Non chiedetemi cosa fare a Roma o cosa vedere perché la risposta è…tutto! Però ci sono un paio di itinerari per toccare i luoghi imperdibili incontrando una romanità ancora autentica
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Cosa fare a Roma in pochi giorni? Le tappe obbligatorie, l’essenziale e…qualche luogo segreto

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Sono stata tante volte nella Capitale, dove tra l’altro abita mia sorella, ma scrivere un pezzo su cosa fare a Roma è stato più complicato del previsto. Non pensavo davvero di essere così indecisa sui luoghi da consigliare e sulle tappe davvero imperdibili. Tutto a Roma è così incredibilmente attraente e basta ricordare quello che diceva Goethe sulla città: dopo averci vissuto due anni, ancora non l’aveva vista tutta!

I Miei glladiatori al foro Olimpico
I miei gladiatori presso lo Stadio dei Marmi

Cosa fare a Roma sembra un dilemma senza risposta, ma io non sono una donna che si arrende facilmente. Allora ho deciso di seguire i percorsi battuti in uno dei week end lunghi romani, in cui ero con i miei figli e con amici che visitavano la Capitale per la prima volta. Abbiamo consumato varie paia di scarpe in tre giorni e mezzo, ma credo davvero che siamo riusciti a definire un tour capace di cogliere vari volti dell’Urbe.

Roma è grande, grandissima, enorme. Ma organizzando bene il tempo e concentrandosi su alcune zone si può fare anche in pochi giorni.

Cosa fare a Roma partendo da San Pietro (che non è neanche Roma, ma Città del Vaticano!)

Inutile cercare scuse, escludendo forse il Colosseo, San Pietro è la vera tappa obbligata! Soprattutto per chi non è mai stato a Roma. Ecco perché abbiamo iniziato da qui, dal colonnato di Bernini e dall’immensa Basilica che da sola contiene arte e tesori immensi. Pietà di Michelangelo in testa!

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La Capella Sistina foto di Antoine Taveneaux

Ma ad attirare visitatori da tutto il mondo non è solo la chiesa, quanto i Musei Vaticani, nel cui percorso espositivo sono inclusi la Cappella Sistina e le celebri Stanze di Raffello. Una buona idea per risparmiare tempo e visitare i musei senza rischiare di perdersi è affidarsi ad un tour guidato e organizzato. Se da una parte si è vincolati ai ritmi della guida, dall’altra si avrà la sicurezza di toccare i punti davvero chiave dell’immensa collezione ed è possibile anche prenotare visite individuali o piccoli gruppi personalizzati. Per noi è stato ottimo e visto che c’erano anche bimbi e ragazzi, molte delle spiegazioni sono state pensate dalla nostra accompagnatrice anche per soddisfare le loro curiosità!

Cosa fare a Roma – sempre in zona Vaticano – se non soffrite di vertigini? Salire a visitare l’interno del Cupolone. Un’esperienza emozionante che consiglio anche se l’ultimo pezzo della salita è veramente stretto e a rischio claustrofobia.

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Scalinata del Bramante all’interno del Vaticano

Cosa fare a Roma? Regalarsi un po’ di shopping e di relax dopo i Musei Vaticani

La nostra giornata in zona San Pietro ci ha visti – dopo aver pranzato al volo con supplì e frittini – passeggiare per Borgo Pio e le pittoresche stradine intorno alla Basilica. Facile raggiungere alcune delle vie dello shopping che nel vicino quartiere di Prati e intorno alla fermata metro Ottaviano non mancano.

Dovevamo pur concederci un po’ di svago! Unendo utile e dilettevole, lungo via Cola di Rienzo, abbiamo raggiunto il Tevere e da lì in pochi minuti eravamo già sotto Castel Sant’Angelo.

C’erano bancarelle e artisti di strada, musicisti e una magica atmosfera mentre il sole tramontava. I tramonti romani sono rosa, romantici e indimenticabili! Quando fate la lista di cosa fare a Roma è obbligo inserire l’obbligo di ammirarli almeno una volta senza fretta.

Colosseo, Fori Imperiali e via fino a Piazza del Popolo…una day marathon per esplorare il centro

Non è facile, ma ce l’abbiamo fatta! In un giorno siamo riusciti a toccare alcune delle tappe più famose del Grand Tour romano e devo dire che i ragazzi erano esausti, ma molto felici e soddisfatti.

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Arrivati in metro alla fermata Colosseo ci siamo trovati davanti la mole dell’anfiteatro Flavio e vi assicuro che è una “botta” anche per gli adulti. Nella to-do-list del “cosa fare a Roma” è sicuramente al primo posto. Quella volta non siamo entrati, e nemmeno nell’area delle rovine del Palatino, ma abbiamo scelto di andare a piedi verso Piazza Venezia. Foto obbligatoria vicina all’Arco di Costantino e poi lungo Via dei Fori imperiali, tra le più famose vestigia romane. I mercati traianei, la basilica di Massenzio, la Colonna Traiana.

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Secoli di storia proprio lì, sotto i nostri occhi e i nostri passi.

A Piazza Venezia abbiamo salito la scalinata del Vittoriano, anche se volendo è possibile raggiungere con l’ascensore (a pagamento) la sommità più alta, dove ci sono i cavalli. Già dalle balconate più basse la vista è qualcosa di spettacolare che lascia senza fiato. Non contenti di tutti quagli scalini, dopo la discesa ci siamo arrampicati anche lungo quelli che portano al Campidoglio. Non potevano perderci la Statua equestre di Marco Aurelio e quella della Lupa (anche se sono delle copie! Gli originali sono dentro i Musei Capitolini)

Tra le cose che si vedono bene dalla cima del Vittoriano c’è il tracciato del Tridente e il rettilineo di Via del Corso che porta a Piazza del Popolo. Da qui sembra una passeggiatina, ma sono più di un chilometro e mezzo. Ai bambini non l’ho detto altrimenti chi li convinceva a ripartire?

Cosa fare a Roma se non essere disposti a camminare tantissimo per di goderla il più possibile?

Cosa fare a Roma lungo Via del Corso: deviare verso le tre tappe imperdibili

Scendendo lungo via del Corso abbiamo seguito le deviazioni di rito verso Piazza di Spagna e Fontana di Trevi da una parte, Montecitorio e il Pantheon dall’altra.

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Ai ragazzi è piaciuto tantissimo il buco al centro della cupola del Pantheon…in effetti è una particolarità che non si vede tutti i giorni.

Sono un’inguaribile romantica, ma mi emoziono ogni volta che getto la classica monetina nella fontana più famosa di Roma…e piango addirittura quando passeggio davanti alle vetrine delle grandi firme di Via Condotti e Via Frattina!

Battute a parte, dopo la sosta a Fontana di Trevi, anche uno struscio nelle strade del lusso e della moda è assolutamente una cosa da fare a Roma. Anche perché così si raggiunge la Scalinata di Trinità dei Monti e la fontana della Barcaccia.

Via del Corso sbuca in una delle piazze romane top, Piazza del Popolo. Obbligatorio guardare almeno dal basso il Pincio e trovare le differenze tra le famose Chiese gemelle: Santa Maria in Montesanto – la celebre Chiesa degli Artisti – e Santa Maria dei Miracoli.

Cosa fare a Roma camminando in centro? Scoprire negozi insoliti, mangiare il gelato di Giolitti, assaggiare la pinsa romana

Tutte le attrattive turistiche che abbiamo toccato nella nostra lunghissima scarpinata da Colosseo a Piazza del Popolo, sono piuttosto vicine tra loro, considerando le dimensioni di una città come Roma. E si toccano una dopo l’altra mentre si passeggia nel centro e si incontrano osterie, negozi di souvenir, bar e ristoranti, attività di ogni sorta. Impossibile non fermarsi e curiosare. Molti sono certamente rivolti principalmente ai turisti e vendono orribili paccottiglie, ma ci sono anche angoli che ancora conservano autenticità!

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Per chi vive e lavora in zona Piazza Colonna è prassi istituzionale bere un ottimo arabica alla Tazza d’Oro e poi mangiare il gelato da Giolitti. Magari incontrando qualche personalità politica.

Mentre cercavamo la gelateria – dopo aver pranzato con la pinsa di Domus Pinsa, altro must dello street food dell’Urbe –  arrivando dal Pantheon abbiamo visto due negozi davvero bizzarri. Entrambi hanno attirato l’attenzione dei ragazzi. La bottega artigiana Bartolucci – con oggetti interamente realizzati a mano in legno tra cui giganteschi Pinocchi – e Eclectica, dove si vendono esclusivamente…articoli di magia e prestidigitazione!

Piazza Navona, Campo dei fiori e finalmente…Trestevere! Cosa fare a Roma nel quartiere della “movida”

Ultimo giorno a Roma e ultimo tour per toccare altri luoghi da cartolina! Mappa alla mano siamo partiti da Piazza Navona, incantevole con la sua fontana dei Quattro fiumi – capolavoro di Bernini – la chiesa di Sant’Agnese in Agone del suo “rivale” Borromini! Due geniali artisti del Seicento che amavano sfidarsi a suon di opere d’arte, mica male! Perdetevi tra le postazioni degli artisti con i loro cavalletti e le opere, anche questo è un pezzo di storia della città! Tutto intorno non solo caffè e ristoranti, ma anche qualche negozietto di antiquariato per rifarvi gli occhi.

Noi abbiamo fatto una deviazione che ci ha portato veramente nel cuore del quartiere. Un giretto tra Piazza del Fico, via del Governo Vecchio, via Santa Maria dell’Anima…e per un drink spettacolare (soprattutto romantico!) il mio consiglio è di salire alla Terrazza Borromini. Il prezzo non proprio popolare di un aperitivo vale tutta la meraviglia della Grande Bellezza che si gode da quel punto!

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A pranzo invece sosta a La Montecarlo, un locale amato da turisti…ma anche dai romani. Lì nella zona è un’istituzione e non solo si gusta la buonissima e sottile pizza romana, ma anche amatriciane da favola in grandi piatti di metallo. Porzioni da camionista che i ragazzi hanno notevolmente apprezzato!

Da lì è poco più di un attimo per Campo dei Fiori, dove il mercato ricco di colori e profumi regala sempre emozioni veraci! Arrivateci in mattinata se volete godervi il clima da…commercianti. Con le bancarelle a volte non è facile percepire subito la presenza della grande statua che domina la piazza, Giordano Bruno, ma la figura incappucciata merita una sosta. I bimbi un po’ impressionati, ma anche incuriositi, dal carisma del filosofo bruciato vivo proprio qui il 17 febbraio del 1700.  Quando passo da questa parti faccio tappa alla libreria Faranheit 451 e vi consiglio di fare altrettanto…compro sempre qualcosa per me, per i bimbi e per qualche amica bibliofila.

A pochi passi abbiamo raggiunto Piazza Farnese e ammirato il palazzo michelangiolesco dove ha sede l’ambasciata di Francia. Poi passando alla Fontana del Mascherone e tagliando in via Giulia, ecco di nuovo il Tevere! Si passa su Ponte Sisto ed eccoci a Piazza Trilussa, nel quartiere che tutti conoscono: Trastevere.

A un tiro di schioppo uno dei locali più originali per un aperitivo Freni &Frizioni, il nome non è casuale perché una volta ci stava un’officina di riparazione biciclette!

Trastevere: dove fare qualche acquisto e dove mangiare. I miei locali al top tra le cose da fare a Roma

Non si può fare altro che camminare e camminare, scorgendo tra vicoletti e angoli nascosti tutto lo spirito della romanità. Botteghe artistiche e oggetti di artigianato resistono all’avanzata degli orrendi souvenir da due soldi. I miei best moments? Qualche acquisto da Acid Drop, oggetti meravigliosi creati da veri e propri artisti! Una sosta al Bar San Calisto dopo aver visitato Santa Maria in Trastevere e la cena in un ristorante trasteverino storico, Da Enzo al 29 dopo essere stati a Santa Cecilia. Perché bisogna soddisfare occhi e panza, mai dimenticarlo nello scegliere cosa fare a Roma.

Non che a Trastevere non manchino altre mille trattorie romane doc, ma se posso indicarvi un quartiere diverso dove mangiare davvero come i romani comandano, andate assolutamente al Ghetto! Il carciofo fritto “alla giudia” di Giggetto al Portico d’Ottavia è indimenticabile e sarà il fiore all’occhiello della vostra serata. Quando vi domanderanno cosa fare a Roma sarà la vostra arma segreta e gli amici vi ringrazieranno per sempre del consiglio.

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Ristorante da Gigetto – foto di 𝕄𝕒𝕤𝕤𝕚𝕞𝕚𝕝𝕚𝕒𝕟𝕠 ℙ𝕖𝕝𝕝𝕖𝕘𝕣𝕚𝕟𝕚

Pronti per conquistare la Città Eterna?! Se la risposta è sì avete leggo il pezzo giusto e spero di essere stata brava a consigliarvi il meglio di cosa fare a Roma. Altrimenti perchè non provate con altre città! Pisa, Venezia, Caserta, Matera, Forte dei Marmi e la Versilia, Vieste, Rapallo e Portofino, Padova, Milano, la Val Trompia, Metaponto, e molto altro nel mio Travel Blog!

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Cristina Cocco

Influencer

Italo Canadese, amo l'Italia e la sua arte, cultura e gastronomia. Dal Fashion al Food per passare dal Beauty all'Arte.
"Lo spirito del mio Blog? Un Lifestyle a cinque stelle per persone comuni"

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