare qualche chilometro fuori città!

Cosa fare a Caserta se avete un giorno in più

Se seguite i miei racconti di viaggio, sapete che sono quasi sempre a misura di famiglia e di bambini. Tutto è slow e non ci piacciono i tour de force, soprattutto quando la nostra vacanza dura solo un week end.

Per questo alcune delle attrattive di Caserta non le abbiamo viste, anche se ci siamo passati vicino in auto. Sono certamente posti in cui vale la pena fare una sosta se si ha a disposizione un giorno in più.

Dalla macchina abbiamo ammirato l’imponenza dell’Acquedotto Carolino, alto più di 60 metri! I ragazzi si sono meravigliati quando abbiamo letto che portava l’acqua fino alla Reggia di Caserta, per alimentare le splendide fontane reali, e che la maggior parte del tracciato è interrata. In tutto è lungo quasi 40 chilometri!

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UN CAPOLAVORO D’INGEGNERIA IDRAULICA – L’ACQUEDOTTO CAROLINO Font- Reggia di Caserta

Alle porte della città, ma il comune è già quello di Santa Maria Capua Vetere, si trova l’anfiteatro in cui combattevano i gladiatori. Qui erano addestrati e allenati in una vera e propria scuola. C’è anche un Museo dedicato proprio a loro. Compete in dimensioni con il Colosseo (è poco più piccolo!) e probabilmente fu il primo costruito dai Romani. Avete studiato la vicenda di Spartacus? Forse non tutti sappiamo che partì proprio da qui per guidare la rivolta degli schiavi contro Roma nel 73 a.C.

A Caserta c’è anche un bel Planetario. Altra idea davvero interessante per i più piccoli.

cosa fare a Caserta

Il tempo della nostra vacanza però era finito ed era ora di rientrare a casa. I bimbi erano un po’ tristi di non poter vedere il museo dei gladiatori, ma gli ho promesso che saremmo tornati presto per continuare le nostre avventure, scoprendo cosa vedere e cosa fare a Caserta!

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Cristina Cocco

Influencer

Italo Canadese, amo l'Italia e la sua arte, cultura e gastronomia. Dal Fashion al Food per passare dal Beauty all'Arte.
"Lo spirito del mio Blog? Un Lifestyle a cinque stelle per persone comuni"

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