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	<title>cucinare &#8211; Cristina Cocco</title>
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	<title>cucinare &#8211; Cristina Cocco</title>
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		<title>Viaggio nel gusto con Cristina Cocco attraverso i sapori dell&#8217;Umbria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 06:44:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[Viaggio nel gusto con Cristina Cocco prosegue e giunge in Umbria con tante ricette eccezionali da provare. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La rubrica <strong>Viaggio nel gusto con Cristina Cocco,</strong> fa tappa in <strong>Umbria</strong>. Si tratta di una regione dalle tradizioni secolari, tramandate di generazione in generazione, ha un <strong>territorio molto ridotto,</strong> ma si possono distinguere nettamente <strong>due zone </strong>sia dal punto di vista <strong>culturale,</strong> sia da quello <strong>gastronomico.</strong> </p>



<p>La parte settentrionale è quella della provincia di <strong>Perugia</strong>, che insieme a <strong>Norcia, </strong>è molto importante dal punto di vista gastronomico. La parte meridionale è quella di <strong>Terni</strong> che comprende anche <strong>Orvieto</strong> con i vigneti. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1280" height="960" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/02/Orvieto-1.jpg" alt="Orvieto 1" class="wp-image-8208" title="Viaggio nel gusto con Cristina Cocco attraverso i sapori dell&#039;Umbria 1" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/02/Orvieto-1.jpg 1280w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/02/Orvieto-1-300x225.jpg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/02/Orvieto-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/02/Orvieto-1-768x576.jpg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/02/Orvieto-1-80x60.jpg 80w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/02/Orvieto-1-160x120.jpg 160w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/02/Orvieto-1-150x113.jpg 150w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/02/Orvieto-1-696x522.jpg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/02/Orvieto-1-1068x801.jpg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/02/Orvieto-1-265x198.jpg 265w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption class="wp-element-caption">Orvieto</figcaption></figure>



<p>La cucina di questa regione è molto semplice e ricca di tradizione, con elementi della terra, come i <strong>salumi, </strong>il <strong>pane</strong>, l&#8217;<strong>olio</strong> e il <strong>vino,</strong> con un mix di sapori indimenticabili. Ecco alcune ricette davvero saporite. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un primo decisamente tradizionale: Gnocchi al castrato</strong></h2>



<p>Una ricetta davvero tradizionale e molto buona è quella degli <strong>gnocchi al castrato,</strong> per iniziare con gusto un menù davvero speciale che rispecchi la <strong>tradizione umbra</strong>.  </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti (per 4 persone)</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>600 gr di gnocchetti di patate</li>



<li>400 gr di castrato di agnello</li>



<li>1 cipolla</li>



<li>100 ml di vino rosso da cucina</li>



<li>250 gr di pomodori pelati</li>



<li>4 cucchiai di olio EVO</li>



<li>rosmarino</li>



<li>peperoncino</li>



<li>sale</li>
</ul>



<p>Iniziamo tagliando a pezzetti il nostro castrato, poi facciamolo rosolare a fiamma vivace con olio e cipolla. Quando inizierà a dorarsi bagnamo con il vino rosso e facciamo evaporare la parte alcolica.</p>



<p>Tagliamo grossolanamente il pomodoro e mettiamolo in padella, con l&#8217;aiuto del mestolo schiacciamolo così da fargli sprigionare tutti i suoi succhi. Saliamo, mettiamo un pizzico di peperoncino, chiudiamo con del rosmarino e mettiamo il coperchio. Facciamo cuocere per un&#8217;oretta versando un cucchiaio di acqua calda qualora dovesse essercene bisogno.</p>



<p>A fine cottura mettiamo a bollire una pentola d&#8217;acqua e gettiamo gli gnocchi, poi scoliamoli e tuffiamoli nel nostro ragù. Facciamo saltare per un paio di minuti e serviamo!</p>



<p>Il castrato di agnello del centro Italia è un prodotto di nicchia tipico della pastorizia dell&#8217;Italia centrale. Si ottiene da agnelli dell&#8217;età massima di un anno, ai quali è stata precocemente praticata la castrazione. Tali soggetti forniscono una carcassa di peso superiore a 20 kg, con una copertura di grasso variabile da scarso ad abbondante. </p>



<p>Questa<strong> <a href="https://www.cristinacocco.it/le-numerose-proprieta-e-i-benefici-del-consumo-di-carne/" data-type="post" data-id="5111" rel="sponsored">carne</a></strong> è resa più tenera e saporita anche grazie alla frollatura (minimo 5 giorni), durante la quale avviene una serie di reazioni positive nella struttura muscolare.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un secondo piatto molto particolare: fagiano in salmì</strong></h2>



<p>Il<strong> fagiano in salmì</strong>&nbsp;si può gustare al meglio se accompagnato dalla polenta, si tratta di un secondo che può diventare un piatto unico. Quella del <strong>salmì </strong>è una preparazione che si utilizza normalmente per la cacciagione, per le carni nere. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fagiano-in-salmi-1024x576.jpeg" alt="fagiano in salmì" class="wp-image-5615" title="Viaggio nel gusto con Cristina Cocco attraverso i sapori dell&#039;Umbria 2" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fagiano-in-salmi-1024x576.jpeg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fagiano-in-salmi-300x169.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fagiano-in-salmi-768x432.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fagiano-in-salmi-1536x864.jpeg 1536w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fagiano-in-salmi-696x392.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fagiano-in-salmi-1392x783.jpeg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fagiano-in-salmi-1068x601.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fagiano-in-salmi-1320x743.jpeg 1320w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fagiano-in-salmi.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Viaggio nel gusto in Umbria con Cristina Cocco: fagiano in salmì</figcaption></figure>



<p>Si fa macerare con il <strong>vino rosso </strong>e gli <strong>aromi</strong>, ma anche con verdure, come: le <a href="https://www.cristinacocco.it/carote-proprieta-e-benefici/"><strong>carote</strong>,</a> il <strong>sedano</strong>, <strong>aglio</strong> e <strong>cipolla.</strong> La <strong>macerazione della carne </strong>avviene <strong>dalle 12 alle 24 ore</strong>, per cui sarebbe meglio iniziare la preparazione il giorno prima di servirlo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti (per 4 persone)</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>1 fagiano</li>



<li>1 lt di vino rosso</li>



<li>1 cipolla</li>



<li>1 costa di sedano</li>



<li>2 carote</li>



<li>1 spicchio di aglio</li>



<li>1 cannella in stecca</li>



<li>8 chiodi di garofano</li>



<li>1 rametto di rosmarino</li>



<li>3 foglie di salvia</li>



<li>1 rametto di timo</li>



<li>2 foglie di alloro</li>



<li>olio EVO</li>



<li>sale</li>
</ul>



<p>Spenniamo completamente il fagiano, poi passiamolo sulla fiamma del fornello per eliminare anche il piumaggio più corto. Tagliamo la carne in pezzi e disponiamolo in una capiente terrina a cui aggiungeremo sedano, carote e cipolle, rosmarino, timo e salvia. Copriamo il tutto con il vino, mettiamo il coperchio e facciamo marinare in frigorifero per 12-24 ore.</p>



<p>Scaldiamo un tegame con un filo d&#8217;olio, mettiamoci la carne leggermente sgocciolata e facciamo rosolare a fuoco vivace per qualche minuto: quando la carne sarà dorata mettiamoci anche le verdure e gli odori e abbassiamo la fiamma. Mettiamo il coperchio e cuociamo per circa 3 ore versando il vino quando necessario, così la carne non si attaccherà al fondo della padella e risulterà bella tenera.</p>



<p>Una volta che la carne sarà cotta togliamola dal fuoco e frulliamo le verdure fino ad ottenere una consistenza omogenea. Serviamo la carne sul letto di verdure passate e gustiamo!</p>



<p>La carne di fagiano in generale, si presta benissimo per essere servita con alimenti boschivi, come i funghi, la frutta secca, bacche, frutti di bosco, castagne e molto altro ancora.</p>



<p>Anche le erbe aromatiche, si sposano alla perfezione, donando alla carne, un profumo delicato, infatti consigliamo oltre al classico pepe nero, rosmarino ed anche chiodi di garofano, l&#8217;aggiunta di alloro, salvia, e bacche di ginepro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il dolce umbro più tipico? Il torciglione Umbro</strong></h2>



<p>Come sapete sono golosissima, i dolci mi piacciono molto e per questa tappa in Umbria ho deciso di realizzare il <strong>torciglione umbro</strong>! </p>



<p>Questo dolce è tipico del periodo di carnevale ma potete tranquillamente prepararlo in tutte le stagioni. Sarà divertentissimo decorare il vostro torciglione: date sfogo alla vostra creatività!</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>500 gr di farina di mandorle</li>



<li>250 gr di zucchero a velo</li>



<li>2 uova</li>



<li>2 cucchiai di brandy o rum</li>



<li>80 gr di farina 00</li>



<li>scorza di 1 limone</li>



<li>mandorle</li>



<li>pinoli</li>



<li>uva passa </li>



<li>codette colorate per decorare</li>
</ul>



<p>Apriamo le uova e dividiamo gli albumi dai tuorli. Montiamo i bianchi a neve ben ferma successivamente sbattiamo i rossi assieme allo zucchero a velo, alla scorza di limone e al rum. Misceliamo la farina di mandorle insieme alla farina 00 e uniamola ai tuorli montati, poi mescolate bene con una paletta per amalgamare il tutto. Aggiungiamo gradualmente gli albumi e impastiamo bene il tutto mescolando con una spatola.</p>



<p>Rivestiamo una teglia con della carta forno e disponiamo sopra il nostro impasto. Con le mani diamogli una forma affusolata e formiamo una spirale. Decoriamo il torciglione con mandorle, pinoli, uva passa e codette colorate. La tradizione vuole che si decori per realizzare un serpente ma liberate la fantasia e fate come più vi piace!</p>



<p>Cuociamo in forno preriscaldato a 160° e cuociamo il dolce per 40 minuti, sin quando la superficie non diventa ben dorata. Una volta cotto lasciamolo raffreddar e serviamo con una spolverata di zucchero a velo!</p>



<p>Il nostro viaggio gastronomico con l&#8217;appuntamento fisso <strong><em>Viaggio nel gusto con Cristina Cocco </em></strong>in <strong>Umbria</strong> termina qui, ma non temete, ci saranno altre tappe! Per essere sempre informati e saperne di più, seguitemi sul mio profilo <strong><a href="https://www.instagram.com/cristinacoccofoodblogger/" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored">@Cristina Cocco Food Blogger.</a></strong> </p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&#8221; alla scoperta dei sapori dell&#8217;Emilia Romagna</title>
		<link>https://www.cristinacocco.it/viaggio-nel-gusto-in-emilia-romagna/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jan 2025 23:35:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio nel gusto]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[cucinare]]></category>
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					<description><![CDATA[Terminato il nostro tour gastronomico in Liguria, eccoci in Emilia Romagna  per il consueto appuntamento della rubrica "Viaggio nel gusto con Cristina Cocco." ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Terminato il nostro tour gastronomico in <strong>Liguria</strong>, eccoci in <strong>Emilia Romagna</strong>  per il consueto appuntamento della rubrica &#8220;<strong><em>Viaggio nel gusto con Cristina Cocco.&#8221; </em></strong></p>



<p>Questa serie vi sta appassionando tantissimo, ne sono davvero contenta e vi ringrazio sempre per il vostro sostegno!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tortellini bolognesi, un grande classico emiliano </strong></h2>



<p>I<strong> <a href="https://www.cristinacocco.it/menu-natale-piatti-tipici-italiani-nord-sud/" data-type="post" data-id="610">tortellini</a> </strong>sono piccoli scrigni di pasta che contengono un grande gusto, sono creati con una tecnica molto precisa e le loro dimensioni vanno dai <strong>2,5 ai 4 cm.</strong> La quantità di ripieno del composto è perfettamente bilanciata e solitamente si tratta di <strong>lombo di maiale</strong>, <strong>mortadella</strong>, <strong>prosciutto </strong>e <strong>Parmigiano Reggiano</strong>: una vera delizia. </p>



<p>Ecco la mia ricetta: </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" width="571" height="1024" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tortellini-Cristina-Cocco-571x1024.jpeg" alt="Tortellini Cristina Cocco" class="wp-image-8161" style="width:782px;height:auto" title="&quot;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&quot; alla scoperta dei sapori dell&#039;Emilia Romagna 3" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tortellini-Cristina-Cocco-571x1024.jpeg 571w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tortellini-Cristina-Cocco-167x300.jpeg 167w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tortellini-Cristina-Cocco-768x1377.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tortellini-Cristina-Cocco-150x269.jpeg 150w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tortellini-Cristina-Cocco-300x538.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tortellini-Cristina-Cocco-696x1248.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Tortellini-Cristina-Cocco.jpeg 810w" sizes="(max-width: 571px) 100vw, 571px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Tortellini bolognesi</strong></figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti (4 persone)</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>500 gr di farina</li>



<li>8 uova</li>



<li>300 gr di lombo di maiale</li>



<li>300 gr di prosciutto crudo</li>



<li>300 gr di mortadella</li>



<li>450 gr di Parmigiano Reggiano</li>



<li>noce moscata q.b. </li>



<li>burro q.b.</li>
</ul>



<p>Facciamo sciogliere una noce di burro in un tegame, poi mettiamoci dentro il lombo di maiale, saliamo e pepiamo. Facciamo cuocere per circa 20 minuti a fuoco vivace poi togliamo dal fuoco e facciamo intiepidire. Tritiamo il <a href="https://www.cristinacocco.it/le-numerose-proprieta-e-i-benefici-del-consumo-di-carne/" target="_blank" data-type="post" data-id="5111" rel="noreferrer noopener sponsored">lombo,</a> il prosciutto e la mortadella molto finemente, poi rompiamo cinque uova in una grossa terrina. Uniamo la carne alle uova, aggiungiamo il parmigiano e impastiamo con le mani fino ad amalgamare il tutto.</p>



<p>In un&#8217;altra ciotola mettiamo la farina, facciamo la fontanella in mezzo e tuffiamoci i 3 tuorli, la noce moscata e un pizzico di sale. Impastiamo con le mani e aggiungiamo piano piano l&#8217;acqua se necessario. Copriamo con la pellicola e lasciamo riposare in frigorifero, poi togliamola e stendiamola con il mattarello su un piano infarinato.</p>



<p>Tagliamo la pasta in quadratini di lato di circa 3 cm, farciamola con il nostro ripieno, poi pieghiamo a metà a triangolo e attorcigliamo attorno al dito per dare la classica forma da tortellino. Se volete potete utilizzare il <strong>brodo</strong> già pronto o il <strong>dado</strong>, se invece preferite farlo voi vi consiglio di utilizzare un cappone ruspante e qualche pezzo di manzo oltre alle classiche verdure, sarà buonissimo! Tuffiamo i nostri tortellini nel brodo, facciamo cuocere e serviamo ben caldi!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I valigini reggiani</strong>,<strong> il viaggio nel gusto prosegue con sapore</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-1024x576.jpeg" alt="I valigini reggiani" class="wp-image-5606" title="&quot;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&quot; alla scoperta dei sapori dell&#039;Emilia Romagna 4" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-1024x576.jpeg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-300x169.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-768x432.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-1536x864.jpeg 1536w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-696x392.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-1392x783.jpeg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-1068x601.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani-1320x743.jpeg 1320w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-valigini-reggiani.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Viaggio nel gusto con Cristina Cocco: valigini reggiani</figcaption></figure>



<p>Per chi non li conoscesse,  i <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Involtino" target="_blank" rel="noreferrer noopener">valigini reggiani</a></strong> sono degli <strong>involtini di vitello </strong>squisiti, saranno una ricetta che sono certa che piacerà tantissimo anche ai più piccoli, bisogna solo provarli! Ecco la ricetta che vi propongo:</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti (4 persone)</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>500 gr fesa di vitello</li>



<li>60 gr mortadella</li>



<li>80 gr parmigiano Reggiano DOP</li>



<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>



<li>1 ciuffo di prezzemolo</li>



<li>80 gr burro</li>



<li>200 ml passata di pomodoro</li>



<li>80 gr pangrattato</li>



<li>brodo di carne q.b.</li>



<li>sale q.b.</li>
</ul>



<p>Frulliamo la mortadella, l&#8217;uovo, il parmigiano grattugiato, l&#8217;<a href="https://www.cristinacocco.it/aglio-proprieta-benefici/" target="_blank" data-type="post" data-id="4584" rel="noreferrer noopener sponsored">aglio </a>e il prezzemolo. Tritiamo il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo: se necessario aggiungiamo un filo d&#8217;olio. Mettiamo in una ciotola e aggiungiamo il pangrattato, poi mescoliamo con un cucchiaio.</p>



<p>Prendiamo le fettine di carne, battiamole con il batticarne senza però farle sottilissime altrimenti in cottura si romperanno. Versiamoci sopra il ripieno e arrotoliamole come i classici involtimi, poi chiudiamo con degli stuzzicadenti per evitare che si aprano in padella.</p>



<p>Facciamo sciogliere del burro in padella e appassiamo un pochino di cipolla, successivamente rosoliamo la nostra carne per un paio di minuti a fuoco vivace. Aggiungiamo la passata, saliamo e pepiamo, poi abbassiamo la fiamma e mettiamo il coperchio. Dopo una ventina di minuti i nostri valigini reggiano dovrebbero essere pronti! Il mio consiglio è di servirli con un delle<strong> <a href="https://www.cristinacocco.it/pane-supereroe-del-benessere-proprieta-e-ricette/" target="_blank" data-type="post" data-id="4949" rel="noreferrer noopener sponsored">fette di pane</a></strong> belle dorate!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il bostrengo, un dolce irresistibile</strong></h2>



<p>Per chiudere in bellezza questa tappa del nostro tour <strong>&#8220;Viaggio nel gusto in Emilia Romagna&#8221;</strong>, ecco a voi il la ricetta per preparare un ottimo <strong>bostrengo</strong>! </p>



<p>Questo dolce è un <strong>prodotto da forno tradizionale</strong> diffuso in alcune aree collinari e montane della Romagna: <strong>Valle del Savio,</strong> <strong>Valle del Rubicone</strong>, <strong>Montefeltro.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>300 gr di farina tipo 00</li>



<li>300 gr di farina di mais</li>



<li>300 gr di fichi secchi</li>



<li>150 gr di riso Arborio</li>



<li>100 gr di uvetta</li>



<li>100 gr di noci</li>



<li>100 gr di zucchero</li>



<li>1 bicchiere di latte intero</li>



<li>100 gr di pane raffermo</li>



<li>100 gr di scorza d&#8217;arancia</li>



<li>1 <a href="https://www.cristinacocco.it/cosa-fare-a-ponte-di-legno-botteghe-e-locali-dove-trovare-il-meglio-della-val-camonica/" data-type="post" data-id="789">mela Golden Delicious</a></li>



<li>40 gr di burro</li>



<li>zucchero a velo q.b.</li>
</ul>



<p>Facciamo scaldare un po&#8217; d&#8217;acqua e, prima che arrivi a bollore, togliamola dal fuoco. Mettiamola in una terrina con il pane raffermo e facciamolo ammorbidire, poi sminuzziamolo con le mani. Tritiamo grossolanamente le noci con un coltello, sbucciamo la mela e tagliamola a dadini, successivamente grattugiamo l&#8217;arancia per ricavarne circa 100 gr di scorza. Intanto facciamo cuocere il riso.</p>



<p>In una terrina poniamo il burro e lo zucchero, lavoriamo con un cucchiaio per amalgamare, poi aggiungiamo le due farine e il riso ormai cotto. Mescoliamo bene e lasciamo riposare l&#8217;impasto per circa <strong>10 minuti </strong>fuori dal frigorifero.</p>



<p>Con l&#8217;aiuto di una spatola disponiamo il nostro bostrengo sulla teglia del forno e inforniamo a <strong>180° per circa un&#8217;ora. </strong>Controlliamo la cottura con uno stuzzicadenti e, se sarà pronto, sforniamo e lasciamo intiepidire. Spolveriamo con lo zucchero a velo, tagliamo in quadrotti e serviamo ancora tiepido!</p>



<p>Il nostro <strong>&#8220;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&#8221; </strong>per assaporare le migliori ricette dell&#8217;<strong>Emilia Romagna </strong>finisce qui, ma ancora altre tappe ci attendono. Per non perdere tutte le novità, seguitemi sul mio profilo <strong><a href="https://www.instagram.com/cristinacoccofoodblogger/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">@Cristina Cocco Food Blogger</a></strong>! </p>
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		<title>&#8220;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&#8221; tra i sapori del Veneto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jan 2025 20:33:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio nel gusto]]></category>
		<category><![CDATA[cucinare]]></category>
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		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[In questo nuovo appuntamento della rubrica "Viaggio nel gusto con Cristina Cocco" vi proporrò un menù della cucina tradizionale del Veneto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In questo nuovo appuntamento della rubrica <strong>&#8220;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&#8221;</strong> vi proporrò un <strong>menù della cucina tradizionale</strong> del <strong>Veneto</strong>.</p>



<p>Si tratta della quarta regione per popolazione d&#8217;Italia, dopo <strong>Lombardia</strong>, <strong>Lazio </strong>e <strong>Campania</strong>, confina a nord con l&#8217;<strong>Austria</strong>, a nord-ovest con il <strong>Trentino-Alto Adige,</strong> a sud con l&#8217;<strong>Emilia-Romagna</strong>, a sud-ovest con la Lombardia, a est con il <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> e a sud-est con il <strong>mare Adriatico.</strong> Il capoluogo del Veneto, come ben saprete, è <a href="https://www.cristinacocco.it/venezia-a-piedi-in-due-giorni-cosa-vedere/" data-type="post" data-id="2077"><strong>Venezia</strong>:</a> una delle città più belle e romantiche di tutta Europa!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gnocchi di malga, un primo piatto tipicamente veneto</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="492" height="469" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Gnocchi-di-Malga.jpg" alt="Gnocchi di Malga" class="wp-image-8127" style="width:782px;height:auto" title="&quot;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&quot; tra i sapori del Veneto 5" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Gnocchi-di-Malga.jpg 492w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Gnocchi-di-Malga-300x286.jpg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Gnocchi-di-Malga-150x143.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 492px) 100vw, 492px" /><figcaption class="wp-element-caption">Gnocchi di Malga Font: <a href="https://www.cookist.it/gnocchi-di-malga/" data-type="link" data-id="https://www.cookist.it/gnocchi-di-malga/" target="_blank" rel="noopener">Cookist</a></figcaption></figure>



<p>Il nostro menù si apre con i popolarissimi <strong>gnocchi di malga</strong>, tipici delle <strong>Prealpi venete</strong>, diffusi in tutta la regione.</p>



<p><strong>Ingredienti (per 4 porzioni)</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>450 ml di acqua</li>



<li>500 gr di farina di tipo 00</li>



<li>5 gr di sale fino</li>



<li>75 gr di Monte Veronese Stravecchio</li>



<li>75 gr di Grana Padano</li>



<li>150 gr di burro</li>



<li>salvia q.b.</li>
</ul>



<p>Facciamo bollire metà della quantità d&#8217;acqua prevista, nel frattempo setacciamo la farina in una ciotola e saliamola. Quando l&#8217;acqua inizierà a bollire uniamola con l&#8217;altra metà a temperatura ambiente, successivamente amalgamiamola piano piano alla farina senza mai smettere di mescolare. Lavoriamo l&#8217;impasto per qualche minuto con una paletta.</p>



<p>Portiamo a ebollizione una pentola d&#8217;acqua salata. Quando arriverà a 100 gradi aiutiamoci con un cucchiaio e porzioniamo l&#8217;impasto e immergiamolo nell&#8217;acqua. Una volta finito l&#8217;impasto facciamo <strong>cuocere </strong>per circa <strong>15 minuti.</strong></p>



<p>Intanto prepariamo il condimento: in una padella facciamo sciogliere il burro, poi uniamo le foglie di salvia lavate e facciamo andare a fuoco vivace fino a quando la salvia non inizierà ad essere croccante, poi spegniamo il fuoco. Grattugiamo il Monte stravecchio e il Grana e mescoliamoli, poi disponiamo il mix di formaggi sul fondo del piatto da portata. </p>



<p>Adagiamoci sopra i nostri gnocchi e ultimiamo con il burro e la salvia. Regaliamo un&#8217;altra spolverata del <strong>mix di formaggi </strong>e serviamo ben caldi!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La ricetta del fegato alla veneziana, un piatto povero e tradizionale</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-1024x576.jpeg" alt="fegato alla veneziana" class="wp-image-5599" title="&quot;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&quot; tra i sapori del Veneto 6" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-1024x576.jpeg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-300x169.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-768x432.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-1536x864.jpeg 1536w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-696x392.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-1392x783.jpeg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-1068x601.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana-1320x743.jpeg 1320w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/fegato-alla-veneziana.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>fegato alla veneziana</strong></figcaption></figure>



<p>Continuando questo viaggio nel gusto e nella tradizione, un piatto che ha origini molto antiche è il <strong>fegato alla veneziana,</strong> un secondo di carne molto gustoso. </p>



<p>Le <a href="https://www.cristinacocco.it/porro-proprieta-e-benefici/" data-type="post" data-id="4623" rel="sponsored">cipolle</a> che sono molto dolci rendono il gusto forte del fegato gradevole anche per chi non ama questa pietanza. </p>



<p><strong>Ingredienti (per 4 persone)</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>500 gr di fegato di vitello o maiale</li>



<li>300 gr di cipolle</li>



<li>vino bianco q.b.</li>



<li>1 noce di burro</li>



<li>olio di oliva q.b.</li>



<li>sale q.b.</li>



<li>pepe q.b.</li>
</ul>



<p>Per prima cosa facciamo sciogliere il burro in una padella antiaderente, poi facciamo appassire le cipolle nella stessa padella. Quando saranno dorate, sfumiamo con un giro di vino bianco da cucina. Aggiungiamo le fettine di fegato e facciamo rosolare per qualche minuto girandole una sola volta. Abbassiamo la fiamma e facciamo cuocere con il coperchio per circa 12 minuti, poi serviamo.</p>



<p>Generalmente viene servito come piatto unico data l&#8217;elevata quantità di cipolle, se però volete un accompagnamento vi consiglio di preparare una polenta di mais bianco o giallo: si sposerà a meraviglia con le fettine di fegato!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La fritola, il dessert per chiudere il menù</strong></h2>



<p>Impossibile concludere un pasto basato sulla cucina veneta senza proporre come dessert la <strong>fritola</strong>! </p>



<p>Le fritole veneziane tradizionali, preparate con una pastella di farina, uova, latte e zucchero, uvetta sultanina, pinoli, vengono fritte e servite con una spolverata di zucchero semolato. </p>



<p>Le tipiche fritole veneziane hanno una dimensione che non supera i 4 cm di diametro e sono vuote, quelle ripiene sono, invece, simili ai Krapfen, e si trovano in molte differenti varietà, l&#8217;interno può essere con diversi tipi di creme, marmellate o cioccolata.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>200 gr di farina 00</li>



<li>40 gr di zucchero</li>



<li>16 gr di zucchero a velo</li>



<li>12 gr di lievito di birra</li>



<li>40 gr di uvetta</li>



<li>40 gr di canditi</li>



<li>rum q.b.</li>



<li>olio di semi di girasole q.b.</li>
</ul>



<p>In una ciotola capiente facciamo sciogliere il lievito e lo zucchero in acqua tiepida. Aggiungiamo un goccino di rum e la farina. Lavoriamo prima con una paletta, poi con le mani fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Quando sarà pronto, formiamo una palla e poniamola in una ciotola infarinata. Copriamo con un panno e lasciamo lievitare fino a quando sarà raddoppiato il volume. Uniamo i pinoli e l&#8217;uvetta, poi formiamo delle palline con le mani.</p>



<p>Facciamo scaldare l&#8217;olio per friggere e tuffiamoci dentro le nostre palline: quando saranno dorate togliamole. Adagiamole su della carta assorbente per togliere l&#8217;olio in eccesso poi impiattiamo spolverando con dello zucchero a velo.</p>



<p>Dopo aver gustato le bontà del Veneto piatto dopo piatto il nostro viaggio nel gusto in questa regione termina qui. Siete pronti per la prossima avventura? Intanto seguite tutte le novità e ricette speciali sul mio profilo <strong><a href="https://www.instagram.com/cristinacoccofoodblogger/" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored">@Cristina Food Blogger</a></strong>!</p>
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		<title>&#8220;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&#8221; e le buonissime ricette della Liguria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jan 2025 12:26:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio nel gusto]]></category>
		<category><![CDATA[cucinare]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[Viaggio nel gusto con Cristina Cocco ci porta in Liguria una terra bellissima con ricette davvero deliziose, tutte da gustare!
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Continua il nostro appuntamento con la rubrica <strong><em>&#8220;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&#8221;</em></strong> in questa nuova tappa di questo viaggio del gusto ci fermiamo in  Liguria! La sua costa mediterranea è nota come <strong>Riviera ligure. </strong></p>



<p>Pensando a questa regione non si può fare a meno di approdare nelle <strong><a href="https://www.cristinacocco.it/cosa-vedere-nel-golfo-del-tigullio-rapallo-e-portofino/" data-type="post" data-id="491">Cinque Terre</a></strong>, in particolare le eleganti mete di <strong>Portofino</strong> e <strong>Santa Margherita Ligure</strong> che si trovano sulla costa orientale o <strong>Riviera di Levante.</strong> </p>



<p>La costa occidentale, la <strong>Riviera di Ponente</strong>, ospita <strong><a href="https://www.cristinacocco.it/arriva-il-festival-di-sanremo-2022-i-personaggi-e-tutte-le-indicazioni-su-come-partecipare-alla-kermesse/" data-type="post" data-id="3050">Sanremo, </a></strong>una località antica con un casinò di inizio &#8216;900, conosciuta come la &#8220;città dei fiori&#8221; e dell&#8217;amatissimo omonimo festival canoro che ogni anno ci regala nuove emozioni, ma anche la cucina di questa regione è davvero degna di nota. Assaporiamo il gusto della Liguria con le sue <strong>ricette più buone</strong>! </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le trofie al pesto: un primo che sa di Liguria</strong></h2>



<p>Impossibile come <strong>primo piatto </strong>non proporre le <strong>trofie al pesto</strong>, una ricetta estiva, ma che personalmente, amo mangiare in ogni stagione perché è semplicemente irresistibile. </p>



<p>La ricetta che propongo è quella classica, ma è possibile fare delle variazioni, aggiungendo del <strong>tonno sott&#8217;olio</strong> o dei <strong>pomodorini</strong> per arricchirne il sapore. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>350 gr di trofie fresche</li>



<li>30 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato</li>



<li>20 gr pecorino sardo grattugiato</li>



<li>12 gr pinoli</li>



<li>20 foglie di basilico </li>



<li>aglio q.b.</li>



<li>olio extravergine di oliva q.b.</li>



<li>sale grosso q.b.</li>
</ul>



<p>Per prima cosa laviamo bene le foglie di basilico sotto acqua corrente fresca, si ripongono nel mortaio e si inizia a pestarle. Aggiungiamo i pinoli, uno spicchio d&#8217;aglio fatto a fettine sottili e qualche granello di sale grosso, si riduce in poltiglia il tutto.</p>



<p>Uniamo i formaggi tenendone da parte un po&#8217; e mescoliamo, quando saranno amalgamati al resto versiamo circa 40 gr di olio e continuiamo a mescolare per legare i nostri ingredienti.</p>



<p>Portiamo a bollore una pentola d&#8217;acqua calda salata e tuffiamoci le trofie, poi preleviamo un cucchiaio di acqua di cottura e mettiamola nel mortaio per diluire.</p>



<p>Scoliamo la pasta e mettiamola in una ciotola capiente e condiamo con il pesto. Impiattiamo, diamo una spolverata del formaggio che abbiamo tenuto da parte e serviamo!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La cima genovese: un secondo piatto gustosissimo</strong></h2>



<p>Un secondo piatto italiano <strong><a href="https://www.cristinacocco.it/ricetta-della-capponadda-ligure-da-pietanza-marinara-a-piatto-rinomato-della-cucina-regionale-genovese/" data-type="post" data-id="1903">tipico della cucina ligure</a></strong>, sostanzialmente si tratta di un <a href="https://www.cristinacocco.it/le-numerose-proprieta-e-i-benefici-del-consumo-di-carne/" target="_blank" data-type="post" data-id="5111" rel="noreferrer noopener"><strong>pezzo di carne </strong></a>di pancia di vitello tagliato in modo da formarvi una tasca e farcito di numerosi ingredienti. Una volta preparata viene chiusa, cucendola a mano per evitare che la farcitura esca.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti per 6 persone</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>1 pancia di vitello (facciamocela preparare già dal macellaio formato sacca, cucita ai lati)</li>



<li>5 uova</li>



<li>400 gr di carne di vitello tritata</li>



<li>100 gr di piselli</li>



<li>50 gr di pinoli</li>



<li>200 gr di Grana Padano</li>



<li>1 carota</li>



<li>1 zucchina</li>



<li>noce moscata q.b.</li>



<li>sale q.b.</li>
</ul>



<p>Si taglia a cubetti la <strong><a href="https://www.cristinacocco.it/zucchina-benefici-e-proprieta/" data-type="post" data-id="4966">zucchina</a> </strong>e la <strong>carota, </strong>poi mettiamole in una ciotola capiente con la <strong>carne tritata,</strong> i piselli, le uova precedentemente sbattute, il parmigiano, un pizzico di sale e uno di noce moscata.</p>



<p>Amalgamiamo il tutto con le mani per distribuire bene tutti gli ingredienti, poi prendiamo la sacca di vitello e farciamola con il nostro ripieno facendo molta attenzione a distribuirlo bene così da evitare di avere parti con troppo ripieno e parti senza. Chiudiamo bene con dello spago.</p>



<p>Facciamo scaldare una pentola d&#8217;acqua e tuffiamoci la nostra cima. Lasciamo cuocere per due ore, poi togliamola dalla pentola. Avvolgiamola in della carta forno e poniamole sopra un peso così assumerà la classica forma ovale, tipica della cima genovese.</p>



<p>Quando si sarà raffreddata potremo tagliarla e gustarla con la nostra famiglia o i nostri amici! Ottima con la lattuga, nei mesi più freddi si sposa benissimo anche con un bel purè di patate.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I canestrelli per chiudere il viaggio nel gusto ligure</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-canestrelli-liguri-1024x576.jpeg" alt="I canestrelli liguri" class="wp-image-5602" title="&quot;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&quot; e le buonissime ricette della Liguria 7" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-canestrelli-liguri-1024x576.jpeg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-canestrelli-liguri-300x169.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-canestrelli-liguri-768x432.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-canestrelli-liguri-1536x864.jpeg 1536w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-canestrelli-liguri-696x392.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-canestrelli-liguri-1392x783.jpeg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-canestrelli-liguri-1068x601.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-canestrelli-liguri-1320x743.jpeg 1320w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/I-canestrelli-liguri.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">I canestrelli liguri</figcaption></figure>



<p>L&#8217;etimologia dei canestrelli è incerta. Alcuni fanno derivare il nome dal termine <em>canestro,</em> cioè un cesto di paglia o vimini dove si ponevano a freddare dopo la cottura e dove si tenevano per offrirli. </p>



<p>Altri ritengono che sia da mettere in relazione con il <strong>disegno dello stampo a pinza</strong> in cui venivano cotti: in lingua piemontese <em>canesterlè</em>, significa ingraticolare con canne. Tipici di numerose zone dell&#8217;Italia, i <strong>canestrelli</strong> sono particolarmente diffusi in <strong>Piemonte</strong> e, appunto, in <strong>Liguria.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti per circa 25 pezzi</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>100 gr di farina</li>



<li>100 gr di fecola di patate</li>



<li>2 uova</li>



<li>130 gr di burro</li>



<li>60 gr di zucchero semolato</li>



<li>Buccia di 1 limone grattugiato</li>



<li>Vaniglia (1 bustina oppure 1 cucchiaio di estratto)</li>



<li>1 pizzico di sale</li>



<li>Zucchero a velo per guarnire</li>
</ul>



<p>Partiamo dalle uova: facciamole bollire per circa 6 minuti, poi ricaviamone il tuorlo che dovrebbe essere ormai sodo. Se non siete sicure di riuscire al primo tentativo, mettete a bollire 3 uova invece che 2, così ne avrete 1 di scorta.</p>



<p>In una ciotola capiente mettiamo il burro, lo zucchero, la vaniglia, il sale e la buccia grattugiata di limone. Montiamo il tutto per un paio di minuti fino a quando non otterremo un composto spumoso. Sbricioliamo i tuorli ormai tiepidi nell&#8217;impasto e amalgamiamoli al resto. Frulliamo il tutto.</p>



<p>Aggiungiamo farina e fecola, poi lavoriamo con le mani per ottenere un impasto omogeneo. Avvolgiamolo nella pellicola e lasciamolo raffreddare in frigorifero per circa due ore.</p>



<p>Una volta raffreddato, infariniamo il piano di lavoro e stendiamo la pasta allo spessore di 5–6 mm. Con lo stampino ricaviamo i canestrelli e disponiamoli sulla carta forno disposta su una teglia.</p>



<p>Riscaldiamo il forno a 180° e, quando avrà raggiunto la temperatura, inforniamo i nostri biscotti per una decina di minuti, poi sforniamo e spolveriamo con lo zucchero a velo. Lasciamo intiepidire e serviamo!</p>



<p>Ottimi come accompagnamento al the caldo, ai più golosi consiglio di spalmarci sopra un po&#8217; di crema di nocciola, saranno squisiti!</p>



<p>Il viaggio tra i sapori della Liguria è terminato &#8230; quale sarà la prossima meta? La scopriremo presto! Non perdete tutte le novità e le mie ricette sul mio profilo<strong> <a href="https://www.instagram.com/cristinacoccofoodblogger/" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored">@Cristina Cocco Food Blogger. </a></strong></p>
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		<title>Viaggio nel gusto con Cristina Cocco in Piemonte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2025 09:19:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio nel gusto]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[cucinare]]></category>
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		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio nel gusto]]></category>
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					<description><![CDATA[La rubrica Viaggio nel gusto con Cristina Cocco prosegue in Piemonte, con piatti deliziosi. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Siamo giunti al quarto appuntamento con la rubrica <strong>&#8220;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco</strong>&#8220;: oggi andremo in <strong><a href="https://www.cristinacocco.it/tag/piemonte/" data-type="post_tag" data-id="1396">Piemonte</a></strong>!</p>



<p>Situato ai piedi delle Alpi e confinante con <strong>Francia</strong> e <strong>Svizzera</strong>, conosciuto soprattutto per per la cucina raffinata e per i vini, come il <strong>Barolo.</strong> Il capoluogo, <strong>Torino, </strong>è una città ricca di storia, ospita la celebre <strong>Mole Antonelliana</strong>, il <strong>Museo Egizio </strong>, il <strong>Museo dell&#8217;Automobile</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli agnolotti del plin, il primo piatto evergreen del Piemonte</strong></h2>



<p>Gli <strong>agnolotti del plin</strong> sono tra i primi piatti piemontesi maggiormente conosciuti. Vi svelo una curiosità: il termine <em>&#8216;plin&#8217;,</em> nel dialetto piemontese, significa <em>&#8216;pizzicotto&#8217;</em>, lo stesso gesto che si usa per chiudere questi buonissimi ravioli, una curiosità davvero gustosa! </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti (4 porzioni)</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>200 gr di farina tipo 00</li>



<li>4 uova</li>



<li>200 gr di lonza di maiale</li>



<li>200 gr di polpa di vitello</li>



<li>200 gr di spinaci o scarola</li>



<li>100 gr di carote</li>



<li>80 gr di sedano</li>



<li>50 gr di formaggio grattugiato</li>



<li>2 litri di brodo di carne</li>



<li>aglio</li>



<li>sale</li>



<li>pepe</li>
</ul>



<p>Prendiamo una casseruola, mettiamoci un filo d&#8217;olio e quando sarà calda uniamo la carne tagliata a pezzettoni. </p>



<p>Aggiungiamo la <a href="https://www.cristinacocco.it/porro-proprieta-e-benefici/" data-type="post" data-id="4623">cipolla,</a> il sedano, le <a href="https://www.cristinacocco.it/carote-proprieta-e-benefici/" data-type="post" data-id="4535">carote a pezzetti</a>, l&#8217;aglio schiacciato e facciamo rosolare il tutto, poi aggiungiamo sale e pepe e abbassiamo la fiamma. Proseguiamo la cottura per circa due ore con il coperchio e facendo attenzione ad aggiungere il brodo per evitare che la carne si bruci. </p>



<p>Verso fine cottura facciamo lessare gli spinaci. Trascorse le due ore uniamo la carne e gli spinaci e frulliamo il tutto aggiungendo 1 uovo e il formaggio per rendere il composto omogeneo.<br>Dedichiamoci alla preparazione della pasta: in una ciotola mettiamo la farina e le uova. Impastiamo fino ad ottenere un risultato sodo che poi trasferiamo sul piano di lavoro infarinato. Lavoriamo con le mani e, quando si sarà formato un bel panetto, copriamolo con la pellicola trasparente e lasciamolo riposare mezz&#8217;ora.<br>Una volta che avrà riposato, stendiamola abbastanza finemente con l&#8217;aiuto di un mattarello.<br>Creiamo una sac-à-poche (o utilizziamo un cucchiaio, va benissimo lo stesso) e disponiamo il nostro composto sulla sfoglia facendo attenzione a separare i ripieni di circa 2 centimetri l&#8217;uno dall&#8217;altro. Con una rotella tagliamo dei quadratoni e chiudiamoli con le dita come se stessimo facendo un pizzicotto, appunto!<br>Mettiamo il brodo sul fuoco e facciamo cuocere i nostri agnolotti, ci vorranno circa 5 minuti, poi potremo servirli!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un secondo raffinato del Piemonte: la frittata alle ortiche</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Frittata-alle-ortiche-Piemonte-Cristina-Cocco-1024x576.jpeg" alt="Frittata alle ortiche Piemonte Cristina Cocco" class="wp-image-5589" title="Viaggio nel gusto con Cristina Cocco in Piemonte 8" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Frittata-alle-ortiche-Piemonte-Cristina-Cocco-1024x576.jpeg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Frittata-alle-ortiche-Piemonte-Cristina-Cocco-300x169.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Frittata-alle-ortiche-Piemonte-Cristina-Cocco-768x432.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Frittata-alle-ortiche-Piemonte-Cristina-Cocco-1536x864.jpeg 1536w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Frittata-alle-ortiche-Piemonte-Cristina-Cocco-696x392.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Frittata-alle-ortiche-Piemonte-Cristina-Cocco-1392x783.jpeg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Frittata-alle-ortiche-Piemonte-Cristina-Cocco-1068x601.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Frittata-alle-ortiche-Piemonte-Cristina-Cocco-1320x743.jpeg 1320w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/Frittata-alle-ortiche-Piemonte-Cristina-Cocco.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Viaggio nel gusto in Piemonte con Cristina Cocco: frittata alle ortiche </figcaption></figure>



<p>La <strong>frittata di ortiche</strong> è un piatto unico che è costituito da un ingrediente poco comune che, a volte, può incutere anche timore, ma questa pianta oltre ad essere nutriente è molto versatile, ossia: <strong>l&#8217;ortica.</strong> </p>



<p>Questa pianta si raccoglie in primavera e si può utilizzare per <strong>tantissime ricette</strong> che sono davvero deliziose, come: sformati, frittate, frittelle &#8230; l&#8217;avreste mai detto? Una ricetta molto originale e davvero salutare. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti (4 porzioni)</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>8 uova</li>



<li>200 gr di ortiche</li>



<li>50 gr di parmigiano</li>



<li>pepe</li>



<li>sale</li>
</ul>



<p>Iniziamo rompendo tutte le uova in una ciotola, aggiungiamo poi il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e uno di pepe. Con una forchetta sbattiamo il tutto fino ad amalgamare gli ingredienti.<br>Mettiamo i guanti, eliminiamo gli steli delle ortiche e laviamone accuratamente le foglie sotto acqua corrente. In una padella poniamo un filo d&#8217;olio (e un pizzico di peperoncino se volete dare al piatto una nota un po&#8217; piccantina) e, quando sarà caldo, aggiungiamo le nostre ortiche. </p>



<p>Quando saranno completamente appassite togliamole dal fuoco e scoliamole per eliminare l&#8217;acqua che avranno rilasciato in cottura. Uniamole poi alle uova, mischiamo di nuovo per distribuirle in maniere omogenea e versiamo il tutto in uno stampo rivestito con la carta forno.</p>



<p>Riscaldiamo il forno a 200° e cuociamo per circa 15 minuti in modalità ventilata. Sforniamo, lasciamo intiepidire e serviamo!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La panna cotta, un dolce irresistibile</strong></h2>



<p>La <strong>panna cotta</strong> è un dolce al cucchiaio molto apprezzato e conosciuto anche fuori dall&#8217;Italia. Ha una preparazione molto semplice, ha un <strong>gusto delicato,</strong> può essere impiattata in modo elegante ed è un dolce ideale per ogni occasione. </p>



<p>Ha origine nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Langhe" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>zona delle Langhe</strong>,</a> durante gli inizi del Novecento, ma ancora oggi è molto apprezzato. Ecco la ricetta: </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti</strong><br></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>1/2 litro di panna</li>



<li>100 ml di latte</li>



<li>100 gr di zucchero</li>



<li>10 gr di colla di pesce</li>



<li>1 baccello di vaniglia</li>



<li>250 g di frutti di bosco (mirtilli e ribes)</li>



<li>30 g di succo di limone</li>
</ul>



<p>Per prima cosa mettiamo a bagno i fogli di colla di pesce in acqua fredda. In un padellino facciamo scaldare il latte e, prima che bolla, togliamolo dal fuoco e aggiungiamogli la colla di pesce strizzata. In una casseruola poniamo la panna, lo zucchero e il baccello di vaniglia. Portiamo a bollore poi togliamo e incorporiamo il latte con la colla. Mescoliamo fino ad amalgamare il tutto. Riempiamo i nostri stampini (le dosi che vi ho messo sono per 6 stampini) con un mestolo e facciamoli raffreddare in frigorifero per almeno 4 ore. Nel frattempo prepariamo la salsa di guarnizione: in un pentolino mettiamo lo zucchero, il succo di limone e i frutti di bosco, poi accendiamo il fuoco a fiamma dolce. Mescoliamo continuamente per 7-8 minuti e spegniamo. Togliamo i nostri stampini ormai pronti dal frigo, guarniamoli con la salsina ai frutti di bosco e serviamo!</p>



<p>Anche questo appuntamento è finito qui: insieme abbiamo assaporato alcune delle delizie culinarie del <strong>Piemonte</strong>. Vi sono piaciute le ricette che vi ho proposto? Non perdete il prossimo appuntamento &#8230; anzi seguitemi anche sul mio profilo <strong><a href="https://www.instagram.com/cristinacoccofoodblogger/" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored">@Cristina Cocco Food Blogger </a></strong>!</p>
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		<title>Il farro: un antico cereale dalle proprietà straordinarie</title>
		<link>https://www.cristinacocco.it/il-farro-e-le-sue-proprieta-straordinarie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jan 2025 00:09:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere nel piatto]]></category>
		<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[cucinare]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[Il farro è uno dei cereali più antichi coltivati dall'uomo, con una storia che risale a migliaia di anni fa nelle regioni del Medio Oriente e del Mediterraneo. Conosciuto scientificamente come Triticum dicoccum, il farro è un parente stretto del grano, ma con alcune distinzioni uniche che lo rendono una scelta nutrizionale e culinaria eccellente. Negli ultimi anni, il farro ha riacquistato popolarità grazie alle sue proprietà nutrizionali e al suo sapore ricco e rustico, diventando un ingrediente amato in molte cucine di tutto il mondo.]]></description>
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<p>Il farro è uno dei <a href="https://www.cure-naturali.it/enciclopedia-naturale/alimentazione/nutrizione/farro-proprieta-benefici.html" target="_blank" rel="noopener">cereali</a> più antichi coltivati dall&#8217;uomo, con una storia che risale a migliaia di anni fa nelle regioni del Medio Oriente e del <strong>Mediterraneo</strong>. Conosciuto scientificamente come Triticum dicoccum, il farro è un parente stretto del grano, ma con alcune distinzioni uniche che lo rendono una scelta nutrizionale e culinaria eccellente. Negli ultimi anni, il farro ha riacquistato popolarità grazie alle sue <strong>proprietà nutrizionali</strong> e al suo sapore ricco e rustico, diventando un ingrediente amato in molte cucine di tutto il mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Proprietà nutrizionali del farro</h2>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="604" height="394" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/farro.jpg" alt="farro" class="wp-image-6995" style="width:810px;height:auto" title="Il farro: un antico cereale dalle proprietà straordinarie 9" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/farro.jpg 604w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/farro-300x196.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 604px) 100vw, 604px" /><figcaption class="wp-element-caption">Farro</figcaption></figure>



<p>Il farro è ricco di <strong>nutrienti essenziali</strong> che lo rendono una scelta salutare per una dieta equilibrata. È una fonte eccellente di fibre, proteine, vitamine del gruppo B e minerali come ferro, magnesio e zinco. Le fibre presenti nel <a href="https://greenweez.it/speciali/farro" target="_blank" rel="noopener">farro</a> favoriscono la digestione e aiutano a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue, rendendolo un ottimo alimento per coloro che cercano di gestire il loro peso o controllare il <strong>diabete</strong>. Le proteine nel farro sono di<strong> alta qualità </strong>e forniscono agli individui una fonte di energia sostenuta nel tempo.</p>



<p>Uno dei <strong>vantaggi </strong>più distintivi del farro risiede nella sua composizione di carboidrati. Rispetto al grano moderno, il farro ha una minore percentuale di <strong>glutine</strong>, il che lo rende più digeribile per molte persone con sensibilità al glutine. Tuttavia, è importante notare che il <a href="https://lacuocainsolita.it/ingredienti/farina-di-farro/#:~:text=Il%20farro%20appartiene%20alla%20Famiglia,pi%C3%B9%20facile%20digeribilit%C3%A0%2C%20ma%20valutate" target="_blank" rel="noopener">farro</a> non è adatto per coloro che soffrono di celiachia, in quanto contiene comunque glutine in quantità sufficienti a causare reazioni allergiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ricette con Farro</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Insalata-di-Farro-1-768x1024.jpeg" alt="Insalata di Farro 1" class="wp-image-8048" title="Il farro: un antico cereale dalle proprietà straordinarie 10" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Insalata-di-Farro-1-768x1024.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Insalata-di-Farro-1-225x300.jpeg 225w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Insalata-di-Farro-1-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Insalata-di-Farro-1-150x200.jpeg 150w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Insalata-di-Farro-1-300x400.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Insalata-di-Farro-1-696x928.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Insalata-di-Farro-1-1068x1424.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2025/01/Insalata-di-Farro-1.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption">Farro</figcaption></figure>



<p><strong>Insalata di Farro con Verdure Grigliate e Feta</strong></p>



<p>Ingredienti:</p>



<p>200g di farro<br>1 melanzana<br>1 zucchina<br>1 peperone rosso<br>100g di feta<br>Olio d&#8217;oliva<br>Sale e pepe<br>Succo di limone<br>Procedimento:<br>Cuocere il farro in acqua bollente salata fino a quando risulta tenero ma ancora leggermente al dente. Nel frattempo, tagliare le verdure a fette e grigliarle su una griglia calda con un filo d&#8217;olio d&#8217;oliva, fino a quando sono morbide e leggermente carbonizzate. Una volta pronte, tagliare le verdure a cubetti e mescolarle con il farro cotto. Sbriciolare la feta sopra l&#8217;insalata e condire con olio d&#8217;oliva, succo di limone, sale e pepe. Servire fresco.</p>



<p><strong>Zuppa di Farro e Verdure</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/zuppa-di-farro-e-verdure-683x1024.jpg" alt="zuppa di farro e verdure" class="wp-image-6998" title="Il farro: un antico cereale dalle proprietà straordinarie 11" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/zuppa-di-farro-e-verdure-683x1024.jpg 683w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/zuppa-di-farro-e-verdure-200x300.jpg 200w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/zuppa-di-farro-e-verdure-768x1151.jpg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/zuppa-di-farro-e-verdure-1025x1536.jpg 1025w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/zuppa-di-farro-e-verdure-1367x2048.jpg 1367w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/zuppa-di-farro-e-verdure-696x1043.jpg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/zuppa-di-farro-e-verdure-1392x2086.jpg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/zuppa-di-farro-e-verdure-1068x1600.jpg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/zuppa-di-farro-e-verdure-1920x2877.jpg 1920w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/zuppa-di-farro-e-verdure-1320x1978.jpg 1320w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/zuppa-di-farro-e-verdure-scaled.jpg 1709w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /><figcaption class="wp-element-caption">Zuppa di farro</figcaption></figure>



<p>Ingredienti:</p>



<p>150g di farro<br>1 cipolla<br>2 carote<br>2 coste di sedano<br>1 patata<br>1 litro di brodo vegetale<br>Sale e pepe<br>Prezzemolo fresco<br>Procedimento:<br>In una pentola capiente, far soffriggere la cipolla tritata finemente in un filo d&#8217;olio d&#8217;oliva. Aggiungere le carote, il sedano e <a href="https://www.cristinacocco.it/patate-proprieta-benefici-ricette/" data-type="link" data-id="https://www.cristinacocco.it/patate-proprieta-benefici-ricette/">la patata</a> tagliati a cubetti e far cuocere per qualche minuto. Aggiungere il farro e il brodo vegetale e portare a ebollizione. Ridurre il fuoco e lasciar cuocere a fuoco lento per circa 30-40 minuti, o fino a quando il farro e le verdure sono morbidi. Regolare di sale e pepe e servire caldo, guarnendo con prezzemolo fresco tritato.</p>



<p><strong>Risotto di Farro con Funghi Porcini</strong></p>



<p>Ingredienti:</p>



<p>200g di farro perlato<br>200g di funghi porcini freschi (o secchi, ammollati)<br>1 <a href="https://www.cristinacocco.it/le-cipolle-proprieta-benefici-e-3-ricette/">cipolla</a><br>2 spicchi d&#8217;<a href="https://www.cristinacocco.it/aglio-proprieta-benefici/">aglio</a><br>100ml di vino bianco<br>1 litro di brodo vegetale<br>Parmigiano grattugiato<br>Olio d&#8217;oliva<br>Sale e pepe<br>Procedimento:<br>In una padella, far soffriggere la cipolla tritata e l&#8217;aglio in olio d&#8217;oliva fino a quando sono dorati. Aggiungere i funghi porcini tagliati a fette e far cuocere finché sono morbidi e dorati. Aggiungere il farro perlato e farlo tostare per qualche minuto. Sfumare con il vino bianco e far evaporare l&#8217;alcol. Aggiungere gradualmente il brodo vegetale caldo, mescolando di tanto in tanto, finché il farro è cotto e il risotto ha raggiunto una consistenza cremosa. Regolare di sale e pepe e aggiungere abbondante parmigiano grattugiato. Servire caldo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/ricette-con-farro-768x1024.jpeg" alt="ricette con farro" class="wp-image-6996" title="Il farro: un antico cereale dalle proprietà straordinarie 12" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/ricette-con-farro-768x1024.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/ricette-con-farro-225x300.jpeg 225w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/ricette-con-farro-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/ricette-con-farro-696x928.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/ricette-con-farro-1068x1424.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/ricette-con-farro.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p>In un&#8217;epoca in cui la consapevolezza dell&#8217;alimentazione e della salute è sempre più diffusa, il farro si distingue come un alimento che unisce il <strong>valore nutrizionale</strong> alla versatilità in cucina. La sua storia millenaria racchiude una ricchezza di tradizioni culinarie che si adattano perfettamente alle esigenze contemporanee di una dieta equilibrata e gustosa. Incorporare il farro nella propria alimentazione non solo offre un piacere sensoriale, ma anche un rispetto per<strong> la storia e la cultura</strong> che questo cereale rappresenta. Che si tratti di un&#8217;insalata fresca in estate o di una zuppa calda in inverno, il farro si presta a infinite interpretazioni culinarie, soddisfacendo sia il palato che il desiderio di nutrire il corpo con ingredienti nutrienti e naturali.</p>



<p>Inoltre, l&#8217;ecosostenibilità del farro merita di essere sottolineata. Come coltura antica e resistente, richiede meno acqua e <strong>meno interventi agricoli</strong> rispetto ad alcuni cereali moderni, contribuendo così a promuovere pratiche agricole più sostenibili e a preservare l&#8217;ambiente. La sua coltivazione può rappresentare un passo verso una produzione alimentare più consapevole e rispettosa delle risorse naturali del nostro pianeta. In conclusione, il <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Farro" target="_blank" rel="noopener">farro </a></strong>non è solo un alimento salutare e delizioso, ma anche un simbolo di connessione con il passato e di impegno per un futuro alimentare più sostenibile e gratificante.</p>
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		<title>3 ricette tradizionali del Trentino Alto Adige: &#8220;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&#8221;</title>
		<link>https://www.cristinacocco.it/in-viaggio-nel-gusto-in-trentino-alto-adige/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2024 09:48:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio nel gusto]]></category>
		<category><![CDATA[cucinare]]></category>
		<category><![CDATA[experience]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[trentino alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio nel gusto]]></category>
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					<description><![CDATA[In viaggio nel gusto con Cristina Cocco in Trentino Alto Adige in 3 gustosissime ricette.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Questo è il terzo appuntamento della rubrica <strong><em>&#8220;In viaggio nel gusto con Cristina Cocco&#8221;</em></strong>: abbiamo esordito con la <strong><a href="https://www.cristinacocco.it/il-giro-ditalia-a-tavola-con-prodotti-artigianali-di-altissima-qualita-selezionati-da-10-produttori-locali/" data-type="post" data-id="2810">Lombardia</a>,</strong> nel secondo appuntamento abbiamo conosciuto la <strong>cucina della <a href="https://www.cristinacocco.it/menu-natale-piatti-tipici-italiani-nord-sud/" data-type="post" data-id="610">Valle d&#8217;Aosta</a></strong> e oggi è il turno del <strong>Trentino Alto Adige</strong>!</p>



<p>Confinante con la<strong> Svizzera </strong>e l&#8217;<strong>Austria</strong>, questa regione è indubbiamente amata da tutti per i <strong>magnifici paesaggi montani</strong> che regalano le <strong>Dolomiti.</strong> </p>



<p><strong>Trento,</strong> il capoluogo della regione, è un  luogo da favola, con <strong>castelli medievali </strong>davvero suggestivi, tra i quali possiamo evidenziare <strong>Castel Tirolo</strong>,<strong> Castel Roncolo</strong> e <strong>Castel d&#8217;Appiano</strong>. Dopo questa breve introduzione, trasferiamoci in cucina!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tre ricettetipiche del Trentino Alto Adige</h2>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I canederli, il primo piatto per iniziare questo viaggio</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="568" height="391" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/canederli.jpg" alt="canederli" class="wp-image-7962" style="width:782px;height:auto" title="3 ricette tradizionali del Trentino Alto Adige: &quot;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&quot; 13" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/canederli.jpg 568w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/canederli-300x207.jpg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/canederli-150x103.jpg 150w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/canederli-218x150.jpg 218w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/canederli-436x300.jpg 436w" sizes="auto, (max-width: 568px) 100vw, 568px" /><figcaption class="wp-element-caption">Specialità gastronomiche regionali</figcaption></figure>



<p>Come primo piatto ho optato per i <strong>canederli</strong>, sono buoni, facili da preparare e perfetti per riciclare il <strong><a href="https://www.cristinacocco.it/pane-supereroe-del-benessere-proprieta-e-ricette/" data-type="post" data-id="4949">pane raffermo</a>. </strong>La mia ricetta prevede dei passaggi semplici e degli ingredienti facili da reperire:</p>



<p><strong>Ingredienti (4 porzioni)</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>250 gr di pane raffermo</li>



<li>150 gr di speck trentino</li>



<li>50 gr di cipolle bianche</li>



<li>2 uova</li>



<li>250 gr di latte intero</li>



<li>10 gr di burro</li>



<li>1 litro di brodo di <a href="https://www.cristinacocco.it/le-numerose-proprieta-e-i-benefici-del-consumo-di-carne/" data-type="post" data-id="5111">carne</a></li>



<li>pepe q.b.</li>



<li>sale q.b.</li>



<li>prezzemolo q.b.</li>



<li>erba cipollina q.b.</li>
</ul>



<p>Iniziamo tagliando molto finemente la <strong><a href="https://www.cristinacocco.it/porro-proprieta-e-benefici/" data-type="post" data-id="4623">cipolla,</a></strong> poi facciamo lo stesso con lo<strong> speck</strong>. In una padella calda facciamo sciogliere il <strong>burro</strong> e, quando sarà bello dorato, aggiungiamo burro e speck rosolando spesso. Cuociamo per cinque minuti a fuoco vivace. </p>



<p>Tritiamo il <strong>prezzemolo</strong>, l&#8217;<strong>erba cipollina </strong>e il <strong>pane raffermo,</strong> successivamente, mettiamo tutto in una ciotola capiente, rompiamo <strong>due uova</strong> e aggiungiamole, poi uniamo anche il <strong>latte. </strong>Accorpiamo anche la <strong>cipolla </strong>e lo <strong>speck </strong>ormai tiepidi e mescoliamo il tutto con le mani.</p>



<p>Creiamo della palline da circa cinque centimetri di diametro e posizioniamole su un piatto: quando saranno tutte pronte tuffiamole nel brodo caldo e facciamole cuocere per circa quindici minuti. Serviamo i nostri canederli con un pochino di brodo ed è tutto pronto da gustare! </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La torta di patate alla trentina, un secondo delizioso</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/La-torta-di-patate-alla-trentina-Cristina-Cocco-1024x576.jpeg" alt="La torta di patate alla trentina Cristina Cocco" class="wp-image-5586" title="3 ricette tradizionali del Trentino Alto Adige: &quot;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&quot; 14" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/La-torta-di-patate-alla-trentina-Cristina-Cocco-1024x576.jpeg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/La-torta-di-patate-alla-trentina-Cristina-Cocco-300x169.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/La-torta-di-patate-alla-trentina-Cristina-Cocco-768x432.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/La-torta-di-patate-alla-trentina-Cristina-Cocco-1536x864.jpeg 1536w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/La-torta-di-patate-alla-trentina-Cristina-Cocco-696x392.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/La-torta-di-patate-alla-trentina-Cristina-Cocco-1392x783.jpeg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/La-torta-di-patate-alla-trentina-Cristina-Cocco-1068x601.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/La-torta-di-patate-alla-trentina-Cristina-Cocco-1320x743.jpeg 1320w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/La-torta-di-patate-alla-trentina-Cristina-Cocco.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Per il secondo ho scelto di portarvi la <strong><a href="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/09/pexels-pixabay-45247-scaled.jpg" data-type="attachment" data-id="4986">torta di patate alla trentina</a></strong>, un <strong>classico piatto da pranzo domenicale </strong>che ristorerà la pancia di grandi e piccini.<br><strong>Ingredienti (4 porzioni)</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>1 kg di patate gialle</li>



<li>2 cucchiai di farina tipo 00</li>



<li>spezie (quelle che più vi piacciono, io ho scelto un mix di erbe essiccate)</li>



<li>olio EVO q.b.</li>
</ul>



<p>Peliamo le patate e grattugiamole abbastanza finemente, poi mettiamole in una ciotola con la farina e il mix di spezie che avete scelto. Con le mani lavoriamo il tutto fino a quando gli ingredienti non si distingueranno più e avremo ottenuto un composto totalmente omogeneo.<br>Ungiamo una teglia, versiamoci il composto e livelliamolo con l&#8217;aiuto di una paletta. Sopra mettiamo un filo d&#8217;olio per fargli fare la crosticina: che goduria! </p>



<p>Riscaldiamo il <strong>forno a 180° </strong>e facciamo cuocere per circa <strong>mezz&#8217;oretta.</strong> Come sempre, vi consiglio di tener d&#8217;occhio la vostra torta di patate, il segreto per cuocerla a puntino è prima di tutto controllare che sopra si sia formata una bella crosticina dorata, poi infilzare il composto con uno stuzzicadenti: se è ancora molle la torta ha bisogno di qualche minuto di cottura, se invece sarà totalmente asciutto è tempo di servirla!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il dolce per chiudere in bellezza: lo strudel di mele </strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="559" height="422" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/Strudel-di-mele.jpg" alt="Strudel di mele" class="wp-image-7959" style="width:782px;height:auto" title="3 ricette tradizionali del Trentino Alto Adige: &quot;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&quot; 15" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/Strudel-di-mele.jpg 559w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/Strudel-di-mele-300x226.jpg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/Strudel-di-mele-80x60.jpg 80w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/Strudel-di-mele-160x120.jpg 160w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/Strudel-di-mele-150x113.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 559px) 100vw, 559px" /><figcaption class="wp-element-caption">Cucina Trentino Alto Adige</figcaption></figure>



<p>Si può concludere un pasto senza dolce? Ovviamente no! E qual è il dolce per eccellenza del Trentino Alto Adige? Sicuramente non si può fare a meno di menzionare lo <strong>strudel di mele</strong>.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>130 gr di farina tipo 00</li>



<li>25 gr di acqua</li>



<li>1 uovo</li>



<li>10 gr di olio di semi</li>



<li>700 gr di mele dolci (vi consiglio quelle renette)</li>



<li>60 gr di zucchero semolato</li>



<li>60 gr di pangrattato</li>



<li>60 gr di burro</li>



<li>50 gr di uvetta</li>



<li>25 gr di pinoli</li>



<li>1 limone non trattato</li>



<li>1 cucchiaino di cannella in polvere</li>
</ul>



<p>In una ciotola capiente si mettono la farina, l&#8217;uovo e l&#8217;acqua, si aggiunge l&#8217;olio e il sale, poi mescoliamo tutto con una forchetta. </p>



<p>Quando il composto si sarà addensato, trasferiamolo sul piano di lavoro e lavoriamolo con le mani fino ad ottenere un panetto omogeneo. Copriamolo con della pellicola trasparente e lasciamolo riposare mezz&#8217;ora. Nel frattempo dedichiamoci al ripieno: facciamo sciogliere il burro in una padella, poi versiamo il pangrattato per farlo dorare. </p>



<p>Si cuoce a fiamma vivace, poi spegniamo il fuoco. Sbucciamo le <strong><a href="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/11/Le-mele-senza-pesticidi-e-Cristina-Cocco.png" data-type="attachment" data-id="2508">mele, </a></strong>tagliamole a fette e aromatizziamole con la scorza del limone non trattato e si aggiunge lo zucchero, mescolando il tutto.<br>Facciamo scaldare una padella e tostiamo bene i pinoli, poi uniamoli alle mele e all&#8217;uvetta. </p>



<p>Riprendiamo il panetto, stendiamolo con un mattarello fino a farlo diventare sottilissimo. Distribuiamoci sopra prima il pangrattato tostato, poi il composto di mele e distribuiamo su tutta la superficie. Ripieghiamo i bordi, poi facendo attenzione a non rompere la pasta arrotoliamola dal lato lungo per ottenere un roll. </p>



<p>Si ripone su una teglia, spennelliamolo con l&#8217;uovo e inforniamolo in <strong>forno preriscaldato a 200°</strong>, si fa  cuocere per circa <strong>40 minuti</strong>. Appena pronto si lascia riposare almeno un paio d&#8217;ore e serviamolo!<br>Per i più golosi consiglio di spolverarci sopra lo zucchero a velo: sarà ancor più gustoso!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un viaggio tra vini e formaggi tipici</h2>



<p>Il viaggio inizia nei pittoreschi borghi del vino, come San Michele all’Adige e Caldaro sulla Strada del Vino. Qui potrai visitare cantine storiche, degustare vini pregiati come il Gewürztraminer e il Lagrein, e scoprire il Puzzone di Moena DOP, un formaggio dal sapore inconfondibile.</p>



<p>Un consiglio? Non perderti una visita guidata nei vigneti locali, dove i produttori raccontano i segreti della viticoltura di montagna. La combinazione di clima alpino e tradizioni artigianali rende ogni assaggio un’esperienza unica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tradizione culinarie alpine</h2>



<p>La cucina del Trentino Alto Adige è famosa per i suoi piatti iconici: canederli, spätzle e lo strudel di mele, preparati con ricette tramandate di generazione in generazione. Ma la vera magia sta nel modo in cui queste ricette vengono reinventate dai ristoranti gourmet della zona.</p>



<p>Per un’esperienza autentica, prova i ristoranti di montagna che uniscono ingredienti locali con tecniche moderne, creando piatti che celebrano la tradizione senza dimenticare l’innovazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Eventi enogastronomici da non perdere</h2>



<p>Immergiti nella cultura culinaria della regione partecipando a eventi come “Calici di Stelle”, una serata magica in cui potrai degustare vini locali sotto un cielo stellato. Durante tutto l’anno, numerosi mercatini enogastronomici nei borghi trentini offrono l’opportunità di assaporare prodotti freschi e acquistare specialità locali.</p>



<p>Un’altra tappa imperdibile sono le sagre dei prodotti tipici, dove puoi conoscere da vicino le tradizioni più autentiche e vivere il Trentino come un vero abitante del posto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un’esperienza culinaria immersiva nelle Dolomiti</h2>



<p>Non c’è niente di meglio che concludere la giornata con una cena in un rifugio alpino. Immagina di gustare un piatto di polenta fumante, salumi e formaggi locali, circondato dai maestosi paesaggi delle Dolomiti. Questo connubio tra sapori e natura è ciò che rende il <a href="https://www.vogue.com/article/alto-adige-alps-guide?" data-type="link" data-id="https://www.vogue.com/article/alto-adige-alps-guide?" target="_blank" rel="noopener">Trentino Alto Adige</a> una destinazione indimenticabile.</p>



<p>Il nostro <strong>viaggio culinario</strong> in <strong>Trentino</strong> termina qui, il prossimo appuntamento sarà in <strong>Piemonte</strong>. Per seguire tutte le mie novità non perdete il mio profilo <strong><a href="https://www.instagram.com/cristinacoccofoodblogger/" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored">@Cristina Cocco Food Blogger </a></strong>.</p>
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		<title>&#8220;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&#8221; esplora la terra del Friuli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Dec 2024 17:44:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio nel gusto]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[cucinare]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[friuli venezia giulia]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[Eccomi tornata con un nuovissimo appuntamento di "In giro per l'Italia con Cristina Cocco". Oggi andiamo in Friuli-Venezia Giulia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Eccomi tornata con un nuovissimo appuntamento di <strong>&#8220;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&#8221;</strong>. Questa rubrica vi sta piacendo molto e io sono contentissima: abbiamo esplorato alcuni piatti lombardi, trentini, valdostani e piemontesi. </p>



<p>Oggi è il turno del <strong>Friuli Venezia Giulia</strong>, una regione al confine con <strong>Austria </strong>e <strong>Slovacchia</strong> che ospita i picchi delle <strong>Dolomiti </strong>e i suoi vigneti sono famosi per i<a href="https://www.cristinacocco.it/giro-sicilia-viaggio-scoperta-isola/" data-type="post" data-id="514"> <strong>vini bianchi.</strong> </a></p>



<p>Essendo stato per moltissimo tempo sotto l<strong>&#8216;Impero austro-ungarico</strong>, il Friuli Venezia Giulia annovera tra i propri piatti tipici diverse <strong>ricette est-europee</strong>. Vediamone qualcuna!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La jota triestina: un primo davvero delizioso</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1007" height="585" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/La-jota-triestina.jpg" alt="La jota triestina" class="wp-image-7894" title="&quot;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&quot; esplora la terra del Friuli 16" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/La-jota-triestina.jpg 1007w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/La-jota-triestina-300x174.jpg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/La-jota-triestina-768x446.jpg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/La-jota-triestina-150x87.jpg 150w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/12/La-jota-triestina-696x404.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 1007px) 100vw, 1007px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>La jota triestina</strong> FONT: Il giornale del cibo di Angela Caporale</figcaption></figure>



<p>Il piatto principale che vi sottopongo oggi è la <strong>jota triestina</strong>, una zuppa con fagioli, crauti, pancetta e altri ingredienti squisiti. Voliamo ai fornelli!</p>



<p><strong>Ingredienti (4 porzioni)</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>300 gr di fagioli borlotti secchi</li>



<li>500 gr di crauti acidi</li>



<li>100 gr di lardo</li>



<li>2 patate</li>



<li>200 gr di pancetta</li>



<li>3 cucchiai di farina tipo 00</li>



<li>1 aglio</li>



<li>1 cipolla</li>



<li>alloro q.b.</li>



<li>sale q.b.</li>



<li>pepe q.b.</li>



<li>olio EVO q.b.</li>
</ul>



<p>La sera prima della preparazione mettiamo a mollo i fagioli secchi (se avete poco tempo potete acquistare quelli già pronti), poi scoliamoli e facciamoli lessare in abbondante acqua calda non salata con qualche foglia di alloro e 100 gr di pancetta. </p>



<p>Dopo un&#8217;ora di cottura aggiungiamo anche le patate tagliate a cubotti e proseguiamo la cottura per mezz&#8217;oretta. In una padella facciamo rosolare l&#8217;aglio e quel che resta della pancetta fatta a dadini. Uniamo anche un cucchiaio di farina e i crauti lavati e scolati. Facciamo soffriggere a fuoco vivace per qualche minuto poi togliamo dal fuoco.</p>



<p>In un&#8217;altra padella facciamo soffriggere il lardo, la cipolla e la farina rimasta. Nel tegame dei fagioli uniamo i crauti e il lardo, accendiamo il fuoco per qualche minuti e mescoliamo bene, poi serviamo caldo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Bisi in tecia, il secondo della tradizione contadina</strong></h2>



<p>Popolarissimi nella cultura contadina e originari proprio del Friuli Venezia Giulia, ecco a voi i <strong>bisi in tecia </strong>un piatto semplice, ma davvero super gustoso. Ecco come prepararlo: </p>



<p><strong>Ingredienti (4 porzioni)</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>800 gr di piselli surgelati</li>



<li>30 gr di pancetta</li>



<li>1 cipolla</li>



<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>



<li>1/2 bicchiere di vino bianco</li>



<li>rosmarino q.b.</li>



<li>pepe q.b.</li>



<li>sale q.b. </li>
</ul>



<p>Affettiamo finemente l&#8217;aglio e la cipolla e facciamoli rosolare in una padella ben calda. Uniamo la pancetta tagliata a dadini, saltiamo per un paio di minuti poi aggiungiamo i piselli e il rosmarino. Saliamo e pepiamo. </p>



<p>Mescoliamo per 5 minuti a fiamma viva, poi abbassiamola e proseguiamo la cottura per circa 15 minuti facendo attenzione a non far attaccare i piselli alla padella. Serviamo caldi!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il dolce per chiudere in bellezza: la Millefoglie Friulana</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/la-Millefoglie-Friulana-1024x576.jpeg" alt="la Millefoglie Friulana" class="wp-image-5592" title="&quot;Viaggio nel gusto con Cristina Cocco&quot; esplora la terra del Friuli 17" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/la-Millefoglie-Friulana-1024x576.jpeg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/la-Millefoglie-Friulana-300x169.jpeg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/la-Millefoglie-Friulana-768x432.jpeg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/la-Millefoglie-Friulana-1536x864.jpeg 1536w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/la-Millefoglie-Friulana-696x392.jpeg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/la-Millefoglie-Friulana-1392x783.jpeg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/la-Millefoglie-Friulana-1068x601.jpeg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/la-Millefoglie-Friulana-1320x743.jpeg 1320w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2022/12/la-Millefoglie-Friulana.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Esplora la terra del Friuli</figcaption></figure>



<p>Come dolce vi propongo la millefoglie carsolina: una vera bontà </p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>50 ml di latte</li>



<li>25 gr di maizena</li>



<li>2 tuorli</li>



<li>80 gr di zucchero</li>



<li>1/2 baccello vaniglia</li>



<li>180 ml di panna</li>



<li>1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare</li>
</ul>



<p>Srotoliamo la pasta sfoglia, disponiamola sulla teglia e bucherelliamola con una forchetta per non farla gonfiare. Inforniamo in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.<br>Nel frattempo dedichiamoci alla crema: facciamo scaldare il latte e la vaniglia in un pentolino e, non appena arriverà a bollore spegniamo. </p>



<p>In una grossa terrina sbattiamo le uova con lo zucchero e la maizena setacciata. Uniamo anche il latte caldo e mescoliamo per far amalgamare tutti gli ingredienti. Trasferiamo il composto in un tegame e facciamo cuocere per circa una decina di minuti.</p>



<p>Montiamo a neve la panna, poi mettiamone metà nel composto e mescoliamo bene. Una volta che la panna si sarà legata, aggiungiamo anche la seconda metà.<br>Prendiamo il rettangolo di pasta sfoglia e dividiamolo in tre dal lato lungo. Poniamo uno strato di pasta sfoglia, poi la crema e copriamo con un altro strato di sfoglia. Ripetiamo il procedimento fino a completare la millefoglie. Se siete golosi potete spolverare con dello zucchero a velo.</p>



<p>Con quest&#8217;ultima ricetta si conclude il nostro viaggio nel gusto nella <strong>cultura culinaria friulana</strong>, spero, che abbiate gradito questo tour gastronomico. Nel prossimo appuntamento ci spostiamo in <strong>Veneto</strong>! Per essere sempre aggiornati sulle mie novità, seguite il mio profilo <strong><a href="https://www.instagram.com/cristinacoccofoodblogger/" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored">@Cristina Cocco Food Blogger. </a></strong></p>
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		<title>Le uova: un grande tesoro nutrizionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Apr 2024 14:48:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere nel piatto]]></category>
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					<description><![CDATA[Le uova sono una fonte eccellente di proteine di alta qualità. Ogni uovo contiene una combinazione di proteine complete che fornisce tutti gli amminoacidi essenziali di cui il corpo ha bisogno. Inoltre, le uova sono ricche di vitamine e minerali essenziali tra cui vitamina A, vitamina D, vitamina B12, ferro e zinco.

Un altro nutriente chiave presente nelle uova è la colina, essenziale per la salute cerebrale e il metabolismo lipidico. La colina è particolarmente importante durante la gravidanza, poiché aiuta a promuovere lo sviluppo cerebrale del feto.]]></description>
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<p>Le uova, protagoniste indiscusse delle <strong>nostre tavole</strong>, sono un vero e proprio tesoro nutrizionale che offre una vasta gamma di benefici per la salute. Le <a href="https://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/uova1.html" target="_blank" rel="noopener">uova</a> sono versatili, deliziose e nutrienti, e il loro ruolo nella cucina è davvero insostituibile. Ma oltre alla loro <strong>versatilità </strong>in cucina, è importante conoscere come selezionarle correttamente al <strong>supermercato </strong>e conservarle adeguatamente per garantire freschezza e sicurezza alimentare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Proprietà nutrizionali delle uova</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/Cuciniamo-le-uova-1024x1024.jpg" alt="Cuciniamo le uova" class="wp-image-7005" title="Le uova: un grande tesoro nutrizionale 18" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/Cuciniamo-le-uova-1024x1024.jpg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/Cuciniamo-le-uova-300x300.jpg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/Cuciniamo-le-uova-150x150.jpg 150w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/Cuciniamo-le-uova-768x768.jpg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/Cuciniamo-le-uova-1536x1536.jpg 1536w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/Cuciniamo-le-uova-2048x2048.jpg 2048w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/Cuciniamo-le-uova-696x696.jpg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/Cuciniamo-le-uova-1392x1392.jpg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/Cuciniamo-le-uova-1068x1068.jpg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/Cuciniamo-le-uova-1920x1920.jpg 1920w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/Cuciniamo-le-uova-1320x1320.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Le uova sono una fonte eccellente di <strong>proteine </strong>di alta qualità. Ogni uovo contiene una combinazione di <a href="https://www.metodo-ongaro.com/blog/nutrizione-uova" target="_blank" rel="noopener">proteine complete</a> che fornisce tutti gli amminoacidi <strong>essenziali </strong>di cui il corpo ha bisogno. Inoltre, le uova sono ricche di <strong>vitamine e minerali</strong> essenziali tra cui vitamina A, vitamina D, vitamina B12, ferro e zinco.</p>



<p>Un altro nutriente chiave presente nelle <a href="https://www.humanitas.it/enciclopedia/alimenti/carne-e-prodotti-di-origine-animale/uova-di-gallina/#:~:text=Possibili%20benefici%20e%20controindicazioni&amp;text=Inoltre%20la%20colina%20apportata%20dalle,loro%20consumo%2C%20soprattutto%20dei%20tuorli." target="_blank" rel="noopener">uova</a> è la colina, essenziale per la <strong>salute cerebrale</strong> e il metabolismo lipidico. La colina è particolarmente importante durante la gravidanza, poiché aiuta a promuovere lo <strong>sviluppo </strong>cerebrale del feto.</p>



<p>Contrariamente a quanto si possa pensare, il consumo di <strong>uova </strong>non aumenta necessariamente il colesterolo nel sangue. Numerosi studi hanno dimostrato che il colesterolo alimentare nelle uova ha un impatto trascurabile sul <strong>colesterolo ematico</strong>, specialmente quando le uova vengono consumate come parte di una dieta bilanciata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come scegliere le uova al supermercato</h2>



<p>Quando si tratta di <strong>scegliere le uova</strong> al <a href="https://www.cristinacocco.it/leggere-le-etichette-buona-abitudine-per-unire-salute-e-risparmio/">supermercato</a>, ci sono alcune cose da tenere a mente per assicurarsi di ottenere le migliori opzioni disponibili. Innanzitutto, controlla la data di scadenza sull&#8217;imballaggio. È importante scegliere <a href="https://www.cortilia.it/prodotti/6-uova-bio_042PROD0818" target="_blank" rel="noopener">uova</a> che abbiano una data di scadenza <strong>più lontana possibile</strong> per garantire la freschezza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/come-scegliere-le-uova-al-supermercato-1024x683.jpg" alt="come scegliere le uova al supermercato" class="wp-image-7009" title="Le uova: un grande tesoro nutrizionale 19" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/come-scegliere-le-uova-al-supermercato-1024x683.jpg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/come-scegliere-le-uova-al-supermercato-300x200.jpg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/come-scegliere-le-uova-al-supermercato-768x512.jpg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/come-scegliere-le-uova-al-supermercato-1536x1024.jpg 1536w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/come-scegliere-le-uova-al-supermercato-2048x1365.jpg 2048w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/come-scegliere-le-uova-al-supermercato-696x464.jpg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/come-scegliere-le-uova-al-supermercato-1392x928.jpg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/come-scegliere-le-uova-al-supermercato-1068x712.jpg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/come-scegliere-le-uova-al-supermercato-1920x1280.jpg 1920w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/come-scegliere-le-uova-al-supermercato-1320x880.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Osserva anche l&#8217;integrità della <strong>confezione</strong>. Assicurati che non ci siano crepe o rotture nelle uova e che l&#8217;imballaggio sia pulito e ben tenuto. Mentre ti trovi nella sezione delle uova, puoi anche optare per uova biologiche o provenienti da allevamenti che rispettano<strong> standard elevati </strong>di benessere animale. Queste uova tendono ad essere più nutrienti e di migliore qualità rispetto alle uova provenienti da allevamenti intensivi.</p>



<p>Infine, se hai la possibilità, scegli le <strong>uova locali</strong> o provenienti da agricoltura sostenibile. Questo non solo supporta i produttori locali, ma spesso garantisce anche uova più fresche e di alta qualità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conservazione adeguata delle uova</h2>



<p>Per garantire che le uova rimangano <strong>fresche e sicure</strong> da consumare, è fondamentale conservarle correttamente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/Conservazione-adeguata-delle-uova-1024x683.jpg" alt="Conservazione adeguata delle uova" class="wp-image-7004" title="Le uova: un grande tesoro nutrizionale 20" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/Conservazione-adeguata-delle-uova-1024x683.jpg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/Conservazione-adeguata-delle-uova-300x200.jpg 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/Conservazione-adeguata-delle-uova-768x512.jpg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/Conservazione-adeguata-delle-uova-1536x1024.jpg 1536w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/Conservazione-adeguata-delle-uova-2048x1365.jpg 2048w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/Conservazione-adeguata-delle-uova-696x464.jpg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/Conservazione-adeguata-delle-uova-1392x928.jpg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/Conservazione-adeguata-delle-uova-1068x712.jpg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/Conservazione-adeguata-delle-uova-1920x1280.jpg 1920w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/Conservazione-adeguata-delle-uova-1320x880.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Conservazione adeguata delle uova</figcaption></figure>



<p>Le <a href="https://www.gazzetta.it/alimentazione/08-07-2022/uova-proprieta-controindicazioni-colesterolo-grassi.shtml#:~:text=Le%20propriet%C3%A0%20nutrizionali%20delle%20uova&amp;text=Contengono%20fosforo%2C%20utile%20alla%20salute,%2D%20spiega%20la%20dottoressa%20Temponi%20%2D." target="_blank" rel="noopener">uova</a> devono essere conservate in frigorifero, preferibilmente nella parte più fredda, come il ripiano inferiore. Mantenere le uova a una temperatura costante di <strong>circa 4°</strong>C aiuta a prevenire la crescita batterica e a mantenere la freschezza.</p>



<p>È meglio conservare le uova nella loro <strong>confezione originale</strong> per proteggerle dagli odori e dall&#8217;umidità presenti nel frigorifero. <strong>Evita </strong>di lavare le uova prima di conservarle, poiché questo può rimuovere il rivestimento protettivo naturale e aumentare il rischio di contaminazione.</p>



<p>Quando si conservano le uova, evita di esporle a <strong>sbalzi di temperatura</strong> e non le lasciare a temperatura ambiente per lunghi periodi di tempo.</p>



<p>Sebbene le uova siano notoriamente durevoli, è sempre meglio verificare la freschezza prima di consumarle. Un <strong>semplice test</strong> consiste nel mettere le uova in una ciotola d&#8217;acqua: se galleggiano, potrebbero non essere fresche, mentre se affondano e giacciono sul fondo, sono <a href="https://www.melarossa.it/nutrizione/alimenti/uova/" target="_blank" rel="noopener">fresche </a>e sicure da consumare.</p>



<p>In conclusione, le uova sono un <strong>alimento straordinario</strong>, ricco di nutrienti e versatilità culinaria. Conoscere come selezionarle al supermercato e conservarle correttamente è fondamentale per garantire la freschezza e la sicurezza alimentare. Quindi la prossima volta che ti trovi a fare la spesa, non dimenticare di prendere <strong>qualche uovo</strong> e goderti i numerosi benefici che questo prezioso alimento ha da offrire. Ora vediamo <strong>tre</strong> super ricette!</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Omelette con verdure</strong></li>
</ul>



<p>L&#8217;omelette, un piatto classico e <strong>versatile </strong>della cucina internazionale, rappresenta un&#8217;opzione deliziosa e rapida per un pasto completo. Preparata con uova sbattute e arricchita con una varietà di ingredienti, dall&#8217;insalata di verdure ai formaggi gustosi, l&#8217;omelette si adatta facilmente ai gusti e alle preferenze personali. La sua semplicità di preparazione la rende ideale per una colazione nutriente, un pranzo veloce o una cena leggera. Con una consistenza soffice e cremosa, l&#8217;omelette è un piacere per il palato che soddisfa ogni volta. Che sia arricchita con funghi, prosciutto o pomodori freschi, l&#8217;omelette è un&#8217;opzione culinaria intramontabile che non delude mai.</p>



<p><strong>Ingredienti:</strong><br>3 uova<br>1/4 di tazza di latte<br>Sale e pepe q.b.<br>1 cucchiaio di olio d&#8217;oliva<br>1/2 cipolla rossa, tagliata a fette sottili<br>1 peperone rosso, tagliato a dadini<br>1 pomodoro medio, tagliato a dadini<br>1 manciata di spinaci freschi<br>Formaggio a piacere (opzionale)</p>



<p><strong>Istruzioni:</strong><br>In una ciotola, sbatti le uova con il latte. Aggiungi una presa di sale e pepe e mescola bene fino a ottenere un composto omogeneo. Scalda l&#8217;olio d&#8217;oliva in una padella antiaderente a fuoco medio. Aggiungi la cipolla e il peperone rosso e cuoci per circa 3-4 minuti, finché le verdure non diventano tenere. Aggiungi il pomodoro a dadini e gli spinaci freschi alla padella e cuoci per altri 2-3 minuti, finché gli spinaci non si appassiscono leggermente. Versa il composto di uova sbattute sulla padella con le verdure. Utilizza un cucchiaio per distribuire uniformemente le verdure all&#8217;interno delle uova. Cuoci l&#8217;omelette per circa 2-3 minuti o fino a quando i bordi iniziano ad alzarsi leggermente e la parte inferiore diventa dorata. Se desideri aggiungere formaggio, spargilo sulla metà superiore dell&#8217;omelette. Con l&#8217;aiuto di una spatola, piega l&#8217;omelette a metà, coprendo il ripieno di verdure. Cuoci per altri 1-2 minuti o fino a quando l&#8217;omelette è cotta uniformemente e il formaggio, se usato, si è fuso. Trasferisci l&#8217;omelette su un piatto e servila calda, tagliata a spicchi.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Uova fritte</strong></li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/uova-fritte-683x1024.jpg" alt="uova fritte" class="wp-image-7008" title="Le uova: un grande tesoro nutrizionale 21" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/uova-fritte-683x1024.jpg 683w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/uova-fritte-200x300.jpg 200w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/uova-fritte-768x1152.jpg 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/uova-fritte-1024x1536.jpg 1024w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/uova-fritte-1365x2048.jpg 1365w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/uova-fritte-696x1044.jpg 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/uova-fritte-1392x2088.jpg 1392w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/uova-fritte-1068x1602.jpg 1068w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/uova-fritte-1920x2880.jpg 1920w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/uova-fritte-1320x1980.jpg 1320w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2024/04/uova-fritte-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /><figcaption class="wp-element-caption">Uova fritte</figcaption></figure>



<p>Le uova fritte rappresentano un classico culinario amato in tutto il mondo per la loro semplicità e bontà. Preparate rompendo le uova direttamente in una padella calda con olio d&#8217;oliva o burro, vengono cotte fino a ottenere i bordi dorati e il tuorlo desiderato. Sia che si preferiscano con il tuorlo morbido che scivola delicatamente, o completamente cotti, le uova fritte sono un piacere per il palato, perfette per una colazione sostanziosa o un pranzo veloce. Accompagnate da pancetta croccante, pane tostato o verdure fresche, le uova fritte sono un&#8217;opzione versatile e deliziosa per qualsiasi momento della giornata.</p>



<p><strong>Ingredienti:</strong><br>Uova (1-2 per persona)<br>Olio d&#8217;oliva o burro<br>Sale e pepe (facoltativo)</p>



<p><strong>Istruzioni:</strong><br>Scalda una padella antiaderente a fuoco medio-basso. Aggiungi un po&#8217; di olio d&#8217;oliva o burro e lascia che si scaldi leggermente. Una volta che l&#8217;olio o il burro sono caldi, rompi con delicatezza le uova nella padella. Puoi farle cuocere intere o romperle direttamente nella padella a seconda delle tue preferenze. Lascia cuocere le uova per circa 2-3 minuti, finché i bordi iniziano a diventare bianchi e solidi. Se preferisci il tuorlo morbido, copri leggermente la padella con un coperchio e continua a cuocere per altri 1-2 minuti, finché il tuorlo raggiunge la consistenza desiderata. Se vuoi il tuorlo completamente cotto, puoi girare l&#8217;uovo con attenzione utilizzando una spatola e far cuocere per altri 1-2 minuti. Una volta che le uova sono cotte secondo le tue preferenze, trasferiscile su un piatto utilizzando una spatola. Aggiungi sale e pepe a piacere. Servi le uova fritte calde, accompagnate da pane tostato, pancetta o qualsiasi altro contorno che preferisci.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Uova in purgatorio</strong></li>
</ul>



<p>Le uova in purgatorio sono un piatto tradizionale della cucina italiana, caratterizzato da uova cotte in una salsa di pomodoro <strong>aromatica </strong>e speziata. Questo piatto prende il suo nome dalla rappresentazione visiva delle uova immerse nella salsa, che sembra emergere dal &#8220;purgatorio&#8221;. La salsa di pomodoro, arricchita con aglio, peperoncino e erbe aromatiche, conferisce alle uova un sapore ricco e appagante. Servite su pane croccante o polenta, le uova in <strong>purgatorio </strong>sono un&#8217;esperienza culinaria che unisce gusto e tradizione italiana in un piatto irresistibile.</p>



<p><strong>Ingredienti:</strong><br>4 uova<br>500g di pomodori pelati (preferibilmente freschi)<br>2 spicchi d&#8217;aglio, tritati finemente<br>1 peperoncino fresco o peperoncino in polvere (a piacere)<br>Olio d&#8217;oliva<br>Sale e pepe nero macinato fresco<br>Basilico fresco per guarnire (opzionale)<br>Pane croccante o polenta per accompagnare</p>



<p><strong>Istruzioni:</strong><br>Inizia preparando la salsa di pomodoro. In una padella capiente, scalda un po&#8217; di olio d&#8217;oliva a fuoco medio. Aggiungi l&#8217;aglio tritato e il peperoncino fresco (o peperoncino in polvere) e soffriggi per circa un minuto, finché l&#8217;aglio non diventa dorato e profumato. Aggiungi i pomodori pelati alla padella e schiacciali leggermente con una spatola. Porta il tutto ad ebollizione, quindi riduci il fuoco e lascia cuocere a fuoco lento per circa 15-20 minuti, finché la salsa si addensa leggermente. Aggiusta di sale e pepe secondo il tuo gusto. Una volta che la salsa è pronta, crea degli incavi nella salsa con il dorso di un cucchiaio. Rompi delicatamente le uova una alla volta e posizionale negli incavi che hai creato. Copri la padella con un coperchio e lascia cuocere a fuoco medio-basso per circa 5-7 minuti, o fino a quando le uova sono cotte secondo il tuo gusto. Quando le uova sono pronte, servile calde, cospargendole con un po&#8217; di basilico fresco tritato, se lo desideri. Accompagna le uova in purgatorio con pane croccante o polenta per assaporare appieno la deliziosa salsa di pomodoro.</p>
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		<title>La mia selezione di piatti tipici di Pasqua della tradizione regionale italiana: il dolce e il salato che non può mancare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Mar 2024 07:28:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
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		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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					<description><![CDATA[Per scoprire i piatti tipici di Pasqua, vi accompagno in un viaggio sulle tavole italiane da Nord a Sud, tra deliziosi sapori dolci e salati]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Che abbiate deciso per un menù da asporto o per una preparazione tutta casalinga, nel pranzo domenicale del 31 marzo non potranno mancare<strong> i piatti tipici di Pasqua</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="823" height="642" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Il-dolce-Pasquale-preferito-dai-mie-bambini-le-colombine-con-le-uova-colorate-Cristina-Cocco.png" alt="piatti tipici di Pasqua colombine di pasta frolla Cristina Cocco" class="wp-image-1358" title="La mia selezione di piatti tipici di Pasqua della tradizione regionale italiana: il dolce e il salato che non può mancare 22" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Il-dolce-Pasquale-preferito-dai-mie-bambini-le-colombine-con-le-uova-colorate-Cristina-Cocco.png 823w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Il-dolce-Pasquale-preferito-dai-mie-bambini-le-colombine-con-le-uova-colorate-Cristina-Cocco-300x234.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Il-dolce-Pasquale-preferito-dai-mie-bambini-le-colombine-con-le-uova-colorate-Cristina-Cocco-768x599.png 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Il-dolce-Pasquale-preferito-dai-mie-bambini-le-colombine-con-le-uova-colorate-Cristina-Cocco-696x543.png 696w" sizes="auto, (max-width: 823px) 100vw, 823px" /><figcaption class="wp-element-caption">Colomba Pasquale con le uova colorate fatte in casa con i bimbi </figcaption></figure>



<p>Ogni regione ha le sue tradizioni e i suoi sapori e, anche in tempi di zone rosse, possiamo concederci un viaggio! Quello culinario tra le ricette più tipiche e davvero immancabili.</p>



<p>Alcuni ingredienti e pietanze hanno senza dubbio un ruolo di primo piano: <strong>torte salate, carne di agnello, uova…e poi i dolci</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="745" height="551" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Il-dolce-Pasquale-preferito-dai-mie-bambini.png" alt="piatti tipici di Pasqua colombine di pasta frolla " class="wp-image-1359" title="La mia selezione di piatti tipici di Pasqua della tradizione regionale italiana: il dolce e il salato che non può mancare 23" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Il-dolce-Pasquale-preferito-dai-mie-bambini.png 745w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Il-dolce-Pasquale-preferito-dai-mie-bambini-300x222.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Il-dolce-Pasquale-preferito-dai-mie-bambini-696x515.png 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Il-dolce-Pasquale-preferito-dai-mie-bambini-80x60.png 80w" sizes="auto, (max-width: 745px) 100vw, 745px" /><figcaption class="wp-element-caption"> le colombine di pasta frolla ( ricetta della mia bisnonna abruzzese )</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Piatti tipici di Pasqua del Nord Italia, dalla Valle d’Aosta alla Lombardia</strong></h2>



<p>Una sottile linea rossa unisce i menù pasquali di varie regioni del Nord Italia: <strong>le torte salate</strong>. In diverse varianti tornano sulle tavole e vale davvero la pena scoprirle più da vicino partendo dalla <strong>Valle d’Aosta</strong>. Qui la <strong>Torta tipica di Pasqua</strong> ha gli inconfondibili sapori delle erbe selvatiche di montagna: papavero di campo, tarassaco, spinaci selvatici, piantaggine, ortiche. È insaporita con salvia, rosmarino ed erba cipollina. Alla stessa categoria “torte salate” appartiene anche <a href="https://www.agrodolce.it/ricette/crescia-di-pasqua/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la Crescia valdostana</a> preparata con gli ottimi formaggi stagionati locali, uova, olio e pepe nero.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="730" height="715" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Piatti-tipici-di-Pasqua-di-Cristina-Cocco-la-Pinza-Triestina.png" alt="piatti tipici di Pasqua Crescia Valdostana " class="wp-image-1350" title="La mia selezione di piatti tipici di Pasqua della tradizione regionale italiana: il dolce e il salato che non può mancare 24" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Piatti-tipici-di-Pasqua-di-Cristina-Cocco-la-Pinza-Triestina.png 730w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Piatti-tipici-di-Pasqua-di-Cristina-Cocco-la-Pinza-Triestina-300x294.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Piatti-tipici-di-Pasqua-di-Cristina-Cocco-la-Pinza-Triestina-696x682.png 696w" sizes="auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px" /><figcaption class="wp-element-caption">Font : Il Cucchiaio d&#8217;Argento</figcaption></figure>



<p>La torta per eccellenza della tavola pasquale, lo dice anche il nome, è la <strong>Torta Pasqualina</strong>, di origine ligure. La tradizione vuole che sia nata nel a Genova nel Quattrocento e le ricette più antiche riportano un dato storico interessante: le sfoglie che la compongono sono 33, come gli anni di Cristo. Il suo ripieno di bieta – che può essere sostituita dagli spinaci – include anche ricotta, uova e maggiorana. Adoro la Liguria e le sue perle, come <a href="https://www.cristinacocco.it/cosa-vedere-nel-golfo-del-tigullio-rapallo-e-portofino/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rapallo e Portofino</a>, e credo che anche questa torta rientri&#8230;tra i &#8220;gioielli&#8221; di questa regione!</p>



<p>In <strong>Lombardia</strong>, tra i piatti tipici di Pasqua serviti come antipasti, trionfa una deliziosa torta salata. Per la farcitura gli ingredienti tipici sono gli asparagi e il prosciutto, ma molto diffusa è anche la versione con il pollo in sostituzione della carne di maiale. Fanno da corollario un’abbondante dose di parmigiano e poi erbette (timo e prezzemolo) e una spruzzata di pepe.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Veneto e Friuli: cosa c’è nel menù di Pasqua?</strong></h2>



<p>Dovendo scegliere due tra i piatti tipici di Pasqua più caratteristici del nord-est, non possono esserci molti dubbi! &nbsp;</p>



<p>Il primo viene dal Veneto: l’<strong>insalata pasqualina</strong>. Il nome è in parte ingannevole, perché non si tratta affatto di un contorno “triste” e insapore, ma quasi di un piatto unico. Come spesso succede alle ricette regionali tradizionali, le varianti locali abbondano, ma un punto fermo è la presenza delle uova (preferibilmente di quaglia). A queste si accompagnano ortaggi di stagione, in particolare <strong>asparagi</strong>, insalata (perfetto un cuore di lattuga o il soncino), cipollotti. Olive e gamberetti ne arricchiscono il sapore.</p>



<p>Per il Friuli la scelta cade invece su un pandolce originario della città di Trieste, da cui prende appunto il nome: <a href="https://www.cucchiaio.it/ricetta/ricetta-pinza-triestina/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la <strong>Pinza Triestina</strong></a><strong>. </strong>Si parte da ingredienti di base<strong> </strong>semplici, proprio come quelli del pane (farina 00, farina Manitoba, lievito di birra), per lavorarli con uova, zucchero e burro. L’aroma inconfondibili è dato dagli agrumi (arancia e limone), un goccio di rum e volendo dei semi di anice. Il risultato è una sorta di brioche, dolce ma non troppo, che si presta anche ad accompagnare i salumi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dall’Emilia-Romagna alle Marche…golosità pasquali del centro Italia</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="935" height="627" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Piatti-tipici-di-Pasqua-di-Cristina-Cocco-Crescia-al-formaggio-.png" alt="piatto tipico di Pasqua torta al formaggio" class="wp-image-1351" title="La mia selezione di piatti tipici di Pasqua della tradizione regionale italiana: il dolce e il salato che non può mancare 25" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Piatti-tipici-di-Pasqua-di-Cristina-Cocco-Crescia-al-formaggio-.png 935w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Piatti-tipici-di-Pasqua-di-Cristina-Cocco-Crescia-al-formaggio--300x201.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Piatti-tipici-di-Pasqua-di-Cristina-Cocco-Crescia-al-formaggio--768x515.png 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Piatti-tipici-di-Pasqua-di-Cristina-Cocco-Crescia-al-formaggio--696x467.png 696w" sizes="auto, (max-width: 935px) 100vw, 935px" /><figcaption class="wp-element-caption">Font: Giallo Zafferano</figcaption></figure>



<p>Tra i piatti tipici di Pasqua in <strong>Emilia-Romagna</strong> non può mancare la pasta fatta in casa, perché la tradizione della sfoglia emiliana resta imbattibile. Per Pasqua – oltre ai classici come le lasagne – &nbsp;si serve la <strong>tardura</strong>, una tipica minestra in brodo. Significa “tiratura” perché il procedimento non prevede di impastare gli ingredienti, ma appunto di “tirarli” lavorandoli con la forchetta.</p>



<p>In <strong>Umbria</strong> e nelle<strong> Marche</strong> troviamo dei piatti tipici di Pasqua che si davvero somigliano molto: in Umbria la chiamano <strong>Torta al formaggio </strong>e nelle <strong>Marche </strong>prende il nome di <a href="https://ricette.giallozafferano.it/Crescia_al_formaggio.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Crescia</a> (da non confondere con quella valdostana!). Questa torta lievitata che ricorda nella forma il panettone, è a base di formaggio (parmigiano, groviera, pecorino, etc) e nella colazione pasquale è accompagnata da salumi e uova sode.</p>



<p>Dall’Umbria arriva anche un dolce che è tipico della tavola di Pasqua: <a href="https://primochef.it/torcolo-umbro/prodottitipici/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il <strong>torcolo</strong></a><strong>. </strong>&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Lazio e Abruzzo: l’agnello è il re dei piatti tipici di Pasqua</strong></h2>



<p>Scendendo verso sud e arrivando in <strong>Lazio e Abruzzo</strong> non possiamo, a proposito di menù di Pasqua, che parlare di agnello.</p>



<p>A Roma e in tutta la regione laziale ecco i carciofi ad accompagnare <strong>l’abbacchio scottadito</strong>, costolette di agnello marinate e poi cotte alla brace. Vanno servite e mangiate caldissime, da qui il nome stesso del piatto. Sulla tavola pasquale dei romani non può mancare la<strong> coratella</strong> – sempre con i carciofi:&nbsp; fegato, cuore e polmoni d&#8217;abbacchio ripassati in padella.</p>



<p>In <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.cristinacocco.it/incanto-dabruzzo-costa-ed-entroterra-tra-pescarese-e-teatino/" target="_blank">Abruzzo</a> la ricetta pasquale per eccellenza è quella dell’<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.lacucinaitaliana.it/tutorial/i-consigli/ricetta-agnello-cacio-e-ova-pasqua-abruzzo/" target="_blank">agnello cacio e uova</a>, con carne d’agnello tagliata a pezzetti come in un classico spezzatino. Da questa ricca regione del centro-sud viene anche un’altra interessante proposta per la tavola della festa di Pasqua, <a href="https://www.ogguli.it/fiadoni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il <strong>fiadone abruzzese</strong></a><strong> </strong>(per differenzialo dal molisano, benché siano simili e abbiano molti punti in comune). A base di formaggio, uova e spezie, esiste anche nella versione dolce, sempre buonissima. </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><a href="http://www.ilbistrotblog.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" width="511" height="593" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Piatti-tipici-di-Pasqua-di-Cristina-Cocco-Fiadone-abruzzese.png" alt="piatti tipici di Pasqua Fiadone abruzzese https://www.ogguli.it/" class="wp-image-1356" style="width:782px;height:auto" title="La mia selezione di piatti tipici di Pasqua della tradizione regionale italiana: il dolce e il salato che non può mancare 26" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Piatti-tipici-di-Pasqua-di-Cristina-Cocco-Fiadone-abruzzese.png 511w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Piatti-tipici-di-Pasqua-di-Cristina-Cocco-Fiadone-abruzzese-259x300.png 259w" sizes="auto, (max-width: 511px) 100vw, 511px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Font: Ogguli.it https://www.ogguli.it/ </figcaption></figure>



<p>L&#8217;Abruzzo è la &#8220;mia regione&#8221;, scoprite perché <a href="https://www.weareinabruzzo.it/2020/11/25/cristina-cocco-2020/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">leggendo la mia intervista</a>!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Sud Italia protagonista della tavola delle feste pasquali</strong></h2>



<p>Arrivando nell’Italia meridionale incontriamo piatti tipici di Pasqua che non hanno bisogno di presentazioni, a partire dal <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.ricettemania.it/ricetta-casatiello-antonino-cannavacciuolo-16033.html" target="_blank">casatiello </a>e dalla <a href="http://www.ilbistrotblog.it/la-pastiera-di-nonna-angelina/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pastiera</a>!</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="612" height="377" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Piatti-tipici-di-Pasqua-di-Cristina-Cocco-casatiello-.png" alt="Pasqua Casatiello" class="wp-image-1355" style="width:782px;height:auto" title="La mia selezione di piatti tipici di Pasqua della tradizione regionale italiana: il dolce e il salato che non può mancare 27" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Piatti-tipici-di-Pasqua-di-Cristina-Cocco-casatiello-.png 612w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Piatti-tipici-di-Pasqua-di-Cristina-Cocco-casatiello--300x185.png 300w" sizes="auto, (max-width: 612px) 100vw, 612px" /><figcaption class="wp-element-caption">Font: Ricette mania &#8211; Casatiello</figcaption></figure>



<p>Una torta rustica è la ricetta forte del menù pasquale anche in Calabria, <a href="https://blog.giallozafferano.it/iocucinocosi/pitta-ripiena-di-pasqua/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la <strong>pitta ripiena</strong></a>.</p>



<p>Per rappresentare la Puglia e la Basilicata abbiamo invece scelto due dolci.</p>



<p>Il delizioso <strong>Panariedddhu</strong>, si prepara impastando farina, uova, latte, lievito, succo d’arancia e zucchero. Si può dare all’impasto la forma di un cestino intrecciato (chiamato scarcella) e la decorazione prevede l’uso di uova sode.&nbsp; La <a href="https://saporilucani.com/la-picciddata-lucana-o-scarcedda/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Scarcedda</strong> (o picciddata) </a>è anche il dolce tipico lucano che&#8230;contiene all’interno l’immancabile uovo sodo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Sicilia e Sardegna: i piatti tipici di Pasqua delle isole</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="847" height="634" src="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Piatti-tipici-di-Pasqua-di-Cristina-Cocco-la-treccia-con-i-piselli-Sicilia-.png" alt="menù di Pasqua Sardegna Cordula cun prisucci" class="wp-image-1353" title="La mia selezione di piatti tipici di Pasqua della tradizione regionale italiana: il dolce e il salato che non può mancare 28" srcset="https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Piatti-tipici-di-Pasqua-di-Cristina-Cocco-la-treccia-con-i-piselli-Sicilia-.png 847w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Piatti-tipici-di-Pasqua-di-Cristina-Cocco-la-treccia-con-i-piselli-Sicilia--300x225.png 300w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Piatti-tipici-di-Pasqua-di-Cristina-Cocco-la-treccia-con-i-piselli-Sicilia--768x575.png 768w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Piatti-tipici-di-Pasqua-di-Cristina-Cocco-la-treccia-con-i-piselli-Sicilia--696x521.png 696w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Piatti-tipici-di-Pasqua-di-Cristina-Cocco-la-treccia-con-i-piselli-Sicilia--80x60.png 80w, https://www.cristinacocco.it/wp-content/uploads/2021/04/Piatti-tipici-di-Pasqua-di-Cristina-Cocco-la-treccia-con-i-piselli-Sicilia--160x120.png 160w" sizes="auto, (max-width: 847px) 100vw, 847px" /><figcaption class="wp-element-caption">La treccia con i piselli &#8211; piato tipico</figcaption></figure>



<p>Potevano mancare le nostre due splendide isole? Certo che no!</p>



<p>Dalla Sardegna arriva nel menù di Pasqua la <strong>Cordula cun prisucci</strong>, <a href="https://www.buonissimo.it/lericette/7387_Sa_cordula_con_prisucci" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“la treccia con i piselli”</a>. Si tratta proprio di una treccia fatta con le interiora dell’agnello o del capretto, prima cotta in abbondante acqua calda e poi insaporita in padella con salsa di pomodoro, una sfumata di vino bianco, piselli e cipolla. Si può anche cucinare arrosto infilata sullo spiedo. A fine pranzo si indolcisce il palato con le <strong>pardulas</strong>, dolcetti ripieni di ricotta aromatizzata con la buccia degli agrumi. &nbsp;</p>



<p>Anche in <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.cristinacocco.it/giro-sicilia-viaggio-scoperta-isola/" target="_blank">Sicilia</a> un piatto salato e uno dolce! Prima la classica <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.ilgiornaledelcibo.it/ricetta/focacce-modicane-buccatureddi-le-mpanate/" target="_blank">impanata pasquale ragusana</a>, una focaccia farcita con saporito stufato d&#8217;agnello &#8211; oppure di capretto – preparato con vino rosso e passata di pomodoro. Poi l’agnello di pasta di mandole oppure le <strong>cuddure</strong>, biscotti di frolla di varie forme che avvolgono le uova sode.</p>
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