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Coaching, strategic counseling e formazione. Come una figura polivalente può essere fondamentale per cambiare (in meglio!) la nostra vita

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Sicuramente avete già sentito il termine Coaching e magari vi siete chiesti chi è e cosa fa un Life o un Business coach? A me, proprio come un coach sportivo, viene in mente qualcuno che ti sostiene “allenandoti”. Che ti motiva e ti affianca offrendo una guida. E in fondo è proprio così.

Come un personal trainer, che ci segue in palestra in un percorso di potenziamento fisico, ma non può fare gli esercizi, sudare e faticare al posto nostro, così un Coach non può vivere la nostra esistenza. Né tantomeno risolvere le nostre difficoltà, superare i nostri problemi, raggiungere i nostri obiettivi. Ma le sue competenze e abilità, le sue doti empatiche maturate con la pratica (oltre che fondate su attitudini personali), sono ciò che gli consente di aiutarci a vedere ciò che da soli non riusciamo o facciamo fatica a focalizzare.

Ho scoperto il mondo affascinante del coaching e della consulenza strategica grazie ad un professionista di settore come Marcello Boccardo, che opera nell’ambito business da oltre 20 anni e ho scelto di parlarvene perché un Coach può offrire metodi e strumenti davvero a misura di qualunque necessità. Dal manager affermato che cerca nuove strategie di miglioramento nella gestione della leadership o del suo team, al giovane che ha un sogno lavorativo e un piano di business nel cassetto, ma non strumenti efficaci per costruire un concreto percorso di realizzazione.

Ma non solo! A volte gli ostacoli sono di natura intima e personale e possono bloccarci e impedirci di realizzare noi stessi e il nostro potenziale.

Il Coach non è uno psicologo, non può scavare nel nostro intimo e con lui non si intraprende un percorso di terapia.  Il suo lavoro in questo caso si occupa di aiutare ad identificare queste “interferenze” che si pongono come ostacoli e fornire strumenti e strategie per rimuoverle o arginarle dall’obiettivo in campo professionale.

Tra Coaching e counseling…affinità e differenze

Marcello Boccardo LifeCoach

Al campo del Coaching è affine e vicino, anche se non sono proprio la stessa cosa, quello del Counseling. Qui la base è una relazione costruita sull’ascolto, sull’aiuto da parte del Counselor a capire come si è arrivati nella situazione in cui ci si trova. Un professionista del Coaching, rispetto a questa figura, agisce come motivatore e parte dal nostro presente, attivando una serie di azioni pratiche e riflessioni capaci di innescare e attivare il cambiamento verso un obiettivo.

La sostanza di un percorso in affiancamento con il nostro Coach è proprio quella che risiede nella capacità di realizzare quel cambiamento e quella trasformazione che da soli non sempre riusciamo a concretizzare. Ciò avviene mediante una serie di strategie fondate su determinati valori e su azioni concrete, accomunate da un unico obiettivo: la crescita e il miglioramento del proprio status.

Nel raggiungimento finale di un obiettivo – che il Coach aiuta anche a definire e focalizzare meglio se necessario – si passa attraverso una maturazione che coinvolge la nostra capacità di essere assertivi, resilienti, consapevoli, motivati e soprattutto efficaci. Tutte “qualità” e abilità che, allenate e coltivate, possono portare grandi vantaggi in ogni ambito della nostra vita: nel lavoro, nelle relazioni, nel rapporto con noi stessi.

Quando può servire un Coach e un percorso di Coaching?

Pensiamo a quante volte magari abbiamo avuto un sogno o un desiderio, ma ci sentivamo completamente “persi” e incapaci di costruire un percorso concreto per realizzarlo. Perché non ci consideravamo all’altezza, perché temevamo il fallimento (o abbiamo vissuto dei fallimenti), perché avevamo paura del giudizio altrui, perché eravamo convinti di non averne le capacità. Qualunque fosse la motivazione che ci ha fatti desistere, con la presenza e il sostegno di un Coach l’avremmo probabilmente potuta affrontare e superare, arrivando così al nostro obiettivo.

Grazie al Coaching e all’affiancamento di un Coach, il cammino è progressivo e conduce ad uno sviluppo della propria personalità e delle proprie abilità, in base a quel talento potenziale di partenza che ognuno ha. Si tratta molto spesso di riconoscerlo (cosa che un bravo Coach sa fare!), farlo emergere e coltivarlo giorno per giorno facendo chiarezza dentro di noi. Accanto alle potenzialità, il percorso di coaching fa emergere anche le debolezze e le vulnerabilità, guidandole verso aree di miglioramento.

Questa esperienza di Coaching è spesso ciò che permette di convertire un sogno che ci sembra irrealizzabile in un progetto concreto, in qualcosa che – con impegno e perseveranza – può diventare realtà. Ciò è possibile perché il Coach lavora sull’autostima, sulla motivazione e l’automotivazione, sull’antifragilità. Quello che troppo spesso crediamo è che dare alla nostra vita l’assetto che vogliamo dipenda da chissà quale magico intervento miracoloso esterno, mentre è dentro di noi che abbiamo le risorse: bisogna attivarle e utilizzarle in modo efficace al nostro scopo.

Se abbiamo le risorse…il cambiamento dipende da noi!

Marcello Boccardo LifeCoach

Di questo Marcello Boccardo, grazie al quale ho approfondito il tema del Coaching, è fermamente convinto. Per questo nel 2003 ha ideato il suo metodo formativo che ha come presupposto l’espressione It’s Up to You, Perché il cambiamento – in qualunque ambito si intenda realizzarlo – “dipende da te”. Questo è anche il motivo per cui, come professionista che unisce le competenze di un Coach con quelle di un Formatore e di un Consulente, con la sua società Size Up opera in vari settori – affiancando i propri clienti nella realizzazione di idee e obiettivi.

In fondo tutto il metodo alla base degli strumenti di Points of You ltd, di cui si è fatto per primo in Italia promotore e divulgatore, parte da questo principio e da un’idea in fondo molto semplice. Quando vogliamo davvero cambiare o comprendere meglio qualcosa, la prima cosa da fare è guardare questa “cosa” sotto un altro punto di vista, considerare nuove prospettive, osservarla da angolazioni diverse rispetto a quelle a cui siamo abituati. Uscire un po’ dagli schemi, avviarsi verso spazi ignoti, abbandonare la nostra comfort zone fatta di certezze, sicurezze, ma anche “prigioni”. Non fermarsi all’idea preconcetta e precostituita di ciò che una cosa o una determinata realtà dovrebbe essere, ma ciò che potrebbe realmente diventare!

E’ stupefacente come ogni aspetto della vita possa essere esaminato e sviscerato attraverso le strategie messe a punto da questo metodo – una relazione, i rapporti interpersonali, la nostra situazione lavorativa  – stimolando il sistema di pensiero e quello emozionale. Aprire nuove prospettive significa trovare nuove strade, che andranno poi valutate in base a quanto davvero corrispondono al nostro modo di essere, al nostro sistema di valori. E come ultimo passo? Definire azioni per raggiungere ciò che ci siamo prefissati.

Quando un Coach è anche un formatore… Il coaching con una marcia in più!

Come sono vicini, ma distinti, Coach e Counselor, così lo sono il Coach e il Formatore. Infatti lavorano in ambiti che spesso sono davvero vicini e complementari, e una trasversalità tra le competenze non può che giovare. Ne sa qualcosa Marcello Boccardo, con cui ho scoperto una professione davvero affascinante e un metodo di fare coaching e formazione in modo integrato!

Marcello Boccardo LifeCoach

Spesso per distinguere le competenze del Formatore e del Coach si semplifica dicendo che il primo ti dice quello che devi fare offrendo strumenti per risolvere i tuoi “problemi” mentre il secondo ti porta a trovare da solo le risposte, facendoti le domande giuste e spingendoti a cercare in te le soluzioni.

Credo che Marcello Boccardo, grazie alla sua ventennale esperienza, abbia saputo unire più competenze per dare vita a validi ed efficaci strumenti di sviluppo e miglioramento professionale. Applicati al mondo del lavoro e del business, ma con risonanza anche in altri ambiti. Uno strumento che mi ha veramente incuriosita è The Coaching Game. Un gioco di nome…e di fatto, grazie al quale – individualmente o in gruppo – si può ampliare il proprio modo di guardare, vedere e quindi pensare il mondo che ci circonda. Il primo passo per uscire da tutti quei modelli, di pensiero e di comportamento, che possono condizionare la nostra crescita.

Scegliere un professionista fa sempre la differenza!

Quando Marcello parla di valori e obiettivi capisci immediatamente quanto possa fare la differenza avere accanto un professionista del coaching e della consulenza strategica per iniziare a focalizzare in modo più chiaro una situazione lavorativa che non ti soddisfa. Non è detto che ti offra una soluzione “facile” o immediata, ma senza dubbio è in grado di individuare la strada migliore dove condurti e guidarti per trovare ciò che stai cercando. Sta poi a te decidere quanto questo cammino debba durare! Ecco perché ogni suo percorso di formazione e consulenza è modellato sulle necessità che il suo cliente – che sia un singolo o un’azienda – gli presenta.

Io lo chiamo il Coach con una marcia in più perché la sua esperienza come Formatore, insieme alla sua Laurea in Filosofia e alla passione per il teatro – ne fanno un professionista del coaching davvero originale e sui generis. Fuori dalle righe, fuori dagli schemi…quindi chi meglio di lui può farti guardare la vita da un altro point of view?!

Un modo semplice per conoscerlo meglio è navigare nel suo sito e seguire i canali social con tutti i suoi progetti e iniziative, e magari ricevere la sua newsletter. Ma accedendo a Spotify (basta la versione gratuita!) è ancora meglio, perchè potete seguire il suo canale e ascoltare tanti podcast interessanti e stimolanti per iniziare a cambiare punto di vista.

Certo, potete anche non farlo e restare fermi dove siete…it’s up to You!!

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Cristina Cocco

Influencer

Italo Canadese, amo l'Italia e la sua arte, cultura e gastronomia. Dal Fashion al Food per passare dal Beauty all'Arte.
"Lo spirito del mio Blog? Un Lifestyle a cinque stelle per persone comuni"

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